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Gysin Greta · Nationalrat · 2023-05-04

Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2023-05-04

Wortprotokoll

Im Jahr 2021 haben 31 Prozent der neuen Väter keinen Vaterschaftsurlaub bezogen. Dies geht aus der Auswertung des Bundesamts für Sozialversicherungen hervor. Die hohe Zahl erstaunt leider nicht. Die Erfahrung hat gezeigt, dass einige Väter entweder aus Nichtwissen oder aus Angst vor einer Kündigung auf ihr Recht auf Vaterschaftsurlaub verzichten.

L'obiettivo del congedo paternità, in vigore dal 2021, è quello di sostenere la madre durante la fase postnatale, favorire la relazione tra padre e figlio e migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia. A differenza della madre che durante il congedo maternità è protetta contro il licenziamento questa protezione non esiste per il padre. Non esiste alcuna protezione temporale contro il licenziamento.

Con la mozione chiedo di modificare le leggi e i regolamenti necessari affinché, per analogia con la protezione offerta alle madri, tale protezione sia garantita anche ai padri. Questa modifica è necessaria in quanto l'esperienza mostra come alcuni padri siano riluttanti a prendere il congedo di paternità per paura di subire ripercussioni quali appunto anche il licenziamento. L'esperienza mostra purtroppo come diversi datori di lavoro mettono sotto pressione i propri dipendenti perché rinuncino al congedo di paternità.

Servirebbe quindi una migliore informazione di dipendenti e datori di lavoro sui loro diritti e doveri. Ma laddove l'informazione non basta bisognerebbe anche prevedere delle misure, affinché il dipendente che subisce il torto possa far valere in maniera semplice e chiara i propri diritti. Le madri, l'ho detto, sono protette contro il licenziamento durante la gravidanza e le 16 settimane successive al parto; lo sanciscono gli articoli 319 e segg. del Codice delle obbligazioni. Questa protezione dovrebbe per analogia essere accordata anche ai padri. Si potrebbero evitare delle situazioni in cui il datore di lavoro licenzia il dipendente solo perché sta prendendo o vuole prendere congedo paternità.

La Svizzera non sarebbe peraltro il primo Stato a introdurre una protezione dal licenziamento dei giovani padri. In Francia, ad esempio, la legge sul lavoro prevede per i padri la protezione contro i licenziamenti.

È vero, come argomenta il Consiglio federale, che in singoli casi di licenziamenti palesemente abusivi e discriminatori i neo papà hanno già oggi la possibilità di appellarsi ad altre norme, come all'articolo 336 del Codice delle obbligazioni oppure all'articolo 3 della legge federale sulla parità dei sessi. Ma si tratta di applicazioni particolari di norme non specifiche [PAGE 885] che spesso comportano delle procedure difficili. Sono peraltro le stesse difficoltà che conosciamo da anni per i casi di licenziamenti di donne subito dopo la loro gravidanza malgrado le normative che dovrebbero impedirlo. Vediamo già da anni come sia difficile intraprendere in modo efficace le vie legali in questi casi.

Abbiamo invece bisogno di sancire un diritto chiaro, trasparente, coerente: il diritto dei padri a non essere licenziati durante il congedo paternità, per chiarezza deve essere messo esplicitamente nella legge. Questo avrebbe, tra l'altro, anche un valore simbolico per riaffermare che aziende e datori di lavoro devono garantire questo diritto voluto dalla maggioranza della nostra popolazione.

È anche vero, come ha ricordato il Consiglio federale nel suo parere sulla mozione di ormai due anni fa, che durante i dibattimenti nelle Camere federali di ormai cinque anni fa, si era espressamente rinunciato a questa protezione del licenziamento. L'esperienza mostra purtroppo che fu una decisione sbagliata. Ma oggi abbiamo la possibilità di correggere quella decisione sbagliata. Negli ultimi cinque anni la società ha fatto importanti passi avanti a sostegno di una maggiore conciliabilità e di migliori possibilità per permettere ai padri che lo desiderano di assumere un ruolo più equo e paritario in famiglia.

Con questa piccola modifica di legge e le normative che vi propongo si potrebbe fare un ulteriore passo avanti in questa direzione e garantire una migliore coerenza alla decisione di introdurre il congedo paternità, che è stata ampiamente approvata dalla popolazione e che merita di poter essere attuata e garantita a tutti i padri e quindi a tutte le famiglie.