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Chiesa Marco · Ständerat · 2022-12-06

Chiesa Marco · Ständerat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2022-12-06

Wortprotokoll

La mozione 21.4334, "Prescrizione dell'obbligo di ripristinare la situazione conforme alla legge fuori dalla zona edificabile", prende le mosse, come abbiamo sentito a più riprese, dalla decisione dell'Alta Corte di Losanna, resa pubblica il 28 aprile 2021.

Concretamente essa ha eliminato il termine di prescrizione dell'obbligo di agire per quanto riguarda gli edifici costruiti illegalmente al di fuori delle zone edificabili. Una prescrizione che tuttavia vale ancora oggi all'interno delle zone dove l'edificazione è autorizzata.

Io ho rispetto della legalità, è evidente. È un principio indiscutibile e indiscusso in Svizzera. In questo caso non si tratta però di autorizzare un'edificazione selvaggia in zone dove essa è vietata o fortemente limitata, bensì di trattare la questione con una sana e lungimirante ragionevolezza. Ritengo sia sostenibile chiedere che non vi sia una disparità di trattamento tra chi ha costruito immobili all'interno delle zone edificabili e chi invece all'esterno di esse. Come è altrettanto ragionevole evitare ai cantoni e comuni il dovere di controllare più di 600[NB]000 edificazioni in tutta la Svizzera.

Se i cantoni e i comuni non sono stati in grado di opporsi a una costruzione legale al di fuori delle zone edificabili entro un termine di trent'anni, allora le autorità non hanno semplicemente adempiuto al loro compito.

Il mantenimento della prescrizione non dà ovviamente un diritto continuativo all'edificazione illegale. Se ad esempio un edificio abusivo centenario viene colpito da un incendio, esso semplicemente non potrà essere ricostruito, nonostante la prescrizione.

Degno di nota è il fatto che il principio di prescrizione è presente in altre leggi, nel Codice delle obbligazioni, nel Codice civile, nella legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, per fare altri esempi rispetto a quelli già citati in questa sala.

Come detto, la decisione del Tribunale federale, qualora non apportassimo un correttivo di legge, comporterà un enorme onere amministrativo per molti comuni. Secondo le stime del Dipartimento del territorio del Ticino, solo nel mio cantone ci sono circa 2000 rustici sotto la lente. Per molti miei [PAGE 1184] concittadini e concittadine i rustici evocano ricordi di una vita, il calore della famiglia e l'attaccamento al territorio e le proprie radici. Sulla base di questa nuova decisione del Tribunale federale, le autorità possono ora ordinare la demolizione di edifici e strutture costruiti al di fuori delle zone edificabili, indipendentemente dalla loro data di costruzione. Aldilà dunque del lato più emozionale, che tuttavia, non ve lo nascondo, gioca un ruolo fondamentale nella mia valutazione, più oggettivamente ciò comporterà un alto rischio di arbitrarietà, in quanto sarà estremamente difficile provvedere ad un censimento e ad un'applicazione corretta.

In conclusione, richiedere la demolizione e dunque il ripristino dello stato precedente del rustico dopo più di trent'anni non è proporzionato e porterebbe a conflitti nell'attuazione nei comuni. D'altro canto noi stiamo accettando un allentamento della legge sulla pianificazione del territorio, favorendo la proliferazione di edifici illegali in futuro. Il compito di monitorare e fare rispettare la legge spetta alle autorità locali e rimane giustamente incontestata.

Vi invito pertanto a sostenere la mozione.