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Marchesi Piero · Nationalrat · 2021-09-22

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2021-09-22

Wortprotokoll

Secondo l'Ufficio federale di polizia Fedpol nel 2019, sono stati presi di mira 22 distributori automatici di banconote contro quattro nel 2018 e due nel 2017. Questi attacchi provengono dai paesi vicini, come precisa Fedpol. I crimini sono generalmente commessi da piccoli gruppi di tre o quattro persone legate a bande organizzate provenienti principalmente dall'Europa dell'est. Negli scorsi anni, oltre ai numerosi attacchi ai bancomat sono stati assaltati, con inaudite modalità violente, anche portavalori in diversi cantoni di frontiera.

Sono anche stati riscontrati parecchi furti nelle abitazioni, in particolare nel mio cantone, dove per mesi la polizia cantonale e le varie polizie comunali sono state impegnate nel cercare di risolvere o quanto meno mitigare una serie di reati che hanno colpito moltissimi cittadini nella loro casa, nella loro intimità. Vaud, Ginevra e Ticino sono verosimilmente stati i cantoni più colpiti dalla criminalità transfrontaliera. Essendo sul confine, diventano automaticamente oggetto privilegiato della criminalità transfrontaliera. Questo succede purtroppo anche a causa della dismissione dei controlli sistematici ai valichi di confine, dove con un minimo di organizzazione oggi è possibile varcare il confine per commettere reati e ritornare all'estero con la refurtiva senza troppi impedimenti.

Che si tratta di criminalità transfrontaliera è appurato, lo afferma anche Fedpol; che i cantoni più colpiti si trovano sul confine, è un dato di fatto; e che il corpo delle guardie di confine - che ha tutto il mio sostegno per il lavoro che fa nelle condizioni attuali - non sia più presente laddove conta, cioè sul confine, è altrettanto appurato.

Allora a chi tocca la gestione di questi fenomeni di criminalità transfrontaliera? Alle polizie cantonali e a quelle comunali che di fatto si vedono costrette a svolgere compiti [PAGE 1834] maggiorati proprio perché la Confederazione non presidia più sistematicamente i confini.

Con la mia mozione chiedo alla Confederazione di voler adottare una base legale affinché i cantoni di frontiera, fortemente sollecitati nella lotta alla criminalità transfrontaliera, possano essere sostenuti finanziariamente. D'altronde, se vogliamo provare a risolvere il problema, dobbiamo decidere se riportare il corpo delle guardie di confine laddove serve, sul confine. Oppure, visto che non sembra un'opzione verosimile, riconoscere un sostegno finanziario a quei cantoni che svolgono[NB]dei[NB]compiti provocati dall'inadempienza della Confederazione.

Nel suo parere il Consiglio federale illustra gli impegni del corpo delle guardie di confine nel volersi dotare di nuove tecnologie di sorveglianza del confine e di volere, con la riorganizzazione del corpo, liberare risorse da impiegare direttamente sul campo. Bene, ma non basta! Sempre nel suo parere il Consiglio federale spiega che non sarebbe possibile accogliere la mia mozione perché secondo il principio della sussidiarietà la Confederazione assume unicamente i compiti che superano le capacità dei cantoni o che esigono un disciplinamento uniforme. Il problema non è però riconducibile alla sussidiarietà della Confederazione verso i cantoni. Semmai, come già indicato, si tratta di riconoscere il costo che i cantoni devono sostenere per garantire la sicurezza interna, proprio per una deficienza manifesta della Confederazione nel presidiare e controllare i confini - di questo si tratta! I cittadini che vivono nei cantoni di frontiera chiedono più sicurezza. Questa sicurezza viene in parte fornita dai corpi di polizia cantonali e comunali che vengono finanziati con le imposte che pagano i cittadini dei cantoni e dei comuni di frontiera.

Vi invito dunque a sostenere questa mozione, incaricando il Consiglio federale di voler trovare una soluzione, affinché la coesione nazionale possa passare anche dal riconoscimento dell'impegno dei cantoni nel miglioramento della sicurezza interna, a beneficio di tutti i cittadini che vivono nel nostro paese.