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Pedrina Fabio · Nationalrat · 2006-09-25

Pedrina Fabio · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2006-09-25

Wortprotokoll

A nome del gruppo socialista vi invito, non senza alcune note critiche, ad accogliere la proposta di credito quadro unito al mandato di prestazioni formulato dal nostro governo in accordo con le ferrovie federali. Considerato che questo pacchetto può solo essere accolto così come formulato oppure va respinto in blocco e visto che ho preannunciato l'adesione socialista, mi soffermo su alcuni aspetti che governo e Parlamento dovranno trattare con particolare attenzione e anche una buona dose di senso autocritico, se si vorrà evitare che lo strumento di pianificazione finanziaria quadriennale qui proposto venga messo fondamentalmente in causa alla prossima tornata.

Il primo punto meritevole di attenzione è costituito dalla tanto decantata stabilità e affidabilità del mandato e del relativo credito per il prossimo quadriennio, che non dovranno essere turbate da tagli improvvisi a una o più riprese in corso d'opera, come è stato il caso a seguito dei programmi di sgravio 2003 e 2004. Questo modo di fare è contraddittorio e incoerente rispetto ai bei proclami di "Planungssicherheit", ossia di sicurezza nella programmazione per le ferrovie delle loro attività a medio termine. In quel contesto non possiamo non far cenno all'esempio di FFS Cargo. Al momento di tagliare i fondi, le FSS si sono dichiarate d'accordo, senza però dire, o sottovalutando, quali fossero i rischi e gli imprevisti. Così, neppure un anno dopo i tagli decretati dal programma di sgravio 2004 è arrivata la stangata a ciel sereno sulla rete di servizio di FFS Cargo.

Qui sta dunque il secondo problema, che concerne la mescolanza di ruoli fra i vari attori, in particolare la subordinazione de facto delle ferrovie federali ai servizi dell'amministrazione federale preposti, in particolare l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) e l'Amministrazione federale delle finanze. Quali sottoaccordi, compromessi, rinvii a dopo, recuperi del prima siano stati intrecciati prima di arrivare alla formulazione di questo mandato non è dato di sapere. Le FFS si dichiarano soddisfatte del mandato ma non dicono cosa hanno chiesto, si sa solo cosa hanno ricevuto. Il metodo adottato non è trasparente. Inoltre, le FFS non hanno l'obiettivo interesse a contestare pubblicamente il loro padrone di stretta guardia, ossia il Consiglio federale per il tramite dell'UFT e dell'Amministrazione federale delle finanze. Se si chiede all'UFT perché non è stato considerato questo o quello ci si trova di fronte alla risposta: "le ferrovie federali sono d'accordo." Ne consegue che la formulazione di un vero dibattito, aperto fra i diversi partner di fronte al Parlamento, nella commissione prima e nel plenum poi, è di fatto impedito da questa specie di compiacenza delle ferrovie federali e dalla mancanza di trasparenza, motivo per cui, a nostro avviso, il meccanismo di preparazione e di formulazione del mandato di prestazione va riorientato di conseguenza.

Il terzo elemento che volevo evidenziare è il seguente: nel messaggio, negli accordi con le ferrovie federali ci si viene a dire che tutto è predisposto, fra l'altro, per conservare la sostanza dell'infrastruttura ferroviaria, per circa 3,7 miliardi di franchi, e per acconsentire puntuali potenziamenti della rete, per circa 390 milioni. Per tutto questo dovremo affidarci alla serietà e sincerità dei partner, che dietro le quinte hanno confezionato questo accordo: la direzione delle ferrovie, l'Ufficio federale dei trasporti e l'Amministrazione federale delle finanze. Fin qui può andare bene, ma il discorso è monco e questo va sottolineato. Infatti, rimangono due grossi temi irrisolti per quanto attiene i necessari potenziamenti infrastrutturali della rete ferroviaria. In questo mandato di prestazioni sono contenuti solo interventi minori di potenziamento della capacità della rete. Speriamo che trovino un proprio specifico finanziamento in forma separata due pacchetti di progetti molto importanti:

In primo luogo, i progetti di stazione di transito a Zurigo, Ceva a Ginevra e Stabio-Arcisate in Ticino. Si dovrà trovare [PAGE 1303] una soluzione di finanziamento adeguata nell'ambito di dopo Avanti; e qui mi riferisco alla discussione che avremo di seguito sul fondo di infrastruttura. In questo contesto invito ad approvare quella soluzione e respingere la proposta di rinvio Wäfler.

Lo stesso discorso vale in secondo luogo per gli altri progetti, che sono oggetto di ZEB, la cosiddetta visione d'assieme sul futuro dei grandi progetti ferroviari. Il gruppo socialista sosterrà a tempo debito anche questi due pacchetti di progetti, in modo da assicurare le premesse per un adeguato potenziamento delle capacità ferroviarie ai fini di una politica di trasferimento dalla strada alla rotaia sia riguardo alle merci sia riguardo ai passeggeri.

In conclusione, accompagnati da queste riserve e dal conseguente invito al Consiglio federale a migliorare per il prossimo periodo lo strumento del mandato di prestazioni con relativo credito quadro, vi invito ad aderire all'entrata in materia e ad approvare la proposta governativa.