Robbiani Meinrado · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2009-03-09
Wortprotokoll
La crisi mette ancora più nettamente in rilievo la funzione decisiva dell'assicurazione disoccupazione quale cruciale ammortizzatore sociale. Sostenere l'economia da un lato per il tramite di investimenti publici - cosa della quale discutiamo oggi - e dall'altro sostenere i lavoratori e le lavoratrici per il tramite di una assicurazione disoccupazione efficace sono, in periodo di crisi, indirizzi complementari e inscindibili. In relazione all'assicurazione disoccupazione, due sono le direzioni prioritarie di impegno: da un lato evitare i licenziamenti grazie in particolare al ricorso allo strumento del lavoro ridotto, dall'altro sostenere in particolare le categorie più esposte, più toccate dalla disoccupazione.
Innanzitutto il lavoro ridotto, i cui vantaggi sono evidenti: sono evidenti per l'individuo, al quale è consentito di evitare situazioni di più grave precarietà; a livello di azienda, alla quale si consente di preservare il proprio patrimonio di competenze; a livello sociale, poiché si tutela la stabilità sociale; ed a livello economico, perché si favorisce il consumo e la domanda interna. Quindi, il lavoro ridotto va assolutamente agevolato, intensificato e incentivato. Come? In primo luogo facendo in modo che la durata indennizzabile del lavoro ridotto sia in sintonia con la durata di questa crisi, e, in secondo luogo, eliminando quelle rigidità di applicazione, dalle quali sono non di rado tentate sia il SECO, sia gli uffici del lavoro.
La seconda direzione d'impegno è quella di garantire un accresciuto sostegno alle categorie più penalizzate dalla disoccupazione. Qui spiccano, purtroppo, soprattutto i giovani, che saranno chiamati a pagare un tributo elevato sull'altare di questa crisi. In loro favore occorre far sì che il passaggio dalla scuola al tirocinio e dalla formazione professionale al lavoro siano agevolate. Come? Offrendo un numero maggiore di tirocini, offrendo occasioni di recupero della formazione professionale per chi ha interrotto il proprio iter formativo, e offrendo un numero sufficiente di stage e di posti per effettuare pratica professionale a chi ha terminato gli studi e si immette nel mondo del lavoro.
Termino, dicendo che solo intervenendo con efficacia in questi due settori - lavoro ridotto e sostegno alle categorie più penalizzate dalla disoccupazione - possiamo fare in modo che stabilizzazione congiunturale e stabilizzazione sociale formino un tutt'uno - pena, in caso contrario, l'insuccesso della stabilizzazione congiunturale stessa.