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Regazzi Fabio · Nationalrat · 2021-03-16

Regazzi Fabio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2021-03-16

Wortprotokoll

La majorité de votre commission vous propose de suivre les décisions du Conseil des Etats concernant l'article 164a de la loi sur l'agriculture.

Le Conseil des Etats soutient une solution de compromis. Cette solution prévoit l'introduction d'une obligation de communiquer concernant les engrais et les aliments concentrés, mais celle-ci ne s'appliquerait pas à toutes les livraisons d'aliments pour animaux, comme celles de fourrages grossiers. Cette distinction au niveau des aliments pour animaux est tout à fait pertinente, puisque près de 100 pour cent des fourrages grossiers sont produits en Suisse, contre un peu moins de 40 pour cent des aliments concentrés. Ce compromis permettrait ainsi de poursuivre, par exemple, le commerce de balles de foin entre les exploitations ou les achats d'herbe sur pied, sans qu'un important travail administratif soit nécessaire pour les enregistrer dans un système.

En général, les aliments concentrés sont achetés directement auprès d'un moulin fourrager, lequel doit d'ores et déjà fournir des informations détaillées sur la composition et les teneurs des fourrages. Une communication concernant ces aliments concentrés n'accroîtrait donc pas le travail des familles paysannes et serait relativement facile à mettre en oeuvre.

La version du Conseil des Etats est une solution de compromis. Elle permettra d'atteindre les objectifs de cette obligation de communication sans astreindre les familles paysannes à un travail administratif disproportionné.

Pour ces raisons, la commission vous recommande, par 18 voix contre 7, de suivre la version du Conseil des Etats. La minorité I (Baumann) propose de maintenir la décision de notre conseil. La minorité II (Dettling) propose de biffer cette disposition.

Passiamo ora alla seconda divergenza, che riguarda gli articoli 19 et 62d della legge federale sulla protezione delle acque, disposizioni che fissano la delimitazione dei bacini di raccolta delle acque sotterranee e regolano la compensazione federale a questo scopo.

Come ho già avuto modo di ricordare nel corso della trattazione di questa legge, il Consiglio degli Stati ha approvato una mozione che persegue un obiettivo analogo, ma non ha deliberatamente incluso questo elemento nella presente iniziativa parlamentare. Anche la maggioranza della vostra commissione non vuole farlo, perché questo sovraccaricherebbe l'iniziativa parlamentare.

Oltre alla questione delle aree di approvvigionamento idrico, ci si dovrà anche occupare della delimitazione delle aree da proteggere e dei relativi regolamenti sulle riserve di acqua sorgiva e sotterranea. Più di vent'anni dopo l'entrata in vigore della base legale, e anche questo è stato detto più volte, il 40 per cento delle riserve di sorgenti e acque sotterranee non sono protette dalla legge federale. C'è quindi un enorme problema di applicazione nei cantoni.

La delimitazione delle aree di ricarica interesserà tra 120[NB]000 e 130[NB]000 ettari di terreno agricolo. Questa delimitazione comporta una notevole quantità di lavoro e costi elevati, e colpirà direttamente un gran numero di proprietari fondiari. Prima che un tale progetto sia intrapreso, dovrebbe essere redatto un progetto di legge separato per questo scopo e anche messo in consultazione. La Commissione per l'ambiente, la pianificazione del territorio e l'energia, in collaborazione con il Consiglio federale, è dunque chiamata ad assumere il "lead" in questo ambito.

Con 14 voti contro 10 contrari e 1 astenuto, la maggioranza della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale vi invita dunque a seguire il Consiglio degli Stati, rinunciando - per i motivi che ho ricordato - ad inserire queste disposizioni nella legge sulla protezione delle acque. Una minoranza Badran Jacqueline vi propone invece di mantenerle.

Avant de conclure, j'aimerais signaler que le Conseil fédéral a confirmé hier à la commission que si la révision de la loi est approuvée, il mettra en consultation l'ordonnance d'application correspondante.