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Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2026-06-02

Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2026-06-02

Wortprotokoll

La mozione nasce da una costatazione semplice: l'amministrazione federale continua a crescere, così come continuano a crescere i costi che essa genera. Oggi la Confederazione impiega quasi 40[NB]000 collaboratrici e collaboratori equivalenti a tempo pieno per un costo annuale che si aggira attorno a 6 miliardi di franchi. Rispetto a dieci anni fa, gli effettivi sono aumentati di circa 4000 unità. A ciò si aggiungono circa 180 milioni di franchi spesi ogni anno per consulenze e mandati esterni.

Naturalmente, nessuno mette in discussione il fatto che lo Stato debba poter svolgere i compiti che gli sono affidati. Tuttavia, proprio perché gestiamo risorse pubbliche, il denaro dei contribuenti, abbiamo anche il dovere di verificare costantemente se l'organizzazione dell'amministrazione sia efficiente, moderna e orientata al contenimento dei costi. La mozione si inserisce in quest'ottica.

Die Forderung ist pragmatisch und vernünftig. Sie richtet sich weder auf den Abbau wesentlicher Dienstleistungen noch auf die Beeinträchtigung der Qualität der Leistungen der Bundesverwaltung. Sie verlangt lediglich, zu prüfen, ob Funktionen, die heute in den verschiedenen Departementen mehrfach bestehen, stärker zentralisiert werden können. Dabei denke ich etwa an die Finanzdienste, das Personalwesen, die Übersetzungsdienste, den IT-Support sowie weitere Querschnittaufgaben. In diesen Bereichen kann die organisatorische Zersplitterung zu Doppelspurigkeiten, unterschiedlichen Verfahren, zusätzlichen Verwaltungskosten und insgesamt zu geringerer Effizienz führen. Sofern keine föderalistischen Gründe oder keine Notwendigkeit besteht, Bundesarbeitsplätze in Randregionen zu erhalten, ist es legitim, zu prüfen, ob gewisse Aufgaben koordinierter und zentralisierter wahrgenommen werden können.

Le economie di scala che potrebbero derivarne sono evidenti. Una maggiore concentrazione delle competenze permetterebbe di ridurre le ridondanze, armonizzare i processi, migliorare la qualità dei servizi e contenere la crescita dei costi amministrativi.

È significativo che anche il Consiglio federale condivida l'obiettivo perseguito dalla mozione e proponga di accoglierla - credo che sia la prima volta che accade da quando siedo in questo Parlamento. Nella sua presa di posizione, l'esecutivo ricorda che nell'ambito del pacchetto di sgravio 2027, ha già deciso diverse misure di centralizzazione nei settori delle finanze, dell'informatica, del personale, degli acquisti e delle traduzioni. La maggior parte di queste misure sarà attuata entro il 2028. Questo sostegno dimostra che la mozione non propone una rivoluzione amministrativa, bensì una direzione di lavoro concreta e in parte già avviata.

Con l'approvazione della mozione il Parlamento confermerebbe la volontà di proseguire su questa strada incoraggiando il Consiglio federale a sfruttare in modo sistematico le opportunità di razionalizzazione compatibili con il principio federale.

Osservo che può opporsi a questa mozione solo chi sostiene l'esplosione incontrollata dello Stato e della burocrazia, magari da gestire come una forma di piano occupazionale con tutte le conseguenze del caso, non solo dal profilo dei costi, ma anche delle libertà dei cittadini. Ricordo che dal 2006 in Svizzera il totale dei posti di lavoro è aumentato di 930[NB]000 equivalenti a tempo pieno. L'aumento è imputabile per il 10 per cento all'industria, per il 43 per cento ai fornitori di servizi privati e per il 47 per cento allo Stato. Dall'entrata in vigore della libera circolazione delle persone il numero dei dipendenti pubblici è aumentato di 470[NB]000 unità a tempo pieno, quello dei lavoratori nel privato di 522[NB]000. In pratica questo significa che per ogni impiego privato è stato creato un posto statale o parastatale. Contrastare una tendenza del genere mi pare una necessità.

Per queste ragioni vi invito a sostenere la mozione.

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