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Marchesi Piero · Nationalrat · 2025-06-19

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2025-06-19

Wortprotokoll

Vi parlo dunque a nome della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale che vi propone, con 15 voti contro 10, di non entrare in materia sul disegno di legge federale volto a concedere aiuti finanziari supplementari all'Istituto del federalismo di Friburgo. La posizione della maggioranza riflette anche quella del Consiglio federale, che ha ritenuto non necessario e, anzi, anche non opportuno istituire una base legale specifica per il finanziamento di un singolo istituto accademico. Tale passo costituirebbe un precedente problematico, creando un privilegio unilaterale, difficilmente compatibile con i principi costituzionali di parità di trattamento tra gli istituti universitari. È bene anche ricordare che l'Istituto del federalismo è già oggi sostenuto indirettamente dalla Confederazione tramite i contributi ordinari all'Università di Friburgo nell'ambito della legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero.

Il Parlamento aveva effettivamente accolto nel 2020 una mozione che chiedeva un sostegno stabile all'istituto, ma non si era mai parlato in modo esplicito di una nuova legge ad hoc per un singolo centro. Oltre a ciò, la maggioranza della commissione ha anche rilevato una possibile ambiguità sul mandato attuale dell'istituto. Nato come centro di competenza per lo studio del federalismo e del diritto cantonale svizzero, l'istituto ha, negli ultimi anni, esteso il proprio raggio di azione verso attività internazionali - cooperazione allo sviluppo, buona governance in Paesi terzi, progetti in collaborazione con la DDC - che, verosimilmente, potrebbero anche esulare dal suo scopo iniziale. A questo punto è legittimo chiedersi se rientri effettivamente tra i compiti fondamentali della Confederazione garantire un finanziamento di base per missioni che si avvicinano sempre più alla cooperazione e allo sviluppo.

Infine, e non da ultimo, va anche considerato il contesto finanziario attuale: le finanze federali sono oggettivamente sotto pressione, e la Confederazione deve evitare nuovi oneri strutturali e concentrarsi sulle sue competenze essenziali. In un momento in cui si chiedono sforzi a tutti i settori, la coerenza impone anche qui un no a nuovi progetti non ritenuti indispensabili.

Per tutte queste ragioni, vi invito a seguire la maggioranza della nostra commissione, dunque a non entrare in materia su questo disegno di legge e, a titolo personale, vi informo che il gruppo UDC non prenderà parola ma sosterrà la maggioranza della commissione.