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Storni Bruno · Nationalrat · 2023-09-12

Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2023-09-12

Wortprotokoll

Le imprese di trasporto su strada che operano in Svizzera nel trasporto di passeggeri e merci necessitano di un'autorizzazione, la cosiddetta licenza. Essa si basa sulla legge federale sull'accesso alle professioni di trasportatore su strada, la LPTS. Con questo regolamento si garantisce che nel trasporto stradale operino imprese affidabili, finanziariamente solide e professionalmente competenti. Le licenze sono rilasciate dall'Ufficio federale dei trasporti.

La modifica della LPTS, proposta dal Consiglio federale nel suo messaggio 23.021, è intesa a consolidare la concorrenza leale nel trasporto stradale e ad armonizzare con le norme dell'UE i criteri per l'accesso alle rispettive professioni. In merito alle modifiche proposte dal Consiglio federale nel suo messaggio si tratta innanzitutto di estendere l'obbligo di licenza per il trasporto transfrontaliero di merci.

L'attuale base giuridica prevede l'obbligo della licenza per i veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate. In analogia con i regolamenti dell'Unione europea si vuole estendere detto obbligo ai veicoli con un peso totale compreso tra 2,5 e 3,5 tonnellate.

Come possiamo leggere nel messaggio, l'obiettivo è quello di creare condizioni di parità per il trasporto commerciale transfrontaliero di merci. Si tratta di quasi mille imprese di trasporto che non utilizzano mezzi di oltre 3,5 tonnellate ma solo mezzi tra 2,5 e 3,5 tonnellate nel trasporto transfrontaliero e rientrano nell'obbligo di autorizzazione. Il trasporto non commerciale di attrezzi e materiali da parte di artigiani, è stato appurato, continuerà ad essere esente dall'obbligo di licenza.

A protezione del mercato si interviene anche sulla questione delle società bucalettere: una società, per ottenere la licenza, dovrà dimostrare di disporre di una sede effettiva e stabile in Svizzera, per analogia a quanto previsto nell'UE; è una questione che verrà però regolata a livello di ordinanza. Al fine di poter verificare le sedi delle imprese, il Consiglio federale propone di creare le condizioni affinché la Svizzera possa chiedere alla Commissione europea l'accesso all'IMI, il sistema di informazione del mercato interno. Lo scambio di informazioni tramite l'IMI si limita alla questione della sede e permette l'accertamento di società bucalettere.

Con questa decisione, il Consiglio federale potrà valutare le condizioni e i costi per eventualmente concludere un accordo di partecipazione. Dobbiamo però essere coscienti che l'UE fa dipendere questo accordo dai progressi nelle questioni istituzionali.

Sempre nell'ambito della gestione di informazione, il Consiglio federale propone la partecipazione al Registro europeo delle imprese di trasporto, come richiesto nella mozione accolta dalle Camere.

La commissione ha esaminato il messaggio nella riunione del 15 agosto, approvando, con alcune modifiche, quanto proposto nel messaggio federale; sono sorte anche alcune minoranze che presenterò in un secondo intervento.