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Giacometti Anna · Nationalrat · 2022-06-08

Giacometti Anna · Nationalrat · Graubünden · FDP-Liberale Fraktion · 2022-06-08

Wortprotokoll

Trattandosi di un oggetto complesso, le due relatrici della commissione faranno un intervento introduttivo e poi si esprimeranno una seconda volta al termine del dibattito.

Nella sua seduta del 1° giugno 2022 il Consiglio degli Stati ha ridotto il credito aggiuntivo per l'acquisto di vaccini da 314 a 68 milioni e il credito d'impegno da 780 a 300 milioni di franchi.

La Commissione delle finanze si è riunita il 2 giugno e dopo aver sentito i consiglieri federali Alain Berset e Ueli Maurer, ha sospeso la deliberazione riguardo al credito per l'acquisto di vaccini. Durante il dibattito del Consiglio degli Stati del giorno prima, è stato comunicato che l'aggiunta del credito proposta dal Consiglio federale non poteva essere decurtata, poiché apparentemente il competente Ufficio federale della sanità pubblica non avrebbe inserito le relative riserve nei contratti d'acquisto conclusi con i fornitori di vaccini. In questo caso la sovranità del Parlamento in materia di preventivo rischiava di non essere garantita.

Il capo del Dipartimento federale dell'interno ha subito disposto un'indagine amministrativa. I risultati sono attesi per il mese di agosto. Il Dipartimento federale dell'interno ha lavorato durante i giorni festivi di Pentecoste per fare chiarezza sui contratti d'acquisto e sulle ripercussioni finanziarie e presentare cifre affidabili alle commissioni e al Parlamento.

Oggi la vostra Commissione delle finanze si è riunita alle ore 6.15 e ha preso atto del rapporto del Dipartimento federale dell'interno. Questo rapporto conferma che, per quanto concerne i crediti d'impegno, le procedure non sono state rispettate in due casi: il primo caso riguarda l'acquisto di vaccini per ordini risalenti al 2020. Per correttezza aggiungo che si tratta di una correzione contabile che viene spiegata anche nel messaggio del Consiglio federale del 30 marzo 2022. Il secondo caso risale al 2021. I contratti con i produttori di vaccini andavano stipulati entro la fine del mese di maggio. L'approvazione definitiva del Parlamento è stata presa solo alcuni giorni dopo.

Le indagini dettagliate degli ultimi giorni hanno poi rilevato alcuni errori anche nel calcolo del credito aggiuntivo.

Invece dei 314 milioni basterebbe un credito aggiuntivo di 234,3 milioni di franchi: 172,3 milioni per l'acquisto dei vaccini e di altro materiale sanitario nel 2022 e 62 milioni per le tasse di prenotazione del 2023.

La strategia del Consiglio federale è quella di avere a disposizione le dosi di vaccino necessarie per proteggere la popolazione e offrire vaccini efficaci anche contro le nuove varianti del virus. Il Consiglio federale applica una strategia basata sulla ridondanza e collabora con due aziende produttrici di vaccini.

Il credito d'impegno di 780 milioni di franchi viene confermato nel rapporto e dal Consiglio federale ed è così composto: 319 milioni per i contratti per l'acquisto dei vaccini nel 2020 - come spiegato in precedenza, si tratta di una correzione tecnica -; 461 milioni per gli acquisti delle dosi di vaccino e del materiale sanitario per il 2023.

Se il Parlamento dovesse decidere di ridurre i crediti d'impegno, il Consiglio federale dovrà rinegoziare i contratti d'acquisto del vaccino.