Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2026-06-18
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2026-06-18
Wortprotokoll
La mozione nasce da una realtà che ormai conosciamo fin troppo bene. Anno dopo anno i premi dell'assicurazione malattia aumentano. E parliamo di una spesa obbligatoria, nessuno può scegliere di rinunciare all'assicurazione malattia di base. Nessuno quindi può decidere liberamente di sottrarsi a questo costo. Eppure, proprio una delle spese più importanti ed inevitabili che gravano sui bilanci delle economie domestiche continua a essere riconosciuta solo in misura limitata dal nostro sistema fiscale.
La mozione propone quindi una misura semplice e concreta: consentire la deducibilità fiscale integrale dall'imposta federale diretta almeno dei costi dell'assicurazione malattia obbligatoria, sia per quanto riguarda i premi sia per quanto riguarda le partecipazioni ai costi. Si tratta di una misura di ovvia equità fiscale. Il Consiglio federale è tuttavia contrario alla mozione, ritenendo che una misura fiscale non sia lo strumento appropriato perché agirebbe sulle conseguenze e non sulle cause del problema.
La mozione non pretende però di risolvere il problema dei costi della salute e questo non è nemmeno il suo obiettivo. Le misure volte a contenere la crescita dei costi sanitari sono necessarie e devono essere portate avanti. Tuttavia, lo sappiamo tutti fin troppo bene, per ora da questo punto di vista non è successo un granché e non sto qui a indicarne i motivi. Intanto, senza sorpresa, anche per l'anno prossimo è già annunciato l'ennesimo aumento dei premi di cassa malati. Non vi è dunque alcuna contraddizione tra il contenimento dei costi e il sostegno fiscale ai contribuenti. Le due strategie sono complementari. Una agisce sulle cause strutturali, l'altra offre un sollievo immediato a chi oggi sopporta il peso finanziario dei premi.
Una seconda obiezione del Consiglio federale riguarda il fatto che la misura favorirebbe principalmente redditi elevati. Questa è semplicemente un'invenzione. I redditi bassi beneficiano già, giustamente, dei sussidi per la riduzione dei premi. Il gruppo maggiormente sotto pressione è invece il ceto medio, quindi persone che guadagnano troppo per ricevere aiuti, ma non abbastanza per assorbire senza difficoltà aumenti annuali di centinaia o di migliaia di franchi.
Sono proprio queste persone che negli ultimi anni hanno visto ridursi progressivamente il proprio margine finanziario. Questi cittadini, se sono in buone condizioni di salute, in genere scelgono le franchigie massime per risparmiare sui premi, senza peraltro consumarle nel corso dell'anno. Questo significa che pagano i premi per finanziare le cure degli altri e con le loro imposte finanziano i sussidi agli altri. Il principio della solidarietà però non può essere stiracchiato all'infinito. La deducibilità integrale dei premi rappresenterebbe quindi uno strumento mirato per correggere una situazione che penalizza sempre più una fascia larga della popolazione.
Ricordo infine che il 28 settembre del 2025 il popolo ticinese ha approvato, con ben il 60,5 per cento dei voti, un'iniziativa popolare della Lega dei ticinesi che chiedeva la deducibilità fiscale integrale dei premi di cassa malati, non solo quelli dell'assicurazione LAMal, come richiesto dall'autore di questa mozione, ma anche delle complementari. Si tratta di un segnale politico chiaro a sostegno di misure che siano anche di tipo fiscale.
Per queste ragioni vi invito a sostenere la mozione.