Fonio Giorgio · Nationalrat · 2025-03-10
Fonio Giorgio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2025-03-10
Wortprotokoll
Il messaggio 24.038 torna ora dinanzi alla nostra Camera dopo essere stato discusso dal Consiglio degli Stati. Entriamo dunque nella fase delle divergenze.
Entrando subito nel merito: per quanto riguarda l'articolo 9 capoverso 3 che concerne anche gli articoli 25a capoverso 2 e 25b capoverso 5, il Consiglio degli Stati ha voluto precisare che nell'ambito delle perquisizioni è necessario tenere conto della protezione dei richiedenti l'asilo minorenni. Se tale disposizione dovesse essere soppressa, come richiesto dalla minoranza Riner, la SEM rimarrebbe comunque tenuta, in virtù della Convenzione sui diritti del fanciullo, a prendere debitamente in considerazione gli interessi dei minorenni. Per questo motivo, nell'ottica di una piena sicurezza giuridica, è importante mantenere questa precisazione. La vostra commissione ha deciso di seguire il Consiglio degli Stati con 15 voti favorevoli, 9 contrari e nessuna astensione.
Per quanto riguarda l'articolo 25 capoverso 1, il Consiglio degli Stati ha aggiunto la lettera d, menzionando esplicitamente nella legge sull'asilo che la gestione di un centro federale per i richiedenti l'asilo deve tenere conto anche delle esigenze specifiche delle donne e dei bambini in materia di sicurezza. Il Consiglio federale ha spiegato in commissione che nella prassi le esigenze specifiche delle donne sole, delle madri single, dei bambini e delle famiglie sono già prese in considerazione. L'inserimento di questo capoverso andrebbe dunque semplicemente a precisare giuridicamente una pratica già esistente.
Per quanto concerne la divergenza all'articolo 25 capoverso 3, che riguarda anche l'articolo 25c capoverso 6, il Consiglio degli Stati ha voluto chiarire chi può essere armato all'interno dei centri federali per i richiedenti l'asilo. La vostra commissione vi propone di mantenere la versione originale proposta dal Consiglio federale, precisando che il divieto di essere armati all'interno dei centri si applicherebbe ai collaboratori della SEM, nonché agli impiegati delle agenzie di sicurezza private.
Tale divieto è pienamente giustificato. Armare questi collaboratori potrebbe essere pericoloso poiché essi non sono formati all'uso delle armi.
Durante i lavori della commissione, il consigliere federale Jans ha precisato che tale divieto non si applicherà alla polizia quando deve intervenire nei centri federali. La vostra commissione ha deciso di non seguire il Consiglio degli Stati con 15 voti favorevoli, 0 contrari e 9 astensioni e di adottare una versione di compromesso.
Con 16 voti contro 8, la vostra commissione vi invita a mantenere la posizione riguardante la divergenza all'articolo 25a capoverso 3 lettera d. La possibilità di sanzionare i richiedenti l'asilo che non rispettano i loro obblighi, disturbano il corretto funzionamento dei centri federali o compromettono la sicurezza e l'ordine pubblico nei dintorni di tali centri, escludendoli da tutti i locali per dieci giorni, è considerata problematica, in particolare pensando ai Comuni che ospitano questi centri. Inoltre, la Conferenza cantonale delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia il 22 gennaio ha chiesto alla nostra commissione di mantenere nella legge la durata massima di esclusione di 72 ore.
Per quanto riguarda l'articolo 25a capoverso 3 lettere f e g, segnalo che le proposte delle minoranze Rutz Gregor e Addor concernenti l'arresto e il divieto di uscita sono state respinte con 15 voti contro 9 la prima e con 13 voti contro 9 e 3 astensioni la seconda. Il motivo principale è che queste misure equivalgono a una privazione della libertà che esce dal campo delle misure disciplinari.
L'ultima divergenza riguarda l'articolo 25a capoversi 4-6, nonché l'articolo 107 capoverso 3. La maggioranza della commissione ritiene opportuno mantenere questa divergenza ed a seguire la versione del Consiglio federale. La ragione è semplice: in uno Stato di diritto la modifica proposta rischierebbe di essere annullata già al primo ricorso. Per questo motivo, con 13 voti favorevoli, 11 contrari e 1 astensione, la commissione propone di mantenere la posizione del Consiglio nazionale e di respingere la minoranza.
Se le proposte della maggioranza della commissione verranno adottate, al termine di questa fase rimarranno ancora tre divergenze.