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Romano Marco · Nationalrat · 2023-03-08

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2023-03-08

Wortprotokoll

Mi fa piacere vedere due italofoni in veste di relatori, e ringrazio il collega Storni di aver preso a carico la relazione nella lingua tedesca.

La "strada viaggiante" - comunemente nota anche in italiano come Rola - consente di trasportare autocarri su rotaia attraverso la Svizzera, mentre gli autisti viaggiano in una carrozza di accompagnamento. Si tratta di una modalità consolidata, essenziale ancora oggi per il raggiungimento dell'obiettivo di trasferimento statuito all'articolo 84 della Costituzione federale. Ricordo il capoverso 2 di questo articolo: "Il traffico transalpino per il trasporto di merci attraverso la Svizzera avviene tramite ferrovia. Il Consiglio federale prende le misure necessarie."

Il finanziamento federale a favore del gestore della Rola, tramite l'accordo vigente nel quadro della politica di trasferimento, termina a fine 2023. Con il suo messaggio il Consiglio federale propone un prolungamento di queste sovvenzioni alla Rola fino a fine 2026, dopo aver ponderato la situazione finanziaria della Confederazione e la necessità di perseguire l'obiettivo di trasferimento.

La "strada viaggiante" fornisce un contributo rilevante al trasferimento dalla strada alla rotaia del traffico merci attraverso le Alpi, ha un impatto climatico positivo e sgrava la rete delle strade nazionali sugli assi di attraversamento e ai valichi alpini. Parliamo di circa 80[NB]000 carichi annuali sul treno che partono da Novara e giungono a Friburgo in Brisgovia e viceversa; è circa il 22 per cento del traffico merci in transito.

Un apprezzamento globale nei confronti della Rola è stato espresso in sede di consultazione - una maggioranza si è espressa a sostegno del prosieguo del finanziamento della Rola.

Anche la maggioranza della vostra commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni vede globalmente l'utilità e il plusvalore generati dalla Rola, sia in termini di numero di camion che vengono tolti dalla strada, sia quale modalità complementare al traffico non accompagnato. Quest'ultimo si sta affermando come prima soluzione e, alla luce dei numeri in crescita e della vetustà degli impianti della Rola, la soppianterà nei prossimi anni.

Il nodo aperto sono le tempistiche - in commissione vi è stata una lunga discussione in merito. C'è chi vorrebbe interrompere da subito l'aiuto finanziario alla Rola e smantellare questo servizio, affidandosi totalmente al traffico non accompagnato. Per contro, la maggioranza della vostra commissione e il Consiglio federale vedono l'assoluta necessità di proseguire a sostenere la Rola nei prossimi anni - la domanda è fino a quale anno.

Il 16 gennaio scorso, la vostra Commissione dei trasporti e delle comunicazioni ha svolto un'audizione con i principali attori del sistema. L'entrata in materia è stata sostenuta con 19 voti contro 6. Per la maggioranza della commissione, l'obiettivo di trasferimento delle merci statuito nell'articolo 84 della Costituzione va perseguito con tutte le modalità disponibili. Un'interruzione immediata o a corto termine della Rola genererebbe una crescita dei transiti su strada con i correlati effetti ambientali negativi e l'impatto sulla mobilità interna al paese.

La prosecuzione è limitata ai prossimi anni e consente di evitare questi ritrasferimenti alla strada e di sfruttare lo specifico materiale rotabile esistente fino al termine della sua durata di vita utile. Gli attuali trasporti sulla Rola saranno gradualmente trasferiti al traffico combinato non accompagnato, in parte anche grazie ad un aumentato impiego di semirimorchi sollevabili con gru e a nuove possibilità di trasbordo.

La maggioranza della commissione è pienamente convinta della necessità, dell'opportunità e dell'utilità di entrare in materia e proseguire questo impegno finanziario essenziale per la politica di trasferimento e la buona gestione del traffico di transito, con i conseguenti benefici a favore del traffico interno. È evidente che una dismissione di questo servizio a corto termine porterebbe ad un aumento significativo di camion sulle nostre autostrade, con tutti gli impatti che ne derivano, ma soprattutto verrebbe meno ad un impegno preso nell'ambito della politica del trasferimento.

Questo per quanto riguarda l'entrata in materia. Sui dettagli relativi alle minoranze interverremo in seguito.