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Storni Bruno · Nationalrat · 2021-09-30

Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2021-09-30

Wortprotokoll

Dopo il primo credito d'impegno per il finanziamento delle prestazioni di trasporto regionale viaggiatori di 4104 milioni di franchi, votato nel 2017 per il periodo 2018-2021, abbiamo oggi sul tavolo del Parlamento il secondo messaggio, questa volta per un credito d'impegno di 4352,2 milioni di franchi per gli anni 2022-2025.

Nel periodo 2007-2019, la crescita annuale media delle indennità è stata del 2,2 per cento. Da qui l'aumento di 248 milioni di franchi per il prossimo quadriennio, calcolato basandosi su un aumento annuo dell'1 per cento e in più un rincaro stimato attorno allo 0,3 per cento per anno. Ciò dovrebbe permettere di finanziare la crescita dell'offerta e il nuovo materiale rotabile previsto nel prossimo periodo.

Abbiamo due proposte di minoranza che chiedono una modifica dell'importo: da un lato la proposta di minoranza Storni che propone un aumento a 4443 milioni di franchi, respinta dalla CTT con 13 voti contrari e 9 favorevoli, e dall'altro lato la proposta di minoranza Tuena che invece chiede di ridurre l'importo a 4103 milioni di franchi, pure respinta dalla CTT, con 17 voti contrari e 5 favorevoli. [PAGE 2052]

Con una terza proposta di minoranza, il collega Tuena chiede di stralciare l'articolo 1a che prevede, in caso nel 2023 si constatasse una lacuna nel finanziamento, che il Consiglio federale chieda un credito aggiuntivo, proposta che la commissione ha respinto con 18 voti contrari e 7 favorevoli.

In questi anni la domanda e l'offerta di trasporto pubblico hanno continuato a crescere, consolidando il grande contributo ambientale e sociale che le imprese di trasporto pubblico regionali danno al nostro paese, garantendo un'offerta capillare anche nelle periferie e ad alta cadenza nei centri e agglomerati. Il regolare potenziamento in atto da diversi decenni è continuato anche recentemente con le nuove notevoli offerte di servizi ferroviari Léman Express a Ginevra e TILO in Ticino, che hanno potuto essere realizzate grazie a importanti investimenti infrastrutturali come la CEVA o la galleria di base del Ceneri.

Confederazione e cantoni puntano ad un aumento della quota modale del trasporto pubblico. Si lavora al potenziamento dell'infrastruttura per aumentarne la capacità con il programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria che permetterà nuove offerte di trasporto. Anche sul fronte del materiale rotabile sono in corso rinnovamenti e acquisti per aumentare la capacità di trasporto e migliorare il comfort ai viaggiatori, con particolare attenzione agli accessi per i disabili.

Nel messaggio si parla di oltre 2,5 milioni di persone che giornalmente usano il trasporto pubblico regionale, definito un pilastro portante della quotidianità svizzera. Confederazione e cantoni definiscono ogni due anni l'offerta e si suddividono i costi non coperti. La partecipazione federale è modulata per cantone in base alla densità demografica e va da un minimo del 33 per cento per Zurigo al massimo del 77 per cento per il canton Uri.

A seguito dei noti casi di sussidi impropriamente incassati, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha adattato il proprio sistema di vigilanza dei sussidi nei trasporti pubblici, al fine di garantire meglio il corretto uso degli stessi da parte delle imprese di trasporto.

L'UFT non si esprimerà più sulle bozze dei conti annuali delle imprese indennizzate e sarà così più chiaro che la responsabilità per la correttezza dei conti spetta a queste. In compenso, l'UFT ha sviluppato nel 2020 un nuovo sistema di controllo esteso per il trasporto regionale viaggiatori sussidiato per poter controllare più meticolosamente i conti, gli importi e l'impiego dei sussidi, sia nei conti di previsione che nei conti annuali delle imprese.

La commissione ha approvato il credito d'impegno di 4352,2 milioni di franchi con 18 voti contro 7 e invita il Parlamento ad approvare il messaggio così come presentato, respingendo le tre proposte di minoranza.