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Abate Fabio · Nationalrat · 2007-12-10

Abate Fabio · Nationalrat · Tessin · Freisinnig-demokratische Fraktion · 2007-12-10

Wortprotokoll

Dall'inizio dell'anno 2000 questo Parlamento era abituato a cifre negative. Infatti il conto di finanziamento ha chiuso nella maggior parte dei casi con un notevole deficit. Poi sono giunte le notizie relative alle cifre del consuntivo 2006, ossia un'eccedenza miliardaria, ritrovata anche nel preventivo dell'anno in corso. Dunque, il preventivo 2008 si situa sulla stessa linea, confermando così la bontà della strategia di risanamento delle finanze federali. Se pur difficili da accettare, gli esercizi di risparmio straordinari, decisi da questo Parlamento, hanno dato i loro frutti. Evidentemente anche il fattore congiunturale gioca un ruolo importante. Infatti, per il 2008 il valore della crescita economica è stimato ad oltre il 3 per cento. Tuttavia non deve essere sopravvalutato dinnanzi all'importanza ed alla portata delle decisioni politiche, le quali sono sempre il frutto di un dibattito controverso in cui la lungimiranza ne esce vincitrice.

Dal profilo generale possiamo affermare che il preventivo 2008 adempie le esigenze del freno all'indebitamento. Il conto di finanziamento chiude con un'eccedenza di oltre un miliardo di franchi. Rispetto al preventivo 2007 le entrate ordinarie aumentano del 3,5 per cento. L'imposta sul valore aggiunto registra, rispetto al 2007, un incremento superiore al 3,4 per cento, e anche l'imposta federale diretta e l'imposta preventiva seguono tale evoluzione.

È importante sottolineare che per quanto concerne il prodotto delle tasse di bollo, non possiamo fare a meno di sottolinearne la volatilità, in primis generata dalle turbolenze che hanno caratterizzato i mercati borsistici, ma anche dalla costituzione di nuove società. In secondo luogo, l'evoluzione delle tasse di bollo è stata segnata dalle numerose modifiche della legislazione e da cambiamenti strutturali che hanno riguardato i mercati ed i prodotti finanziari. Ad [PAGE 1866] esempio, la tassa di negoziazione è stata sottoposta a parecchie revisioni.

Dunque, la previsione relativa alla tassa di bollo è avvolta da incertezze, e vi è la prospettiva di un forte aumento dell'impiego degli strumenti finanziari già esonerati per il 2008. Perciò è attesa una stagnazione delle entrate di questo prodotto, che a mio avviso dovrebbe essere oggetto di una riflessione seria per quanto riguarda il suo futuro.

Relativamente alle rimanenti entrate fiscali, in particolare la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, esse sono sensibilmente superiori ai valori iscritti nel preventivo 2007 a seguito dell'aumento dell'aliquota e evidentemente anche dell'incremento del traffico registrato soprattutto sull'asse nord-sud; anche esso è una conseguenza della particolare situazione congiunturale favorevole. Abbiamo anche entrate straordinarie per un importo di 230 milioni di franchi generate dai ricavi della tassa sul CO2.

Le uscite ordinarie aumentano del 3,1 per cento rispetto al preventivo 2007. Nel dettaglio non possiamo fare a meno di sottolineare alcune posizioni importanti, come ad esempio la previdenza sociale, più 2,2 per cento. Nel settore dell'asilo e dei rifugiati sono preventivate uscite supplementari di 140 milioni di franchi, di cui 110 sono riconducibili alla nuova legge sull'asilo, ossia agli importi forfetari versati ai cantoni per le persone toccate da una decisione negativa di asilo nonché gli importi d'integrazione per le persone accolte temporaneamente. Ciò a dimostrazione che la politica finanziaria della Confederazione non detta autonomamente i ritmi delle spese annuali ma è quasi sempre il risultato di decisioni di merito assunte dal Parlamento oppure addirittura dal popolo. Perciò coloro che spesso si posizionano in modo intransigente dinnanzi a determinate posizioni di spesa riflettano innanzitutto sull'origine di queste uscite, frutto di un processo decisionale democratico in cui, così come nel caso delle norme della nuova legge sull' asilo, hanno assunto con convinzione un ruolo trainante.

Cito infine il settore dei trasporti, in cui i trasporti pubblici, con una forte crescita di oltre mezzo miliardo di franchi, aumentano del 12 per cento.

È importante e significativo l'aumento della formazione e della ricerca. Anche qui la politica di merito voluta da questo Parlamento trova la propria concretizzazione sul piano finanziario. Anticipando parte del dibattito sulle singole posizioni oggetto di proposte di minoranza, tengo a ricordare che le relazioni con l'estero, segnatamente la cooperazione internazionale, aumentano di quasi il 6 per cento - l'aumento è dovuto per una buona metà all'aiuto allo sviluppo, in modo tale da tenere in considerazione anche l'aumento del credito quadro deciso dal Parlamento per l'aiuto ai Paesi dell'Est europeo e volto a finanziare senza compensazioni in ambito di aiuto allo sviluppo i contributi ai nuovi Stati membri dell'Unione europea. Ciò facilita il mantenimento della quota di aiuto rispetto al reddito nazionale lordo al livello dello 0,4 per cento raggiunto negli scorsi anni.

Il preventivo 2008 sottopone al Parlamento anche un fabbisogno finanziario straordinario che non sottostà al regime del freno all'indebitamento. Si tratta di importi complessivi di quasi 5,5 miliardi di franchi. Circa la metà di questa somma è destinata al versamento iniziale al fondo infrastrutturale, la cui entrata in vigore è prevista per l'imminente 1° gennaio 2008. Occorre a tal proposito considerare che gran parte dell'impegno oggi esposto a titolo di finanziamento speciale a favore del traffico stradale si sia accumulato prima dell'entrata in vigore del freno all'indebitamento. Se si rinunciasse quindi alla deroga, l'impegno andrebbe compensato, e ciò è politicamente insostenibile.

Dunque, in commissione i membri del gruppo UDC non hanno votato il preventivo 2008, lamentandosi del fatto che le proprie proposte di riduzione delle uscite nella misura di ben 700 milioni di franchi non sono state accettate. Non è la prima volta che questo Parlamento deve confrontarsi con un esame del preventivo della Confederazione, che in verità si traduce in una discussione caratterizzata da provocazioni - e guarda caso, è stata inoltrata anche una proposta di rinvio che discuteremo più tardi.

Tutti siamo consapevoli che le cifre positive del 2008 non risolvono i problemi strutturali delle finanze federali. Ma risparmi oggettivamente irrealizzabili, che ignorano i vincoli legali e contrattuali della Confederazione, che ignorano le decisioni di questo Parlamento nonché quelle del popolo, non rappresentano alcun contributo costruttivo alla soluzione dei problemi del Paese. Chi ha vinto le elezioni deve anche saper dimostrare di essere un partner affidabile e capace di assumersi le proprie responsabilità con le altre forze politiche del Paese. L'esame del preventivo è un esercizio difficile dove si confrontano diversità ideologiche, sociali e geografiche. Le forzature sono sempre state destinate a soccombere, poiché sono una semplificazione inaccettabile della realtà socioeconomica di tutto il Paese.