Farinelli Alex · Nationalrat · 2021-09-13
Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2021-09-13
Wortprotokoll
Con il mio intervento vi chiedo di respingere l'iniziativa e di votare a favore del controprogetto; questo per una ragione formale ed una materiale.
Innanzitutto vi è, appunto, una questione di carattere formale. La cosiddetta iniziativa correttiva vuole regolare i criteri di esclusione dell'esportazione di materiale bellico non più a livello di ordinanza ma a livello costituzionale. Stabilire questi criteri nella Costituzione è però sbagliato in termini di ordine giuridico. Infatti, un regolamento così specifico e operativo, con disposizioni di applicazione, non dovrebbe appartenere alla nostra Costituzione. Se questo fosse il nuovo criterio, [PAGE 1563] dovremmo inserire nella nostra Magna Carta centinaia di disposizioni di dettaglio su tantissimi ambiti, sicuramente tutti meritevoli, andando però di fatto a creare una grande confusione e a rendere il nostro sistema estremamente macchinoso e farraginoso.
Sotto il profilo materiale invece l'adozione dell'iniziativa sarebbe drastica per l'industria svizzera della sicurezza e della difesa. Si può infatti supporre che ogni singola azienda che lavora in quest'ambito collabora con decine o centinaia di altre aziende. Sono una ramificazione di piccole e medie imprese, tutte coinvolte nella catena di approvvigionamento. Tutte queste imprese - e i posti di lavoro che forniscono alla nostra economia - sarebbero quindi toccate. Inoltre si andrebbe a creare un pesante impatto sullo sviluppo tecnologico-industriale che, come sappiamo bene, in questo settore è particolarmente elevato. Ma non solo, sarebbe indebolita l'importante base tecnologica che serve alla sicurezza. Si porrebbe anche un problema di indipendenza nell'approvvigionamento di tecnologia e di materiale per la difesa. E come abbiamo visto soprattutto in questo periodo di pandemia, mantenere l'indipendenza all'interno del nostro paese è fondamentale.
Andando al sodo della discussione va però detto che per ottenere il risultato auspicato, cioè una migliore e più efficace regolamentazione dell'esportazione di materiale bellico - un aspetto ampiamente condiviso -, è sufficiente adottare il controprogetto. In maniera pragmatica o molto svizzera, se preferite, questo controprogetto indiretto fornisce una chiara risposta, trasferendo i cardini di una migliore regolamentazione dall'ordinanza alla legge, quindi mantenendo un controllo parlamentare e in ultima analisi anche popolare.
In questo senso le preoccupazioni più importanti dei promotori dell'iniziativa sono prese in considerazione nel controprogetto indiretto. Sostenendo la proposta legislativa, facciamo la cosa giusta. Per questi motivi possiamo respingere l'iniziativa.