Gysin Greta · Nationalrat · 2023-03-02
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2023-03-02
Wortprotokoll
Discutiamo oggi le divergenze relative alla legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici per l'adempimento dei compiti delle autorità. Su alcuni punti la commissione - l'abbiamo già sentito - ha mantenuto le divergenze con la Camera alta, ma ha fatto un passo non indifferente verso la versione degli Stati in particolar modo per quanto riguarda il campo d'applicazione e le dinamiche con i cantoni.
Siamo all'articolo 2 della legge. Nella prima lettura il Consiglio nazionale aveva voluto estendere il campo di applicazione della legge alle amministrazioni cantonali quando sono incaricate di applicare il diritto federale. Considerate la ferma opposizione del Consiglio degli Stati nonché quella espressa dalle autorità cantonali, la maggioranza della commissione ha rinunciato nella seconda lettura a voler estendere il campo di applicazione anche ai cantoni. Con 14 voti contro[NB]10, la maggioranza commissionale ha voluto così dar fiducia e credito alla convinzione dei cantoni che sarà possibile far progredire la standardizzazione digitale più rapidamente con la cooperazione volontaria dei diversi livelli federali, piuttosto che imponendo dall'alto degli standard non desiderati. Una minoranza Gredig propone di mantenere la versione del Consiglio nazionale.
La commissione rimane però convinta che la legge debba applicarsi anche alle unità amministrative decentralizzate, e al capoverso 2 ha quindi optato per una formulazione più chiara rispetto a quella proposta dal Consiglio federale.
All'articolo 3 si mantiene la divergenza al capoverso 4. L'articolo dice chiaramente che le prestazioni devono essere accessibili a tutta la popolazione. Per realizzare questo obiettivo è evidente che è necessario tener conto delle diverse esigenze di gruppi della popolazione. Non è quindi necessario specificarlo nella legge, creando una bruttura legislativa.
All'articolo 4 capoverso 4, la maggioranza commissionale, con 15 voti contro 10, vi propone di mantenere la versione del Nazionale, quindi di non prevedere l'obbligo, per il Consiglio federale, di consultare i cantoni interessati da possibili convenzioni. Non lo si ritiene né utile né necessario. Se i comuni vogliono progredire nella digitalizzazione, devono poterlo fare senza che il cantone metta loro bastoni tra le ruote e vi si opponga. Una minoranza Rutz Gregor vi propone invece di adottare la versione del Consiglio degli Stati.
All'articolo 9 viene regolata la pubblicazione dei codici sorgente dei software utilizzati dalle autorità federali. La commissione unanime vi propone di mantenere la versione del Nazionale, ma con una piccola aggiunta che tiene pieno conto delle preoccupazioni della Camera alta. La nuova formulazione è dunque da intendersi come una soluzione di compromesso - speriamo possa trovare l'avvallo anche della Camera alta.
Agli articoli 10 e 12, per questioni di efficienza procedurale più che per convinzione, la commissione vi propone di adottare la versione degli Stati.
All'articolo 14 si mantiene per contro la divergenza, quindi la versione del Nazionale: nella gestione dei metadati è sensato concentrare la gestione presso un'unica autorità amministrativa, un unico ufficio, nello specifico l'Ufficio federale di statistica. Si vuole evitare che si costruiscano delle strutture parallele inutili e costose, creando confusione e meccanismi tutt'altro che efficienti.
Riassumendo, la commissione del Nazionale vi propone di mantenere alcune piccole, minori divergenze con la Camera alta, ma nel nocciolo della questione, il campo d'applicazione, fa un passo non indifferente verso il Consiglio degli Stati. L'auspicio è che la Camera gemella raccolga questo spirito, decidendo anch'essa di fare dei piccoli passi nella nostra direzione, di allinearsi alle nostre proposte. Questo permetterebbe di concludere la deliberazione di questa legge in questa sessione e senza dover indire una Conferenza di conciliazione.