Riklin Kathy · Nationalrat · 2019-09-26
Riklin Kathy · Nationalrat · Zürich · CVP-Fraktion · 2019-09-26
Wortprotokoll
In occasione della giornata del plurilinguismo farò il dibattito di entrata in materia in italiano.
Da heute der Tag der Mehrsprachigkeit ist, werde ich mein Eintretensvotum zum Wirtschaftspartnerschaftsabkommen zwischen den Efta-Staaten und Indonesien als Kommissionssprecherin auf Italienisch halten. Ich würde mich freuen, wenn es mit meiner Wiederwahl klappt, denn die gelebte Mehrsprachigkeit ist etwas, was mir an meiner politischen Arbeit im Bundeshaus am meisten Freude macht.
Mi rallegro di vivere e promuovere attivamente l'italianità del nostro bel paese.
La Commissione della politica estera ha trattato l'accordo di partenariato economico globale tra gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio, AELS, e l'Indonesia il 2 settembre 2019. Precedentemente, il 12 agosto, la vostra commissione ha sentito le prese di posizione da parte del settore della ricerca universitaria, delle ONG, dell'industria alimentare e dell'economia. L'accordo concluso corrisponde in ampia misura ai nuovi accordi di libero scambio svizzeri e ha un campo d'applicazione settoriale molto vasto. Le sue disposizioni concernono gli scambi di merci, gli ostacoli tecnici agli scambi, le misure sanitarie e fitosanitarie, le regole d'origine, l'agevolazione degli scambi, gli scambi di servizi, gli investimenti, la protezione della proprietà intellettuale, la concorrenza, la cooperazione tecnica e lo sviluppo delle capacità, nonché lo sviluppo sostenibile.
Il capitolo sulla sostenibilità ha una grande importanza ed è stato preparato con molta precauzione e accuratezza. Come in altri accordi già in funzione viene istituito un comitato misto incaricato di vigilare sull'attuazione dell'accordo. L'Indonesia con una popolazione di 265 milioni di abitanti disseminato su 17 508 isole, delle quali 6044 abitate, offre un grande mercato.
L'Unione europea e gli Stati Uniti non hanno un accordo di libero commercio con l'Indonesia.
La Svizzera, con i suoi partner dell'AELS - Norvegia, Islanda e Liechtenstein -, è perciò la prima associazione internazionale a concludere un accordo con questo grande paese. Per questa ragione questo accordo, concluso dal nostro ex consigliere federale Schneider-Ammann, è un grande successo.
Un grande tema nei dibattiti preliminari era l'olio di palma. La posizione difesa dalla Svizzera nei negoziati del CEPA sull'olio di palma è stata definita dopo la consultazione di diverse associazioni di categoria e ONG. Nel corso dei negoziati è stato possibile adempiere le richieste avanzate nella mozione 18.3717 e sostenute dal nostro Parlamento. Il 6 novembre 2018 la CPE del Nazionale ha preso atto con soddisfazione dei risultati ottenuti dichiarando che "i negoziati hanno permesso di tenere conto delle considerazioni relative alla garanzia della sostenibilità e degli interessi dell'agricoltura svizzera".
Per un paese come la Svizzera, fortemente orientato all'esportazione verso mercati di sbocco diversificati in tutto il mondo, la conclusione di nuovi accordi di libero scambio e l'aggiornamento di quelli esistenti con partner commerciali al di fuori dell'Unione europea rappresentano - unitamente all'appartenenza all'Organizzazione mondiale del commercio, OMC, ed agli accordi bilaterali con l'Unione europea - un importante strumento della propria politica economica esterna, volto a migliorare l'accesso ai mercati internazionali.
L'accordo di partenariato economico globale con l'Indonesia estende la rete di libero scambio della Svizzera e offre un vantaggio concorrenziale alle imprese svizzere rispetto ai loro concorrenti di altri Stati che non dispongono di un accordo di libero scambio con l'Indonesia.
Con l'entrata in vigore dell'accordo, oltre il 78 per cento delle attuali esportazioni svizzere in Indonesia sarà esentato da dazi doganali; una quota che salirà al 98 per cento allo scadere dell'ultimo termine previsto per l'abolizione dei dazi, ossia dopo dodici anni.
La commissione della politica estera è entrata in materia all'unanimità. La minoranza saluta il capitolo sullo sviluppo sostenibile, vorrebbe però aggiungere un articolo 1a che chiede in un'ordinanza il controllo delle misure di sostenibilità, della capacità e attenzione alle concessioni tariffarie previste per l'olio di palma. Il progetto è stato accettato con 17 voti contro 6 e 2 astensioni.