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Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2008-12-03

Wortprotokoll

Je déclare ouverte la séance de l'Assemblée fédérale, Chambres réunies. Je vous souhaite la bienvenue. Les députés des deux conseils ont été régulièrement convoqués à la séance de ce jour. Je constate que la majorité absolue des membres du Conseil des Etats et du Conseil national est réunie. L'Assemblée fédérale peut dès lors valablement délibérer.

Prima di procedere alle elezioni, desideriamo accomiatarci dai quattro giudici federali che lasciano la carica alla fine dell'anno. I loro successori sono già stati eletti durante la sessione autunnale.

La signora Ursula Widmer ha esercitato la funzione di giudice federale presso il nostro Tribunale supremo per quasi un quarto di secolo. Entrata in carica 24 anni fa, è stata la prima donna ad essere eletta giudice presso il Tribunale federale delle assicurazioni a Lucerna. Il legame della signora Widmer con il cantone di Lucerna è precedente alla sua nomina a giudice federale. Originaria di Lucerna e Gelfingen, dopo gli studi di diritto all'Università di Zurigo, è stata uditrice presso il tribunale di distretto di Horgen. Nel 1970 ha conseguito la patente di avvocato e notaio e in seguito è entrata, con il compito di segretaria di dipartimento, a far parte del Dipartimento di giustizia del cantone di Lucerna, dove è rimasta per sette anni. Ha proseguito la sua carriera presso il Tribunale supremo cantonale, dapprima come giudice supplente e a partire dal 1979 quale giudice titolare. Nel 1984, su proposta del gruppo liberale-radicale, la signora Widmer è stata eletta membro del Tribunale federale delle assicurazioni, di cui ha assunto la presidenza negli anni 1996/97. Dalla fusione del Tribunale federale delle assicurazioni con il Tribunale federale, la signora Widmer ha lavorato presso la prima Corte di diritto sociale. Di natura combattiva, difende strenuamente il suo punto di vista, anche se è sempre pronta a trovare soluzioni di compromesso. Il suo pensionamento non rattristerà soltanto i suoi colleghi giudici: la signora Widmer ha sempre difeso gli interessi del personale di tutti i livelli gerarchici offrendo una cordiale accoglienza ai suoi collaboratori anche a casa sua, a Vitznau, sulle rive del suo amato lago. La signora Widmer è stata attiva anche presso diverse fondazioni che operano a favore della protezione dei fanciulli e dei disabili. Le stava particolarmente a cuore anche Pro Senectute, dove per molti anni e fino a poco tempo fa, è stata membro del consiglio di fondazione, dimostrando grande impegno.

Il giudice federale Alois Lustenberger, anch'egli un lucernese DOC, come peraltro si evince dal suo nome, ha assolto gli studi a Friburgo. Dopo aver conseguito la patente di avvocato e notaio, dal 1968 al 1975 ha esercitato la funzione di cancelliere e capo della cancelleria presso il Tribunale supremo del cantone di Lucerna. Dopodiché è passato al Tribunale amministrativo dello stesso cantone, presso il quale ha ricoperto la carica di giudice fino al 1987 e, negli ultimi due anni della sua attività, anche di presidente. Nel 1982, il signor Lustenberger ha iniziato la sua carriera presso il Tribunale federale delle assicurazioni in qualità di giudice supplente. Quattro anni più tardi è stato eletto giudice federale su proposta del partito popolare democratico. Dalla sua entrata in funzione nell'aprile del 1987, il signor Lustenberger ha esercitato l'attività di giudice presso il Tribunale federale delle assicurazioni, del quale è stato presidente dal 2000 al 2001. Dopo la fusione con il Tribunale federale, ha ricoperto la carica di giudice per la prima e la seconda Corte di diritto sociale. Quale eminente giurista, il signor Lustenberger ha svolto il suo lavoro di giudice con fervida passione. Impegnato, cauto, sempre disposto a rimettere in discussione il suo punto di vista ed a intervenire nei casi controversi per trovare una soluzione conciliante, ha partecipato a più di mille decisioni di massima pubblicate nella raccolta ufficiale. Ha sempre dimostrato uno spiccato senso per la giustizia sociale: per esempio, in una sentenza del 20 agosto di quest'anno quando, da cattolico credente, ha saputo convincere la seconda Corte di diritto sociale che anche le persone dello stesso sesso possono costituire una comunione di vita con diritto al capitale in caso di decesso. Con il signor Lustenberger, il Tribunale supremo perde indubbiamente un giudice che ha saputo dare all'attività giudiziaria un'impronta particolare che avrà effetti duraturi.

Benché la sua carica sia più recente di quella della signora Widmer e del signor Lustenberger, il giudice federale Adrian Hungerbühler esercita la sua funzione presso il nostro Tribunale supremo, quasi ininterrottamente, dall'età di trent'anni. Di origine argoviese, ha assolto gli studi a Losanna e Berna ottenendo nel 1968 la patente di avvocato del cantone di Argovia. Successivamente è stato cancelliere dei tribunali di distretto di Zofingen e Bremgarten e attuario del Tribunale amministrativo del cantone dei Grigioni. Nel 1971 è stato nominato segretario e nel 1976 cancelliere presso il Tribunale federale. Anche durante la sua attività di consulente legale e capo del servizio giuridico del Consiglio di Stato del cantone di Argovia, esercitata dal 1979 al 1991, il suo legame con il Tribunale federale rimane una costante: dopo essere stato giudice supplente a Losanna nel 1986, su proposta del gruppo liberale-radicale, nel 1991 è stato eletto giudice federale ordinario. Dall'assunzione della sua funzione, il signor Hungerbühler ha svolto la sua attività per la seconda Corte di diritto pubblico. Dal 1999 al 2004 è stato inoltre membro della Corte di cassazione straordinaria del Tribunale federale. Il signor Hungerbühler si è occupato prevalentemente di questioni concernenti la libertà economica. Il suo impegno era incentrato sulle questioni relative al diritto in materia di emolumenti, al diritto procedurale e al diritto in materia di appalti, ma si è dedicato personalmente anche a casi apparentemente meno importanti: quale grande amante dei cani che, diversamente da un altro magistrato che lascia la carica a fine anno, ne ha sempre posseduti, i casi che concernevano questi animali l'hanno sempre toccato profondamente. Il giudice Hungerbühler era stimato dai suoi collaboratori per la sua riservatezza, lealtà e affidabilità. Dopo il pensionamento del giudice Wurzburger, avvenuto un anno fa, con le dimissioni del giudice Hungerbühler la seconda Corte di diritto pubblico perde un'altra personalità di straordinaria levatura, la cui opinione era molto influente.

Quando più di due anni fa si è congedata dall'ultimo presidente del Tribunale federale, Giusep Nay, l'Assemblea federale ha potuto farlo nel suo cantone di origine grazie alla sessione tenutasi a Flims. Anche oggi ci accomiatiamo da un presidente del Tribunale federale nella sua terra di origine: il giudice federale Arthur Aeschlimann è sempre rimasto fedele alla sua città di Berna, anche durante la lunga carica esercitata a Losanna. Dopo gli studi universitari e l'esame di Stato per conseguire la patente di avvocato del cantone di Berna, il signor Aeschlimann è stato assistente di diritto commerciale e di procedura civile presso l'Università di Berna. Due anni dopo è passato alla magistratura, senza immaginare quanto questa strada l'avrebbe portato lontano: la carriera del giudice Aeschlimann è iniziata nel 1976 con la carica di cancelliere del Tribunale amministrativo del cantone di Berna presso il quale quattro anni più tardi, dopo aver conseguito il dottorato, ha rivestito la carica di giudice titolare e, fra il 1987 e il 1992, di presidente. Il 18 marzo 1992, [PAGE 1992] su proposta del gruppo liberale-radicale, è stato eletto giudice federale e, dalla sua entrata in funzione, è membro della prima Corte di diritto pubblico. Come il suo collega Hungerbühler, anche il signor Aeschlimann è stato nel frattempo membro della Corte di cassazione straordinaria e per dieci anni delegato per le questioni riguardanti l'espropriazione, rappresentando un punto di riferimento importante per i presidenti delle Commissioni federali di stima. Nella giurisprudenza, l'attività del giudice Aeschlimann ha assunto un'importanza fondamentale nel campo del diritto di espropriazione, del diritto edilizio e del diritto ambientale. Ha influenzato profondamente la giurisprudenza in merito alle domande d'indennizzo a causa delle immissioni foniche dell'aeroporto di Kloten. Il suo particolare impegno ha riguardato anche la giurisprudenza dei diritti politici. Nei dibattiti pubblici si è distinto per le sue opinioni chiare e convinte. Esprimersi con chiarezza era un suo obiettivo costante, motivo per cui si è sempre impegnato affinché il linguaggio impiegato nelle sentenze del Tribunale federale fosse comprensibile ai cittadini. Tra il 1997 e il 2001 il signor Aeschlimann era già stato membro della commissione amministrativa del Tribunale federale, che ha presieduto per due anni. Nel 2005 e 2006 ha assunto con grande impegno la presidenza del gruppo di lavoro interno che preparava la fusione tra il Tribunale federale e il Tribunale federale delle assicurazioni. La sua solida esperienza nell'amministrare e organizzare il tribunale e il suo talento nel dirigerlo non potevano passare inosservati in seno al tribunale stesso e al Parlamento, motivo per cui l'Assemblea federale, d'intesa con il Tribunale federale e in deroga alla sacrosanta regola dell'anzianità applicata da decenni, l'ha eletto nell'autunno del 2006 primo presidente del Tribunale federale scaturito dalla recente fusione. I due anni della sua presidenza ci hanno persuasi che è valsa la pena derogare a una vecchia regola. Il giudice Aeschlimann è riuscito a ricongiungere con successo i due tribunali che prima erano indipendenti. Tutti coloro che l'hanno conosciuto, non solo in occasione della presentazione annuale alle Camere del rapporto di gestione, ma anche per il suo lavoro commissionale sanno che ha assunto la presidenza con tutta l'energia che lo caratterizza, con grande impegno e anche con la dovuta pacatezza. Con il giudice Aeschlimann il Tribunale federale perde una personalità ragguardevole e concreta. Non saranno in pochi a rimpiangere il fatto che l'Assemblea federale non abbia più l'opportunità di derogare a una vecchia regola rieleggendolo come presidente.

Ringraziamo sentitamente i giudici Aeschlimann, Widmer, Lustenberger e Hungerbühler per l'importante attività svolta e l'impegno dedicato all'attività giudiziaria in Svizzera e auguriamo loro ogni bene, tanta salute e un avvenire ricco di soddisfazioni. (Acclamazioni)