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Regazzi Fabio · Nationalrat · 2019-06-19

Regazzi Fabio · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2019-06-19

Wortprotokoll

Prima di entrare nel merito faccio una breve cronistoria di quanto è successo nell'ambito della trattazione di questo importante messaggio. Vi ricordate certamente dell'impasse in cui ci siamo trovati con l'adozione, lo scorso 11 marzo, da parte di questo consiglio della minoranza Ammann e delle proposte individuali Walliser ed Imark riguardanti i tre progetti stradali, per i quali mancavano delle valutazioni attendibili per quanto attiene ai costi previsti. Mi riferisco rispettivamente alla Bodensee-Thurtal-Strasse, alla costruzione del tratto mancante dell'autostrada dell'Oberland zurighese e al Muggenbergtunnel.

Alla luce di queste decisioni, il decreto legislativo 3 relativo al credito di impegno avrebbe dovuto essere adeguato di conseguenza, cosa che non è stato possibile fare, visto che i relatori non disponevano di queste informazioni - tra l'altro neanche i rappresentanti dell'USTRA in commissione. Dopo una vivace discussione, il nostro consiglio aveva infine accolto a larga maggioranza una mozione d'ordine Glättli che chiedeva di rinviare la votazione sul freno alle spese del progetto 3 fino a quando la somma del credito d'impegno fosse attendibile e definitiva.

Lors de la séance du 12 mars, notre commission avait pris acte du fait que, le vote global sur les arrêtés 2 et 3 ayant eu lieu, le Conseil national ne pouvait pas revenir sur les trois projets, comme le précise à l'article 76 alinéa 3 de la loi sur le Parlement. C'est pourquoi la commission avait proposé au conseil, à l'article 1, de s'en tenir à sa proposition initiale visant un crédit d'engagement de 5,651 milliards de francs, et de ne pas accorder des moyens financiers aux trois projets acceptés par notre conseil le 11 mars.

Ce faisant, la majorité de la commission avait proposé d'inscrire à l'article 1a une disposition chargeant le Conseil fédéral de soumettre au Parlement un crédit d'engagement correspondant aux trois projets approuvés dans l'arrêté fédéral 2 - suite à l'adoption de la proposition de la minorité Ammann et des propositions Walliser et Imark - après que les projets généraux auraient été élaborés. La proposition visant l'introduction d'un article 1a avait été acceptée à une large majorité par notre conseil lors de sa séance du 11 mars dernier.

Da parte sua, il Consiglio degli Stati, su proposta della nostra commissione gemella, nella seduta del 6 giugno 2019 ha deciso di stralciare tutti i tre progetti approvati dal Consiglio nazionale. In sostanza, la Camera alta ha ritenuto che non potendo disporre di una valutazione attendibile del rapporto costi-benefici, ma nemmeno sull'urgenza dei citati progetti, non è possibile includerli nel messaggio concernente il limite di spesa 2020-2023 per le strade nazionali, la fase di potenziamento 2019 e il credito d'impegno qui in discussione. Non da ultimo adottare questi progetti risulterebbe arbitrario anche per rapporto ad altri progetti: sono infatti circa 220 quelli che dal 2020 verranno ripresi dai cantoni, che hanno magari un analogo se non superiore grado di sviluppo ma che per motivi diversi non hanno trovato un'adeguata rappresentanza in Parlamento.

In altre parole, approvare i tre progetti rappresenterebbe una forzatura che viola la procedura prevista, la quale presuppone una seria e approfondita valutazione da parte degli enti competenti, allo scopo di definire vantaggi, costi e grado di priorità in modo da poter decidere con cognizione di causa - cosa che in questo caso non è in effetti avvenuta.

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale, riunitasi ieri, dopo una breve discussione, con 15 contro 8 voti e 2 astenuti, ha infine fatto propri gli argomenti adotti dal Consiglio degli Stati e ha quindi eliminato tutte le divergenze, togliendo pertanto i tre citati progetti nonché l'articolo 1a inserito nel disegno di legge 3. Non essendo state inoltrate proposte di minoranza, il disegno di legge 2 viene dunque confermato nella versione votata dal Consiglio degli Stati con un credito di impegno totale di 5,651 miliardi di franchi previsto dal disegno di legge 3.