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Iniziativa parlamentare. Legge sulle case da gioco. Condizioni quadro. Rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati

05.415

Iniziativa parlamentare Legge sulle case da gioco. Condizioni quadro Rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati

del 13 novembre 2006

Onorevoli colleghi,

con il presente rapporto vi sottoponiamo un progetto di modifica della legge federale del 18 dicembre 1998 sul gioco d’azzardo e sulle case da gioco, che trasmettiamo nel contempo per parere al Consiglio federale.

La Commissione vi propone di approvare il progetto di legge allegato.

13 novembre 2006 In nome della Commissione: Il presidente, Franz Wicki

2006-2962 199

Compendio

La presente iniziativa parlamentare chiede che la facoltà del Consiglio federale di ridurre l’aliquota della tassa sulle case da gioco fino al 20 per cento non sia più limitata ai primi quattro anni di esercizio, come stabilisce il diritto vigente (art. 41 cpv. 4 LCG). La Commissione propone di prolungare tale fase iniziale di tre anni, estendendola dunque ai primi sette anni di esercizio. In tal modo si intende tenere conto delle maggiori difficoltà incontrate nella fase d’avvio da talune case da gioco, senza tuttavia modificare radicalmente le condizioni inizialmente stabilite. La Com- missione si propone infine di evitare che lo Stato possa prendere provvedimenti di durata indefinita a sostegno di aziende in difficoltà.

Rapporto

1 Genesi

1.1 Iniziativa parlamentare

Il 17 giugno 2005 il consigliere agli Stati Christoffel Brändli presenta un’iniziativa parlamentare con cui chiede che la facoltà del Consiglio federale di ridurre, in casi motivati, l’aliquota della tassa sulle case da gioco fino al 20 per cento non sia più limitata ai primi quattro anni di esercizio. Il 25 aprile 2006 la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-CSt) esamina l’iniziativa e con 7 voti contro 2 decide di darle seguito conformemente all’articolo 109 capoverso 2 della legge sul Parlamento (LParl)1. L’8 settembre 2006 l’omologa Commissione del Consiglio nazionale aderisce alla decisione con 12 voti contro 10 (art. 109 cpv. 3 LParl). L’8 settembre 2006 la Commissione del Consiglio nazionale (CAG-CN) dà inoltre seguito, con 11 voti contro 10, a un’analoga iniziativa parlamentare presentata, anch’essa il 17 giugno 2005, dal consigliere nazionale Duri Bezzola (05.424 Iv. Pa. Bezzola. Legge sulle case da gioco. Condizioni quadro per le case da gioco, in particolare nelle destinazioni turistiche). Tale iniziativa chiede di prorogare di quat- tro anni il termine durante il quale il Consiglio federale può ridurre l’aliquota della tassa sulle case da gioco. Con lettera del 25 settembre 2006, la CAG-CN chiede alla Commissione omologa del Consiglio degli Stati di aderire a tale decisione e la informa che, nell’attesa di un progetto concernente l’iniziativa Brändli, avrebbe sospeso l’esame dell’iniziativa Bezzola. Il 16 ottobre 2006, la CAG-CSt approva la decisione di dare seguito all’iniziativa Bezzola.

1.2 Lavori della Commissione

Fondandosi sull’articolo 111 capoverso 1 LParl, la CAG-CSt elabora un progetto che adotta quindi all’unanimità il 13 novembre 2006. Conformemente all’articolo 112 capoverso 1 LParl, durante i lavori la Commissione si avvale inoltre della colla- borazione della Commissione federale delle case da gioco.

2 Punti essenziali del progetto

2.1 Diritto vigente

La legge federale sul gioco d’azzardo e sulle case da gioco (Legge sulle case da gioco, LCG)2 si prefigge di garantire una gestione sicura e trasparente dei giochi, di impedire il riciclaggio di denaro nelle case da gioco o tramite le stesse e di prevenire le conseguenze socialmente nocive del gioco (art. 2 cpv. 1). Nell’ambito di tali scopi, la LCG promuove il turismo e procura entrate alla Confederazione e ai Can- toni. A tal fine, fondandosi sull’articolo 106 capoverso 3 della Costituzione federa-

le3, la Confederazione riscuote dai casinò una tassa commisurata ai loro introiti che non può eccedere l’80 per cento del prodotto lordo dei giochi4. La tassa in questione viene impiegata per coprire il contributo federale all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità. Secondo l’articolo 41 capoverso 3 LCG, l’aliquota della tassa ammonta al minimo al 40 per cento e al massimo all’80 per cento. In virtù del capoverso 4, per i primi quattro anni di esercizio il Consiglio federale può nondime- no ridurre l’aliquota della tassa fino al 20 per cento. Tale riduzione viene fissata ogni anno tenendo conto delle condizioni quadro economiche delle singole case da gioco. L’articolo 42 LCG prevede altre agevolazioni fiscali per i kursaal (vale a dire le case da gioco con una concessione B di cui all’art. 8 cpv. 2 LCG), qualora i proventi siano utilizzati in misura preponderante per interessi pubblici della regione o per scopi di pubblica utilità (cpv. 1) o la regione di sito del kursaal dipenda economica- mente da un turismo marcatamente stagionale (cpv. 2). Nei due casi summenzionati la riduzione massima consentita ammonta rispettivamente a un quarto e a un terzo dell’aliquota. Nel messaggio del 26 febbraio 1997 concernente la legge federale sul gioco d’azzardo e sulle case da gioco (FF 1997 III 129) il Consiglio federale afferma: «Il prodotto lordo ipotizzabile del Grand Jeu sarà presumibilmente assai elevato. Dalle esperienze maturate all’interno del nostro Paese con gli attuali apparecchi automatici per i giochi di destrezza, nonché da quelle estere con gli apparecchi automatici per i giochi d’azzardo, nelle case da gioco con un buon afflusso di giocatori si possono prevedere elevati prodotti lordi dei giochi con detti apparecchi automatici. In en- trambi i casi, tuttavia, non è possibile fare previsioni assolutamente affidabili ed è questo il nocciolo del problema per la fissazione dell’aliquota di imposizione fisca- le» (pag. 148 seg.). Alla base della decisione del Consiglio federale di optare per un onere fiscale elevato vi è la considerazione che il prodotto lordo dei giochi (sul quale è prelevata la tassa) dipende dall’afflusso di clienti, il quale a sua volta è legato alla situazione concorrenziale. Con un numero limitato di case da gioco che beneficiano di una distanza di protezione grazie alla scelta del luogo di ubicazione, anche un

onere fiscale relativamente alto consente di realizzare un margine lordo d’esercizio che – detratti tutti gli altri costi – garantisce un rendimento equo del capitale investi- to.

2.2 Situazione finanziaria delle piccole case da gioco

La CAG-CSt ha esaminato l’evolversi della situazione finanziaria (cfr. tabella alle- gata) delle più piccole case da gioco titolari di una concessione B (art. 8 LCG). Nel 2003, anno del primo esercizio, il prodotto lordo dei giochi (PLG) del casinò di St. Moritz è pari a 3 760 000 franchi, contro i 2 809 000 del casinò di Davos. Nello stesso anno, le case da gioco di Crans Montana, Courrendlin e Interlaken fanno segnare rispettivamente un PLG di 14 134 00, 9 445 000 e 9 140 000 franchi, vale a importi di tre o quattro volte superiori a quelli di St. Moritz e Davos. Per quanto concerne le uscite, le spese per il personale e i costi d’esercizio di St. Moritz e Davos ammontano rispettivamente a 4 553 000 (121 % del PLG) e 3 549 000 franchi

3 RS 101 4 Secondo l’art. 40 cpv. 2 LCG, il prodotto lordo dei giochi corrisponde alla differenza tra le poste giocate e le vincite versate.

(126 % del PLG), mentre Crans Montana, Courrendlin e Interlaken registrano uscite rispettivamente di 7 970 000 (56 % del PLG), 5 569 000 (59 % del PLG) e

5 904 000 franchi (65 % del PLG). I casinò di St. Moritz e Davos chiudono

l’esercizio 2003 con perdite consistenti, registrando rispettivamente un disavanzo di 1 297 000 e 1 285 000 franchi, mentre al primo anno di esercizio i casinò di Crans Montana, Courrendlin e Interlaken conseguono un utile (rispettivamente di 1 948 000, 592 000 e 926 000 franchi). Nel 2003 le case da gioco di Arosa e Zermatt chiudono invece i battenti in seguito a difficoltà finanziarie. Per quanto riguarda la tassa sulle case da gioco, per St. Moritz e Davos l’aliquota è del 13,33 per cento, per Crans Montana del 20,5 per cento, mentre per Courrendlin e Interlaken è del 30 per cento. Il 15 ottobre 2003 il Consiglio federale decide inoltre di ridurre al 20 per cento l’aliquota di base della tassa 2002 e 2003 per i casinò di St. Moritz, Davos, Arosa e Zermatt, e al 30 % per le altre case da gioco con una concessione B. Tale riduzione, destinata ad agevolare l’avvio dell’attività, si aggiun- ge a quella che il Consiglio federale ha precedentemente accordato ai casinò di Crans Montana, St. Moritz, Davos, Zermatt e Arosa a causa della loro dipendenza dal turismo stagionale. Quest’ultima riduzione, valida per l’intera durata della con- cessione, è pari a un terzo della tassa stabilita conformemente all’articolo 41 LCG. Nel 2004 il PLG di St. Moritz registra un lieve incremento (+2,3 %) e quello di Davos una minima flessione (–0,5 %) rispetto al 2003. Nello stesso periodo, il PLG di Crans Montana cresce dello 0,5 per cento, quello di Courrendlin diminuisce del 5,6 per cento e quello di Interlaken aumenta del 9 per cento. Sul versante delle spese, i costi del personale e d’esercizio di St. Moritz e di Davos registrano una flessione rispettivamente del 21 e del 10,5 per cento. Il casinò di Crans Montana incrementa invece le proprie spese del 5,2 per cento, a differenza delle case da gioco di Courrendlin e Interlaken, dove tali spese diminuiscono dell’8 per cento. Anche nel 2004 i casinò di St. Moritz e Davos chiudono l’esercizio con un disavanzo consi- stente (rispettivamente di 649 000 e 500 000 franchi), mentre Crans Montana, Cour- rendlin e Interlaken confermano il risultato positivo dell’anno precedente (con un utile rispettivamente di 702 000, 153 000 e 685 000 franchi). Per St. Moritz e Davos l’aliquota della tassa resta invariata (al 13,33 %), mentre per Crans Montana viene portata al 26,9 per cento e per Courrendlin e Interlaken al

35 per cento. Il 10 novembre 2004 il Consiglio federale decide inoltre di confermare nel 2004 l’aliquota di base ridotta (al 20 %) per i casinò di St. Moritz e Davos. Per quanto riguarda le altre case da gioco con una concessione B, decide per contro di concedere agevolazioni unicamente ai quattro casinò che ancora navigano in cattive acque (Courrendlin, Grange-Paccots, Interlaken e Sciaffusa). Per tali casinò, l’aliquota viene quindi ridotta al 35 per cento. Nel 2005 i cinque casinò presi in esame fanno segnare un incremento del PLG (+7,3 % a St. Moritz, +13,3 % a Davos, +15,6 % a Crans Montana, +8,9 % a Cour- rendlin e +12,1 % a Interlaken). A St. Moritz e Davos, le spese per il personale e i costi d’esercizio calano nuovamente (rispettivamente del 15,2 % e del 21,6 %). Tale seconda forte flessione consecutiva è dovuta all’abbattimento delle spese per il personale. Il casinò di Crans Montana registra per contro un sensibile aumento delle spese (+22,7 %), mentre a Courrendlin e a Interlaken le uscite calano rispettivamen- te del 6,6 e dell’1,4 per cento. Per quanto concerne il risultato d’esercizio, St. Moritz e Davos riescono per la prima volta a chiudere l’anno con un utile (rispettivamente di 324 000 e 149 000 franchi). I casinò di Crans Montana, Courrendlin e Interlaken,

dal canto loro, incrementano notevolmente i loro utili (che ammontano rispettiva- mente a 906 000, 516 000 e 1 366 000 franchi). Anche nel 2005, per St. Moritz e Davos l’aliquota della tassa sulle case da gioco resta invariata (al 13,33 %), mentre per Crans Montana, Courrendlin e Interlaken è portata rispettivamente al 25,1, al 40 e al 40,1 per cento. Il 6 settembre 2005 il Consiglio federale decide di mantenere nel 2005 l’aliquota di base ridotta (al 20 %) per Davos e St. Moritz. Alle altre case da gioco con una concessione B non viene invece concessa alcuna agevolazione ai sensi dell’articolo 41 capoverso 4 LCG. Secondo i dati raccolti dalla Commissione federale delle case da gioco, nei primi otto mesi del 2006 i risultati dei casinò di St. Moritz e Davos sono incoraggianti, in quanto il PLG è cresciuto rispettivamente del 5,8 e del 5,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Supponendo che la cifra d’affari complessiva (PLG + mance + entrate derivanti da attività accessorie) e i costi d’esercizio man- tengano tale progressione nei restanti mesi dell’esercizio, i casinò di St. Moritz e Davos dovrebbero conseguire rispettivamente un utile di 338 000 e 166 000 franchi (a patto che si applichi loro la riduzione massima dell’aliquota, vale a dire il 20 %). Una riduzione del 10 per cento si tradurrebbe invece in un utile di 46 000 franchi per il casinò di St. Moritz e in un passivo di 56 000 per quello di Davos.

2.3 Considerazioni della Commissione

La CAG-CSt sottolinea che le leggi del libero mercato si applicano solo in misura limitata al settore delle case da gioco. Lo Stato ha infatti definito le condizioni alle quali ammette l’esistenza di un mercato in tale campo. La prassi ha dimostrato che soprattutto le case da gioco con una concessione B site nelle regioni turistiche sten- tano a conseguire gli utili preventivati. Le condizioni quadro di tale categoria di casinò sono attualmente meno favorevoli di quanto non fossero prima dell’entrata in vigore della legge sulle case da gioco, in quanto la LCG ha imposto alle aziende interessate il rispetto di requisiti più severi. Per poter ottenere una concessione, la casa da gioco è ad esempio tenuta a dotarsi di una concezione di sicurezza e di una concezione sociale (art. 14 LCG), la cui attuazione comporta spese supplementari in termini di organico e di infrastrutture. La situazione dei casinò siti in regioni turisti- che è particolare in quanto la loro attività è limitata a pochi mesi all’anno. Benché la legge sulle case da gioco si prefigga anche di promuovere il turismo, dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni varie case da gioco site in regioni turistiche si sono viste costrette a chiudere i battenti (è stato il caso di Arosa e Zermatt nel 2003). Inoltre, alcuni casinò con una concessione provvisoria B ai sensi dell’articolo 61 LCG – tra i quali Engelberg e Gstaad – hanno interrotto l’attività in quanto non hanno ottenuto (e talvolta neppure richiesto) una concessione secondo il nuovo diritto. Davos e St. Moritz, infine, vantano attualmente il PLG più basso tra tutti i casinò svizzeri e la loro sopravvivenza è a rischio. Dando seguito alle iniziative parlamentari Brändli e Bezzola, le due Commissioni hanno riconosciuto che è necessario legiferare, valutando se sia opportuno che lo Stato ridimensioni le proprie pretese dinanzi a casi eccezionali. La CAG-CSt ha in seguito analizzato la situazione in modo approfondito e tenuto conto di diversi aspetti.

La CAG-CSt rammenta che il legislatore ha scientemente fissato un’aliquota elevata. La promozione del turismo viene presa in considerazione mediante l’articolo 42 capoverso 2 LCG, secondo cui il Consiglio federale può ridurre di un terzo al mas- simo l’aliquota della tassa se la regione di sito del kursaal dipende economicamente da un turismo marcatamente stagionale. La riduzione prevista dall’articolo 41 capo- verso 4 LCG va invece intesa quale aiuto iniziale limitato nel tempo. Dal profilo della parità di trattamento sarebbe assai discutibile modificare la legge a posteriori sotto quest’aspetto. Al momento della presentazione delle domande di concessione, gli interessati erano infatti a conoscenza delle «regole del gioco». Sarebbe quindi ingiustificato modificare successivamente la legge a favore di talune case da gioco, mentre altre hanno nel frattempo dovuto chiudere i battenti o addirittura rinunciare all’avvio dell’attività. La CAG-CSt ritiene inoltre inopportuno che lo Stato prenda provvedimenti di durata indefinita a sostegno di aziende in difficoltà. Il cattivo andamento degli affari e il conseguente stimolo ad abbattere i costi del personale e delle infrastrutture accre- scono infatti il rischio che una casa da gioco non possa più garantire il rispetto degli standard prescritti dalla legge in materia di sorveglianza dell’esercizio dei giochi. Per i motivi suesposti, la CAG-CSt ha respinto con 8 voti contro 3 la proposta di abilitare il Consiglio federale a ridurre per un lasso di tempo indeterminato l’ali- quota della tassa sulle case da gioco secondo l’articolo 41 capoverso 4 LCG.

3 Proroga del termine di cui all’articolo 41

capoverso 4 LCG La CAG-CSt ritiene nondimeno opportuno prorogare il termine previsto dall’articolo 41 capoverso 4 LCG. Essa sottolinea come, nonostante le difficoltà iniziali incontra- te da talune case da gioco, la situazione sia complessivamente migliorata. Nel 2004, a sette case da gioco è stata concessa un’aliquota ridotta inferiore al 40 per cento. L’anno seguente tutti i casinò hanno potuto incrementare il prodotto lordo dei giochi e anche i primi otto mesi del 2006 sono stati positivi (si veda il n. 2.2). Nel 2005 è stata concessa una riduzione dell’aliquota conformemente all’articolo 41 capoverso 4 LCG unicamente alle case da gioco di Davos e St. Moritz. Ciò dimostra che taluni casinò incontrano difficoltà iniziali maggiori. La maggioranza della CAG-CSt propone di prorogare il termine di tre anni, permet- tendo quindi al Consiglio federale di ridurre l’aliquota fino al 20 per cento per i primi sette anni di esercizio, tenendo conto delle condizioni quadro economiche delle singole case da gioco (una riduzione di entità inferiore al 20 per cento permane ovviamente possibile). La nuova disposizione puntualizza inoltre che la facoltà di ridurre l’aliquota è data «in casi giustificati». La Commissione federale delle case da gioco avrà poi il compito di verificare se la casa da gioco sarà comunque in grado di adempiere agli obblighi legali nonostante l’abbattimento delle spese relative al personale e alle infrastrutture. Considerata la sua portata limitata, la modifica di legge proposta tiene conto del principio dell’uguaglianza di trattamento, offrendo nel contempo un’ulteriore chance di so- pravvivere alle case da gioco che hanno incontrato maggiori difficoltà nella fase d’avvio.

Una minoranza propone di estendere il termine ai primi otto anni di esercizio, acco- gliendo quindi in toto quanto richiesto dall’iniziativa parlamentare presentata dal consigliere nazionale Duri Bezzola (05.424 Legge sulle case da gioco. Condizioni quadro per le case da gioco, in particolare nelle destinazioni turistiche). La CAG-CSt propone che la modifica di legge entri in vigore il primo giorno del primo mese successivo alla scadenza inutilizzata del termine di referendum o accet- tata che sia in votazione popolare, vale a dire con ogni probabilità nel corso del 2007. Alla fine del 2006, le case da gioco di Davos e St. Moritz avranno concluso il quarto anno di esercizio, il che significa che, conformemente all’articolo 41 LCG, a partire dal 2007 dovrà essere applicata loro un’aliquota pari almeno al 40 per cento (senza tenere conto di un’eventuale riduzione secondo l’art. 42 LCG). Poiché l’ammontare della tassa sulle case da gioco per il 2007 sarà stabilito soltanto nella primavera del 2008, affinché i due casinò in questione possano proseguire l’esercizio nel 2007 alle condizioni attuali è sufficiente che la modifica di legge entri in vigore nel corso del 2007.

4 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo

del personale La presente modifica avrà ripercussioni prevalentemente per i casinò di St. Moritz e Davos. Prescindendo dalla riduzione dell’aliquota secondo l’articolo 41 capoverso 4 LCG e supponendo che il prodotto lordo dei giochi e le spese rimarranno stabili, i casinò di St. Moritz e Davos dovrebbero generare un gettito fiscale di circa 2 milioni all’anno (rispettivamente di 1 165 000 e 888 000 franchi), registrando nel contempo un passivo di circa 245 000 (St. Moritz) e 280 000 franchi (Davos). Riducendo l’aliquota della tassa al 20 per cento (il minimo consentito), il gettito generato dai due casinò sarebbe pari a circa un milione di franchi (e calerebbe dun- que del 50 %). L’eventuale chiusura dei casinò di St. Moritz e Davos comporterebbe per il Cantone dei Grigioni la soppressione di 50 impieghi (a tempo pieno: 34 posti a St. Moritz e

16 a Davos – dati aggiornati al 31.12.2005).

5 Basi legali

Secondo l’articolo 106 capoverso 1 Cost., la legislazione sui giochi d’azzardo e le lotterie compete alla Confederazione.

Allegato

Dati essenziali delle case da gioco di St. Moritz, Davos, Courrendlin, Crans Montana e Interlaken (2003–2005)5

St. Moritz Dati essenziali 2003 2004 2005

Bilancio* (migliaia di fr.) Attivo circolante 1 346 1 248 1 637 Attivo fisso 6 460 5 721 5 012 Capitale estraneo a breve termine 2 108 1 934 2 814 Capitale estraneo a lungo termine 1 653 1 640 116 Capitale proprio 4 045 3 395 3 719 Bilancio complessivo 7 806 6 969 6 649

Conto economico (migliaia di fr.) Prodotto lordo dei giochi 3 760 3 848 4 128 Tassa sulle case da gioco 501 513 550 Prodotto netto dei giochi 3 259 3 335 3 578 Spese per il personale 2 970 2 237 1 893 Costi d’esercizio 1 583 1 350 1 148 Risultato al lordo di interessi e imposte –1 263 –603 425 Imposte sugli utili 0 0 0 Risultato dell’esercizio –1 297 –649 324

Personale [a tempo pieno] (unità) Effettivi* 39 41 34

Offerta di giochi (unità) Apparecchi automatici 75 75 75 Giochi da tavolo 6 6 6 * Dati aggiornati al 31.12.

5 Fonte: Commissione federale delle case da gioco (conti annuali sottoposti a revisione conformemente alle norme IFRS)

Davos Dati essenziali 2003 2004 2005

Bilancio* (migliaia di fr.) Attivo circolante 1 647 858 1 274 Attivo fisso 2 519 2 021 1 654 Capitale estraneo a breve termine 1 614 319 223 Capitale estraneo a lungo termine 202 9 5 Capitale proprio 2 350 2 551 2 700 Bilancio complessivo 4 166 2 879 2 928

Conto economico (migliaia di fr.) Prodotto lordo dei giochi 2 809 2 795 3 166 Tassa sulle case da gioco 374 373 422 Prodotto netto dei giochi 2 453 2 422 2 744 Spese per il personale 2 015 1 695 1 253 Costi d’esercizio 1 534 1 480 1 237 Risultato al lordo di interessi e imposte –1 254 –503 150 Imposte sugli utili 0 0 0 Risultato dell’esercizio –1 285 –500 149

Personale [a tempo pieno] (unità) Effettivi* 25 17 16

Offerta di giochi (unità) Apparecchi automatici 68 68 68 Giochi da tavolo 4 4 4 * Dati aggiornati al 31.12.

Courrendlin Dati essenziali 2003 2004 2005

Bilancio* (migliaia di fr.) Attivo circolante 2 581 2 667 2 120 Attivo fisso 6 096 6 879 6 059 Capitale estraneo a breve termine 2 154 3 984 2 170 Capitale estraneo a lungo termine 3 532 1 249 1 181 Capitale proprio 2 991 4 312 4 828 Bilancio complessivo 8 677 9 546 8 179

Conto economico (migliaia di fr.) Prodotto lordo dei giochi 9 445 8 914 9 706 Tassa sulle case da gioco 2 793 3 120 3 882 Prodotto netto dei giochi 6 652 5 794 5 824 Spese per il personale 3 394 3 298 3 109 Costi d’esercizio 2 175 1 835 1 684 Risultato al lordo di interessi e imposte 662 229 649 Imposte sugli utili 0 0 89 Risultato dell’esercizio 592 153 516

Personale [a tempo pieno] (unità) Effettivi* 56 45 47

Offerta di giochi (unità) Apparecchi automatici 70 75 81 Giochi da tavolo 6 6 6 * Dati aggiornati al 31.12.

Crans Montana Dati essenziali 2003 2004 2005

Bilancio* (migliaia di fr.) Attivo circolante 4 848 4 100 3 320 Attivo fisso 8 231 6 939 6 924 Capitale estraneo a breve termine 7 017 5 574 4 168 Capitale estraneo a lungo termine 0 0 172 Capitale proprio 6 062 5 464 5 904 Bilancio complessivo 13 079 11 038 10 244

Conto economico (migliaia di fr.) Prodotto lordo dei giochi 14 134 14 201 16 412 Tassa sulle case da gioco 2 898 3 520 4 122 Prodotto netto dei giochi 11 236 10 681 12 290 Spese per il personale 4 920 5 197 5 513 Costi d’esercizio 3 050 3 185 4 774 Risultato al lordo di interessi e imposte 2 418 960 1 429 Imposte sugli utili 473 190 283 Risultato dell’esercizio 1 948 702 906

Personale [a tempo pieno] (unità) Effettivi* 69 75 75

Offerta di giochi (unità) Apparecchi automatici 120 118 131 Giochi da tavolo 5 5 6 * Dati aggiornati al 31.12.

Interlaken Dati essenziali 2003 2004 2005

Bilancio* (migliaia di fr.) Attivo circolante 2 287 2 966 4 939 Attivo fisso 3 301 2 759 2 167 Capitale estraneo a breve termine 2 467 1 918 1 934 Capitale estraneo a lungo termine 0 0 0 Capitale proprio 3 121 3 806 5 173 Bilancio complessivo 5 588 5 724 7 106

Conto economico (migliaia di fr.) Prodotto lordo dei giochi 9 140 9 959 11 162 Tassa sulle case da gioco 2 351 3 486 4 471 Prodotto netto dei giochi 6 789 6 473 6 690 Spese per il personale 3 880 3 238 3 294 Costi d’esercizio 2 024 2 207 2 077 Risultato al lordo di interessi e imposte 993 686 1 380 Imposte sugli utili 0 0 47 Risultato dell’esercizio 926 685 1 366

Personale [a tempo pieno] (unità) Effettivi* 39 41 41

Offerta di giochi (unità) Apparecchi automatici 120 120 124 Giochi da tavolo 7 5 5 * Dati aggiornati al 31.12.

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