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Farinelli Alex · Nationalrat · 2026-06-18

Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2026-06-18

Wortprotokoll

Intervengo a nome della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni. La mozione chiede di sostenere in particolare i conducenti di veicoli di emergenza, quindi polizia, pompieri, servizi sanitari e dogana, affinché una corsa determinata da un intervento urgente non sia punita più severamente sul piano amministrativo che su quello penale. Il tema è delicato. Da un lato, chi interviene con veicoli a luci blu opera spesso in situazioni difficili, urgenti e pericolose. Queste persone devono poter svolgere il loro compito senza temere conseguenze personali e sproporzionate. Dall'altro lato la sicurezza stradale rimane un principio fondamentale e la mozione non vuole creare un'esenzione generale dalle regole della circolazione né dare un lasciapassare a chi guida con un veicolo prioritario.

Der Bundesrat beantragt die Ablehnung der Motion. In der Kommission wurde daran erinnert, dass das Strassenverkehrsgesetz bereits angepasst wurde und dass die neue Regelung seit dem 1. Oktober 2024 in Kraft ist. Die Verwaltung hat zudem ausgeführt, dass der Fall, der dieser Motion zugrunde liegt, noch nach altem Recht beurteilt wurde und sich nach der geltenden Rechtslage nicht mehr in gleicher Weise ereignen könnte.

Die Mehrheit der Kommission ist dennoch der Auffassung, dass weiterhin eine Inkohärenz besteht. Im Strafrecht wird bei Dienstfahrten bereits spezifisch berücksichtigt, ob die Verkehrsregelverletzung im Rahmen eines dringlichen Einsatzes erfolgt ist. Insbesondere ist bei Geschwindigkeitsüberschreitungen nicht einfach die effektiv gefahrene Geschwindigkeit entscheidend, sondern die Differenz zur Geschwindigkeit, die für den konkreten Einsatz angemessen gewesen wäre. Diese Logik der Verhältnismässigkeit soll nach Ansicht der Kommissionsmehrheit auch im administrativen Bereich klar zum Tragen kommen, insbesondere beim Führerausweisentzug. Denn ein Führerausweisentzug kann für die betroffene Person erhebliche berufliche Folgen haben, gerade wenn sie für Polizei, Feuerwehr, Sanität oder Zoll tätig ist.

La maggioranza della commissione ritiene quindi opportuno che vi sia una maggiore coerenza tra il trattamento penale e quello amministrativo. Se il diritto penale riconosce già le circostanze particolari di una corsa urgente o ufficiale, è logico che questa valutazione sia considerata anche quando si decide sulla durata o sull'eventuale riduzione di una misura amministrativa. È importante ribadire che la commissione non propone un automatismo cieco. Ogni situazione dovrà continuare a essere esaminata concretamente. La proporzionalità dell'intervento, la necessità della corsa urgente, il rispetto dei regolamenti interni e il pericolo creato agli altri utenti della strada resteranno elementi decisivi.

In der Kommission wurden auch Vorbehalte geäussert. Eine Minderheit beantragte, dem Bundesrat zu folgen und die Motion abzulehnen. Sie machte geltend, dass das geltende Recht bereits heute eine faire Beurteilung im Einzelfall ermögliche und dass die Verkehrssicherheit nicht geschwächt werden dürfe. Zudem wurde darauf hingewiesen, dass insbesondere gegenüber Milizorganisationen eine gewisse abschreckende Wirkung der administrativen Massnahmen erhalten bleiben müsse.

Diese Bedenken wurden in der Kommission ernst genommen. Die Mehrheit ist jedoch der Meinung, dass sie im Rahmen der konkreten gesetzgeberischen Umsetzung berücksichtigt werden können. Es wird Aufgabe des Gesetzgebers sein, die Voraussetzungen präzise zu definieren und sicherzustellen, dass die vorgeschlagene Anpassung nicht zu einer generellen Straffreiheit oder zu einem Freipass führt.

La mozione vuole rafforzare la proporzionalità e la coerenza del diritto. Le persone che intervengono in situazioni d'emergenza devono essere giudicate in modo severo quando superano i limiti in maniera ingiustificata, ma anche in modo equo quando agiscono nell'ambito di un intervento urgente e necessario.

Per questi motivi, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale propone con 16 voti contro 5 e 1 astensione di accogliere la mozione.