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Farinelli Alex · Nationalrat · 2021-03-11

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2021-03-11

Wortprotokoll

Le minoranze si suddividono in tre categorie: una minoranza Fischer Roland all'articolo 3 chiede di trattare in maniera differente il rapporto tra gli investimenti e il freno all'indebitamento, introducendo il concetto degli ammortamenti e non la computazione immediata dell'investimento; una serie di proposte di minoranza Schwander dagli articoli 33 a 37 contestano il nuovo sistema legato ai crediti supplementari, chiedendo il mantenimento del sistema attuale; una minoranza Badertscher all'articolo 39 chiede invece che vengano considerati i rischi ambientali nell'ambito dei controlli interni.

Per quanto concerne la minoranza Badertscher, la commissione vi invita a respingerla con 14 voti contro 11. Questo per il semplice motivo che nell'articolo in questione i rischi cui si fanno riferimento sono quelli legati alle tipiche attività della revisione interna e quindi alle procedure di lavoro. In questo contesto, i rapporti rischi-benefici sono riferiti al tema [PAGE 402] dei controlli rispetto all'operatività. Inserire questioni di carattere ambientale, da un profilo tecnico, semplicemente non sarebbe corretto.

Le minoranze Schwander riguardanti il tema dei crediti suppletivi sono state tutte respinte con 17 voti contro 7. In concreto, il nuovo sistema proposto intende semplificare il processo di richiesta di crediti, eliminandolo per i superamenti pari all'1 per cento del credito a preventivo e al massimo 10 milioni di franchi o per le spese vincolate da altre leggi. Queste poste verranno ratificate a consuntivo andando quindi a produrre due effetti: da un lato si andranno a limitare le richieste di crediti suppletivi per cifre di relativa importanza e dall'altro si andranno a ridurre la creazione di "cuscinetti" di riserva all'interno del processo budgetario. In questo senso in futuro saranno da attendersi meno residui dai crediti budgetari.

L'ultima minoranza che tratto è quella del collega Fischer Roland all'articolo 3 capoversi 5 e 6, dove in pratica si chiede di attuare la cosiddetta regola d'oro della politica finanziaria. Secondo tale regola, un aumento del debito pubblico può essere accettato soltanto nella misura che questo si traduca contemporaneamente in un aumento del patrimonio netto. Il motivo principale del rifiuto della proposta risiede nel fatto che per attuarla occorrerebbe modificare il meccanismo inserito nella Costituzione federale del freno all'indebitamento, il quale prevede esplicitamente nella sua adozione popolare il fatto che gli investimenti vi siano sottoposti. Per queste ragioni, la commissione vi invita a respingere questa proposta con 13 voti contro 9 e 3 astensioni.

Da ultimo, nelle deliberazioni è stato chiarito, nell'ambito di una proposta Schneider Schüttel, la seguente prassi: il Consiglio federale deve inserire le cifre nel preventivo non appena vengono prese le relative decisioni - ad esempio negli ambiti della cultura, della formazione o del turismo. In questo senso, il Consiglio federale ci ha assicurato che se questo non è successo sempre in passato non è a causa di una mancanza di una base legale ma semplicemente per problemi puntuali, e quindi si è rinunciato ad una proposta specifica.