Gysin Greta · Nationalrat · 2025-03-06
Gysin Greta · Nationalrat · Tessin · Grüne Fraktion · 2025-03-06
Wortprotokoll
Inizio rendendo note le mie relazioni d'interesse: sono presidente di Transfair, associazione del personale che rappresenta fra l'altro gli interessi delle persone alle dipendenze della Confederazione, e che, come tale, ha partecipato in maniera attiva e critica alla consultazione e ai lavori che hanno portato a questa legge.
Oggi però vi parlo come relatrice commissionale e presidente della commissione, non come presidente di Transfair, altrimenti ve lo posso garantire il taglio del mio intervento sarebbe decisamente diverso. Abbiamo suddiviso, il collega Schilliger ed io, i nostri interventi in maniera che io farò l'introduzione generale mentre il collega parlerà alla fine delle minoranze e degli articoli su cui ci sono ancora delle divergenze su cui dobbiamo esprimerci.
Con la revisione della legge sul personale federale si vuole migliorare l'efficienza dell'amministrazione federale, rafforzare la protezione dei dati, adattarsi alle nuove tecnologie, e aumentare la trasparenza e la flessibilità. La maggioranza commissionale ritiene che la revisione della legge sia opportuna, rivolta al futuro, tenendo però conto in maniera sufficiente ed equilibrata della necessità di garantire delle condizioni di lavoro che siano eque, che siano adeguate, per il personale federale. È un aspetto che non possiamo certo dimenticare, considerato la forte penuria di mano d'opera in tutti i settori. È un problema di cui risente anche la Confederazione.
Quali sono i principali cambiamenti che vengono introdotti con questa revisione?
In primo luogo, un adeguamento della previdenza professionale. Si vuole semplificare la gestione della previdenza nel settore pubblico, separando in modo chiaro la regolamentazione sulle prestazioni pensionistiche dal loro finanziamento. Il datore di lavoro non avrà più voce in capitolo riguardo alle prestazioni della cassa pensione, ma solo riguardo al finanziamento. È un aspetto che permette di risolvere dei conflitti normativi[NB]e[NB]di[NB]garantire[NB]maggiore[NB]trasparenza[NB]delle decisioni.
In secondo luogo, c'è un adeguamento alla protezione dei dati e alla digitalizzazione. Con l'entrata in vigore della legge federale sulla protezione dei dati è necessario anche aggiornare il diritto del personale. Questo riguarda in particolare il regolamento del profiling, ad esempio l'uso di social media o ricerca online nell'ambito del reclutamento del personale, però anche la gestione delle informazioni sensibili riguardanti il personale della Confederazione. La revisione prevede peraltro che i contratti di lavoro possano essere conclusi elettronicamente senza necessità della forma scritta tradizionale.
In terzo luogo, ci sono delle misure per una migliore e più moderna gestione del personale. Vengono abolite alcune misure disciplinari superate dai tempi, come la riduzione del salario o le multe. Abbiamo anche una migliore regolamentazione delle procedure di whistleblowing: queste vengono chiarite e garantiscono maggiore protezione a chi segnala le irregolarità. A protezione di chi segnala queste irregolarità si esclude anche che i documenti relativi a tali segnalazioni possano essere resi pubblici tramite la legge sulla trasparenza.
La revisione introduce anche maggiore flessibilità nei contratti a tempo determinato, che potranno essere recessi anche anzitempo, prima della scadenza, se questo dovesse rivelarsi necessario.
In quarto luogo, abbiamo un adeguamento delle procedure di licenziamento e delle misure disciplinari. Viene rivisto il sistema delle indennità per licenziamento ingiustificato, con un tetto massimo ridotto a otto mensilità. Rimane invece invariato quello per i licenziamenti abusivi. Anche le scadenze per l'adozione di misure disciplinari vengono prorogate. Il termine attuale è di un anno, ma la pratica ha dimostrato che questo termine spesso non può essere rispettato se è necessario condurre delle indagini interne, o se il dipendente, ad esempio, o la dipendente si ammala. I provvedimenti in materia di diritto del personale dovrebbero ora essere emessi entro i tre anni dalla scoperta della violazione dei doveri lavorativi, ma non oltre cinque anni dal momento in cui si è verificata la violazione.
La revisione della legge è il risultato di un lavoro di concertazione e compromesso in cui non sono mancate le voci critiche. C'è chi teme che alcune delle misure proposte possano indebolire il ruolo della Confederazione come datrice di lavoro modello. Questi timori sono anche riportati da alcune delle minoranze di cui vi parlerà in seguito il collega Schilliger.
Signora presidente, posso parlare un po' più a lungo rinunciando dopo al mio intervento? (esclamazione della presidente: Noch drei Minuten!) Grazie signora presidente per la flessibilità. Abbiamo veramente separato e concordato gli interventi in modo da non allungare in maniera non giustificata il dibattito.
A questo punto è importante menzionare la minoranza Fischer Benjamin che chiede il rinvio al Consiglio federale con il mandato di abrogare la legge sul personale federale e di sottoporre in futuro i contratti di lavoro del personale al [PAGE 146] Codice delle obbligazioni. La maggioranza commissionale, con 15 voti contro 9, vi invita a bocciare questa proposta di rinvio. Questo significherebbe infatti misconoscere le particolarità dell'amministrazione pubblica che giustificano un quadro normativo specifico, adeguato alle funzioni e alle responsabilità particolari. Un passaggio al Codice delle obbligazioni porterebbe anche ad un carico burocratico e amministrativo molto grande, che in un periodo di tagli a tutti i livelli non sarebbe certo ragionevole. E a questi argomenti si aggiunge che ci troviamo in un periodo di forte penuria di manodopera e di personale, con una grande concorrenza sul mercato del lavoro che tocca anche la Confederazione. Peggiorando le condizioni di lavoro, come lo vuole la minoranza Fischer Benjamin con la sua proposta di rinvio, la Confederazione farà ancora più fatica a trovare personale qualificato e[NB]adeguato,[NB]e[NB]questo[NB]non[NB]è certo nell'interesse della popolazione.
Il nostro compito oggi è di valutare se questo equilibrio sia adeguato nella revisione della legge. La maggioranza commissionale ritiene che questa revisione, nel suo insieme, sia necessaria per adattare l'amministrazione federale alle sfide del presente e del futuro, e mantenere però in maniera adeguata anche un chiaro impegno per delle condizioni di lavoro che siano giuste, trasparenti e attrattive.