Simoneschi Chiara · Nationalrat · 2002-09-30
Simoneschi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2002-09-30
Wortprotokoll
Come presidente della Commissione federale per le questioni femminili naturalmente non potevo non intervenire dopo questo intervento del collega Bortoluzzi, che è provocatorio, perché le sue osservazioni veramente non stanno né in cielo né in terra.
Intanto mi sembra giusto ricordare che nella nostra Costituzione esiste un articolo in materia - per fortuna che esiste, perché altrimenti non so dove saremmo a questo momento! Abbiamo inoltre una legge federale sulla parità dei sessi, una legge importante, che abbiamo voluto proprio perché l'articolo costituzionale non bastava; non bastava a fare cosa? Non bastava a portare innanzitutto una parità di diritti ma anche una parità di fatto e ad eliminare anche le discriminazioni. Voi sapete che l'articolo costituzionale ha almeno tre obiettivi: eliminare le discriminazioni - e Dio sa quante ce ne sono ancora, soprattutto nel mondo del lavoro -, cercare di realizzare la parità delle possibilità e delle opportunità tra uomo e donna, affinché anche con delle misure positive ci sia poi alla fine la parità di fatto.
Noi sappiamo che questo ufficio ha fatto un ottimo lavoro, caro collega. Lo sappiamo anche perché abbiamo un rapporto della Commissione di gestione del Consiglio nazionale, che ci ha detto che questo ufficio ha lavorato molto bene malgrado sia sottodotato di personale, come parecchi uffici, è vero, ma questo ufficio lo è in particolare. Inoltre, da alcuni anni, questo ufficio si occupa proprio della parità di fatto e delle pari opportunità della donna nel mondo del lavoro. Sappiamo che ci sono tantissimi progetti, che vengono sostenuti da questo ufficio con pochissimi soldi - dobbiamo pur sottolinearlo. Sono però progetti molto importanti in tutti i cantoni, in tutte le regioni linguistiche e culturali della Svizzera. Sono dunque progetti, che piano piano migliorano le possibilità per esempio delle ragazze di andare a fare degli apprendistati un po' più lunghi del normale invece di fare solo quelli di due anni; che migliorano le possibilità delle scelte scolastiche e professionali delle ragazze; che migliorano le possibilità di entrare in una ditta e di essere trattate in modo parificato; che migliorano le possibilità di poter accedere alla formazione continua ecc. Si tratta di progetti concreti nei cantoni, anche con la partecipazione dei cantoni e delle associazioni cantonali.
Per cui io dico che la Sua mozione è una provocazione, Signor Bortoluzzi, e come tutte le provocazioni io l'ho presa come tale. Chiedo veramente ai miei colleghi di non cadere in questa provocazione e di assolutamente non trasmettere questa mozione!