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Gianini Simone · Nationalrat · 2025-03-17

Gianini Simone · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2025-03-17

Wortprotokoll

L'oggetto in questione concerne l'aggiornamento della legge federale sullo scambio di informazioni tra le autorità di perseguimento [PAGE 366] penale della Confederazione e quelle degli altri Stati Schengen a seguito dello scambio di note del 7 giugno 2023 tra la Svizzera e l'Unione europea concernente il recepimento della direttiva (UE) 2023/977 che ha abrogato la decisione quadro del 2006.

Molti dei reati commessi in Svizzera hanno un collegamento internazionale. La maggior parte delle reti criminali è attiva contemporaneamente in più di tre Stati Schengen. La risposta alla criminalità transfrontaliera è la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le forze di polizia nazionali e internazionali. Per garantire che ciò avvenga in modo strutturato ed efficace, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato già nel 2006 una decisione quadro che la Svizzera aveva recepito con la legge sullo scambio di informazioni con gli Stati Schengen (LSIS).

Nel 2023, l'Unione europea ha deciso di uniformare ulteriormente il flusso di informazioni per combattere meglio la criminalità internazionale con la direttiva qui in discussione. I punti chiave includono la standardizzazione del processo di scambio di informazioni, scadenze chiare per rispondere alle richieste e una definizione precisa dei compiti del punto di contatto nazionale unico - il "single point of contact" (SPOC). La direttiva dell'UE richiede ora che ogni Paese definisca uno SPOC, a cui le autorità degli Stati Schengen possano rivolgersi. In Svizzera, questa funzione è già oggi assunta dalla centrale operativa e d'allarme (COA) di fedpol, che esamina tutte le richieste inviate alla Svizzera e tratta quelle che escono dalla Svizzera. In alcuni casi, la COA ha accesso alle informazioni richieste e può rispondere autonomamente. In caso contrario essa contatta l'ente competente a livello federale o cantonale e coordina le risposte alle richieste.

Con l'attuazione della nuova direttiva UE, non cambia nulla riguardo alla sovranità delle polizie cantonali. I Cantoni forniscono, come in precedenza, alla Confederazione o alla COA di fedpol informazioni di polizia giudiziaria e criminale dai loro sistemi, necessarie per rispondere a una richiesta di uno Stato Schengen. Con la LSIS ora rivista, vengono semplicemente precisate le basi per lo scambio di informazioni secondo i requisiti della direttiva UE per quanto riguarda la competenza federale. Basandosi sulle loro leggi cantonali, le polizie cantonali continueranno a trasmettere le loro informazioni di polizia agli Stati membri Schengen tramite fedpol, come avviene già dal 2008 con una procedura oramai consolidata.

La nuova direttiva dell'UE regola obbligatoriamente i tempi di risposta alle richieste. Quelle urgenti devono essere evase entro otto ore, se le informazioni sono disponibili presso la COA. Se la fedpol deve ricorrere alle polizie cantonali per le richieste urgenti è previsto un termine di risposta di tre giorni. Le richieste non urgenti devono invece essere evase entro sette giorni. Se la trasmissione di informazioni disponibili richiede l'autorizzazione del Ministero pubblico della Confederazione o dell'Ufficio federale di giustizia, la Centrale operativa e d'allarme della fedpol dispone di un canale di comunicazione che le permette di ottenerla ventiquattro ore su ventiquattro. Questa particolare gestione dei tempi a causa della nostra struttura federale è quindi stata riconosciuta dall'UE.

In conclusione, la direttiva conferma sostanzialmente le pratiche già consolidate in Svizzera. Per l'attuazione operativa, la fedpol è in contatto con la Conferenza delle e dei comandanti di polizia della Svizzera e con i cantoni. Per assistere concretamente le polizie cantonali nella registrazione e nella gestione delle richieste, la fedpol sta inoltre sviluppando soluzioni tecniche adeguate, così come in contatto con i suoi partner europei, per chiarire questioni pratiche ancora in sospeso e apprendere le migliori pratiche.

Più che mai, il lavoro di polizia è oggi un compito congiunto a livello nazionale e internazionale. Per combattere efficacemente la criminalità nel XXI° secolo è necessario che le informazioni rilevanti siano accessibili al momento giusto e alla persona giusta, nell'interesse della Svizzera e della sua sicurezza, così come di quella dello spazio Schengen, di cui anche la Svizzera fa parte. La Commissione degli affari giuridici vi invita pertanto ad approvare l'oggetto in questione e la relativa revisione di legge.

Faccio ancora un'osservazione finale che leggo in tedesco.

Die Redaktionskommission ist bei der Redaktion der Schlussabstimmungstexte in Artikel 6 Absatz 2 Buchstabe g[NB]Ziffer[NB]3[NB]des[NB]Schengen-Informationsaustausch-Gesetzes auf Unstimmigkeiten gestossen, die auf eine Falschübersetzung des massgeblichen Texts in der entsprechenden EU-Richtlinie zurückgehen. Die Texte werden in Übereinstimmung mit der EU-Richtlinie entsprechend angepasst werden.