Giacometti Anna · Nationalrat · 2020-03-12
Giacometti Anna · Nationalrat · Graubünden · FDP-Liberale Fraktion · 2020-03-12
Wortprotokoll
Ho il piacere di presentarvi la Strategia di politica estera 2020-2023. La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale, in presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, ha preso atto di questa strategia nella sua riunione del 17 febbraio 2020.
Come si legge nella prefazione del consigliere federale Ignazio Cassis, la politica estera svizzera riflette la tradizione, la diversità e la capacità innovativa del nostro paese. La Svizzera è un paese fortemente interconnesso. Grazie al suo posizionamento ai vertici delle graduazioni internazionali nel campo dell'economia, della formazione, della ricerca e dell'innovazione, e grazie anche ai suoi contributi solidali alla comunità internazionale, la Svizzera gode di grande stima e prestigio. [PAGE 332]
La Strategia di politica estera 2020-2023 si basa sui principi della Costituzione federale ed è il frutto di un processo interdipartimentale. La strategia presenta quattro priorità tematiche: la pace e la sicurezza, la prosperità, la sostenibilità e la digitalizzazione. Queste priorità, declinate in obiettivi concreti, saranno attuate in tutte le regioni del mondo e a livello multilaterale.
La vostra Commissione della politica estera ha esaminato le quattro priorità tematiche proposte e ha apprezzato la volontà del Consiglio federale di conciliare meglio la politica estera con gli obiettivi della politica interna e con quelli degli altri dipartimenti al fine di rafforzare la coerenza. Il dibattito si è incentrato sullo sviluppo sostenibile, sull'impegno in relazione ai cambiamenti climatici nonché sull'accesso universale all'acqua potabile.
La commissione ha espresso grande soddisfazione per le strategie e per gli obiettivi di politica estera presentati. In particolare, è stato lodato il fatto che i cambiamenti climatici siano stati integrati nella strategia di politica estera e che la Svizzera s'impegnerà per l'attuazione efficace dell'Accordo di Parigi sul clima, accordo che è stato ratificato dalla Svizzera nell'autunno del 2017. La collaborazione con gli altri dipartimenti è stata ritenuta fondamentale.
I membri della commissione hanno definito la strategia presentata molto concisa, ben leggibile, strutturata, il risultato migliore presentato negli ultimi anni in materia di politica estera.
Alcune domande e osservazioni sono sorte sulla collaborazione con il Parlamento per raggiungere gli obiettivi della politica estera. Alcuni vorrebbero dare più peso alle misure per la protezione dell'ambiente, all'abbandono delle energie fossili e alla gestione dell'acqua potabile. È stato inoltre segnalato che non viene citato il Patto ONU per la migrazione approvato dal Consiglio federale. I diritti umani e i diritti delle donne dovrebbero confluire maggiormente nelle strategie future. Il fatto che la digitalizzazione abbia lo stesso peso delle altre priorità tematiche - ve le ricordo, sono la pace e la sicurezza, la prosperità e la sostenibilità - non viene condiviso da tutti.
Nella sua presa di posizione, il consigliere federale Cassis ha spiegato lo schema a cascata della strategia di politica estera e la conoscenza condivisa dei vari documenti di gestione strategica fra il Consiglio federale, i dipartimenti e gli uffici federali. Egli ha ribadito che la strategia di politica estera è il risultato del lavoro svolto dai sette dipartimenti. I dettagli non trovano posto nella strategia, ma rientrano nei compiti e nelle competenze specifiche dei singoli dipartimenti. La definizione di traguardi concreti nella politica estera è una novità. La coerenza fra i dipartimenti, l'armonizzazione degli obiettivi e anche l'attuazione dei traguardi nei dipartimenti e negli uffici federali ha bisogno di tempo.
La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale vi chiede dunque di prendere atto della Strategia di politica estera 2020-2023.