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Romano Marco · Nationalrat · 2021-06-17

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2021-06-17

Wortprotokoll

Nella seduta del 26 agosto 2020 il Consiglio federale ha licenziato un messaggio contenente numerose agevolazioni amministrative e misure di sgravio del bilancio della Confederazione: varie modifiche di legge fondamento per riforme strutturali e organizzative capaci di generare significativi risparmi finanziari e ottimizzare le attività in vari settori dell'amministrazione federale.

Il 13 novembre 2020 la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, sulla base di un corapporto della Commissione degli affari giuridici della nostra Camera, ha deciso di separare dal citato progetto globale, attualmente in esame agli Stati, le modifiche proposte agli articoli 7 e 8 della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni e di inserirle in un progetto separato: nasce così l'oggetto su cui deliberiamo oggi, il disegno 2.

Questo ha permesso alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale di esaminare in maniera approfondita questi due articoli che toccano tanto un settore sensibile, le attività di sorveglianza e di ricerca in ambito di polizia, di perseguimento penale e giudiziario, quanto la legislazione sulla protezione dei dati a cui va prestata particolare attenzione, soprattutto quando è lo Stato a ricercare dati e ad utilizzarli in maniera coordinata per rilevare delle informazioni.

La maggioranza della commissione ritiene di fondo che il Consiglio federale avrebbe dovuto allestire un messaggio ad hoc in considerazione di quanto esposto. In maniera pragmatica ha comunque proceduto a tutti gli approfondimenti necessari per potersi esprimere con cognizione di causa. In primis, la commissione ha organizzato un'audizione con l'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza e con una rappresentanza della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera. Il materiale e le informazioni raccolte in questa sede hanno chiarito la necessità e l'utilità delle modifiche oggi in discussione.

La proposta della minoranza di rinviare il progetto al governo con l'incarico di illustrare, in un messaggio aggiuntivo o in un rapporto complementare, l'obiettivo esatto perseguito con la presente modifica è stata respinta in commissione con 14 voti contro 10 e 1 astensione.

La maggioranza della commissione ritiene infatti di disporre di sufficienti elementi per potersi determinare. Le informazioni ricevute durante l'audizione sono state molto esaustive e molto chiare. Le modifiche proposte dal Consiglio federale e ulteriormente completate dalla maggioranza della commissione - con le modifiche che oggi voteremo - codificano a livello di legge le azioni possibili e la loro finalità. Il lavoro delle autorità coinvolte viene notevolmente semplificato, generando maggiore efficacia e ottimizzando l'azione; spesso in presenza di un forte interesse pubblico o di una necessità stringente relativa alla situazione in cui si trovano singoli cittadini.

La protezione della sfera privata dei cittadini interessati, come espressamente confermato anche dall'incaricato federale, è garantita. Quanto attualmente disciplinato soltanto a livello di ordinanza - vedi l'articolo 5 dell'ordinanza sul sistema di trattamento per la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni -, con la modifica oggi al voto, viene chiaramente codificato a livello di legge, rafforzando lo Stato di diritto. Si tratta quindi di una precisazione e di una modifica che tengono conto del principio di codificare in legge tutte le attività sensibili in relazione alla protezione dei dati - un paradigma più volte confermato anche dalle Camere federali in occasione della revisione della legge federale sulla protezione dei dati. La commissione ha potuto verificare che non si tratta assolutamente di un'estensione o di un cambiamento di competenze; si tratta soltanto di una definizione più chiara a livello di legge e non più solo a livello di ordinanza.

Concretamente stiamo parlando di dati raccolti su ordine della magistratura che devono poter essere letti, interpretati e compresi in maniera rapida e corretta. Proprio per chiarire nel dettaglio l'articolo, la maggioranza della commissione propone agli articoli 7 e 8 la specifica delle funzioni di analisi, concretamente "la visualizzazione, l'allarme o il riconoscimento vocale".

Nella votazione sul complesso, la commissione ha quindi approvato il disegno 2, con 15 voti contro 10.