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Marchesi Piero · Nationalrat · 2021-05-04

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2021-05-04

Wortprotokoll

L'iniziativa parlamentare Rutz Gregor, "Obbligo di collaborare dei richiedenti l'asilo e possibilità di controllare i loro cellulari", ha il chiaro obiettivo di migliorare l'identificazione dei richiedenti l'asilo che non vogliono rendere chiara la loro identità attraverso le informazioni personali acquisite sul supporto elettronico personale. Negli scorsi anni, in media dalle 15[NB]000 alle 20[NB]000 persone all'anno, hanno depositato una richiesta d'asilo, e per il 70 per cento di loro è stato impossibile identificare chiaramente l'identità e la provenienza.

Capirete che questa situazione non sia più tollerabile. Non va bene ai cittadini svizzeri, che con le loro imposte sostengono importanti costi per l'accoglienza e la gestione dei richiedenti l'asilo, i quali verosimilmente non palesano la loro identità perché sanno benissimo che non avrebbero nessuna chance di venir accolti. E non va bene neppure a quei richiedenti l'asilo che davvero necessitano di protezione e di un luogo sicuro dove poter soggiornare. Perché a fronte di questi dati oggettivi vengono messi tutti nello stesso calderone.

La proposta del collega Rutz Gregor presenta una soluzione pragmatica, facilmente attuabile e soprattutto molto efficace. I falsi richiedenti l'asilo perdono spesso i documenti di identificazione, molto meno i cellulari, chissà perché? Per questo, a nome del gruppo dell'UDC intendo difendere le proposte di minoranza Rutz Gregor.

In particolare, all'articolo 2bis la maggioranza propone quanto segue: "Per ogni singolo caso la SEM analizza preventivamente la necessità e la proporzionalità della procedura prevista dal presente articolo." Questo di fatto è mettere sabbia negli ingranaggi della procedura, perché accettando questa disposizione si creerebbero le basi per impugnare le richieste e mettere l'autorità pubblica nelle condizioni di rinunciare alla procedura per non dover incappare in possibili dubbi.

Nell'articolo 3bis invece la maggioranza indica che "il richiedente l'asilo è informato della procedura prevista dal presente articolo, in particolare del suo scopo, del suo svolgimento, del tipo di dati valutati, del metodo di valutazione e di registrazione nonché della cancellazione dei dati". Questo articolo è perfetto se si intende sabotare gli intenti dell'iniziativa.

È ora che finalmente si cerchi di fare ordine nell'ambito dell'asilo e di dare aiuto e protezione a chi veramente lo merita e che ne ha fondamentale necessità. Per chi invece viene nel nostro paese, richiedendo asilo politico quando già gli è chiaro che non ne ha nessuna possibilità per via delle leggi in vigore, sarebbe invece buona cosa applicare quanto proposto nell'iniziativa parlamentare. Seguendo le minoranze appena sviluppate si eviterebbe di mettere sabbia negli ingranaggi di un meccanismo che ha invece necessità di funzionare in modo efficace. Grazie per sostenere queste due minoranze e grazie per il vostro sostegno!