Abate Fabio · Nationalrat · 2002-12-10
Abate Fabio · Nationalrat · Tessin · Freisinnig-demokratische Fraktion · 2002-12-10
Wortprotokoll
Siamo confrontati con l'esigenza di una discussione e di un dibattito estremamente importanti, che regolarmente marcano presenza storica nell'insieme della vita politica del nostro paese; è altresì un'ulteriore occasione per mettere alla prova la solidità delle nostre strutture federali, sempre capaci a manifestare efficienza proprio nello sviluppo delle vie di comunicazione, ossia nella consapevolezza dell'importanza d'integrare tutti i cantoni e gli angoli del paese in un unico disegno. Questa discussione si sviluppa in un contesto particolare, aggiornato e talvolta drammatico. Da un lato siamo confrontati con una difficile gestione del traffico di transito, soprattutto quello pesante, che percorre la Svizzera da nord a sud e da sud a nord, ma dall'altro anche con esigenze di mobilità interna che non troveranno soddisfazione unicamente mediante investimenti sull'asse est-ovest. Gli interessi dei grossi ed importanti agglomerati sembrano talvolta scontrarsi con l'asse del San Gottardo, lasciando spazio ad un sempre meno latente rapporto di forza con esiti forse anche scontati.
Ciò è sbagliato poiché anche il sud della Svizzera è Svizzera e non può mancare gli appuntamenti, che gli consentono di aggregarsi sempre più al resto del paese. Ritenere pertanto il raddoppio del Gottardo non prioritario è una provocazione noncurante dei principi che vigono in materia di sicurezza stradale, nonché delle considerazioni federaliste di poc'anzi.
Un investimento di tale portata può senz'altro convivere con analoghi sforzi finanziari negli agglomerati. Va sottolineato come anche il sud del Ticino, il Luganese ed il Mendrisiotto siano a tutti gli effetti agglomerati urbani, che meritano attenzione ai sensi del controprogetto, soprattutto quello sostenuto dalla maggioranza della commissione.