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Ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV): Allegato 1 Direttive per la pianificazione delle reti emittenti OUC; Allegato 2, Direttive concernenti le zone di copertura televisive regionali

Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC

Zone di copertura televisiva in base alla nuova LRTV

Rapporto esplicativo concernente il progetto dell’ottobre 2006

1. Introduzione

Nella primavera del 2007 entrerà molto probabilmente in vigore la nuova legge sulla radiotelevisione (nLRTV). Questo nuovo dispositivo normativo, approvato dal Parlamento il 24 marzo 2006, prevede un sistema di concessionamento completamente nuovo per le emittenti: se da un lato vigerà sempre l’obbligo di annuncio, dall’altro, necessiterà di una concessione solo chi richiederà contributi dai pro- venti dei canoni oppure chiederà un accesso privilegiato alla rete terrestre senza filo per la diffusione del suo programma. Il nuovo testo di legge sancisce anche il passaggio dall’attuale sistema di con- cessione unica a un sistema di concessioni di radiocomunicazione separate per emittenti che sotto- stanno al diritto sulla radiotelevisione e quelle che invece soggiacciono alla legislazione sulle teleco- municazioni. Ne deriva una nuova ripartizione delle competenze: al DATEC compete il rilascio di con- cessioni radiotelevisive a emittenti private; in futuro spetterà invece alla Commissione federale delle comunicazioni (oppure all’UFCOM con una delega di competenza) rilasciare le concessioni che sotto- stanno al diritto delle telecomunicazioni.

Con il nuovo ordinamento sui canoni (ripartizione delle tasse di ricezione), le emittenti private avranno a disposizione molti più mezzi finanziari rispetto ad ora. Riceveranno infatti il quattro percento dei pro- venti delle tasse di ricezione televisiva. Chi richiede questo contributo s’impegna ad adempiere il mandato di prestazioni corrispondente.

Per l’applicazione di questo nuovo sistema occorre in un primo tempo definire le zone di copertura. In seguito, per ognuna di queste zone verrà messa a concorso una concessione che prevede il mandato di prestazioni e la quota dei proventi del canone a disposizione per la corrispondente zona di copertu- ra. Le presenti direttive definiscono il numero e l’estensione geografica delle nuove zone di copertura televisiva.

Affinché la nuova regolamentazione possa essere rapidamente applicata, l’indagine conoscitiva per definire le zone di copertura è stata indetta ancor prima dell’entrata in vigore della nuova legge.

2. Basi legali

La definizione delle zone di copertura si basa sull’art. 39 nLRTV (Concessioni con mandato di presta- zioni e partecipazione al canone).

In un allegato dell’ordinanza sulla radiotelevisione il Consiglio federale definisce, dopo consultazione della Commissione federale delle comunicazioni, il numero e l’estensione delle zone di copertura e il tipo di diffusione per le emittenti con partecipazione al canone. Le zone di copertura devono formare un’unità politica e geografica oppure avere contatti politici molto stretti. Inoltre, devono disporre di un potenziale economico che permetta all’emittente, con l’aggiunta di una quota dei canoni, di adempiere il mandato di prestazioni assegnato.

Nuove zone di copertura TV Ottobre 2006

3. Oggetto

Le presenti direttive definiscono le zone di copertura per i programmi televisivi con partecipazione al canone diffusi su reti via filo (zone di copertura TV). Un’altra direttiva contiene la definizione delle zone di copertura per i programmi radiofonici trasmessi su OUC e per i programmi radiotelevisivi trasmessi su altre gamme di frequenza (VHF e UHF per Radio/TV digitale).

Le partecipazioni al canone delle emittenti televisive sono basate sull’art. 40 nLRTV. Saranno deter- minate in separata sede dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle co- municazioni (DATEC) e saranno rese note, probabilmente a metà 2007, assieme ai mandati di presta- zione nell’ambito della pubblica gara per le zone di copertura TV.

4. Principi

Le presenti direttive si fondano in primo luogo sull’attuale paesaggio televisivo regionale sviluppatosi durante gli scorsi anni. Nel contempo tengono conto del principio approvato dal Parlamento secondo cui i proventi del canone a disposizione vanno impiegati in modo tale da permettere l’adempimento del mandato di prestazioni costituzionale nelle regioni. Questo principio implica un impiego di mezzi con- centrato su poche emittenti e la presa in considerazione delle caratteristiche economiche di ogni sin- gola regione.

Sono stati elaborati i seguenti criteri:

4.1 Programmi professionali per la promozione di un servizio pubblico regionale

In uno Stato federale, l’informazione regionale e il legame politico, economico e culturale a livello can- tonale e comunale hanno un ruolo primordiale. È proprio a questo livello che i media elettronici regio- nali forniscono un importante contributo.

Di conseguenza, si chiede che le offerte televisive regionali rappresentino la vita economica, sociale e culturale della loro zona e contribuiscano alla formazione delle opinioni e della volontà democratica e allo sviluppo culturale. Un servizio pubblico regionale di questo tipo può tuttavia essere ottenuto solo con programmi televisivi di qualità allestiti con estrema professionalità.

4.2 Concentrazione dei mezzi su poche zone di copertura relativamente grandi

La televisione è un mezzo di comunicazione oneroso. Le esperienze fatte finora hanno dimostrato che, soprattutto a livello regionale, il mercato non riesce a finanziare da solo programmi televisivi pro- fessionali. Per questo motivo, in tutta la Svizzera vengono definite zone con partecipazione al canone.

Data l’onerosità della televisione sono state definite solo poche zone di copertura con un indubbio potenziale economico. Una dimensione “soglia” della zona di copertura garantisce alle emittenti un minimo necessario di introiti provenienti da pubblicità e sponsorizzazione.

4.3 Zone di copertura omogenee con sufficienti possibilità di finanziamento

La sopravvivenza delle emittenti commerciali dipende dall’attrattiva economica delle zone di copertu- ra. Secondo il disegno di ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV), queste emittenti sono tenute a fi- nanziare autonomamente il 50 percento dei loro costi d’esercizio. Il successo pubblicitario di un’emittente dipende in modo significativo dall’omogeneità della zona di copertura. Di conseguenza, nella definizione delle zone di copertura sono stati considerati i confini cantonali e le zone di comuni- cazione in Svizzera, senza tralasciare le lingue, i flussi di pendolari e le barriere topografiche come fiumi, laghi o montagne.

Per stabilire zone di copertura omogenee sono stati applicati due criteri con risultati divergenti; infatti, applicando il criterio politico-culturale le zone di copertura sono decisamente piccole, invece, conside-

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rando l’ottica economica, le zone tendono ad essere più ampie. Le presenti direttive sono dunque un compromesso equilibrato tra i due criteri.

4.4 Sovrapposizioni solo nelle zone periferiche

Poiché, come già menzionato, la televisione è un mezzo di comunicazione oneroso e il grado di auto- finanziamento delle emittenti televisive regionali è limitato, occorre di norma evitare la concorrenza reciproca e attribuire solo una concessione per zona di copertura. Nel settore televisivo a livello regio- nale la pressione della concorrenza non solo riduce il potenziale di profitto delle singole emittenti, ma ne aumenta anche i costi (ad es. marketing, investimenti nei programmi e realizzatori di programmi). Pertanto, in una zona di copertura viene rilasciata una concessione solo a un’emittente.

Seguendo questa logica e nell’interesse di un impiego efficiente dei canoni, le zone di copertura ven- gono mantenute piuttosto piccole e le sovrapposizioni sono autorizzate solo in casi eccezionali. Vanno garantite unicamente nelle zone periferiche che presentano un legame politico, culturale o economico con due zone di copertura, oppure lungo le frontiere linguistiche, ove non è possibile tracciare confini netti a causa della mescolanza delle lingue.

4.5 Realizzabilità tecnica: un fattore irrilevante

Le zone di copertura sono state definite in base ad aspetti di politica dei media, economici e sociocul- turali. Nella loro pianificazione non si è affatto tenuto conto della realizzabilità tecnica data dall’attuale sistema di reti di linee. Infatti, con la crescente digitalizzazione, sarà tecnicamente più facile garantire una limitazione netta delle singole zone di copertura mediante l’indirizzamento ad ogni abbonato della rete di linee.

5. Le zone di copertura in dettaglio

5.1 Svizzera romanda

Attualmente nella Svizzera romanda vi sono numerose piccole e medie emittenti televisive che, in genere con una partecipazione al canone, diffondono i loro programmi in zone di dimensioni per lo più ridotte. Finora, in questa regione del Paese non si è sviluppato un vero e proprio paesaggio televisivo regionale; alcune regioni, come ad esempio nel Canton Friburgo, non dispongono ancora di un’offerta televisiva privata.

Conformemente alle presenti direttive, nella Svizzera romanda vanno messi a concorso tre programmi di lingua francese e due programmi bilingui.

• Zona 1, Ginevra La zona di Ginevra comprende il Canton Ginevra e il circondario vodese di Nyon, strettamente legato a Ginevra per il forte flusso di pendolari e che, con la metropoli, forma un’unità omoge- nea alla fine del lago Lemano. La zona di copertura conta circa 475'000 abitanti.

• Zona 2, Vaud - Friburgo La seconda zona di copertura della Svizzera romanda comprende i Cantoni Vaud e Friburgo ed è completata dal circondario di Monthey nel Canton Vallese, molto rivolto verso il circonda- rio di Aigle dal punto di vista economico e culturale nonché alla zona del lago Lemano. La zo- na di copertura presenta alle estremità delle sovrapposizioni, in particolare nella zona di Nyon con la zona di Ginevra e in Vallese con la zona 3. Entrambe le sovrapposizioni sono state de- cise allo scopo di considerare i forti legami con un’altra zona e garantire l’unità cantonale all’interno della zona di copertura. Nel Canton Friburgo è stato applicato lo stesso principio, in quanto la zona di concessione comprende anche la parte di lingua tedesca del Cantone pro- vocando una sovrapposizione con la zona di Berna. Non vi è il rischio di creare una situazione di concorrenza dato che si tratta di una sovrapposizione di due programmi in lingua diversa. Con i suoi 920'000 abitanti circa, questa zona di copertura è relativamente grande. Tuttavia,

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non si giustifica la suddivisione in più zone di concessione in quanto, oltre a Losanna, non vi è un altro polo economicamente forte che possa garantire l’esercizio economico di un’emittente.

• Zona 3, Vallese In Vallese e nel circondario vodese di Aigle viene messa a concorso una concessione per un programma bilingue. La concessione obbliga l’emittente ad offrire ad ogni zona linguistica (francese e tedesca) una finestra di programma prodotta nella rispettiva regione. La sovrap- posizione nella bassa Valle del Rodano è dovuta ai forti contatti culturali, alle strette relazioni economiche e alla volontà di garantire l’integrità cantonale. In questa zona di copertura vivono circa 310'000 abitanti. Se per le due regioni linguistiche fossero previste due zone di copertura separate non vi sarebbero più le condizioni economiche per l’adempimento del mandato di prestazioni regionale.

• Zona 4, Neuchâtel - Giura La zona di copertura comprende i Cantoni di Neuchâtel e Giura e include i circondari pura- mente francofoni nel Giura bernese meridionale senza la città di Bienne. Vi sono sovrapposi- zioni nelle zone esterne (Yverdon e Grandson o Giura meridionale), dunque in regioni la cui appartenenza non è chiaramente definita. La zona di copertura conta circa 340'000 abitanti.

• Zona 5, Biel/Bienne Nella zona di copertura Biel/Bienne, la concessione obbliga l’emittente ad allestire un pro- gramma bilingue oppure un programma per la popolazione francofona e uno per quella ger- manofona. La zona costituisce un caso particolare nel futuro paesaggio televisivo: infatti, è l’unica ad essere completamente compresa in altre zone (zone 4 e 6). Con i suoi 240'000 abi- tanti circa, Biel/Bienne è la zona di copertura più piccola. La possibilità data a Biel/Bienne di aver una propria zona di copertura è giustificata dal bilinguismo e dai rapporti economici e cul- turali relativamente ridotti con le zone di Neuchâtel e Berna. Questa decisione si basa sull’art. 39 cpv. 3 nLRTV, secondo cui sono possibili eccezioni per i programmi regionali che vengono diffusi in una zona di frontiera linguistica in almeno due lingue nazionali.

5.2 Altipiano - Basilea - Svizzera centrale

Negli ultimi anni, nella zona Altipiano – Basilea – Svizzera centrale, si è formato un paesaggio televi- sivo che presenta già rapporti relativamente stabili e con zone di copertura nelle quali, con un soste- gno adeguato proveniente dai proventi dei canoni, dovrebbe essere possibile allestire dal punto di vista economico programmi professionali con un mandato di prestazioni. Per questo motivo, queste zone rispecchiano in gran parte le zone di concessione già esistenti.

• Zona 6, Berna La zona di Berna comprende i circondari germanofoni del Canton Berna (senza Giura meri- dionale), i circondari occidentali del Canton Soletta, la parte di lingua tedesca del Canton Fri- burgo e i circondari di lingua francese nei Cantoni di Friburgo e Vaud confinanti ad ovest. Con la sovrapposizione in queste zone si tiene conto del fatto che in questa regione la popolazione di lingua tedesca è in forte aumento, giustificando così la diffusione di un programma nella lin- gua corrispondente. Questa sovrapposizione non dà origine ad una vera e propria situazione di concorrenza dato che l’altro programma viene trasmesso in francese. La sovrapposizione con la regione di Bienne è voluta per garantire l’integrità cantonale a livello mediatico nella mi- sura in cui questo è compatibile con i principi di ripartizione dei canoni (nessuna sovrapposi- zione di grande portata, nessuna situazione di concorrenza). Un’ulteriore sovrapposizione nel- la regione meridionale del Giura non avrebbe rispettato questi principi. La sovrapposizione nella zona di Soletta con la regione 8 si giustifica pertanto perché questa zona ha relazioni economiche molto forti con Berna. In questa zona di copertura vivono circa 1.2 milioni di per- sone.

• Zona 7, Basilea

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La zona di Basilea comprende la Svizzera nord-orientale a nord della catena del Giura e i cir- condari argoviesi di Rheinfelden e Laufenburg, che hanno legami economici e culturali molto forti con la zona di Basilea. Per questo motivo, si giustifica una sovrapposizione con la zona 8. La zona di copertura conta circa 550'000 abitanti.

• Zona 8, Argovia - Soletta La zona di copertura 8 si estende lungo la zona pedemontana meridionale del Giura e com- prende le corrispondenti zone del Canton Soletta, l’intero Canton Argovia e i circondari confi- nanti dei Cantoni di Berna e Lucerna. Lungo le zone periferiche sono state previste varie so- vrapposizioni, in quanto queste regioni possono difficilmente essere attribuite ad una singola zona di copertura a causa dei molteplici rapporti economici e culturali. La concorrenza rimane tuttavia limitata. La zona di copertura conta circa 950'000 abitanti.

• Zona 9, Svizzera centrale Nella zona di copertura prevista per la Svizzera centrale vivono circa 810'00 abitanti. Com- prende i Cantoni di Lucerna, Zugo, Untervaldo, Svitto e Uri e i circondari argoviesi di Zofingen, Kulm e Uri. Vi sono sovrapposizioni nelle zone periferiche, dove è difficile una chiara attribu- zione a causa dei diversi legami economici e culturali.

5.3 Zurigo – Svizzera orientale

Nella regione Zurigo – Svizzera orientale vi sono due zone di copertura. Mentre la zona di Zurigo cor- risponde per lo più all’attuale zona di concessione, le due zone esistenti nella Svizzera orientale sono state raggruppate per formare una zona di copertura più grande. La parte orientale del Canton Zurigo con Winterthur costituisce un caso a parte. In quest’area è prevista una sovrapposizione più ampia delle due zone di copertura, dato che, da un lato, Winterthur fa parte dell’agglomerato di Zurigo e, dall’altro, funge da accesso alla Svizzera orientale ed è estremamente importante dal punto di vista economico per la regione Svizzera orientale. Nella zona di copertura di Zurigo, i quattro circondari zurighesi orientali, contano circa 375'000 abitanti, ossia circa il 20 percento della popolazione. Una certa pressione di concorrenza è dunque sostenibile data la forte posizione economica di Zurigo.

• Zona 10, Zurigo La zona di copertura dell’agglomerato di Zurigo comprende i Cantoni di Zurigo, Sciaffusa, Zu- go, Glarona, la parte settentrionale del Canton Svitto, il circondario elettorale See-Gaster nel Canton San Gallo e il circondario di Baden nel Canton Argovia. Con il rilascio di una conces- sione con partecipazione al canone, anche le zone periferiche avranno un programma televi- sivo con un mandato di prestazioni, mentre la concessione obbligherà l’emittente a diffondere contemporaneamente in ognuno dei Cantoni (Glarona e Sciaffusa) una breve finestra informa- tiva. Vi saranno sovrapposizioni a Zugo e nelle zone di Winterthur, See-Gaster e Baden. Tutte le regioni possono essere attribuite sia a Zurigo sia alle altre zone di copertura. Trattandosi di zone periferiche, la concorrenza non dovrebbe essere significativa, ad eccezione di Winter- thur. Nella zona di Zurigo vivono circa 1.7 milioni di persone.

• Zona 11, Svizzera orientale La zona Svizzera orientale comprende i Cantoni Turgovia, San Gallo e Appenzello e i quattro circondari zurighesi orientali Winterthur, Andelfingen, Pfäffikon e Hinwil. La delimitazione di questa zona di copertura è giustificata dall’omogeneità culturale, politica, sociale ed economi- ca di questa regione. Con la sua estensione raggiunge inoltre dal punto di vista economico la grandezza soglia per la realizzazione di una televisione regionale di buona qualità. Contraria- mente ai centri di San Gallo e Winterthur che non hanno potuto avere ciascuna un proprio programma televisivo. Nella zona della Svizzera orientale vivono circa 1.15 milioni di persone.

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5.4 Svizzera meridionale

Nella Svizzera meridionale, composta da Grigioni e Ticino, i legami esistenti sono chiaramente definiti dalla situazione geografica e dalle caratteristiche culturali, pertanto, non è necessario modificare le zone di copertura già esistenti.

• Zona 12, Grigioni La zona di copertura comprende il Canton Grigioni e i circondari elettorali di Sarganserland e Werdenberg, che fungono da accesso al Cantone e sono importanti per le relazioni in direzio- ne sud. Per questo motivo in questa zona si giustifica una sovrapposizione nell’area periferica con la zona Svizzera orientale. Per garantire l’unità cantonale, la zona 12 si sovrappone alla zona di copertura ticinese nella Mesolcina di lingua italiana, il che non provoca una situazione di concorrenza in quanto le due reti sono trasmesse in lingue diverse e la Mesolcina ha un’importanza marginale per entrambe le emittenti. La zona di copertura Grigioni conta circa 260'000 abitanti.

• Zona 13, Ticino La zona di copertura include la parte italofona della Svizzera meridionale dunque, oltre al Can- ton Ticino, anche la Mesolcina grigionese che con il Ticino, oltre alla lingua, ha un forte lega- me culturale ed economico. La zona di copertura Ticino conta circa 320'000 abitanti.

6. Prossime tappe

Il Consiglio federale definisce le zone di copertura televisive che saranno adottate dopo l'entrata in vigore della nuova legge sulla radiotelevisione e della rispettiva ordinanza (prevista in aprile 2007).

In seguito, le concessioni saranno messe a concorso. Il bando di concorso prevedrà il mandato di prestazioni e la quota dei proventi del canone attribuita ad ogni zona di copertura.

Le concessioni televisive esistenti mantengono la loro validità fino alla data fissata in ciascuna di esse. È però possibile rinunciare anticipatamente alle concessioni.

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