Marchesi Piero · Nationalrat · 2024-09-12
Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2024-09-12
Wortprotokoll
Il postulato affronta il fenomeno della criminalità transfrontaliera nelle zone di confine, in particolare nel canton Ticino, ma anche in altre regioni svizzere. Evidenzia come queste aree siano frequentemente bersaglio di furti, rapine e assalti ai bancomat, spesso perpetrati da organizzazioni criminali ben strutturate e provenienti dall'estero. Evidenzia inoltre che i valichi di frontiera, spesso non presidiati, facilitano le attività criminali, offrendo vie di fuga oramai consolidate. La popolazione locale esprime preoccupazione e sgomento di fronte a questi episodi violenti, chiedendo maggiore sicurezza alle autorità comunali e cantonali, che però dispongono di strumenti limitati per affrontare il problema.
Il postulato chiede al Consiglio federale di analizzare approfonditamente la situazione negli ultimi dieci anni, considerando vari aspetti, tra cui: gli effetti negativi e positivi - se ci sono - dell'accordo di Schengen sulla sicurezza e sulla criminalità transfrontaliera, con dati specifici per regione; i costi sostenuti dai cantoni per contrastare la criminalità transfrontaliera e il loro aumento nel tempo; la possibilità di limitare l'accordo di Schengen nelle zone più sensibili e soggette alla criminalità transfrontaliera.
Nel suo parere, il Consiglio federale ha indicato che ogni anno presenta un rapporto sullo stato di attuazione degli accordi di Schengen e Dublino, fornendo informazioni dettagliate sulla conseguenza di tali accordi. A fronte del perdurare del fenomeno, che negli anni si è addirittura acuito, pare evidente che il solo fatto di limitarsi a presentare un rapporto serva a ben poco. È invece necessario elaborare un rapporto che tenga conto di proposte concrete, che consideri i fattori appena indicati, come ad esempio quello di limitare l'accordo di Schengen nelle zone più sensibili. Pare evidente a tutti che l'accordo stesso presenti tutta una serie di limiti, e a questo riguardo le critiche non sono giunte solo dal mio partito. Sarebbe ora opportuno quantomeno individuarli, prenderne atto e poi proporre misure per limitarne gli effetti. O[NB]vogliamo[NB]continuare [NB]a[NB]mettere la testa sotto la sabbia fingendo che i problemi non esistono o sperando che si risolvano da soli?
La popolazione delle zone di confine chiede ed esige sicurezza. Un concetto ben conosciuto nel nostro paese, ma che in alcune zone è sempre meno presente. Uno dei compiti della Confederazione, in collaborazione con i cantoni e con i comuni, è quello di garantire la sicurezza della popolazione anche controllando e presidiando meglio il confine per limitare le entrate di persone che vengono in Svizzera unicamente per delinquere.
A fronte di un problema è necessario individuare delle soluzioni. Accogliere questo postulato obbligherà il Consiglio federale a prendere il toro per le corna affinché possa finalmente fornire risposte concrete a chi da tempo chiede una sola cosa: sicurezza.
Grazie per il vostro sostegno.