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Lombardi Filippo · Ständerat · 2003-03-11

Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2003-03-11

Wortprotokoll

Gli obiettivi della Convenzione delle Alpi sono nobili e condivisibili. La loro applicazione senza conseguenze negative è tuttavia possibile solo se si tiene conto di tre premesse:

1. Il degrado ambientale non conosce frontiere, né politiche né geografiche. Di conseguenza ha poco senso regolamentare e proteggere alcune regioni in modo eccessivamente rigido rispetto ad altre a loro vicine, che non sono regolate e protette e nelle quali, evidentemente, il degrado può proseguire tranquillamente, comportando conseguenze proprio anche nelle regioni protette. Mi spiego: noi possiamo anche mettere tutto il Ticino sotto tutela, ma se non si verifica nessun intervento a Como, Varese o Milano, l'esercizio è puramente declamatorio, se non addirittura autocastratorio.

2. Per avere uno sviluppo durevole, dunque rispettoso dell'equilibrio proclamato fra economia, socialità e ambiente, bisogna prima di tutto avere lo sviluppo. Misure che dovessero bloccare lo sviluppo delle regioni alpine - specialmente in questo momento di grosse difficoltà per tutta l'economia in Svizzera ed all'estero - non potrebbero certo raggiungere questo obiettivo. "Eine nachhaltige Entwicklung gibt es nur so lange, wie Entwicklung überhaupt noch gesichert ist."

3. In un paese federalista come il nostro, che è costantemente obbligato a garantire l'equilibrio fra le sue diverse regioni, bisogna fare molta attenzione a imporre ad una parte del paese delle restrizioni, che non si applicano ad altre regioni. Nel caso specifico, la Convenzione delle Alpi copre i due terzi del territorio nazionale, proprio quella parte che si trova costantemente in difficoltà e costretta a chiedere la solidarietà delle regioni trainanti dell'economia svizzera tramite la politica regionale, tramite il servizio pubblico delle aziende federali e tramite cento e mille altri sussidi e misure legali e fiscali. Che senso ha - ve lo chiedevo già la settimana scorsa durante la discussione sull'interpellanza Stadler 02.3664 del 28 novembre 2002 in favore della politica regionale - chiedere maggiore attenzione a favore delle regioni periferiche di montagna e nel contempo prendere misure che ne limitano le possibilità di sviluppo autonomo?

Avrebbe un senso solo se la Confederazione fosse disposta a investire nuovi ed ingenti mezzi finanziari a favore delle regioni alpine onde compensare le restrizioni imposte dai protocolli, che oggi sono sottoposti alla discussione, ed incentivare uno sviluppo economico-industriale, turistico e della mobilità del tutto nuovo ed alternativo rispetto ai modelli esistenti. L'esercizio potrebbe essere interessante e varrebbe forse la pena entrare in materia, ma purtroppo il Consiglio federale ha precisato a più riprese, e non da ultimo nella sua risposta all'interpellanza Epiney 02.3055 del 13 marzo 2002 che tratteremo più tardi, che esclude a priori di mettere a disposizione tali mezzi finanziari. Sappiamo purtroppo tutti che in questo momento di soldi nelle casse della Confederazione non ce ne sono proprio più.

Per questi motivi mi sono convinto, dopo essermi astenuto in commissione, a seguire la maggioranza della commissione e, oggi, a sostenere la non entrata in materia, ma per contro ad accettare la mozione 02.3659 della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del 27 novembre 2002, che invita il Consiglio federale a considerare questi protocolli come delle raccomandazioni onde salvare gli scopi e gli obiettivi della Convenzione delle Alpi senza vincolarci nei modi che ci vengono proposti. Devo anche dire - permettez-moi de le dire en français - que, parmi les raisons qui m'ont poussé aujourd'hui à me rallier à la proposition de la commission, il y a aussi le lobbying franchement excessif que nous avons dû observer de la part de l'administration dans les mois qui ont précédé ce débat au Parlement. Je me demande si c'est la tâche de l'administration de faire du lobbying intensif auprès de l'opinion publique et des parlementaires, lorsque ces parlementaires sont appelés à se prononcer d'une façon qu'on espère la plus libre et indépendante possible.

Aggiungo tre osservazioni:

1. Il Ticino è interamente compreso nel territorio alpino, comprese le regioni densamente popolate e industriali come il Sottoceneri: Lugano, il piano del Vedeggio, Mendrisio e Chiasso. Il collega Stadler ha voluto ricordare la candidatura ticinese per il segretariato della Convenzione delle Alpi. Io posso garantirvi che la totalità del mondo imprenditoriale ed economico ticinese, compresa gran parte degli operatori turistici, si esprimono oggi contro la ratifica di questo protocollo, checché abbiano fatto le amministrazioni o i politici in passato.

2. Ich möchte vor der Illusion warnen, man könne unsere Nachbarländer mit unserer Ratifizierung effektiv beeinflussen. Ich weiss nicht, inwieweit Österreich bereit ist, seine intensive Skigebietspolitik zu ändern, um die Protokolle anzuwenden. Als Nachbar Italiens bin ich es gewohnt, ein Land zu sehen, das alles unterschreibt, alles ratifiziert und nichts anwendet. Die Schweiz ist dagegen natürlich immer bereit, die Sachen bis in alle Details anzuwenden und sich dann selbst in eine den Nachbarländern gegenüber unausgewogene Lage zu bringen. Erwarten wir nicht, dass Italien seine Transportpolitik zum alpenquerenden Güterverkehr ändern wird. Italien macht wegen unseren ganz bescheidenen Dosierungs- bzw. Tropfenzählermassnahmen auf europäischer Ebene bereits Druck gegen die Schweiz. Es wird seine Politik wahrscheinlich nicht ändern und die notwendigen Investitionen im Bahnbereich nicht besonders erhöhen.

3. Un'ultima osservazione su una contraddizione che mi sembra di rilevare. Si les protocoles qui nous sont présentés ne nous imposent rien de plus que ce que notre droit national prévoit déjà, pourquoi insister tellement sur l'obligation absolue de les ratifier, en disant que sinon ce sera une catastrophe? Pourquoi ne pas accepter la voie que la commission propose avec sa motion? Pourquoi considérer qu'il serait absolument insupportable et impossible de faire comprendre à nos pays voisins que nous avons réalisé une série d'objectifs prévus par la Convention alpine grâce à notre politique nationale autonome et sans avoir besoin de juges étrangers qui nous disent ce que nous devons faire?

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