Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2021-09-16
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2021-09-16
Wortprotokoll
Questa mozione si riferisce al tema ormai annoso delle riserve in eccesso delle assicurazioni malattia. Come sappiamo, queste riserve crescono di anno in anno ed attualmente ammontano a circa 12 milioni di franchi, quando il minimo, calcolato in modo generoso, è di poco più di 4 miliardi di franchi, più precisamente di 4,2 o 4,3 miliardi; quindi ci sono vari miliardi di franchi in esubero.
Le riserve sono costituite con i premi eccessivi. Ciononostante dobbiamo costatare che i premi aumentano ogni anno e così anche le riserve. Questo vuol dire che gli aumenti annuali dei premi non sono giustificati. Oltretutto i premi eccessivi - quelli che vanno appunto ad aumentare in continuazione le riserve - di per sé non dovrebbero nemmeno venire approvati. Eppure, ogni anno accade che vengono approvati. È quindi palese che la sorveglianza esercitata dal dipartimento non è sufficiente, mentre i cittadini dal canto loro non hanno alcun rimedio giuridico per difendersi dai premi eccessivi. Nel mio cantone, il Ticino, il tema è particolarmente sentito. Questa mattina abbiamo tra l'altro anche approvato una mozione Lombardi che verteva proprio sul tema della trasparenza dei conti degli assicuratori malattia. In Ticino sono decenni, praticamente da quando c'è la LAMal, che si pagano premi troppo elevati, mentre d'altro canto gli stipendi sono più bassi che nel resto della Svizzera. La forchetta tendenzialmente si allarga di continuo, anche a seguito della libera circolazione delle persone che spinge i salari al ribasso.
Queste riserve eccessive sono dunque costituite tramite premi troppi alti, i quali, come detto, non avrebbero nemmeno dovuto essere approvati. Le riserve in eccesso vanno dunque restituite ai cittadini, e la restituzione va regolata: deve andare a beneficio di chi effettivamente ha pagato troppo, e non servire ad operazioni di marketing degli assicuratori volte ad acquisire nuovi buoni rischi.
Il Consiglio federale, tramite modifica della relativa ordinanza, mira ad ottenere una riduzione volontaria delle riserve. Questo di per sé non è sufficiente e alla fine non è nemmeno adeguato.
Visto che gli assicurati hanno pagato troppo, la riduzione è doverosa e quindi non va lasciata al buon volere degli assicuratori. Inoltre, come detto, la restituzione deve essere regolata. Ci sono dei pareri giuridici, secondo i quali anche [PAGE 1665] una restituzione volontaria, così come concepita dal Consiglio federale, sarebbe comunque priva di una sufficiente base legale e di conseguenza esposta a contestazioni in sede giudiziaria.
Credo che sia giunto il tempo che il Parlamento intervenga, incaricando il Consiglio federale di sottoporgli sul tema delle riserve in eccesso una base legale formale sotto forma di modifica legislativa, che preveda la riduzione obbligatoria delle riserve in eccesso e che regoli anche le modalità di questa restituzione a vantaggio di quegli assicurati che effettivamente hanno pagato i premi gonfiati - e non a vantaggio degli assicuratori. Perché se questo non avverrà, ogni anno saremo confrontati con nuovi aumenti di premio e contemporaneamente con nuovi aumenti delle riserve - e questo è uno scenario che non può andarci bene. Se la LAMal doveva, tra le altre cose, generare una concorrenza dei premi spingendoli al ribasso, questo obiettivo è fallito, anzi, come abbiamo visto, è accaduto proprio il contrario.
Vi invito pertanto ad approvare questa mozione e a dare al Consiglio federale il compito citato prima, cioè di sottoporre al Parlamento una base legale formale che preveda l'obbligo della riduzione delle riserve in eccesso e regoli le modalità di questa restituzione.