preparatory:AB 299714
Cattaneo Rocco · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2022-05-09
Wortprotokoll
Il gruppo liberale-radicale sostiene la mozione della Commissione della politica della sicurezza che propone un aumento graduale e progressivo delle spese per l'esercito a partire dal 2023, in maniera da raggiungere l'1 per cento del prodotto interno lordo al più tardi entro il 2030.
Questi sono i principali motivi:
La brutale invasione della Russia in Ucraina sta causando conseguenze umanitarie gravissime. È un attacco alla dignità umana, ai nostri valori di libertà e democrazia. È un evento che ha fortemente messo in discussione i rapporti di forza geopolitici. Il quadro delle minacce è dunque purtroppo peggiorato anche per la Svizzera e per l'Europa intera.
Dal secondo dopoguerra, mai come in questi tempi, ci rendiamo conto del valore della nostra sicurezza. La salvaguardia della sicurezza della nostra nazione è il principale compito che lo Stato deve assolvere. In questo contesto il nostro esercito deve giocare un ruolo fondamentale. La sua missione è sì quella di difendere la popolazione, il territorio e le infrastrutture critiche in caso di aggressione, ma anche e soprattutto quella di evitare di essere aggrediti - da cui ha origine il principio della nostra neutralità armata.
L'unico settore sul quale si è risparmiato negli ultimi trent' anni è quello della difesa. L'evidenza lo dimostra: mentre le uscite globali sono più che raddoppiate - precisamente del fattore 2,3 - l'inflazione nello stesso periodo è aumentata del 30 per cento; oggi le spese per la difesa risultano essere ancora inferiori al 1990. Altro fatto importante, l'effettivo degli uomini in questi trent' anni è passato da 625[NB]000 a 100[NB]000 unità.
Occorre ora un cambiamento di rotta: dobbiamo sospendere la distribuzione dei cosiddetti "Friedensdividenden", cosa che stanno facendo pure diversi Stati attorno a noi, Germania in testa. Adesso è necessario un rafforzamento delle nostre capacità difensive.
Il conflitto bellico in Ucraina ci mostra come in Europa guerre convenzionali siano ancora possibili. Siamo convinti che un graduale aumento della spesa per l'esercito permetterebbe di accelerare i processi di ammodernamento in corso, di colmare le lacune esistenti e di mettere in pratica più [PAGE 641] velocemente i progetti di acquisto di armamenti. Ad esempio bisogna chiudere le falle che abbiamo nei mezzi difensivi delle nostre truppe terrestri, cioè fanteria, artiglieria e mezzi corazzati.
Pure lo spazio aereo è attualmente molto vulnerabile. I nostri mezzi di difesa terra-aria sono obsoleti e vanno sostituiti al più presto - senza parlare dei F/A-18 che stanno perdendo i pezzi! Tra parentesi posso annunciare che sosterremo nell'ambito del prossimo messaggio sull'esercito l'ordinazione dei 36 F-35A entro la primavera del prossimo anno, poiché vista la situazione sarebbe irresponsabile perdere ulteriore tempo.
Già oggi è in corso una guerra contro la Svizzera che si svolge nello spazio cibernetico. Malgrado la formazione di un battaglione Cyber dobbiamo pensare che ben presto dovremo impiegare più mezzi perché gli attacchi in questo settore stanno aumentando in modo esponenziale.
Un fatto: sono in corso di realizzazione importanti centri di calcolo che saranno il cuore della sicurezza cibernetica, delle nostre forze difensive, che purtroppo accusano gravi ritardi principalmente dovuti alla carenza di specialisti. Anche in questo settore abbiamo la necessità di investire di più.
Prima di concludere, alla luce di quanto sta succedendo, siamo dell'avviso che occorrerà collaborare in modo più stretto e intenso con i paesi vicini e in particolare con le forze della NATO, in modo particolare per la difesa comune dello spazio cibernetico ed aereo, dove occorrerà mettere l'accento sull'interoperabilità dei sistemi di difesa e sulla formazione.
Il gruppo liberale-radicale è dell'avviso che dobbiamo investire maggiormente nella sicurezza della nostra nazione. È un valore che appartiene a tutti e che sta alla base del nostro benessere. Negli ultimi decenni l'abbiamo purtroppo inconsapevolmente poco considerato perché davano per scontata la sicurezza.