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Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · 2005-12-12

Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · Tessin · Christlichdemokratische Fraktion · 2005-12-12

Wortprotokoll

Intervengo oggi a nome del gruppo popolare democratico per esprimere la nostra seria preoccupazione sulle misure draconiane, inaspettate e frettolose, prese da FFS Cargo. Si tratta di misure che hanno conseguenze nefaste e durature sulla politica economica e dei trasporti, sulla politica ambientale e, naturalmente, oltre che sul personale toccato dalla ristrutturazione, anche su altre aziende delle ferrovie e su diverse regioni del Paese. Condividiamo le preoccupazioni espresse tramite le domande poste nell'interpellanza Gentil e quelle della deputazione ticinese di una settimana fa; sono domande che finora non hanno ricevuto risposte soddisfacenti. Infatti, sia il Consiglio federale sia il direttore delle Ferrovie federali svizzere non hanno finora fornito elementi tali da convincere chi vi parla e il nostro gruppo che questa nuova strategia sia quella giusta. Infatti, non si è saputo o non si è voluto quantificare i punti seguenti:

1. Quale sarà il numero supplementare di camion che andranno definitivamente sulla strada?

2. Quali saranno le conseguenze negative per il traffico - le code -, per l'ambiente con l'inquinamento e per la salute dei cittadini?

3. Quali saranno le perdite finanziarie per le ditte e tutti gli enti, compresi i comuni, che hanno investito negli allacciamenti ferroviari?

4. Non si è stati in grado di quantificare le conseguenze sulle altre aziende delle ferrovie, in particolare sulla manutenzione, sulle officine di Bellinzona per esempio.

5. Non si sono quantificate le perdite di posti di lavoro e di competitività delle regioni colpite.

6. Infine, non si vuole ammettere che questa decisione è contraria sia alla politica dei trasporti, avallata dal popolo, sia agli obiettivi strategici dati alle ferrovie.

L'unico ritornello che si è sentito è quello finanziario. Ma quello che preoccupa di più: per la prima volta si sono sentite delle cose mai sentite. Si è detto che il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia all'interno del nostro Paese non è un obiettivo della nostra politica dei trasporti, che anzi il trasporto merci dev'essere sì "flächendeckend", ma anche "kostendeckend". Il che, in parole povere, significa che il trasporto merci all'interno del nostro Paese non fa più parte del servizio pubblico.

Sulle questioni finanziarie mi sono già dilungata la settimana scorsa. Quello che però ci preoccupa è il cambiamento di opinione del Consiglio federale o della direzione delle Ferrovie federali svizzere circa la valenza del servizio Cargo all'interno del nostro Paese ed il suo prezioso apporto al trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia.

Quattro domande:

1. Signor Consigliere federale, da quando il trasferimento dalla strada alla ferrovia all'interno del nostro Paese non è più un obiettivo di politica dei trasporti?

2. Da quando il trasporto merci non fa più parte del servizio pubblico? Si sa che il servizio pubblico non rende dappertutto; per cui, il servizio pubblico va sostenuto.

3. Il Consiglio federale non pensa che la decisione presa da FFS Cargo sia contraria agli obiettivi che lo stesso Consiglio federale ha dato alle ferrovie?

4. Il Consiglio federale cosa intende fare vista la situazione? Abbiamo una larga alleanza di cantoni e di aziende, che dicono che queste decisioni sono contrarie alla nostra politica dei trasporti - e sono contrarie anche a quanto avallato dal popolo.

Speriamo che il Consiglio federale ne prenda atto. Vorremmo sapere cosa intende fare.

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