Lexipedia

Cattaneo Rocco · Nationalrat · 2021-06-08

Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2021-06-08

Wortprotokoll

Il gruppo liberale-radicale sostiene il messaggio sull'esercito 2021 e il credito complessivo di 2,3 miliardi di franchi, così come proposto dal Consiglio federale. Esso si suddivide nella richiesta di una serie di crediti di impegno, finanziati con il budget ordinario dell'esercito e raggruppati in tre distinti decreti federali che sono complementari tra loro: primo, il programma di armamento per 854 milioni di franchi; secondo, l'acquisto di materiale dell'esercito per 772 milioni di franchi; e, terzo, il programma degli immobili per 728 milioni di franchi.

A nostro giudizio si tratta di un messaggio ben equilibrato e strutturato e adeguatamente inserito nel solco del progetto "Ulteriore sviluppo dell'esercito" che ha l'obiettivo di migliorare l'istruzione dei quadri, aumentare la prontezza, modernizzare l'equipaggiamento e rafforzare il radicamento a livello regionale. Il nostro esercito deve essere all'altezza di gestire in modo efficace e appropriato le principali minacce così come definite nell'ultimo rapporto sulla politica della sicurezza messo in consultazione lo scorso mese di aprile dal Consiglio federale.

L'esercito è lo strumento centrale e principale per gestire conflitti che, a causa della loro intensità e diffusione, possono compromettere l'integrità territoriale, il funzionamento delle infrastrutture critiche, la sicurezza della popolazione e l'esercizio dello Stato di diritto.

L'esercito deve essere in grado di respingere e gestire diverse minacce contemporaneamente, anche quando queste si differenziano per forma e intensità e dimensione temporale.

Le peculiarità di tali forme di conflitto oltre che al suolo e nello spazio aereo, mostrano la tendenza di svilupparsi sempre più in una terza dimensione: quella dello spazio elettromagnetico, il ciberspazio e attraverso tutti i molteplici canali di informazione e comunicazione.

Nei prossimi anni l'esercito dovrà dunque sempre più focalizzare le proprie risorse e capacità verso possibili forme di conflitto ibride, sia in caso di difesa in un conflitto armato, sia nel contesto di aiuti e di sostegno sussidiario in favore delle autorità civili.

Ecco dunque in sintesi la sfida che l'esercito deve essere costantemente pronto ad affrontare: gestire contemporaneamente situazioni complesse che spaziano in un'ampia gamma di compiti.

Dovrà essere in grado di aiutare, proteggere e combattere a dipendenza delle circostanze, ma comunque in un contesto in cui la sicurezza e l'affidabilità della comunicazione dei dati e delle informazioni giocheranno un ruolo sempre più determinante. Per adempiere a questi compiti l'esercito necessita di infrastrutture, equipaggiamenti moderni, un sapere tecnologico al passo con i tempi e sufficienti risorse umane costantemente formate e preparate.

Per questi motivi nei prossimi anni verranno realizzati progetti strategici, come per esempio l'acquisto degli aerei da combattimento, il potenziamento della difesa Cyber e la graduale sostituzione dei sistemi di condotta e di comunicazione.

Prima di passare ai contenuti dei tre decreti federali che compongono il messaggio mi permetto di toccare due temi che non riguardano direttamente il messaggio in discussione, ma che riteniamo essenziali e di importanza strategica per il futuro del nostro esercito, e che sono particolarmente cari al mio partito:

Il primo tema riguarda l'evoluzione degli effettivi dell'esercito e della protezione civile: già a breve termine le due organizzazioni competenti non potranno più essere debitamente alimentate. È pertanto giunta l'ora di aprire un dibattito politico sulle possibili soluzioni per garantire in modo duraturo gli effettivi dell'esercito e della protezione civile sulla base dei fabbisogni del sistema di sicurezza nazionale. Siamo dell'opinione che occorra adesso valutare in modo approfondito un ulteriore sistema di milizia, in altre parole un servizio civico esteso a tutte le cittadine e a tutti i cittadini.

Il secondo tema riguarda il fabbisogno di personale altamente qualificato e il sapere tecnologico. Attualmente il programma di armamento conta oltre venti progetti di importanza strategica che vengono realizzati contemporaneamente. A livello finanziario questo significa che nei prossimi dieci anni saranno necessari investimenti dell'ordine di 15 miliardi di franchi. Al fine di minimizzare il rischio di ritardi e di superamento dei costi nella realizzazione dei singoli progetti, riteniamo necessario di valutare meglio il fabbisogno di personale altamente qualificato e la gestione del sapere tecnologico a lungo termine. Inoltre riteniamo necessario pure fare una riflessone approfondita su come perfezionare, vedi intensificare, i rapporti sia con l'industria in materia di tecnologia della sicurezza sia con il mondo accademico per quel che riguarda la ricerca e la formazione.

Condividiamo gli obbiettivi descritti nel messaggio e riteniamo appropriate le risorse finanziarie contenute nei diversi crediti di impegno. È interessante, a nostro avviso, che in questo messaggio viene posto l'accento sulla messa in sicurezza dei sistemi informatici, sulla difesa nel settore cibernetico e sulla affidabilità dei sistemi di comunicazione, vedi i 178 milioni di franchi per l'ampliamento della rete di condotta. Anche alla mobilità e alla protezione dei nostri militi vengono destinati importanti mezzi finanziari, come ad esempio i 120 milioni di franchi per sostituire gli attuali equipaggiamenti di protezione personale. Per migliorare le funzioni logistiche e per la formazione si prevedono pure importanti investimenti nel settore immobiliare dove spicca l'ampliamento della infrastruttura logistica di Burgdorf per 163 milioni di franchi. Degno di nota è il fatto che in questo ambito si sfrutteranno il più possibile le energie rinnovabili, e nel caso di Burgdorf si costruirà secondo lo standard Minergie-Eco.

Fatte queste premesse e riflessioni generali sul contenuto del messaggio, il gruppo liberale-radicale vi invita a seguire sempre la maggioranza della Commissione della politica di sicurezza, in linea con il Consiglio federale. Quindi vi invita a sostenere l'entrata in materia sul progetto, che include i tre decreti federali, ed a respingere la proposta di minoranza Schlatter che chiede la non entrata in materia sul primo decreto federale che riguarda il programma di armamento. A nostro avviso non vi sono ragioni valide per eliminare la parte più innovativa del messaggio. Inoltre, come detto prima, i tre decreti sono complementari, ed eliminarne uno significherebbe azzerare gli intenti del progetto. La richiesta di non entrare in materia non può nemmeno essere motivata per ragioni di natura finanziaria. Ricordiamo che l'ammontare contenuto in questo messaggio è di ben 400 milioni di franchi inferiore rispetto a quello previsto nel messaggio dello scorso anno.

Nella seconda parte del dibattito e quindi nelle deliberazioni di dettaglio sui tre decreti raggruppati, le minoranze I (Seiler Graf) e II (Porchet) al decreto federale 1 vanno respinte per le medesime ragioni. Vanno altrettanto respinte, nel [PAGE 1127] quadro della discussione sul decreto federale 2 sull'acquisto di materiale per l'esercito, le proposte di risparmio delle due minoranze Fivaz Fabien e Roth Franziska. Entrambe sono fuori luogo e in particolare quest'ultima metterebbe in pericolo la sopravvivenza delle associazioni di tiro. Anche per quanto riguarda il decreto federale 3 raccomandiamo di respingere la proposta di minoranza Wettstein, perché non avrebbe senso aumentare lo standard Minergie proposto dal Consiglio federale.

Ecco dunque in sintesi le nostre prese di posizione sul messaggio sull'esercito 2021 che vi preghiamo di sostenere. A questo punto, avendo fatto un giro d'orizzonte che ha toccato anche la seconda parte del dibattito, vi comunico che rinunceremo alla presa di parola per le deliberazioni di dettaglio.