Gysin Greta · Nationalrat · 2024-04-16
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2024-04-16
Wortprotokoll
Come abbiamo sentito, in questo blocco ci soffermiamo sulla coesione nazionale e intergenerazionale. Il Gruppo dei Verdi sosterrà tutte le proposte di emendamento che mirano ad una società più giusta, più paritaria e più inclusiva. Rifiuterà invece tutte le proposte che vanno nella direzione opposta.
Per una società più paritaria è necessario aumentare le strutture e il sostegno ai genitori, perché possano restare, anche dopo la nascita della prole, nel mondo del lavoro e farlo, se lo desiderano, con una distribuzione dei compiti e delle responsabilità paritaria. Di fatto, ad oggi, la mancanza di strutture e il costo elevato delle poche strutture esistenti frenano la parità tra i sessi. La minoranza Wyssmann, che propone di stralciare, all'articolo 10, la misura 54bis, di fatto vanificherebbe i passi avanti fatti in avanti nella scorsa legislatura.
In un mondo del lavoro in continua e veloce evoluzione e in una situazione di mancanza sistematica di personale qualificato e non qualificato, è importante sostenere l'ingresso e il reinserimento delle persone nel mondo del lavoro. È essenziale non solo per la coesione sociale, ma anche per la stessa economia che oggi è in grandi difficoltà nella ricerca di personale adeguato. In questo senso, è veramente difficile comprendere la minoranza von Falkenstein all'articolo 10, che riguarda la misura 54ter, e vi invito caldamente a seguire la maggioranza.
Ho accennato già nel mio intervento di entrata in materia alla revisione della legge sui contratti collettivi di lavoro per facilitarne il conferimento del carattere obbligatorio. Siamo sempre all'articolo 10, misura 54quater, e alla mia minoranza. La revisione dovrebbe rendere più facile prevedere il carattere obbligatorio dei contratti collettivi di lavoro - un passo necessario per proteggere le nostre condizioni di lavoro, come pure le aziende svizzere con contratto collettivo, da una difficile concorrenza da parte di aziende estere.
La parità di genere è tema delle proposte di emendamento all'articolo 12. Si chiede una revisione della legge sulla parità, che ha già mostrato chiaramente i propri limiti. Se vogliamo prendere sul serio la parità salariale, e sarebbe veramente ora di farlo, servono possibilità di sanzionare le aziende con comprovata discriminazione salariale.
Altrimenti la legge manterrà il carattere declamatorio che ha oggi - "nice to have", ma poco efficace alla prova dei fatti.
Nella scorsa legislatura e su indicazione di una chiara maggioranza della popolazione abbiamo introdotto due settimane di congedo paternità. Abbiamo fatto un buon passo avanti, ma ora occorre fare ancora altri passi. Per questo serve l'introduzione del congedo parentale che chiedo con la mia minoranza all'articolo 54ter e che vi invito caldamente a sostenere.
Un ultimo punto sull'articolo 13, misura 60bis: la maggioranza commissionale chiede di adottare un messaggio per sopprimere la limitazione delle rendite AVS per i coniugi. Con la mia minoranza vi chiedo di non adottare questa aggiunta. Così come formulata, l'aggiunta eliminerebbe una discriminazione per le coppie sposate, senza allo stesso tempo mettere in discussione i vantaggi che le coppie sposate hanno rispetto a quelle che vivono in concubinato nell'ambito della previdenza. Penso ai vantaggi riguardanti i contributi, ma anche quelli che hanno le persone superstiti. Sono assolutamente favorevole ad una correzione del sistema di previdenza perché non ci siano forme di convivenza svantaggiate rispetto ad altre, e questo vale per il primo, per il secondo e per il terzo pilastro. Quello che contesto con la mia minoranza, che vi invito a sostenere, è che si vada a correggere un solo aspetto svantaggioso per le coppie sposate, senza essere disposti a rinunciare ai vantaggi che si hanno, rispettivamente senza andare ad intervenire in tutti gli altri ambiti, in cui le coppie che vivono in concubinato sono discriminate. Così come proposta, questa aggiunta è incompleta e discriminatoria tanto quanto la regolamentazione che si prefigge di correggere.