Chiesa Marco · Ständerat · 2025-03-18
Chiesa Marco · Ständerat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2025-03-18
Wortprotokoll
Israele ha formalmente vietato all'UNRWA di operare a Gaza, segnalando che le riforme promesse non sono ancora sufficienti a garantire la neutralità e l'affidabilità dell'agenzia.
La Svizzera ha contribuito nel 2023, e anche prima, con 20 milioni di franchi, il che corrisponde a circa il 2 per cento del bilancio complessivo dell'UNRWA - circa il 2 per cento, lo sottolineo, perché in questa sede si sta parlando di un'UNRWA che non sarebbe più capace di agire e che non[NB]avrebbe[NB]più[NB]nessuna possibilità di intervenire. Ma stiamo parlando di un contributo di 20 milioni di franchi da parte della Svizzera all'UNRWA, alla quale tutti gli anni vengono forniti più o meno 1,2 miliardo di dollari.
Non si tratta dunque di chiudere gli occhi di fronte a un dramma umanitario che vive la popolazione civile palestinese, al contrario, la Svizzera deve proseguire il suo impegno attraverso canali affidabili. Il Comitato internazionale della Croce Rossa, il Programma alimentare mondiale, l'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati e organizzazioni come Médecins sans frontières o Save the Children sono in grado di garantire aiuti urgenti e trasparenti a diversi livelli.
La mozione Zuberbühler chiede di sospendere immediatamente i contributi all'UNRWA - almeno fino a quando non saranno realizzate riforme credibili e verificabili - ma non di sospendere il nostro contributo umanitario. Non è dunque una decisione ideologica ma una scelta di responsabilità.
Io vi invito dunque a sostenere questa mozione. È la scelta giusta da fare per tutelare la coerenza della nostra politica estera e garantire che ogni franco dei contribuenti svizzeri sia speso a beneficio delle vittime civili e non di chi alimenta il conflitto. Ribadisco che noi rappresentiamo 20 milioni di franchi su 1,2 miliardi di dollari.