Giacometti Anna · Nationalrat · 2024-05-28
Giacometti Anna · Nationalrat · Graubünden · FDP-Liberale Fraktion · 2024-05-28
Wortprotokoll
Il 27 marzo 2024 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il consuntivo della Confederazione svizzera per il 2023 a mano del Parlamento. La Commissione delle finanze ha esaminato il consuntivo nelle sue quattro sottocommissioni e nelle riunioni plenarie.
La Commissione delle finanze ha preso atto del rapporto del Controllo federale delle finanze che raccomanda di approvare i conti annuali della Confederazione e dei due fondi FIF e Fostra.
La modifica della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC) che semplifica e ottimizza la gestione delle finanze pubbliche, è entrata in vigore il 1° gennaio 2022 ed è stata applicata per la prima volta nel preventivo 2023. Il consuntivo 2023 è quindi la prima chiusura dei conti secondo la nuova legislazione. Le novità principali riguardano la soppressione del conto di finanziamento come conto autonomo, una gestione delle finanze pubbliche improntata al principio della conformità temporale - la costituzione e lo scioglimento di accantonamenti e delimitazioni sottostanno ora al freno all'indebitamento - e una nuova definizione del debito netto. La modifica della LFC ha richiesto un [PAGE 821] adeguamento una tantum del conto di compensazione e del conto di ammortamento.
Per la seconda volta consecutiva e per la terza volta dal 2005, la Confederazione registra un deficit strutturale nel suo bilancio ordinario. Il consuntivo 2023 chiude con un deficit di finanziamento pari a 1,4 miliardi di franchi; questo significa che le entrate non sono bastate per finanziare le uscite e gli investimenti netti.
Circa la metà del deficit proviene dal bilancio ordinario e il resto da quello straordinario.
Il freno all'indebitamento limita le uscite ordinarie al livello delle entrate ordinarie, tenendo conto della situazione economica. Per il 2023 il freno all'indebitamento avrebbe consentito alle uscite di superare le entrate di 238 milioni di franchi, pari allo 0,3 per cento delle entrate ordinarie. Il deficit ordinario di finanziamento per il 2023 ammonta però a 672 milioni di franchi. I rimanenti 434 milioni di deficit sono pertanto di natura strutturale e vengono addebitati al conto di compensazione. Il saldo al 31 dicembre 2023 è di 20,043 miliardi di franchi.
Sul conto di ammortamento vengono addebitate le uscite e accreditate le entrate supplementari. A causa delle uscite legate alla pandemia di Covid-19, il conto di ammortamento presenta un saldo fortemente negativo. Il disavanzo del conto di ammortamento al 31 dicembre 2023 ammonta a 27,216 miliardi di franchi.
L'economia svizzera è cresciuta dell'1,3 per cento in termini reali e del 2,3 per cento in termini nominali registrando, in entrambi i casi, un andamento meno dinamico di quello ipotizzato nel preventivo. Il calo degli investimenti e la crescita negativa a livello mondiale hanno neutralizzato gli impulsi positivi generati dai consumi privati. Per contro, l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato più del previsto, attestandosi al 2,1 per cento.
Il debito netto è dato dal capitale di terzi al netto dei beni patrimoniali. Nel 2023 l'indebitamento netto è aumentato di 2,7 miliardi di franchi, attestandosi a 142 miliardi; questo è dovuto al deficit di finanziamento e a transazioni imputate direttamente al capitale proprio.
Nel 2023 sono state contabilizzate entrate pari a 79,6 miliardi di franchi, il che corrisponde a una progressione del 5,2 per cento rispetto all'esercizio 2022. Le entrate della Confederazione sono aumentate sensibilmente, nonostante la mancata distribuzione degli utili della Banca nazionale svizzera. L'incremento è riconducibile principalmente alle maggiori entrate dall'imposta federale diretta e dall'imposta preventiva. Il reddito fiscale dell'imposta sul valore aggiunto è aumentato di 0,6 miliardi di franchi. Nell'ambito dell'imposta federale diretta è aumentato soprattutto il gettito dell'imposta sull'utile delle persone giuridiche, più 2,2 miliardi di franchi. Per[NB]quanto[NB]riguarda[NB]l'imposta preventiva, il forte aumento è riconducibile alla correzione di alcune stime riguardanti gli anni precedenti.
Le entrate straordinarie ammontano a 310 milioni di franchi. La vendita di alcune unità operative di Ruag International Holding SA ha generato entrate straordinarie pari a 200 milioni di franchi. Altre entrate straordinarie derivano dai premi di rischio versati da Credit Suisse per i mutui a sostegno della liquidità, coperti da una garanzia della Confederazione.
Le uscite complessive della Confederazione nel 2023 ammontano a 81 miliardi di franchi, rimanendo quindi stabili rispetto all'anno precedente. Già per il quarto anno consecutivo è stato necessario far valere un fabbisogno finanziario eccezionale. Rispetto agli esercizi precedenti, caratterizzati dalle uscite legate alla pandemia, esso è però sensibilmente inferiore.
Le uscite ordinarie sono cresciute di 2,2 miliardi di franchi, dunque in maniera più marcata rispetto al PIL nominale pari al 2,3 per cento. Il contributo della Confederazione a favore della previdenza per la vecchiaia è aumentato di 459 milioni rispetto all'anno precedente, e quello destinato all'assicurazione per l'invalidità di 90 milioni di franchi. Sono aumentate anche le uscite per le riduzioni dei premi nell'assicurazione malattie e per le prestazioni complementari. Si osservano maggiori uscite per il settore della migrazione sebbene le uscite a favore delle persone provenienti dall'Ucraina siano state contabilizzate a titolo straordinario.
Le uscite legate alle finanze e alle imposte sono cresciute del 10 per cento, questo a causa dell'aumento dei tassi d'interesse e della partecipazione dei cantoni alle entrate dell'imposta federale diretta e dell'imposta preventiva. Infine, rispetto al 2022, la Confederazione ha speso 310 milioni di franchi in più per il Settore educazione e ricerca. Le uscite per le relazioni con l'estero e la cooperazione internazionale sono aumentate di 208 milioni di franchi, pari al 5,4 per cento.
Per quanto concerne le uscite straordinarie, i contributi ai cantoni per le persone in cerca di protezione provenienti dall'Ucraina ammontano a 1,1 miliardi di franchi. Il piano di salvataggio per il Settore energia elettrica di 4 miliardi di franchi è rimasto inutilizzato e ha quindi potuto essere revocato.
La vostra Commissione delle finanze propone, con 16 voti contro 8, di approvare il consuntivo 2023 e, all'unanimità, di approvare i conti speciali "Fondo per l'infrastruttura ferroviaria" e "Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato". In tal modo segue la raccomandazione del Controllo federale delle finanze che, nel suo ruolo di revisore, si era espresso a favore dell'approvazione del conto annuale 2023 della Confederazione, dei sorpassi di credito per 2,25 miliardi di franchi e della costituzione di nuove riserve per 174 milioni di franchi.