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Merlini Giovanni · Nationalrat · 2019-03-20

Merlini Giovanni · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2019-03-20

Wortprotokoll

Il gruppo liberale-radicale vi raccomanda di respingere la proposta della minoranza Marti Min Li e di entrare in materia affrontando la deliberazione di dettaglio. La proposta di rinvio è animata dalla volontà della minoranza di fissare espressamente nella legge il principio secondo cui l'emissione di un'identità elettronica è una competenza esclusiva dello Stato, che può essere trasferita a privati mediante un mandato di prestazione.

Noi non condividiamo questa impostazione. Infatti l'obiettivo del disegno di legge è proprio quello di promuovere comunicazioni elettroniche sicure tra privati e con le autorità. Prevede una ragionevole suddivisione dei compiti tra settore pubblico e privato, nel senso che lo Stato continuerà ad adempiere la sua missione principale che consiste nel certificare e nel confermare ufficialmente l'identità di una persona. Tuttavia considerate le rapide dinamiche della digitalizzazione e delle trasformazioni tecnologiche in atto, l'ente pubblico non sarebbe in condizione di sviluppare e produrre i supporti tecnici richiesti ai fini di una tale identificazione. È pertanto obbligato a collaborare con il settore privato che, essendo più vicino alle esigenze degli utenti e alle tecnologie digitali necessarie, può svolgere meglio questa funzione.

Il gruppo liberale-radicale reputa quindi coretto affidare ai fornitori privati, i cosiddetti "identity providers", sia la gestione del sistema d'identificazione elettronica sia il rilascio della identità elettronica. Cionondimeno lo Stato svolgerà sempre un compito essenziale in questo settore, nella misura in cui sottoporrà gli "identity providers" e i sistemi da loro proposti ad una severa procedura di riconoscimento e a controlli periodici. È importante sottolineare che i requisiti di sicurezza e di protezione dei dati saranno verificati e costantemente adeguati agli sviluppi più recenti.

Siamo convinti che questa collaborazione che sfrutta le sinergie tra il settore pubblico e il settore privato offra le migliori garanzie per un'introduzione e un utilizzo dell'identità elettronica senza intoppi e controindicazioni. È bene essere in chiaro sul fatto che il disegno non disciplina in modo esaustivo l'aspetto dell'identificazione in Internet, limitandosi a regolamentare il rilascio e l'utilizzo dell'identità elettronica, il che significa che in futuro il mercato potrà comunque offrire e fare capo anche ad altri mezzi d'identificazione elettronica che però saranno meno affidabili rispetto alla procedura di riconoscimento statale.

Sosteniamo il disegno di legge perché siamo convinti che agevolerà i contatti con le autorità che sempre più spesso offrono i propri servizi anche mediante sportelli virtuali. Nel volgere di non molti anni le applicazioni dell'e-government potranno essere utilizzate completamente in rete.

Unsere Fraktion ist fest davon überzeugt, dass rein staatliche Lösungen im Bereich der elektronischen Identifizierungsdienste nicht erfolgversprechend sind, es sei denn, sie werden unter Zwang angewendet, wie etwa in Estland. Staatliche Identifizierungsmittel sind nämlich in der Regel zu wenig flexibel und können nicht auf die sich rasch ändernden Bedürfnisse und neue Technologien reagieren. Gerade deswegen werden sie oft von der Wirtschaft nicht eingesetzt und können so nur im staatlichen Bereich Wirkung entfalten, was zum Schwinden der Bereitschaft der Nutzerinnen und Nutzer führt, sie einzusetzen. Es ist auch so, dass Internetkontakte unter Bürgerinnen und Bürgern hauptsächlich im Wirtschaftsbereich stattfinden, während sie nur sporadisch, das heisst nur einige Male pro Jahr, elektronischen Kontakt zu Behörden haben, bei dem sie sich identifizieren müssen. Es wäre doch ein Leerlauf, wenn wir eine gesetzliche Regelung über Identifizierungsdienste hätten, die nicht verwendet werden, während sich im Markt faktisch andere Standards durchsetzen würden, die weder anerkannt noch beaufsichtigt wären und den gewünschten Sicherheitsanforderungen ebenso wenig entsprechen würden.

Unsere Fraktion unterstützt somit die im Entwurf enthaltene Aufgabenteilung zwischen Staat und Privaten, welche die vertrauensstiftende staatliche Anerkennung und Aufsicht mit dem technologischen Know-how und der Flexibilität wirtschaftlicher Akteure verbindet und zur Entbürokratisierung beiträgt. Der Staat gibt also seine Kernaufgabe bei der Ausstellung einer elektronischen Identität nicht preis und bleibt weiterhin über seine Identitätsstelle beim Fedpol für die amtliche Prüfung und Bestätigung der Existenz einer Person sowie für die Festlegung der Identitätsmerkmale zuständig.

Wichtig ist dabei auch, dass die konkreten Träger der staatlich geprüften und bestätigten elektronischen Identitäten nicht vom Bund selber entwickelt und ausgestellt werden. Dies soll eine Angelegenheit der Anbieter bleiben, die näher an den Nutzenden sowie an den Technologien für die digitalen Angebote sind. Dadurch wird in diesem Bereich der erwünschte Wettbewerb ermöglicht, und zwar im Rahmen eines technologieneutralen Konzepts. Diese Entwicklung läuft bekanntlich bereits heute, haben doch verschiedene Schweizer Unternehmen, darunter die Post, Swisscom, SBB sowie Banken und Versicherungen, mit der Swiss Sign AG ein Gemeinschaftsunternehmen gegründet und sind daran, eine elektronische Identität, die Swiss ID, auf den Markt zu bringen.

Aus diesen Gründen bitte ich Sie, auf die Vorlage einzutreten und den Rückweisungsantrag abzulehnen.