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Regazzi Fabio · Nationalrat · 2019-09-12

Regazzi Fabio · Nationalrat · Tessin · CVP-Fraktion · 2019-09-12

Wortprotokoll

Il mio sarà un intervento in italiano e sarà anche breve.

Nel 2017 il Parlamento ha deciso di elevare da 70 a 75 anni il limite di età per il primo esame attitudinale alla guida, e io, a scanso di equivoci, avevo sostenuto questa soluzione. Durante il dibattito è emersa la legittima preoccupazione legata al tema della sicurezza nella circolazione stradale. In questo contesto il Consiglio federale si è detto pronto ad attuare misure di accompagnamento volte a sensibilizzare ed incoraggiare le persone anziane a sottoporsi a maggiori controlli preventivi rispettivamente a consegnare la patente.

Personalmente ritengo che oltre alla sensibilizzazione prevista dal Consiglio federale andrebbe adottata anche una forma di incentivo per agevolare quegli automobilisti che a partire dai 70 anni rinunciano di propria spontanea volontà - e sottolineo "spontanea volontà" - alla patente dell'auto o della moto. Nel mio postulato avevo ipotizzato che tale incentivo potesse ad esempio consistere in una partecipazione ai costi dell'abbonamento generale di seconda classe delle FFS. L'incentivo potrebbe essere erogato solo il primo anno o per un periodo più lungo e ad esempio ammontare a una partecipazione compresa fra il 50 e il 100 per cento dei costi. Nell'ambito delle valutazioni che il Consiglio federale dovrebbe fare qualora il postulato fosse accolto si potrebbero ovviamente pensare ad altre soluzioni.

In definitiva, con il presente postulato chiedo semplicemente che il Consiglio federale approfondisca delle possibili varianti d'incentivo per chi rinuncia volontariamente alla patente di guida a partire da 70 anni, facendo una ponderazione fra i costi delle diverse misure e i benefici in termini di miglioramento della sicurezza nella circolazione stradale. Sulla base di quanto scaturirà da questo rapporto si potrà in seguito decidere se formalizzare una proposta oppure rinunciare ad adottare qualsiasi misura. Per questo motivo, ritengo la motivazione adotta dal Consiglio federale un po' sbrigativa e mi sembra peccato che non sia nemmeno disposto ad approfondire il tema.

Un'ultima precisazione per confutare un'affermazione a mio avviso fuorviante adottata dal Consiglio federale in riposta al mio postulato: contrariamente a quanto sostenuto, non si tratterebbe di un "sovvenzionamento a pioggia della mobilità privata", come scrive il Consiglio federale nel suo parere. Innanzitutto perché l'incentivo verrebbe concesso a condizioni precise, e cioè solo a coloro che dopo i 70 anni rinunciano volontariamente alla patente di guida. E poi, in secondo luogo, questo benefico andrebbe semmai a favore del trasporto pubblico e non a quello privato.

Vi chiedo pertanto di accogliere il mio postulato e vi ringrazio per il sostegno.