Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione dello sport DDPS Ufficio federale dello sport UFSPO
Procedura di consultazione relativa ai Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sion 2026» Rapporto esplicativo
Dicembre 2017
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Compendio
L’organizzazione di Giochi olimpici e paraolimpici invernali (Giochi invernali) è un progetto nazionale con notevoli riflessi internazionali. Il Consiglio federale vi ravvisa notevoli opportunità per sviluppare ulteriormente la capacità di prestazione della Svizzera e farne conoscere la varietà a un pubblico di miliardi di persone in tutto il mondo. Le modifiche avviate dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) con l’Agenda 2020 consentono inoltre la realizzazione di Giochi olimpici perfetta- mente adatti alla Svizzera. Alla luce di tali considerazioni il Consiglio federale è disposto a sostenere gli sforzi a favore di una candidatura «Sion 2026».
L’impegno finanziario della Confederazione quale previsto dal Consiglio federale si sostanzia in quattro crediti d’impegno, fra cui un contributo di 8 milioni di franchi per i costi della candidatura. Per lo svolgimento dei Giochi olimpici il Consiglio federale prevede un contributo di 827 milioni di franchi, che comprendono anche una riserva di 215 milioni di franchi. Nei confronti del CIO la Confederazione presta una garanzia del deficit pari al massimo all’ammontare di detta riserva. I costi che superano i contributi federali sono a carico dell’organizzazione che si occupa dello volgimento o anche dei Cantoni ospiti. Oltre a ciò la Confederazione assicura un contributo del 20 per cento dei costi per la sicurezza a carico dei Can- toni. Sulla base del calcolo dei costi si tratta di un importo di 44 milioni di franchi. Infine la Confederazione apporta aiuti finanziari agli impianti sportivi olimpici di importanza nazionale per l’importo di 30 milioni di franchi. I contributi della Confederazione sono subordinati a varie condizioni. Nell’ambito del decreto di stanziamento per i contributi ai costi dello svolgimento, il Consiglio federale viene autorizzato a prestare diverse garanzie nei confronti del CIO. Fra di esse la garanzia del rispetto della carta olimpica in tutte le attività correlate ai Giochi olimpici, dell’impegno a prendere le misure necessarie per la prevenzione della corruzione, della violenza e della violazione dei diritti umani e una garanzia per assicurare tutte le misure necessarie per la lotta contro il doping, in concordanza con i relativi accordi internazionali e con il Codice antidoping mondiale. A parere del Consiglio federale i dati disponibili sulla fattibilità tecnica del proget- to olimpico sono di qualità tale da giustificare il sostegno finanziario da parte della Confederazione sia nella fase della candidatura sia in vista dello svolgimento. Considerata la complessità del progetto e l’elevata partecipazione finanziaria della Confederazione si deve prestare particolare attenzione alla governance. La Confe- derazione la regola tramite contratti con i partner interessati e assicurandosi la presenza di propri rappresentanti nelle strutture direttive dell’organizzazione di candidatura. L’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi invernali devono apportare un pro- gresso sostanziale in termini di sostenibilità e di innovazione e lasciare in eredità un valore permanente per la qualità di vita e l’immagine della Svizzera come sede.
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Indice
Compendio 2
1 Situazione iniziale 6
1.1 Giochi olimpici e paraolimpici invernali come progetto nazionale di grande
risonanza internazionale 6
1.2 Giochi invernali come opportunità e sfida 6
1.2.1 Attenzione mediatica come opportunità per la reputazione 7
1.2.2 Rafforzamento della Svizzera come destinazione turistica 7
1.2.3 Giochi olimpici e competitività nazionale 8
1.3 Il movimento olimpico 8
1.3.1 Il Comitato Olimpico Internazionale 8
1.3.2 I valori fondamentali del movimento olimpico 8
1.3.3 Agenda 2020 9
1.3.4 Il movimento olimpico in Svizzera 9
1.4 Giochi olimpici invernali in Svizzera 9
1.4.1 St. Moritz 1928 e 1948 9
1.4.2 Candidature e tentativi di candidatura in Svizzera 10
1.5 Richiesta di sostegno da parte della Confederazione 10
2 Condizioni quadro e opportunità 11
2.1 Presupposti e condizioni quadro del CIO 11
2.1.1 Le dimensioni dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali 11
2.1.2 Valutazione del dossier di candidatura 12
2.1.3 Le tappe della candidatura 12
2.1.4 Garanzie 13
2.1.5 Capacità organizzativa della Svizzera 13
2.2 Il contesto nazionale e internazionale della candidatura 2026 13
2.2.1 Livello nazionale 13
2.2.2 Livello internazionale 14
3 Il progetto «Sion 2026» 14
3.1 Organizzazione della candidatura 14
3.2 Concetto 14
3.3 L’eredità del progetto «Sion 2026» 15
3.3.1 I Giochi invernali come progetto per il futuro 15
3.3.2 La pretesa dell’eredità olimpica 15
3.3.3 La promessa di fondo dell’eredità 16
3.3.4 I temi dell‘eredità 16
3.3.5 Attuazione dell’eredità 17
3.4 Fattibilità tecnica del progetto 17
3.4.1 Esposizione del problema 17
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3.4.2 Infrastruttura 17
Impianti sportivi 17 Centro per i media 19 Villaggio olimpico 20 Accoglienza 21
3.4.3 Trasporti 21
3.4.4 Sicurezza 22
3.5 Sostenibilità 24
4 Costi e finanziamento dei Giochi invernali 25
4.1 Bilancio per la candidatura 25
4.2 Bilancio per la pianificazione e lo svolgimento (bilancio COGO) 26
4.2.1 Uscite 27
4.2.2 Entrate 29
4.2.3 Lacune nel finanziamento, opportunità e rischi del bilancio COGO 30
4.3 Bilancio per l’infrastruttura e la sicurezza (bilancio non-COGO) 31
4.3.1 Infrastruttura 31
4.3.2 Trasporti 32
4.3.3 Sicurezza pubblica 32
4.4 Sguardo d’insieme su lacune del finanziamento e finanziamento 33
5 Contenuti dei decreti di stanziamento 34
5.1 Decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi della
Confederazione ai costi della candidatura per l’organizzazione dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera 35
5.2 Decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi della
Confederazione ai costi per lo svolgimento dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera 35
5.3 Decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi della
Confederazione ai costi per la sicurezza a carico dei Cantoni per i Giochi olimpici e paraolimpici 2026 in Svizzera 37
5.4 Decreto federale concernente gli aiuti finanziari a impianti sportivi di
importanza nazionale per i Giochi olimpici e paraolimpici 2026 in Svizzera 38
6 Ripercussioni per la Confederazione 38
6.1 Rischi 38
6.1.1 Rischi nel bilancio per lo svolgimento 39
6.1.2 Rischi nel campo della sicurezza e delle infrastrutture 39
6.1.3 Processi politici decisionali e nei Cantoni e nei Comuni ospiti 39
6.2 Governance e controllo dell’uso dei contributi federali 40
6.2.1 Gli insegnamenti tratti dall’esposizione nazionale Expo.01/02 40
6.2.2 Fase del dialogo e della candidatura 41
6.2.3 Fase di svolgimento 42
6.3 Fabbisogno di personale per la Confederazione 43
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7 Conseguenze per Cantoni, Comuni, centri urbani, agglomerazioni e
regioni di montagna 43
7.1 Vantaggi economici e sociali 43
7.2 Predisposizione delle infrastrutture necessarie 43
7.3 Messa a disposizione delle necessarie forze di polizia 43
7.4 Processi decisionali e di autorizzazione a livello cantonale e comunale 44
7.5 Accordo di sovvenzionamento / Garanzie 44
8 Altri effetti dei Giochi olimpici invernali 44
8.1 Conseguenze per l’ambiente 44
8.1.1 Protezione della natura e del paesaggio 44
8.1.2 Aspetti relativi al diritto dell’ambiente e della pianificazione
territoriale 44
8.1.2.1 Contributo all’attuazione di obiettivi politici nei campi dell’ambiente,
dello spazio e dell’energia 45
8.2 Effetti sul turismo e sull‘economia 45
8.3 Effetti sulla società 46
8.4 Effetti sull’immagine della Svizzera all‘estero 46
9 Rapporto con il programma di legislatura e la strategia della
Confederazione 47
10 Aspetti giuridici 47
10.1 Costituzionalità e legalità 47
10.2 Forma dell’atto 48
10.3 Subordinazione al freno alle spese 48
10.4 Rispetto dei principi della legislazione in materia di sussidi 48
10.4.1 Basi legali per lo stanziamento delle sovvenzioni 48
10.4.2 L’importanza delle sovvenzioni per gli obiettivi della Confederazione 48
10.4.3 Controllo materiale e finanziario delle sovvenzioni 48
10.4.4 Procedura per la concessione di contributi 48
10.5 Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera 49
10.6 Adeguamento delle basi giuridiche 49
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1 Situazione iniziale
1.1 Giochi olimpici e paraolimpici invernali come progetto nazionale di
grande risonanza internazionale L’organizzazione di Giochi olimpici e paraolimpici invernali (Giochi invernali) è un progetto nazionale con una notevole eco internazionale. Una nazione che accetta le sfide legate a tale progetto si mette in mostra per un lungo periodo davanti a tutto il mondo. I Giochi invernali sono quindi per lo Stato incaricato di organizzarli una grande opportunità per sviluppare ulte- riormente e presentare a un pubblico di miliardi di persone in tutto il mondo la storia, la tradi- zione politica, la varietà culturale e la capacità di prestazione economica che gli sono proprie. Le modifiche introdotte dal Comitato internazionale olimpico (CIO) con l’Agenda 2020 con- sentono inoltre la realizzazione di Giochi invernali adeguati alle dimensioni della Svizzera. Alla luce di tali considerazioni il Consiglio federale ha maturato la decisione di sostenere gli sforzi per presentare la candidatura «Sion 2026».
I lavori preparatori per il lancio di una candidatura «Sion 2026» nel confronto internazionale sono già a buon punto, in particolare per quel che riguarda il calcolo dei costi e l’analisi tecni- ca di fattibilità. Le attuali conoscenze relative alla fattibilità del progetto olimpico a parere del Consiglio federale sono di qualità tale da legittimare il sostegno finanziario da parte della Confederazione sia nella fase della candidatura sia in vista dello svolgimento della grande manifestazione internazionale.
Lo scopo del rapporto esplicativo è quello di presentare quanto descritto dagli esperti e le conoscenze che se ne sono ricavate per lo svolgimento dei Giochi invernali. Naturalmente si deve considerare che le proposte di soluzione attualmente in discussione nella fase della piani- ficazione dettagliata potrebbero o dovrebbero subire modifiche e che anche per quel che ri- guarda il messaggio nel periodo necessario alla sua redazione si saranno senz’altro avuti nuovi elementi.
I presenti decreti federali costituiscono da un lato la base legale per il sostegno sia della candi- datura che dello svolgimento. Dall’altro lato creano la base giuridico finanziaria che autorizza il Consiglio federale a prestare al CIO una garanzia del deficit di massimo 215 milioni di franchi a sostegno del progetto. L’opzione dell’abbandono del progetto continua a restare aperta sia dal punto di vista pratico sia da quello politico, ad esempio nel caso di risultato negativo di una votazione popolare in uno dei Cantoni coinvolti, fino alla consegna della documentazione di candidatura al CIO nel gennaio 2019, al più tardi fino alla decisione del CIO in merito all’attribuzione, nell’ottobre 2019.
1.2 Giochi invernali come opportunità e sfida
I Giochi invernali in Svizzera sono collegati per il nostro Paese con grandi opportunità sotto quattro diversi punti di vista: - dal punto di vista internazionale sono adatti a rafforzare la reputazione delle Svizzera come Paese sicuro e capace di notevoli prestazioni; - dal punto di vista sociale promuovono il senso di coesione nazionale e possono motivare ampi strati della popolazione a fare sport e movimento;
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- dal punto di vista dell’economia pubblica rafforzano la Svizzera come destinazione turistica e lo sviluppo economico regionale; - dal punto di vista sportivo sono una piattaforma per promuovere e sviluppare ulteriormen- te lo sport popolare e di élite, con particolare attenzione per le giovani leve dello sport di prestazione.
1.2.1 Attenzione mediatica come opportunità per la reputazione
I Giochi olimpici invernali, e i Giochi paraolimpici invernali che si tengono tre settimane dopo (Paralympics), sono una manifestazione sportiva che raggruppa tutti i popoli e la famiglia dei praticanti gli sport invernali e ha quindi un eccezionale seguito mediatico in tutti i continenti. Il paese organizzatore e la località ospite (host city) si trovano per un lungo periodo di tempo al centro dell’attenzione dei media di tutto il mondo. Lo svolgimento dei Giochi invernali è una grande opportunità soprattutto per la reputazione del marchio Svizzera e per lo sviluppo a lungo termine del turismo nel nostro Paese.
1.2.2 Rafforzamento della Svizzera come destinazione turistica
Giochi invernali sostenibili rafforzano la posizione della Svizzera nel contesto internazionale come destinazione turistica invernale. La pubblicità che ne deriva a livello internazionale sull’arco di diversi anni consente di posizionare la Svizzera come meta turistica interessante anche al di là del turismo invernale. Nonostante i costi elevati per la realizzazione, Giochi invernali organizzati in modo rispettoso comportano vantaggi durevoli per l’economia e la società.
La Svizzera è pioniera nel turismo invernale alpino: nel 1928 e nel 1948 i Giochi invernali si sono tenuti a St Moritz e hanno dato una spinta notevole allo sviluppo del turismo invernale moderno nella Alpi svizzere. Il turismo invernale, a sua volta caratterizzato da attività variate e del tutto particolari come gli sport della neve, ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo della piazza turistica elvetica e al benessere nella regione alpina. Il turismo, soprattutto in inverno, si vede confrontato a diverse sfide e si trova nel mezzo di cambiamenti strutturali. In particolare i cambiamenti climatici renderanno indispensabili degli adattamenti. Con lo sviluppo di nuove offerte anche oltre la stagione invernale, la praticabilità degli sport della neve garantita ad alta quota, ma anche con la difesa e la prevenzione nel campo dei pericoli naturali tramite misure organizzative e tecniche, si apre per il turismo svizzero l’opportunità di adeguarsi alle mutate circostanze. La regione alpina svizzera dispone dei presupposti necessari per approfittarne e continuare e svilupparsi in modo sostenibile nel settore turistico. La candidatura «Sion 2026» persegue un concetto innovativo con un approccio intercantonale che fra altre cose collega le regioni di montagna con le città. Il concetto si inserisce con suc- cesso nelle strutture turistiche esistenti e negli sviluppi in corso nel settore. Vista la loro risonanza internazionale, i Giochi olimpici invernali possono accelerare i necessa- ri sviluppi, dare impulso a uno sfruttamento ottimale del potenziale di crescita globale del turismo e rafforzare in tutto il mondo l’immagine della Svizzera come meta turistica e piazza finanziaria.
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1.2.3 Giochi olimpici e competitività nazionale
I benefici sociali di sport e movimento sono riconosciuti dalla politica e comprovati dalla scienza. I grandi eventi sportivi come i Giochi olimpici e paraolimpici costituiscono una piatta- forma ideale per promuovere lo sport di massimo livello, quello popolare e le giovani leve. Gli atleti di massimo livello sono spesso un esempio – se non addirittura degli idoli – per giovani e bambini e pertanto influenzano l’approccio allo sport e al movimento delle giovani generazioni. Ormai tutti gli stati che organizzano i Giochi olimpici sfruttano l’evento come opportunità per avviare programmi di promozione a favore dello sport di prestazione delle giovani leve. In passato la Norvegia, gli USA e il Canada, grazie all’assegnazione dei Giochi olimpici invernali (1994 Lillehammer, 2002 Salt Lake City e Vancouver 2010) hanno considerevolmen- te riorganizzato e rafforzato a lungo termine i loro sistemi di promozione dello sport. Ciò si è riflesso in modo sensibile sui successi sportivi di questi Paesi ai Giochi olimpici e paraolimpi- ci, che vengono percepiti come l’espressione della capacità di prestazione di una Nazione.
1.3 Il movimento olimpico
1.3.1 Il Comitato Olimpico Internazionale
Il Comitato Olimpico internazionale (CIO) è un’organizzazione non governativa con sede a Losanna, cui aderiscono 204 comitati olimpici nazionali e 35 federazioni sportive internazio- nali dei cinque continenti. Il compito principale del comitato è di organizzare e seguire i Gio- chi olimpici. Dal punto di vista giuridico si tratta di un’associazione iscritta nel registro di commercio ai sensi del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 (CCS, RS 210). La Sviz- zera ha stipulato con il CIO l’accordo del 1° novembre 2000 (RS 0.192.122.415.1) relativo allo statuto del CIO in Svizzera. Il CIO ha lo status di osservatore ufficiale delle Nazioni Unite, ha il patronato sul movimento olimpico e detiene tutti i diritti relativi ai Giochi e ai simboli olimpici (bandiera, motto e inno). La guida dell’organizzazione, fondata nel 1894, è affidata al presidente, attualmente il tedesco dott. Thomas Bach, all’Executive Board del CIO (Comitato esecutivo) e alla Sessione del CIO (Assemblea generale).
1.3.2 I valori fondamentali del movimento olimpico
I principi basilari e i valori fondamentali del movimento olimpico sono riportati nella Carta olimpica. I principi dell’olimpismo collegano lo sport con la cultura e con l’istruzione. Su questa base deve svilupparsi una filosofia di vita incentrata sul piacere della prestazione e sul rispetto di valori etici fondamentali. Ogni forma di discriminazione - di una nazione o di una persona - sulla base di razza, religione, politica, sesso o altri motivi è incompatibile con l’appartenenza al movimento olimpico. Un’importanza centrale viene assunta dalla comprensione reciproca nel segno dell’amicizia, della solidarietà e della correttezza. Lo scopo del movimento olimpico è quello di sostenere gli sforzi volti a una convivenza pacifica ed equa delle nazioni facendo in modo che la gioventù sia educata, tramite l’attività sportiva, al rispetto dei valori olimpici. I principi della carta olimpica riflettono in larga misura i principi di base della Svizzera, come ad esempio la demo- crazia diretta, il federalismo e la concordanza all’interno o la neutralità e l’ideale umanitario verso l’esterno.
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1.3.3 Agenda 2020
Il CIO riveste già da qualche tempo un ruolo decisivo nel rafforzamento dell’integrità dello sport. Nel campo della lotta alla corruzione impulsi essenziali provengono proprio dal CIO, che in questo ambito collabora con istanze dell’ONU, del Consiglio d’Europa e dell’OCSE. Con l’approvazione dell’«Agenda 2020» da parte del CIO nel dicembre 2014 si sono inserite modifiche nella Carta olimpica, per dare ancora maggiore attenzione a tali aspetti. Con l’Agenda 2020 si rafforza fra l’altro la governance del CIO, visto che alcuni principi etici riconosciuti per la buona conduzione delle imprese sono stati ripresi nella Carta etica del CIO. Nello stesso contesto anche la procedura di candidatura per l’organizzazione di Giochi olimpi- ci e paraolimpici è stata resa più moderna. In vista di una candidatura per i Giochi invernali 2026 sono da considerarsi interessanti innan- zitutto le modifiche esposte di seguito. La procedura di candidatura si orienta sempre di più sulle esigenze della città che si candida e dovrebbe pertanto risultare molto più economica. Si consente di coinvolgere per singole com- petizioni sedi di gara anche lontane, in casi eccezionali anche in un altro Stato. Le singole gare dovrebbero tenersi su impianti esistenti e i villaggi olimpici possono essere costruiti se neces- sario in diverse località. Inoltre in futuro i contratti con le città candidate ai sensi di una mag- giore trasparenza saranno resi pubblici. Ora il CIO lavora sin dalle prime fasi in stretta collabo- razione con le città interessate a una candidatura, per realizzare insieme Giochi con la massima efficienza dal punto di vista dei costi.
1.3.4 Il movimento olimpico in Svizzera
I primi Giochi olimpici dell’era moderna si tennero nel 1896 ad Atene. L’unico svizzero fra i 241 atleti partecipanti era il ginnasta Louis Zutter, di Neuchâtel, arrivato in Grecia come privato e vincitore del primo oro olimpico per la Svizzera. La prima delegazione ufficiale svizzera partecipò ai Giochi solo nel 1920 ad Antwerpen. A partire dal 1924 per la selezione degli atleti era responsabile il «Comitato Olimpico Svizzero» (COS), su mandato dell’Associazione nazionale di educazione fisica (ANEF). Il COS e l’ANEF, nel frattempo divenuta Associazione svizzera dello sport (ASS) nel 1998 si sono uniti nell’Associazione olimpica svizzera, poi Swiss Olympic. Nella doppia funzione di comitato olimpico svizzero e associazione mantello dello sport svizzero Swiss Olympic da un lato crea i presupposti ottimali per ottenere successi nello sport a livello internazionale e dall’altro rappresenta gli interessi dello sport di diritto privato in Svizzera. Oltra a ciò Swiss Olympic diffonde e radica nella società i valori olimpici delle prestazioni di massimo livello, dell’amicizia e del rispetto e si adopera a favore di uno sport sano. All’associazione mantello sono affiliate 76 federazioni sportive nazionali, con 19 500 società e circa due milioni di praticanti.
1.4 Giochi olimpici invernali in Svizzera
1.4.1 St. Moritz 1928 e 1948
Nel 1928 la Svizzera e in particolare la località di St. Moritz furono scelte per organizzare i Giochi olimpici invernali. Vi parteciparono in tutto 464 atleti provenienti da 25 nazioni, Al tempo si attribuirono 14 set di medaglie nelle discipline sportive sci (sci di fondo, salto con gli sci, combinata nordica) pattinaggio su ghiaccio, pattinaggio di velocità, bob, slittino e hockey
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su ghiaccio. La pista per il bon e lo slittino – unica pista naturale ancora in funzione al mondo – utilizzata ancora oggi in inverno per gare nazionali e internazionali, è stata costruita in quell’occasione e gode ancora di un’ottima reputazione.
Nel 1948 i Giochi olimpici invernali, la prima grande manifestazione internazionale dalla fine della seconda guerra mondiale, si tennero di nuovo a St. Moritz. Parteciparono 878 atleti provenienti da 28 nazioni che gareggiavano in sei discipline sportive. I giochi furono seguiti da 60 000 spettatori e da giornalisti provenienti da 38 paesi, che seguirono le gare e parlarono al mondo dei Giochi invernali in Svizzera. Il budget a disposizione del comitato organizzatore ammontava a 1.1 milioni di franchi. Alla copertura dei costi parteciparono il Comune di St. Moritz, il Cantone dei Grigioni e la Confederazione.
L’interesse per i Giochi olimpici invernali di St. Moritz fu grandissimo in tutto il mondo. A St. Moritz i giochi invernali dettero una forte spinta all’economia locale per quanto riguarda le infrastrutture (strade, rete telefonica, collegamenti con i comprensori sciistici) e lo scambio di conoscenze tecniche al di là dei confini nazionali.
Per gli sport invernali in Svizzera i Giochi furono un’importante piattaforma sotto il profilo economico e sportivo e St. Moritz ha approfittato in modo decisivo. Dopo i Giochi olimpici del 1948, St. Moritz conobbe un impressionante sviluppo turistico e divenne una delle località turistiche invernali più conosciute al mondo.
1.4.2 Candidature e tentativi di candidatura in Svizzera
Nei decenni scorsi diverse regioni hanno tentato la strada della candidatura ai Giochi invernali, ma i tentativi non sono mai sfociati in un progetto sostenuto a livello nazionale. Nel corso degli anni si sono progettate candidature nei Comuni di Losanna 1952, St. Moritz 1960, Sion 1968 e 1976, Berna 2010 e Zurigo 2014, tutte fallite già in una primissima fase. La candidatura Grigioni 2022, elaborata fin nei dettagli, è stata respinta dalla popolazione grigionese nella votazione popolare del marzo 2013.
La candidatura di Sion per i Giochi invernali 2002 e 2006 godeva invece dell’ampio appoggio a livello nazionale ed era competitiva a livello internazionale. In entrambi i casi il CIO ha attribuito a Sion lo status di «Candidate City». Contrariamente alle aspettative la candidatura «Sion 2006» dovette cedere il passo alla candidatura di Torino (Italia).
1.5 Richiesta di sostegno da parte della Confederazione
Con richiesta del 4 agosto 2017 Swiss Olympic ha inoltrato al Consiglio federale una richiesta di sostegno della candidatura «Sion 2026» e dello svolgimento dei Giochi olimpici e parao- limpici invernali 2026 in Svizzera. La richiesta è il coronamento di una lunga procedura inizia- ta con la decisione di lanciare una nuova candidatura svizzera, presa nel gennaio 2016. In precedenza un gruppo di lavoro di notevole spessore, sotto la guida del presidente di Swiss Olympic («Task-force 2026»), era giunto alla conclusione che le opportunità di una candidatu- ra fossero da considerare ancora intatte nonostante l’esito negativo della consultazione popola- re tenutasi nel Cantone dei Grigioni nel febbraio 2013, soprattutto in considerazione dell’Agenda 2020 del CIO.
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Nel quadro di un processo nazionale di candidatura sono stati annunciati cinque progetti. Nel corso dei lavori diversi interessati hanno ritirato il proprio progetto e nel dicembre 2016 sono stati presentati a Swiss Olympic i progetti «Graubünden und Partner» e «Sion 2026 – I giochi nel cuore della Svizzera». Visto che la popolazione grigionese si è nuovamente espressa contro lo svolgimento di Giochi invernali restava in corsa solo «Sion 2026». Il progetto è stato ogget- to di un’attenta valutazione da parte della «Task-force 2026» di Swiss Olympic, che nel marzo del 2017 lo ha inoltrato con parere favorevole al consiglio esecutivo. Nel quadro di un’assemblea straordinaria il parlamento dello sport (il massimo organo di Swiss Olympic) nell’aprile 2017 ha deciso all’unanimità di lanciare una candidatura svizzera con «Sion 2026».
2 Condizioni quadro e opportunità
2.1 Presupposti e condizioni quadro del CIO
2.1.1 Le dimensioni dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali
Giochi olimpici invernali I Giochi olimpici invernali si sono svolti finora 22 volte in 11 Paesi. Dal 1994 si tengono in alternanza biennale con i Giochi estivi, mentre fino al 1992 i Giochi estivi e quelli invernali si tenevano nello stesso anno. I Giochi olimpici invernali comprendono un centinaio di gare con 2800 atleti provenienti da circa 90 paesi. Sono coinvolti circa 10 000 rappresentanti dei media e circa 25 000 collaboratori volontari. Rispetto ai Giochi estivi le dimensioni dei Giochi olim- pici invernali sono di un terzo circa. Con l’approvazione dell’Agenda 2020 il CIO ha deciso di limitare la manifestazione alle dimensioni attuali per quel che riguarda il numero di parteci- panti e di gare. I Giochi olimpici invernali rientrano fra le manifestazioni sportive più seguite al mondo. Da Sochi (Russia) nel 2014 sono state trasmesse oltre 40 000 ore di programmi TV su oltre 400 emittenti, cui si aggiungono 60 000 ore di trasmissione tramite internet. Ad essi si aggiungono i circa 400 000 spettatori presenti alle gare sul posto.
Paralympics I Paralympics, organizzati dal Comitato Paraolimpico Internazionale (IPC), sono la più grande manifestazione sportiva per gli atleti con andicap fisico o visivo. Dal 1988 i Paralympics si tengono ogni quattro anni al termine dei Giochi olimpici invernali nelle stesse località. Lo svolgimento dei Paralympics deve essere considerato nella candidatura e coordinato dallo stesso comitato di organizzazione locale che si occupa dei Giochi olimpici. In linea di princi- pio valgono anche per i Paralympics le direttive del CIO. I Paralympics iniziano sempre nella terza settimana successiva alla fine dei Giochi olimpici. Le discipline paraolimpiche sono sci alpino, sci di fondo, hockey su slittino, curling in carroz- zina, biathlon, snowboard e monobob, inserito a titolo di prova a partire dal 2022. Agli ultimi Giochi paraolimpici invernali tenutisi nel 2014 a Sochi (Russia) hanno partecipato 550 atleti provenienti da 45 paesi. Sul posto hanno seguito le gare di sci alpino, biathlon, sci di fondo, hockey su slittino e curling in sedia a rotelle 300 000 spettatori. Circa 8 000 volontari hanno collaborato alla realizzazione dei Giochi paraolimpici invernali. L’interesse mediatico per i Paralympics cresce e nel 2014 le gare sono state trasmesse in televisione in oltre 52 paesi e seguite da più di due miliardi di persone in tutto il mondo. Ai Paralympics in PyeongChang
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2018 parteciperanno 670 atleti provenienti da 50 nazioni. Attualmente si deve partire dal presupposto che i Paralympics 2026 avranno presumibilmente le stesse dimensioni.
2.1.2 Valutazione del dossier di candidatura
Le nuove direttive del CIO basate sull’Agenda 2020 lasciano spazio per concepire candidature valide anche per località di medie e piccole dimensioni. Il CIO valuta una candidatura nel quadro di una procedura a due livelli (cfr. punto 2.1.3). I Giochi invernali devono essere inseriti nella strategia di crescita della regione in cui si tengono e svolgersi per quanto possibile su impianti esistenti. Requisiti come ad esempio la capacità di uno stadio in termini di spettatori assumono un ruolo decisamente minore. In futuro le candi- dature per i Giochi invernali saranno elaborate nel quadro di un processo partecipativo insieme al CIO. Partendo da questi presupposti la Svizzera, con una candidatura incentrata sulle proprie carat- teristiche e particolarità, può avere senz’altro successo.
2.1.3 Le tappe della candidatura
Affinché la Svizzera con «Sion 2026» possa partecipare alla procedura di selezione per lo svolgimento dei Giochi invernali 2026 si devono rispettare diverse scadenze previste nella procedura di candidatura del CIO. Basandosi sull’Agenda 2020 la procedura è stata snellita e quindi semplificata per i candidati. Nel settembre 2017 il CIO ha pubblicato le condizioni quadro della procedura di candidatura per i Giochi invernali 2026 (IOC Candidature Process. Olympic Winter Games 2026. Lausanne, September 2017). Il CIO suddivide ora la procedura di candidatura olimpica in due fasi. Fase 1, la cosiddetta fase del dialogo, è iniziata nell’ottobre 2017 e dura fino a ottobre 2018. In questa fase la candidatura deve essere comunicata ufficialmente al CIO tramite Swiss Olympic e la host city Sion. Il termine per la presentazione è il 31 marzo 2018. I diversi progetti di candidatura sono accompagnati e seguiti dal CIO, che si assume anche i relativi costi. Nel quadro di questa fase si devono presentare al CIO una visione per la manifestazione, un con- cetto per il suo svolgimento (piano programmatico) e un piano strategico. In questa fase non si devono ancora prestare garanzie né sono previste presentazioni dei progetti davanti alle istanze del CIO. Entroal più tardi luglio 2018 il CIO presenta al pubblico il contratto con la host city, che specifica anche il contributo minimo del CIO allo svolgimento dei Giochi. La somma effettiva dipende poi dalle entrate del programma di TOP Sponsor che si tiene sotto l’egida del CIO. La fase 1 termina con la decisione del CIO nell’ottobre 2018 sulle candidature da invitare alla fase successiva. Fase 2 (fase della candidatura), dura da ottobre 2018 a settembre 2019. Entro al più tardi l’11 gennaio 2019 il dossier di candidatura deve essere depositato con le necessarie garanzie (cfr. punti 5 e 6.2) presso il CIO. Il CIO verifica se le località ospiti dispongono delle risorse finan- ziarie necessarie per lo svolgimento della manifestazione e se hanno predisposto le basi giuri- diche per proteggere i diritti del CIO. In questo periodo una commissione di valutazione del CIO giudicherà sul posto fra le altre cose l’eredità che si intende lasciare con i Giochi nel Paese ospite e nella regione, la prevista struttura di governance del progetto e il consenso politico che esso raccoglie a livello regionale e nazionale. In questo modo dovrebbero essere confrontabili le sfide e le opportunità che caratterizzano i singoli progetti. La commissione di valutazione del CIO presenterà nell’estate del 2019 un rapporto accessibile al pubblico che presenta punti di forza e debolezze dei singoli progetti di candidatura. La fase 2 termina con la
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decisione relativa all’attribuzione da parte dell’Assemblea generale del CIO nell’ottobre 2019 a Milano.
2.1.4 Garanzie
Il CIO pretende diverse garanzie per assicurare lo svolgimento dei Giochi invernali. In partico- lare si devono proteggere il comitato organizzatore e il CIO dai rischi nonché i collaboratori e i mandatari da perdite. Oltre a ciò il comitato organizzatore deve poter contare sulle migliori condizioni quadro possibile per l’organizzazione dei Giochi olimpici. Le garanzie richieste servono al CIO come base per procedere a una valutazione di rischi nel quadro del processo di valutazione delle candidature. Il CIO ha reso pubbliche il 17 ottobre 2017 le garanzie da pre- stare. Le direttive del CIO per la procedura di candidatura 2026 consentono di coinvolgere nell’assunzione dei rischi e nell’obbligo di prestare garanzie i diversi livelli statali dello stato federale. Le garanzie che deve prestare la Confederazione sono indicate al punto 5.2.
2.1.5 Capacità organizzativa della Svizzera
Con l’ottima riuscita di diverse manifestazione sportive di grandi dimensioni la Svizzera ha dimostrato di poter mobilitare le capacità necessarie a livello infrastrutturale, politico e sporti- vo per organizzare al meglio eventi di grandi dimensioni. Per citare alcuni esempi si pensi ai Campionati mondiali FIS a Crans-Montana nel 1987 e a St. Moritz nel 2003 e nel 2017, a UEFA EURO 2008 e agli appuntamenti annuali di Coppa del mondo di sci a Wengen, Adel- boden, Crans-Montana, Lenzerheide e St. Moritz. Oltre a ciò nel 2020 si terranno a Losanna i Giochi olimpici invernali giovanili e nel 2021 nella Svizzera centrale le Universiadi invernali. La Svizzera ospita anche manifestazioni internazionali di sport andicap, come ad es. World Para Alpine Skiing Championship 2019 a Obersaxen (GR).
Simili grandi manifestazioni internazionali contribuiscono a influenzare positivamente il grado di notorietà e l’immagine della Svizzera all’estero. I Giochi invernali sono sotto tutti gli aspetti manifestazioni di dimensioni ancora maggiori e di conseguenza caratterizzati da un’elevata complessità. Pensare di organizzarli costituisce quindi una sfida particolarmente impegnativa, ma altrettanto grandi sono le opportunità offerte dalla buona riuscita dei Giochi olimpici invernali di migliorare a lungo termine l’immagine e la reputazione della Svizzera.
2.2 Il contesto nazionale e internazionale della candidatura 2026
2.2.1 Livello nazionale
L’analisi delle candidature olimpiche finora fallite porta a concordare che il tempestivo coin- volgimento di tutte le cerchie interessate (Confederazione, Cantoni, Comuni, Swiss Olympic ed economia) costituisce un fattore centrale del successo. In un primo momento l’adeguatezza di una nuova candidatura delle Svizzera è stata pertanto esaminata con rappresentanti della politica, dell’economia, della scienza e dello sport. Basandosi su tali discussioni il consiglio esecutivo di Swiss Olympic nell’ottobre 2016 ha deciso di lanciare una procedura nazionale per ottenere la nomina in vista dell’assegnazione di una candidatura per lo svolgimento dei Giochi invernali 2026. La speranza era che da essa nascesse un progetto promettente, che soddisfa le esigenze della sostenibilità e al contempo ha buone possibilità di convincere a proprio favore una maggioranza di membri del CIO.
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Il Consiglio federale ha preso atto degli sforzi per un possibile svolgimento di Giochi invernali in Svizzera per la prima volta nel dicembre 2016. A suo giudizio i Giochi invernali sono sotto diversi punti di vista un’opportunità per la Svizzera. Inoltre il governo ha riconosciuto che una manifestazione sportiva di queste dimensioni senza il sostegno del settore pubblico non sareb- be possibile.
Alla luce di quanto detto il Consiglio federale ha pertanto deciso di utilizzare un gruppo di lavoro interdipartimentale che segua gli accertamenti sulla fattibilità svolti dai principali responsabili Swiss Olympic e comitato organizzatore prestando consulenza e assistenza strate- gica.
2.2.2 Livello internazionale
Attualmente si ha conoscenza di discussioni su eventuali candidature in corso in Canada, negli USA, Svezia, Giappone e Italia. Dal 15 ottobre 2017 la popolazione tirolese ha respinto alle urne una candidatura con Innsbruck quale host city. Dopo lo svolgimento dei giochi invernali 2010 a Vancouver (Canada) e 2014 a Sochi (Russia) e l’attribuzione dei Giochi invernali 2018 a PyeongChang (Corea del Sud) e 2022 a Pechino (Cina), sono tuttora intatte le opportunità di vedere attribuiti i giochi 2026 all’Europa.
3 Il progetto «Sion 2026»
3.1 Organizzazione della candidatura
L’associazione mantello Swiss Olympic ha confermato ufficialmente l’11 aprile 2017 il pro- getto «Sion 2026» quale candidatura svizzera per i Giochi invernali 2026. La società «Sion 2026» è responsabile per gli accertamenti di fattibilità dai punti di vista tecnico e finanziario e per la preparazione del dossier di candidatura. La struttura dell’organizzazione è attualmente oggetto di colloqui in vista dei prossimi passi da intraprendere nella fase del dialogo e della candidatura. Nel quadro del messaggio del Consiglio federale a sostegno del progetto verranno presentate nel dettaglio le strutture dell’organizzazione. Se nell’autunno del 2019 il CIO decide di attribuire i Giochi al progetto «Sion 2026» le struttu- re direttive devono essere adattate e adeguate alle esigenze specifiche in vista dell’organizzazione e dello svolgimento dei Giochi invernali 2026.
3.2 Concetto
«Sion 2026» è un progetto decentralizzato, che prevede gare nei cantoni Vallese, Vaud, Berna, Friburgo, Grigioni ed eventualmente Obwaldo e rispetta in pieno l’Agenda 2020 del CIO. Esso punta sullo sfruttamento delle infrastrutture esistenti sia per gli impianti sportivi sia nei settori dei trasporti e dell’accoglienza. Il centro della candidatura è l’host city Sion. Con lo svolgi- mento decentrale delle gare e l’alloggiamento degli atleti nelle vicinanze delle sedi di gara il concetto pone i presupposti per realizzare giochi sostenibili e attenti ai costi. Nello svolgimento dei Giochi invernali 2026 non si deve mettere al centro dell’attenzione soltanto la competizione sportiva. Il piano programmatico «Sion 2026» deve inserirsi nelle strategie di sviluppo a lungo termine in Svizzera. Oltre a organizzazione e svolgimento di
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Giochi esemplari dai punti di vista sia economico sia ecologico, si deve ottenere un notevole vantaggio sociale per la Svizzera e le regioni interessate.
3.3 L’eredità del progetto «Sion 2026»
3.3.1 I Giochi invernali come progetto per il futuro
La Svizzera deve far fronte a importanti sfide economiche, sociali ed ecologiche che assumono connotati diversi nelle zone urbane e in quelle rurali. In Svizzera le campagne, in particolare le regioni di montagna, sono interessate da uno sviluppo economico negativo che in alcuni casi ne minaccia la stessa sopravvivenza. Soffrono soprattutto le zone in cui il turismo rappresenta un importante settore economico. I problemi economici accelerano lo spopolamento delle vallate e la capacità di innovare continua a diminuire. A ciò si contrappongono le sfide cui sono confrontate le città e le agglomerazioni, quali ad esempio una densità di popolazione in aumento o enormi flussi di pendolari. A ciò è collegato un notevole carico sull’infrastruttura dei trasporti – strade e trasporti pubblici – e di conse- guenza un acuimento dei problemi collegati al traffico, come ad esempio rumore e inquina- mento ambientale. Lo sviluppo demografico e la crescente digitalizzazione accelerano e rafforzano ulteriormente i cambiamenti economici e sociali. Per uno sviluppo orientato al futuro sono necessari impulsi sostanziali che consentano progressi durevoli in diversi settori. Se la Svizzera con il progetto «Sion 2026» si candida come sede dei Giochi invernali 2026, si tratta da un lato di svolgere in modo esemplare una delle manifestazioni sportive più grandi al mondo, dall’altro lato fare in modo che i Giochi invernali apportino nelle regioni in cui si svolgono e in tutta la Svizzera notevoli progressi in termini di sostenibilità e di innovazione. I Giochi invernali «Sion 2026» dovrebbero apportare un valore durevole per l’attrattività della piazza svizzera e per la qualità di vita. I Giochi invernali con la loro ampia risonanza dovrebbero portare a un aumento della predi- sposizione agli investimenti e come progetto generazionale a un generale rafforzamento della coesione della popolazione svizzera. Lo svolgimento di Giochi sostenibili e adattati alla Sviz- zera e alle regioni in cui si tengono può trasformarsi in tal modo in un potente motore per gli sviluppi necessari per poter superare le sfide cui ci si trova confrontati.
3.3.2 La pretesa dell’eredità olimpica
Si pone in tal modo la questione relativa a quali valori utili nel lungo periodo possano essere creati prima, durante e dopo i giochi (eredità) per la regione ospitante e per la Svizzera, ma anche in generale per il movimento olimpico e paraolimpico. Tali valori riguardano diverse dimensioni dell’economia, della società e dell’ambiente e sono tangibili in maniere diverse. Nel quadro del progetto «Sion 2026» ci si è occupati finora di dove - nei vari ambiti tematici dei Giochi invernali – si situi il potenziale maggiore per poter lasciare un’eredità. Per fare in modo che gli effetti a lungo termine possano essere sfruttati in modo per quanto possibile effettivo ed evitare gli effetti negativi è necessaria una tempestiva pianificazione strategica. Prendere coscienza del potenziale che i Giochi invernali hanno per lo sviluppo delle località sede di gara e della regione costituisce la base a questo scopo. Sion 2026 deve basarsi per quanto possibile su riforme già avviate e sfruttare gli sviluppi attualmente in corso. Progetti concreti in questa direzione, in particolare anche quelli avviati e finanziati da privati, dovreb- bero essere realizzati alla vigilia dei Giochi invernali. Si tratta di affidare a giovani con idee concrete e futuristiche e capacità imprenditoriali compiti direttivi. In questo progetto importan-
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te ed economicamente significativo e nei progetti e misure realizzati in questo quadro si devo- no sfruttare le possibilità della digitalizzazione. Nella regione ospitante in vista dei Giochi invernali cambieranno fattori produttivi e componenti della domanda con conseguente effetto sulla loro attrattività come sede. Si devono inoltre individuare punti di contatto fra lo sviluppo generato dalle Olimpiadi e gli sviluppi già pianificati e sfruttare le possibili sinergie. Ciò comprende ad esempio anche la collaborazione fra città e regioni di montagna e una più inten- sa collaborazione fra gli attori dello sport e del turismo. In tal modo molte misure hanno effet- to più rapidamente perché si basano su piani direttivi ed esperienze già disponibili. Contempo- raneamente si devono creare i presupposti per fare in modo che nella dinamica della pianificazione e dello svolgimento dei Giochi invernali si possa elaborare un meccanismo di gestione dei rischi e proposte di soluzione sia per i rischi imprevedibili sia per lo sfruttamento delle opportunità che si presentano man mano. I risultati presentati di seguito presentano un resoconto fatto dall’organizzazione «Sion 2026» delle esperienze raccolte in occasione dei Giochi invernali passati, di altre manifestazioni di grandi dimensioni, di workshop con oltre 140 partecipanti su diversi temi e di colloqui con esperti tenuti fra maggio e ottobre 2017. I risultati costituiscono la base per concretizzare ulteriormente tanto gli obiettivi dell’eredità che le misure per attuarli nella pratica.
3.3.3 La promessa di fondo dell’eredità
Per l’elaborazione degli obiettivi dell’eredità si è creato uno slogan che promette bene: «chan- ging the game». «Changing the game» significa che tramite i Giochi si generano valori a lungo termine e sostenibili. La promessa di fondo deve portare ad espressione i seguenti principi dell’eredità: la Svizzera si distingue sotto diversi aspetti per eccellenza e qualità e può far capo e diverse esperienze e competenze per quel che riguarda la realizzazione di grandi progetti; la Svizzera rappresenta collaborazione e collegamenti. I diversi stakeholder del si- stema democratico in Svizzera sviluppano e rafforzano un atteggiamento comune: collegato, variato, orientato al futuro e responsabile; la Svizzera punta sull’utilizzazione di risorse e infrastrutture già disponibili e su par- tenariati esistenti. Percorre nuove strade e interpreta a modo suo i Giochi olimpici e paraolimpici; la Svizzera, come pioniera per nuovi approcci e sostenibilità, crea un’eredità grazie a innovazioni mirate.
3.3.4 I temi dell‘eredità
Nel quadro di diversi workshop e colloqui con esperti sono stati esaminati diversi temi legati all’eredità. Per i singoli temi sono stati elaborati la missione di fondo e i principali obiettivi settoriali e si sono concepiti le prime idee per i progetti e misure concrete. Nel complesso si vogliono ottenere miglioramenti nel campo degli impianti sportivi e del sostegno dello sport popolare e di prestazione, con effetti positivi sull’attività fisica, la salute e la qualità di vita della popolazione. Mantenere e migliorare lo spazio vitale, la qualità di vita e la varietà del paesaggio e dell’architettura è al centro degli obiettivi nel settore energie/ambiente/territorio. Nel turismo, accanto al rafforzamento del turismo invernale, si mette in primo piano l’ampliamento del turismo su tutto l’arco dell’anno. Economia, istruzione cultura e integrazio- ne sono altri settori in cui si vorrebbe lasciare un’eredità. I lavori relativi all’eredità olimpica
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devono continuare con impegno concentrandosi su determinati temi e obiettivi e sulla concre- tizzazione dei contenuti.
3.3.5 Attuazione dell’eredità
Per realizzare l’eredità olimpica gli organizzatori intendono impiegare nella fase fino alla decisione del CIO nell’ottobre 2019 un capitale di 2.1 milioni di franchi. Se la candidatura «Sion 2026» dovesse ottenere l’assegnazione, si dovrebbe impiegare allo scopo un importo ulteriore di 91 milioni di franchi. L’obiettivo è di sostenere già negli anni precedenti alla manifestazione progetti e misure che contribuiscono a sostenere l’eredità olimpica. Un presup- posto essenziale per il sostegno di progetti è l’intervento anche di privati. In tal modo i progetti godono di un ampio sostegno e si ottiene un effetto di moltiplicatore. L’organizzazione re- sponsabile deve garantire in modo adeguato che i fondi riservati per l’attuazione dell’eredità vengano utilizzati allo scopo. La Confederazione regola le condizioni concrete del relativo impiego di mezzi finanziari in un contratto stipulato con l’organizzazione responsabile. Nei prossimi mesi l’organizzazione di candidatura - in collaborazione con l’amministrazione federale - stabilirà i processi adeguati e le relative strutture, per assicurare l’attuazione dell’eredità olimpica. Un sostegno da parte della Confederazione si avrà solo in quegli ambiti in cui ci sono le relative basi legali.
3.4 Fattibilità tecnica del progetto
3.4.1 Esposizione del problema
Per verificare la fattibilità tecnica del progetto la società «Sion 2026» ha incaricato diversi studi di ingegneria e di progettazione di livello sia locale, che nazionale, che internazionale ed esperti nelle questioni relative all’organizzazione di grandi manifestazioni sportive di svolgere lavori di progettazione e perizie. Il tutto per chiarire se fosse possibile svolgere effettivamente i Giochi nel rispetto delle diverse direttive e condizioni quadro esistenti. Gli studi sono stati svolti considerando le modificate direttive e condizioni quadro del CIO, le specifiche richieste in materia di impianti sportivi, le caratteristiche geografiche del posto e la legislazione di Comuni e Cantoni nel campo dell’ambiente e della pianificazione territoriale.
3.4.2 Infrastruttura
Impianti sportivi Nel quadro degli studi di fattibilità si è verificato a fondo quali località sono adatte per lo svolgimento delle diverse specialità. La scelta delle sedi si è basata sulla loro adeguatezza ai fini dell’attuazione del progetto di fondo e sui criteri della sostenibilità, dell’impatto ambienta- le e del rispetto dell’ambiente e dell’economia Gli impianti sportivi previsti per lo svolgimento delle gare sono per lo più esistenti o verranno realizzati nei prossimi anni indipendentemente dai Giochi invernali. Il concetto prevede sedi di gara nei Cantoni Vallese, Vaud, Friburgo, Berna, Grigioni ed even- tualmente Obwaldo. Al centro si trova l’host city Sion, in cui si tengono le cerimonie inaugu- rale e di chiusura e le premiazioni. Stando allo stato attuale della pianificazione, sono previste le seguenti sedi di gara:
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Crans-Montana sci alpino Thyon/Veysonnaz sci freestyle, snowboard (diverse discipline) Leysin sci freestyle, snowboard (diverse discipline) Sion aerials (sci), big air (snowboard) Ulrichen/Goms sci di fondo Les Diablerets biathlon Kandersteg salto con gli sci, combinata nordica Engelberg salto con gli sci, combinata nordica (alternativa a Kander- steg per le gare dal trampolino grande) Berna, Friburgo hockey su ghiaccio uomini Bienne hockey su ghiaccio donne Losanna pattinaggio artistico, short track Aigle pattinaggio dì velocità (si sta studiando un’alternativa) Visp curling St. Moritz bob, skeleton, slittino
Per tutte le sedi di gara si è svolta un’analisi dettagliata delle infrastrutture esistenti e una pianificazione di quelle necessarie, sia permanenti che temporanee. La progettazione delle infrastrutture si basa sulle diverse esigenze degli atleti, dei rappresentanti dei media, degli spettatori, dei collaboratori e sull’esigenza di garantire un esercizio uno svolgimento per quanto possibile ottimale. Nelle località sedi delle gare sulla neve a Crans Montana, Thyon/Veysonnaz, Leysin, Sion, Les Diablerets e Ulrichen/Goms sono necessarie misure temporanee («overlay») per rendere con- formi agli standard olimpici le zone di partenza e di arrivo e lungo i rispettivi impianti di gara. Per tutte queste misure si prevede il ritorno alla situazione iniziale una volta terminata la manifestazione. In parte nelle sedi di gara sono previste anche misure permanenti sulle infra- strutture. Si tratta in particolare di adattamenti di piste esistenti (allargamento, adattamento del design del percorso, lavori di livellamento o installazione di impianti di innevamento). Il comune di Crans-Montana discute attualmente su una modifica e ampliamento permanente degli impianti nella zona dell’arrivo (parcheggi, tribune etc.). Le relative infrastrutture, realiz- zate sotto la responsabilità del Comune di Crans Montana, potrebbero essere utilizzate da un lato per grandi manifestazioni come ad esempio gare di sci di Coppa del mondo o Campionati del mondo di sci alpino, (la candidatura di Crans Montana per i CM di sci 2025 è stata lancia- ta), dall’altro per lo svolgimento delle gare olimpiche. A Ulrichen la pianificazione delle modifiche permanenti dell’impianto di gara sono coordinate con le fasi di ampliamento già realizzate o previste per il centro di sci nordico. Per le discipline indoor nelle città di Berna, Bienne, Friburgo, Losanna e Visp si utilizzeranno impianti già esistenti o costruiti indipendentemente dallo svolgimento dei Giochi invernali, ma sempre in grado di soddisfare le esigenze. In questi casi non sono necessari adattamenti di rilievo in vista dei Giochi invernali Per il salto con gli sci e il pattinaggio di velocità si stanno verificando ancora diverse opzioni; per il salto con gli sci si potrebbe se del caso utilizzare l’impianto esistente di Engelberg nel caso in cui non fosse possibile - per motivi di pianificazione territoriale, finanziari o di altra
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natura - realizzare un impianto temporaneo a Kandersteg. Anche per il pattinaggio di velocità oltre all’utilizzazione di un padiglione che sarebbe in seguito destinato a usi industriali ad Aigle sussistono possibili alternative (ad es. svolgimento delle gare in Olanda). A St. Moritz si usa la pista di bob esistente. È previsto l’ampliamento permanente degli edifici di partenza e di arrivo per garantire condizioni quadro al passo con i tempi per le competizioni di bob e slittino. Per le sette discipline paraolimpiche sci alpino, snowboard, biathlon, sci di fondo, hockey su slittino, curling in carrozzina e monobob sono state selezionate le stesse sedi di gara previste per i Giochi olimpici invernali. La scelta delle località è avvenuta in collaborazione con spe- cialisti dell’Associazione svizzera dei paraplegici e di plussport quale associazione mantello e centro di competenze dello sport andicap in Svizzera. Alcuni impianti devono essere legger- mente adattati per garantire l’abolizione di barriere architettoniche sia in generale sia in vista dello svolgimento dei Paralympics. La pianificazione delle infrastrutture stabili o temporanee è stata fatta sul posto insieme a specialisti e in parte con i rappresentanti delle federazioni internazionali. Si può partire dal presupposto che gli impianti esistenti o adattati soddisfino le esigenze del CIO e possano essere omologati dalle federazioni sportive internazionali. Ma ciò può avvenire solo in un secondo momento. Per tutti gli impianti sportivi si è fatta un’accurata analisi del rischio. In alcune delle sedi previste sussistono ancora rischi tecnici e connessi alla progettazione. Essi riguardano ad esempio le trattative con i proprietari per l’uso di infrastrutture e terreni (ad es. Thyon, Kan- dersteg), possibili ritardi dovuti alle procedure di autorizzazione per la realizzazione di struttu- re permanenti o temporanee o la coordinazione temporale con manifestazioni concomitanti (ad es. Campionato di hockey su ghiaccio o gare di Coppa del mondo). Sussistono anche isolati rischi ambientali, che devono essere analizzati in modo approfondito ed eliminati nell’ambito degli ulteriori lavori di progettazione. Nella conformazione definitiva delle piste di sci alpino, sci di fondo e biathlon si devono abbattere alberi isolati, ma non sono previste opere di disboscamento di un certo rilievo. A Goms e a Les Diablerets il pericolo di valanghe potrebbe rendere necessaria la realizzazione di misure di protezione preventive. Si deve inoltre garantire che nello svolgimento degli altri lavori siano evitati conflitti con zone protette e paesaggi di importanza nazionale (inventario IFP) ad esempio nelle zone d’arrivo attorno al d’Ai a Leysin. I rischi di impatto ambientale durante le fasi di preparazione e di svolgimento dei giochi quali si possono prevedere attualmente appaiono in linea di principio controllabili. La fattibilità tecnica del progetto nell’ottica attuale può senz’altro essere confermata dagli esperti. Essi partono dal presupposto che i rischi esistenti ed eventuali riserve riguardo alla fattibilità tecnica o pianificatoria – attualmente non ancora note – possano essere eliminati nella pianificazione di dettaglio che seguirà. In una fase successiva man mano che si procede il concetto viene ottimizzato in merito alla riduzione al minimo dei rischi.
Centro per i media Come centro per i media si trova attualmente in primo piano la città di Martigny. Per l’installazione dell’International Broadcasting Centers IBC (centrale per tutte le trasmissioni radiotelevisive) e del Main Press Center MPC (centro stampa) si sta verificando se si possano utilizzare, eventualmente dopo ampliamenti temporanei e permanenti, i locali esistenti del
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Centre d’Exposition et de Réunion CERM di Martigny. Contemporaneamente si stanno valu- tando sedi alternative (ad es. Losanna, Montreux, Berna) considerando le strutture già esistenti. In collaborazione con il CIO si dovrebbe poi perfezionare la soluzione che meglio possa soddi- sfare un bisogno realistico in termini di infrastrutture nel 2026. Il bisogno in termini di locali per i rappresentanti dei media ai Giochi invernali 2026 dipende fra l’altro dagli sviluppi tecnici nel settore mediatico nei prossimi anni. Di ciò si dovrà tener conto anche negli altri lavori di pianificazione. In considerazione dello stato ancora poco avanzato della pianificazione e dell’assenza di piani concreti per la realizzazione e il finanziamento, attualmente sussistono ancora notevoli rischi riguardo alla predisposizione nei tempi previsti delle necessarie infrastrutture (finanziamento, questioni di pianificazione territoriale, procedure di autorizzazione a livello cantonale / locale e altro ancora). Per la realizzazione entro i termini del centro per i media sono responsabili i relativi Comuni, Cantoni e se del caso l’organizzatore. Sono loro a sopportare i relativi rischi finanziari.
Villaggio olimpico Il centro dei Giochi è costituito dalla host city Sion. La città ospiterà un terzo dei circa 4 800 atleti e dei loro accompagnatori. Allo scopo si dovrebbe costruire un nuovo quartiere residen- ziale per un totale fra i 1 400 e i 1 600 posti letto. Attualmente si sta verificando in che modo il progetto possa essere coordinato con il futuro bisogno di abitazioni in città. I terreni che ven- gono in considerazione sono per buona parte di proprietà della città di Sion, che annuncia il proprio interesse a un ampliamento degli spazi abitativi. Le prime analisi fatte sul posto dai responsabili giudicano il progetto fattibile dal punto di vista della pianificazione territoriale, ma sono ancora necessari chiarimenti dettagliati. Attualmente non sono disponibili progetti dettagliati in merito a pianificazione e finanziamento di questo progetto. Per la realizzazione entro i termini del villaggio olimpico sono responsabili i relativi Comuni, Cantoni e se del caso l’organizzatore. Sono loro a sopportare i relativi rischi finanziari. In considerazione della ancora troppo poco avanzata pianificazione e della carenza di piani concreti per la realizzazione e il finanziamento, attualmente per quel che riguarda il previsto villaggio olimpico a Sion sussistono ancora notevoli rischi riguardo alla realizzazione entro i termini delle necessarie infrastrutture (finanziamento, questioni di pianificazione territoriale, procedure di autorizzazione a livello cantonale / locale e altro ancora). Gli altri atleti e i loro accompagnatori saranno alloggiati nelle rispettive sedi di gara. Con questi alloggi decentralizzati si evitano costosi edifici usati sono temporaneamente e si man- tengono gli spostamenti i più brevi possibili. Sono previsti alloggi in tutti i Cantoni. Nel Can- tone del Vallese oltre agli alloggi nel villaggio olimpico dovrebbero essere disponibili posti letto nel villaggio di sport e turismo di Fiesch, anche se si rendono necessari adattamenti degli edifici esistenti, nei Cantoni di Vaud, Friburgo e Grigioni per l’accoglienza degli atleti e degli accompagnatori si utilizzano alberghi esistenti o di nuova costruzione. A tal proposito non esistono ancora piani dettagliati per l’accoglienza. I responsabili della società «Sion 2026» partono attualmente dalla realizzabilità di queste offerte accessorie nel campo dell’accoglienza, considerato che le necessarie capacità sono già oggi disponibili Nel Cantone di Berna oltre agli alloggi disponibili a Kandersteg e nella città di Berna sono previsti per ospitare gli atleti i locali dell’Ufficio federale dello sport a Macolin.
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Accoglienza Le capacità di accoglienza per la famiglia olimpica, i rappresentanti delle federazioni sportive internazionali, i rappresentanti del Comitato Olimpico Internazionale, gli sponsor e gli ospiti è stata analizzata secondo le direttive del CIO, e le relative capacità nelle diverse categorie di alloggi sono garantite nella misura richiesta. Le restanti capacità alberghiere e gli appartamenti di vacanza disponibili – stando a quanto chiarito dalla società «Sion 2026» - sono sufficienti per ospitare le forze di sicurezza, i volon- tari e gli spettatori. Piani dettagliati in materia di accoglienza non sono ancora disponibili attualmente.
3.4.3 Trasporti
Il concetto relativo ai trasporti si basa sull’eccellente rete di collegamenti della regione con le grandi linee ferroviarie internazionali fra le città di Berna, Losanna e Briga. In linea di princi- pio la maggior parte di chi arriva nella regione dovrebbe utilizzare il treno. I trasporti nella regione vengono poi utilizzati in modo diverso a seconda del gruppo di utenti. Gli spettatori dovrebbero usare anche nella regione essenzialmente i mezzi pubblici. Nel complesso per il trasporto degli spettatori si cerca di raggiungere una quota di ripartizione di 80% per i mezzi pubblici e 20% di trasporto individuale. Quasi tutte le sedi di gara dispongono di collegamenti stradali, ferroviari o tramite funivia. Per il trasporto della linee ferroviari internazionali alle singole sedi di gara i collegamenti ferroviari esistenti saranno integrati con l’impiego di bus navetta. Per il trasporto degli atleti, dei loro accompagnatori e dei rappresentanti della famiglia olimpi- ca per motivi di sicurezza e flessibilità si usano in prima istanza bus navetta o auto private a partire dalle località di accoglienza o dalle (maggior) stazioni delle grandi linee internazionali. Per i giornalisti per i collegamenti fra l’alloggio e le località di gara o il centro stampa è previ- sta una forma di trasporto combinato con treno e bus navetta. Nel quadro dell’analisi di fattibilità si è considerata l’ipotesi di un aumento del volume del traffico su strada e ferrovia negli orari topici dei Giochi invernali, confrontandolo con le capa- cità disponibili. Lo studio si basa sul calendario delle gare e sul numero degli spettatori dei passati Giochi olimpici invernali. Il bisogno ulteriore stimato sui collegamenti ferroviari internazionali fra Berna, Losanna e Briga secondo le stime attuali può essere soddisfatto anche nei periodi di punta, a condizione però che ci siano in parte collegamenti ulteriori accessori sulle linee Berna - Briga e Losanna - Briga (si prevede che su questa tratta si avrà il maggiore aumento dei viaggiatori). Ciò com- porta la disponibilità di ulteriore materiale rotabile. La creazione di ulteriori collegamenti su questa tratta principale sarà oggetto di futuri colloqui e trattative con FFS, BLS e altri servizi di trasporto interessati. Va considerato infine che alcune misure infrastrutturali da realizzare nel quadro dei piani di ampliamento attuali al tempo saranno ancora in fase di realizzazione, il che potrebbe riflettersi in una limitazione della capacità del sistema ferroviario. Stando agli studi di fattibilità eseguiti le riserve di capacità sulle autostrade interessate sono in linea di massima sufficienti per sopportare l’aumento di traffico nei periodi di punta dei Giochi invernali. Si renderanno comunque necessarie misure particolari come dosaggio del traffico o segnaletica particolare. Sulle strade nazionali per motivi di gestione non è possibile prevedere corsie preferenziali per il CIO.
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Lo smaltimento del maggiore traffico passeggeri causato dai Giochi invernali negli aeroporti può essere considerato dal punto di vista odierno come non problematico. Gli aeroporti mag- giormente interessati, Ginevra-Cointrin e Zurigo-Kloten hanno notevole esperienza nella gestione di grandi afflussi di passeggeri, e lo stesso vale per lo scalo di Milano-Malpensa, che potrebbe essere ugualmente interessato. Oltre a ciò il maggior traffico costituisce solo una minima parte del traffico normale e dovrebbe essere parzialmente compensato con una ridu- zione del traffico aereo regolare (sostituzione). Va comunque detto anche che l’aeroporto di Zurigo probabilmente non sarebbe in grado di assorbire il traffico passeggeri cumulato in occasione della tenuta in contemporanea del WEF e dei Giochi olimpici. Si deve pertanto ricercare un’adeguata pianificazione temporale dei due eventi. Il volume di traffico sui grandi assi ferroviari e stradali e verso le località di gara secondo gli esperti può essere gestito a condizione che si coordini e si sfrutti in modo ottimale la capacità esistente su strade, ferrovia e funivia. Si deve prevedere una notevole sollecitazione delle vie di accesso alle località di gara causato dal «traffico olimpico». In una ulteriore fase di pianificazione si deve inoltre chiarire la disponibilità di superfici adatte per parcheggiare autobus e vetture private presso le località di gara. Stando agli studi di fattibilità, per gestire il volume accessorio di traffico su ferrovia e strada non è necessario un ampliamento dell’infrastruttura esistente. Se del caso nelle sedi di gara si dovrebbero adottare limitate misure edilizie. Allo stato attuale del progetto non si rilevano ostacoli insuperabili per gestire il volume del traffico. Comunque si renderanno necessari la gestione ottimale delle capacità esistenti e misure (innovative) nel campo della gestione della mobilità, per gestire venire a capo del maggiore volume di traffico. Il rischio che si vede attualmente riguarda la necessità di coordi- nare il piano dei trasporti ai grandi progetti di terzi (in particolare Ufficio federale dei trasporti UFT e FFS) in atto, che si realizzano indipendentemente dal progetto (ad es. rinnovo delle stazioni di Berna e di Losanna). Questi rischi devono essere eliminati in una seconda fase della progettazione tramite un stretta collaborazione con le istanze federali competenti e le FFS. Nella successiva pianificazione di dettaglio il concetto sui trasporti deve essere coordinato con le prospettive della Confederazione nel campo dei trasporti (generico aumento del traffico previsto per i prossimi anni) e con i piani concreti di «Sion 2026» nei campi dell’alloggio e della sicurezza. Oltre a ciò si devono chiarire gli effetti dei singoli rischi relativi all’ambiente (in particolare valanghe) sul concetto dei trasporti. Si deve inoltre chiarire come si possa affrontare un modalsplit eventualmente diverso da quello pianificato. Nel quadro del messaggio relativo al sostegno del progetto saranno presentati i risultati dei chiarimenti dettagliati sulla fattibilità tecnica e le misure per tenere sotto controllo i rischi esistenti.
3.4.4 Sicurezza
Competenze
I Giochi invernali si svolgono in un contesto mondiale che offre ad atleti e nazioni la possibili- tà di competere pacificamente. Agli eventi che si svolgono all’interno e intorno ai luoghi di gara partecipa un pubblico enorme. Avere un palcoscenico di livello mondiale amplificato dalla presenza dei media a seconda della situazione internazionale del momento può comporta- re pericoli latenti. È per questo che la sicurezza assume in contesti simili un’importanza fon- damentale.
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Rispetto ad altri eventi svoltisi in Svizzera – come ad esempio UEFA EURO 2008 o il World Economic Forum (WEF) annuale – i Giochi invernali presentano altri problemi. Le forze di sicurezza non avranno a che fare con le tifoserie violente, ma si può prevedere un elevato pericolo di attentati terroristici. Inoltre come avviene per il WEF, ci saranno molte persone protette in virtù del diritto internazionale. In ogni caso i Giochi rappresentano per le autorità preposte alla sicurezza una sfida notevole.
I problemi dipendono soprattutto dalle dimensioni delle zone alpine da mettere in sicurezza, dalle numerose competizioni che si svolgono in contemporanea, dalla lunga durata, dal gran numero di persone protette in virtù del diritto internazionale, da atleti e spettatori e dal grande interesse da parte dei media. I Giochi invernali rappresentano un ottimo obiettivo per vandali, disturbatori e altri delinquenti che vogliano attirare l’attenzione dell’opinione pubblica con il minimo sforzo.
La responsabilità per la pianificazione e l’applicazione delle misure di sicurezza di norma è in primo luogo di competenza dei Cantoni interessati. I corrispondenti corpi di polizia sono responsabili dell’intero impiego delle forze sul campo (unità per la sicurezza, polizia stradale e polizia giudiziaria) negli spazi pubblici. Nell’ambito delle zone di sicurezza definibili come private - in particolare i villaggi olimpici, gli alberghi, i luoghi di gara o di allenamento - le misure di sicurezza necessarie rientrano nella competenza dell’organizzatore e devono essere attuate principalmente con istituti di vigilanza privati. Alla Confederazione spettano - oltre ai propri ambiti di competenza legati alla sicurezza interna (polizia aerea, protezione dello Stato, obblighi sanciti dal diritto internazionale pubblico, competenze di perseguimento penale nell’ambito della giurisdizione federale, protezione delle frontiere etc.) - compiti di coordina- zione in ambito nazionale e internazionale.
I chiarimenti in merito alla fattibilità si basano sulle esperienze e sui principi di fondo di UEFA EURO 2008, del WEF e di altri grandi eventi sportivi, come per esempio i Campionati mondiali FIS di sci alpino 2003 e 2017 a St. Moritz. Inoltre i lavori svolti finora di basano sui preparativi e sulle misure intraprese per la candidatura Grigioni 2022.
Tali esperienze e gli studi di fattibilità effettuati finora fanno pensare che la sicurezza durante lo svolgimento dei Giochi olimpici «Sion 2026» possa essere garantita. I Cantoni coinvolti nella realizzazione dipendono tuttavia dal sostegno delle forze di polizia intercantonali, dell’esercito, della protezione civile e di altri specialisti della Confederazione. A seconda delle circostanze è necessario fare ricorso anche a forze di polizia straniere. Il sostegno ai Cantoni ospiti con i corpi di polizia provenienti da tutta la Svizzera comporta una limitazione sull’arco di alcune settimane dei servizi di polizia nei rispettivi Cantoni. Con il sostegno di forze di polizia soprattutto di Francia e Germania si potrebbe far fronte a questa evenienza.
Fabbisogno in situazioni normali
Tutti i calcoli e le riflessioni si basano sullo scenario «situazione normale» ovvero con una situazione nel 2026 paragonabile a quella odierna per quel che riguarda la situazione generica della sicurezza a livello nazionale e internazionale. Gli attacchi terroristici di Nizza, Parigi, Manchester, Londra, etc. sono stati considerati ai fini della valutazione della situazione. Sono state confrontate le esperienze fatte con il WEF di Davos, i Campionati del mondo di sci 2017 e anche con UEFA EURO 2008. Un inasprimento della situazione avrebbe conseguenze sulle risorse e sulle infrastrutture necessarie e pertanto anche sui costi a esse collegati. È possibile prevedere già oggi che l’organizzazione di altri grandi eventi (come ad esempio il WEF) nel 2026 porterà sia le autorità civili sia l’esercito al limite delle loro capacità, sia per motivi
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logistici che per motivi di potenziale numerico. In caso di assegnazione dei Giochi si devono quindi garantire una pianificazione e una coordinazione tempestive.
Complessivamente dal punto di vista odierno per la protezione dei Giochi olimpici invernali sono necessari circa 146 000 giorni di impiego (rispettivamente 190 000 giorni di impiego se si calcola un 30% di riserva) delle forze di polizia. A ciò si aggiungono gli impieghi di 5000 militi e i giorni di impiego di 1200 ascritti alla protezione civile e di 200 dipendenti del Corpo delle guardie di confine. Anche le diverse organizzazioni di intervento e soccorso dei Cantoni hanno bisogno di risorse aggiuntive. Visto che non tutti i compiti ricadono nella competenza del settore pubblico è assolutamente necessario che imprese di sicurezza private e volontari contribuiscano a svolgere o svolgano direttamente determinati compiti. Stando ai calcoli attuali, per lo svolgimento di tali compiti si rendono necessari in media 2100 addetti alla sicurezza privati al giorno.
Il numero di giorni di impiego della polizia richiede un intervento IKAPOL. Senza ulteriore sostegno da parte dei corpi di polizia di altri Cantoni i Cantoni ospiti non possono venire a capo dei compiti. Gli interventi IKAPOL sono possibili grazie alla Convenzione del 14 marzo 2006 sugli impieghi di polizia intercantonali. I colloqui con le istanze competenti riguardo a un intervento IKAPOL sono stati avviati dalla società «Sion 2026» e dal Canton Vallese.
L’impiego dell’esercito avviene in base all’articolo 67 della legge militare del 3 febbraio 1995 (LM, RS 510.10) come servizio d’appoggio. Allo scopo a tempo debito si dovrà inviare al parlamento un pertinente messaggio. La responsabilità dell’impiego compete alle autorità civili, la gestione e la coordinazione dei mezzi militari da impiegare spetta invece all’esercito. La lunga durata degli interventi porterà a una concentrazione dei servizi delle truppe nel primo trimestre 2026 e a una conseguente riduzione del margine di manovra per altri servizi per il resto dell’anno.
I circa 5 000 militi verranno impiegati per garantire la sicurezza nei seguenti ambiti: compiti di protezione (protezione di persone, protezione temporanea di opere, sorveglianza degli impianti di gara) aiuto alla condotta, protezione ABC, montaggio e smontaggio dei dispositivi di sicu- rezza, sorveglianza dello spazio aereo e servizio di polizia aerea nel caso di restrizioni del traffico aereo, ricognizioni a terra e trasporti aerei. A livello nazionale saranno inoltre impiega- ti la fedpol; il Corpo delle guardie di confine e il Servizio delle attività informative della Con- federazione. In base al piano attuale è possibile coprire compiti aggiuntivi per la maggior parte tramite le risorse esistenti. Il bisogno di personale accessorio verrà definito e motivato in occasione del messaggio.
3.5 Sostenibilità
Il comitato di candidatura vuole collegare lo svolgimento dei Giochi invernali a un impegno alla sostenibilità. Le istanze strategiche e operative del progetto «Sion 2026» si impegneranno in merito a valori fondamentali quali responsabilità, sostenibilità, trasparenza, correttezza e rispetto e garantiranno nella fase di attuazione svolgimento con le loro decisioni e le attività che questi valori concreti siano effettivamente vissuti. I relativi impegni sono stabiliti nell’accordo di governance (v. punto 6.2).
I Giochi invernali devono rispettare sotto diversi punti di vista il principio della sostenibilità e i relativi standard lungo tutte le fasi della pianificazione e dello svolgimento, ad esempio nell’acquisto di beni e servizi, nella gestione del personale, nei viaggi del management etc. Gli
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effetti economici, ecologici e sociali indesiderati dei giochi su economia, ecologia e società vanno identificati in modo sistematico e strutturato, eliminati o ridotti e se possibile compensa- ti.
Il progetto deve essere coordinato con la Strategia per uno sviluppo sostenibile (2012 – 2015) del Consiglio federale e con gli obiettivi delle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile ai sensi dell’Agenda 2020. Il nocciolo centrale di questa agenda sono i cosiddetti obiettivi dello sviluppo sostenibile «Sustainable Development Goals» (SDG) con le relative direttive. In concreto si tratta di assumersi la responsabilità per il futuro e di considerare gli obiettivi di massima dello sviluppo sostenibile – capacità di prestazione economica, responsabilità ecolo- gica e solidarietà sociale – in modo equilibrato in tutto il progetto.
4 Costi e finanziamento dei Giochi invernali
Per quanto attiene ai costi per il finanziamento dei Giochi invernali, sulla base delle direttive del CIO si distinguono tre bilanci: - Bilancio per la candidatura: Include tutte le uscite e le entrate che si verificano fino alla decisione sull’assegnazione da parte del CIO nell’autunno del 2019. - Bilancio per la pianificazione e lo svolgimento (bilancio COGO): Questo bilancio comprende tutte le entrate e le uscite per la pianificazione e lo svolgimen- to dei Giochi. - Bilancio per l’infrastruttura e la sicurezza (bilancio non-COGO) Il bilancio per l’infrastruttura e la sicurezza, (bilancio non-COGO) include gli investimen- ti in infrastrutture e i costi operativi per la sicurezza negli spazi pubblici. Considerata la portata politica e finanziaria del progetto si è incaricata la ditta di consulenza e controllo PricewaterhouseCoopers PwC, che conta su comprovate esperienze nell’accompagnamento di grandi manifestazioni sportive, di valutare il bilancio della società «Sion 2026» riguardo a plausibilità, completezza, rispetto del principio di prudenza e concor- danza con le richieste del CIO. I risultati della valutazione sono stati pubblicati.
4.1 Bilancio per la candidatura
I costi per la fase fino alla decisione del CIO nell’ottobre del 2019 ammontano a 25 milioni di franchi. Il budget comprende le spese per personale e amministrazione, promozione e comuni- cazione, l’ulteriore perfezionamento del dossier di candidatura e la messa in opera dell’eredità I soldi dei contribuenti previsti possono essere utilizzati per l’elaborazione di un dossier di candidatura e a fini di informazione, ma non per la propaganda in caso di votazione popolare. I costi delle attività internazionali sono tenuti relativamente bassi. Grazie al continuo e stretto contatto fra il comitato di candidatura e il CIO nella fase di dialogo, rispetto alle procedure precedenti è possibile ridurre in modo sostanziale costose e impegnative presentazioni e uscite a livello internazionale. Per l’implementazione tempestiva di misure e progetti che servono all’attuazione di un’eredità sostenibile per i Giochi invernali, nel bilancio di candidatura sono previsti 2,1 milioni di franchi. Le riserve generiche nel bilancio di candidatura ammontano a 1,4 milioni di franchi.
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Lo specchietto seguente mostra tutte le singole voci nel bilancio di candidatura.
Entrate Uscite (in mio. di franchi) (in mio. di franchi) Confederazione 8.0 Comunicazione & esercizio 9.0 Cantoni e città 8.0 Eredità 2.1 Swiss Olympic 8.0 Dossier di candidatura 2.7 Amministrazione & Organizza- Sostegno privato 1.0 9.8 zione Riserve 1.4 Totale 25.0 Totale 25.0
La candidatura viene finanziata tramite contributi del settore pubblico, di Swiss Olympic e di privati. La Confederazione, i Cantoni ospiti e Swiss Olympic apportano un contributo di 8 milioni di franchi ciascuno ai costi della candidatura; 1 milione di franchi viene finanziato con mezzi privati. Dei Cantoni ospiti finora il Vallese ha assicurato 4 milioni di franchi, Berna 1 milione di franchio (con riserva del sostegno del progetto da parte della Confederazione), Friburgo 0,5 milioni di franchi, Vaud 1 milione di franchi. La città di Sion ha assicurato un contributo di un milione di franchi. Anche il contributo di Swiss Olympic è stato assicurato in via definitiva.
4.2 Bilancio per la pianificazione e lo svolgimento (bilancio COGO)
Il bilancio COGO comprende la pianificazione e lo svolgimento dei giochi. Il bilancio COGO prevede uscite per 1.976 miliardi di franchi ed entrate di 1.149 miliardi di franchi. Ne risulta quindi un buco di finanziamento di 827 milioni di franchi.
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4.2.1 Uscite
Le uscite per 1.976 miliardi di franchi si suddividono nelle voci riportate nello specchietto:
Uscite (in mio. di franchi) Sport, servizi ed esercizio 439 Personale 277 Tecnologia 251 Infrastruture per i giochi 267 Amministrazione 62 Sostenibilità ed eredità 91 Sicurezza (negli impainti a cura di privati) 106 Comunicazione e marketing 90 Tasse per le licenze 94 Programma culturale e cerimonie 54 Servizi medici 30 Riserva 215 Totale 1976
La maggiore voce di spesa in bilancio riguarda il settore Sport, servizi esercizio. In essa sono comprese le uscite seguenti: - 141 milioni di franchi per il trasporto degli atleti e dei loro accompagnatori e della fami- glia olimpica. Sono compresi i costi per il noleggio e il parcheggio di 900 autobus per 45 giorni e di 350 autobus per 25 giorni (Paralympics). A ciò si aggiungono i costi di una flotta di 2000 autoveicoli per un periodo di 40 giorni e di 1000 autoveicoli per 25 giorni (Paralympics). I bisogni e le stime dei costi si basano sul concetto dei trasporti che il co- mitato di candidatura ha elaborato insieme a esperti del traffico. Rientra nei costi di tra- sporto anche l’indennizzo alle imprese ferroviarie per i biglietti gratuiti destinati agli spet- tatori che si recano nelle località di gara. Possibili costi per l’eventuale noleggio di ulteriori convogli ferroviari finora non sono stati ancora calcolati nel dettaglio e devono essere considerati nelle trattative fra il comitato di candidatura e le imprese di trasporto riguardo all’intero pacchetto di servizi e al corrispettivo richiesto. - 54 milioni di franchi per l’alloggio degli atleti, dei loro accompagnatori, dei responsabili di federazioni internazionali, degli ospiti del CIO. I costi per l’alloggio degli altri gruppi di aventi diritto (ad es. Comitato olimpico nazionale, rappresentanti di altre città candida- te, sponsor internazionali etc.) non sono a carico del comitato organizzatore. Il progetto si basa su un fabbisogno di 24’000 possibilità di pernottamento; - 50 milioni di franchi per il vitto degli atleti, degli accompagnatori, dei membri della famiglia olimpica e paraolimpica, nonché degli impiegati e dei volontari.
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- 65 milioni di franchi per la pianificazione e lo svolgimento di tutte le gare e gli allena- menti (inclusi materiale, cronometraggio, servizio meteorologico, preparazione delle pi- ste, etc.); - 33 milioni di franchi per le spese correlate alla logistica (gestione del materiale, mobilia, equipaggiamento, costi di affitto dei magazzini); - 33 milioni di franchi per la copertura dei costi di esercizio degli impianti sportivi (logisti- ca, elettricità, pulizia, rifiuti etc.). - 63 milioni di franchi per ulteriori prestazioni relative allo svolgimento della manifesta- zione sportiva e l’accoglienza degli atleti e dei accompagnatori accreditati. I costi per il personale con 277 milioni di franchi sono la seconda voce di spesa in ordine di grandezza nel bilancio per lo svolgimento dei Giochi. L’aumento graduale del personale avviene progressivamente a partire dalla assegnazione fino ai 1000 collaboratori nell’estate del 2025; altre 750 persone saranno assunte negli ultimi sei mesi precedenti i Giochi. Dopo i Giochi invernali il personale verrà rapidamente ridotto, e solo circa 25 persone lavorano per l’organizzazione fino al 2027. Il calcolo delle retribuzioni si basa per i diversi livelli di impie- go sugli standard applicati in Svizzera. Oltre ai collaboratori retribuiti si calcola di impiegare circa 20 000 volontari. In questa voce di bilancio sono considerati anche i costi per il loro equipaggiamento / vestiario / formazione. I costi di 251 milioni di franchi per la tecnologia necessaria allo svolgimento della manifesta- zione costituiscono una quota significativa del totale. Essi comprendono predisposizione e uso di infrastrutture nel campo dell’informatica, della telecomunicazione e di internet. Le spese in preventivo sono state calcolate con la collaborazione di esperti svizzeri di spicco nel campo della telecomunicazioni. Nel quadro dell’Agenda 2020 il CIO prevede di elaborare soluzioni informatiche come ausilio per l’organizzazione di Giochi Olimpici, che in futuro dovrebbero consentire ai comitati organizzatori una sostanziale riduzione dei costi. Nelle relative voci di bilancio si tiene in considerazione il sostegno da parte del CIO. Le spese per le infrastrutture temporanee presso gli impianti di gara e le località di accoglienza sono il risultato di calcoli dettagliati bottom-up sulla base delle rispettive analisi di fattibilità e dei rischi, svolte per ogni singola località sul posto e in collaborazione con le autorità locali e ingegneri. Esse comprendono montaggio, noleggio e smontaggio di tutti gli impianti tempora- nei. In totale i costi ammontano qui a 267 milioni di franchi. Per l’amministrazione (affitto uffici, arredamento, servizi giuridici, assicurazioni, acquisti) sono previsti 62 milioni di franchi. I 91 milioni di franchi previsti in bilancio servono ad assicurare la sostenibilità dell’eredità dei Giochi.
Per garantire la sicurezza all’interno degli impianti di gara, affidata per lo più a imprese priva- te, sono previsti 106 milioni di franchi Si considera il diverso fabbisogno nelle fasi della prepa- razione (dal secondo trimestre 2025), dello svolgimento e della fine dei Giochi invernali (fino al secondo trimestre 2026). Le spese per garantire la sicurezza negli spazi pubblici sono previ- ste nel bilancio per la sicurezza (cfr. punto 4.3.3). Le uscite per il trattamento medico e l’assistenza agli atleti e alle persone accreditate ammon- tano a 30 milioni di franchi. Il servizio medico comprende anche le misure nel campo della lotta contro il doping.
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Per le misure di comunicazione e di marketing sono previsti in preventivo 90 milioni di fran- chi. Essi comprendono i costi per i servizi di marketing e comunicazione relativi alla presenta- zione della manifestazione in Svizzera e all’estero. Sono riportati anche costi generati nel quadro del programma nazionale di sponsorizzazione e per le misure di marketing relative al programma di vendita dei biglietti. Il bilancio prevede inoltre altre spese a favore del CIO e del Comitato olimpico nazionale come corrispettivo per lo sfruttamento di diritti commerciali (cerchi olimpici). Altri costi derivano da un versamento a favore del CIO per lo svolgimento del programma di sponsoriz- zazione TOP, che a sua volta però genera notevoli cifre che rientrano al comitato organizzato- re. Per queste spese sono previsti in bilancio 94 milioni di franchi. Per il programma culturale e le cerimonie sono previste spese per 54 milioni di franchi. Le riserve nel bilancio per lo svolgimento ammontano a 215 milioni di franchi. Non sono riportate in bilancio le conseguenze fiscali del progetto. Il comitato di candidatura ha commissionato una perizia riguardo agli effetti fiscali del progetto. Se dovessero risultare in questo ambito maggiori uscite, esse devono essere compensate in particolare con maggiori entrate. L’obiettivo principale è di procedere a un’eventuale compensazione non a carico dei mezzi finanziari previsti per l’eredità olimpica.
4.2.2 Entrate
Le entrate di CHF 1.149 miliardi di franchi sono costituite dai contributi del CIO e degli sponsor nazionali, dal ricavo della vendita di biglietti, licenze e altre entrate.
Entrate (in mio. di franchi) Contributi CIO 525 Sponsor nazionali 350 Vendita biglietti 185 Licenze 32 Altre entrate 57 Totale entrate 1149
Il CIO come titolare dei diritti al marchio li gestisce direttamente. Attribuisce per la durata di quattro anni il diritto di sfruttamento del marchio e altri diritti commerciali a un numero limita- to di TOP sponsor (ad es. Coca Cola, Omega, Visa, Samsung, etc.). Il comitato organizzatore dei Giochi olimpici riceve una quota parte delle corrispondenti entrate. Attualmente il CIO fa sperare ai candidati interessati all’organizzazione contributi tratti dal programma TOP sponsor per un importo di 161 milioni di franchi. Sempre quota parte il comitato organizzatore partecipa alla vendita dei diritti ai media media- tici (radio e televisione) Il CIO fa sperare in questo ambito un contributo di 364 milioni di franchi.
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In totale alla data odierna si può parlare di contributi del CIO per 525 milioni di franchi (valore 2017). Dato che il ricavo effettivo dipende dalla vendita dei diritti di marchio e mediatici non è attualmente possibile prevedere in bilancio valori vincolanti. È comunque possibile che i contributi del CIO siano superiori a quanto previsto il bilancio. In effetti i contributi del CIO derivanti dalla vendita dei diritti effettivamente versati nelle scorse edizioni dei Giochi inver- nali 2010 a Vancouver (Canada) e 2014 a Sochi (Russia) erano notevolmente superiori a quanto previsto in preventivo.
Contributi vincolanti dal programma TOP sponsor e dalla vendita di diritti mediatici sono regolati in un contratto con la host city, in cui contenuti fondamentali saranno pubblicati al piu tardi nel luglio 2018.
Non figurano nel bilancio COGO prestazioni in beni e servizi da parte del CIO per un importo di circa CHF 220 mio.
Ci si attendono entrate per 350 milioni di franchi dal programma di sponsorizzazione naziona- le. La stima è stata fatta considerando la situazione attuale dello sponsoring in Svizzera. Con- siderato che in conseguenza del programma TOP sponsor del CIO si hanno notevoli limitazio- ni per gli sponsor nazionali, le entrate relative sono state valutate con prudenza. Ci sono tuttavia buoni presupposti per gli sponsor nazionali, anche perché i Giochi olimpici invernali insieme al Campionato mondiale di calcio FIFA sono considerati una delle piattaforme di sponsoring più attraenti e amate.
Le entrate per 185 milioni di franchi previste per la vendita dei biglietti si basano sul grado di occupazione dei posti disponibili e sul prezzo dei biglietti. I prezzi e le categorie dei biglietti devono essere studiati per consentire a tutti gli spettatori interessati, quindi ad esempio anche alle famiglie, l’accesso alle gare. Considerato l’interesse suscitato in Svizzera e nei Paesi confinanti dagli sport olimpici invernali si prevede un grado di occupazione medio dei posti disponibili per gli spettatori pari all’87%.
Per quanto riguarda la vendita di prodotti in merchandising ci si attendono entrate per 32 milioni di franchi Altre entrate per 57 milioni di franchi risultano dalla vendita di altri diritti di sfruttamento commerciale (ad es. vendita di diritti mediatici per i Paralympics, affitto di spazi pubblicitari, etc.).
4.2.3 Lacune nel finanziamento, opportunità e rischi del bilancio COGO
Dalle stime precedenti di entrate e uscite, rilevate considerando le conoscenze tecniche attual- mente disponibili, risulta uno scoperto di bilancio di 827 milioni di franchi.
Trattandosi di un preventivo fatto quasi nove anni prima della manifestazione sussistono giocoforza opportunità e rischi dal punto di vista della finanze, di cui si deve tener conto e che vanno seguiti negli ulteriori lavori di preparazione.
Le opportunità principali risiedono nelle entrate provenienti dai contributi del CIO, inserite in bilancio nel rispetto delle direttive di prudenza del CIO, che come mostra l’esperienza dei Giochi passati contengono un buon potenziale di aumento. Opportunità sussistono d’altronde anche sul fronte delle uscite. Esse si concretizzano nella maggiore flessibilità concessa
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all’organizzatore per adeguare la pianificazione alle effettive possibilità e in ulteriori servizi di supporto che saranno messi a disposizione dal CIO negli anni a venire nel quadro dell’Agenda 2020.
I rischi principali riguardano le entrate della sponsorizzazione nazionale, perché essa dipende dalla situazione economica generale e sul mercato delle sponsorizzazioni al momento dello svolgimento. Riguardo alle uscite i rischi consistono in costi imprevisti che devono essere considerati all’atto della concretizzazione dei piani relativi al progetto. Ad essi si deve reagire creando adeguate strutture di comando, strategiche e operative (cfr. punto 6.3) e strumenti per il controllo dei costi e per garantire la disciplina nella gestione del bilancio.
4.3 Bilancio per l’infrastruttura e la sicurezza (bilancio non-COGO)
Il bilancio per l’infrastruttura e la sicurezza (bilancio non-COGO) comprende gli investimenti per le infrastrutture e i costi per la sicurezza negli spazi pubblici. I costi presentati di seguito si basano sullo stato delle conoscenze a ottobre 2017.
4.3.1 Infrastruttura
La società «Sion 2026» mette in preventivo 93 milioni di franchi per i costi degli investimenti in relazione allo svolgimento della manifestazione. Con questi investimenti essenzialmente si adeguano impianti esistenti alle esigenze dei Giochi invernali. Il bisogno in termini di adatta- menti e di investimenti è stato enucleato in collaborazione con i proprietari, le autorità locali e gli esperti.
Gli investimenti specifici per le attività sportive ammontano a 75 milioni di franchi.
- Presso gli impianti sportivi di Crans-Montana, Leysin, Thyon, Ulrichen/Goms e Les Diablerets sono necessari investimenti per adeguamenti nel terreno di gara per un importo di 33 milioni di franchi.
- A St. Moritz si deve investire in nuovi edifici per la partenza e l‘arrivo (4 milioni di franchi).
- Per l’ampliamento e il rinnovo di una tribuna nello Stade de Tourbillon a Sion, in cui si terranno le cerimonie di inaugurazione e di chiusura dei Giochi, sono stati previsti nel bilancio per l’infrastruttura 18 milioni di franchi. Comunque attualmente l’alternativa favorita è procedere al previsto ampliamento con misure temporanee con successivo ritorno alla situazione iniziale alla fine dei Giochi.
- Il villaggio di sport e vacanze di Fiesch dovrebbe fungere da villaggio olimpico de- centralizzato e allo scopo sono necessari dei lavori di adattamento. Nel bilancio per l’infrastruttura sono riportati allo scopo 20 milioni di franchi.
Gli investimenti per creare le necessarie capacità ricettive per il centro stampa e media (all’esame ampliamenti temporanei e permanenti del CERM a Martigny) ammontano secondo stime attuali a 18 milioni di franchi. Attualmente si sta verificando se richieste in questo ambi- to possano essere soddisfatte anche con installazioni esistenti.
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Nel bilancio per l’infrastruttura non sono state finora considerati eventuali investimenti per la modifica e l’ampliamento permanente degli impianti nella zona di arrivo (parcheggi, tribune etc.) a Crans-Montana. Gli investimenti all’esame del Comune e del Cantone anche in vista di altre grandi manifestazioni sportive (ad es. gare di Coppa del mondo o Campionati del mondo di sci) ammontano sulla base delle stime attuali a 30 milioni di franchi. Non sono attualmente disponibili concetti concreti per la realizzazione e il finanziamento.
La Confederazione, ai sensi delle basi legali relative alla Concezione degli impianti sportivi di importanza anazionale (CISIN) può partecipare agli investimenti per impianti sportivi di importanza nazionale. Oltre a ciò non partecipa però a rischi finanziari nel settore delle infra- strutture.
Investimenti infrastrutturali specifici per le Olimpiadi In milioni Impianti sportivi 75.0 Altre infrastrutture (media) 18.0 Total investimenti 93.0
Non sono considerati nel bilancio per l’infrastruttura gli investimenti per impianti sportivi, alloggi e altre infrastrutture che devono essere realizzati indipendentemente dallo svolgimento dei Giochi invernali. Si tratta ad esempio della costruzione di un nuovo quartiere residenziale a Sion, che dovrebbe essere utilizzato nel quadro dei Giochi olimpici come villaggio olimpico. Per questi progetti infrastrutturali non esistono attualmente concetti dettagliati per la realizza- zione e il finanziamento. Come finanziatori responsabili di questi progetti si propongono attualmente investitori privati, i Cantoni interessati e i Comuni ospiti. La Confederazione non concederà contributi alle infrastrutture non olimpiche. Per la realizzazione entro i termini di tutti gli impianti infrastrutturali sono responsabili i Cantoni interessati, i Comuni ed eventual- mente l’organizzazione responsabile, che si assumono i rischi relativi.
4.3.2 Trasporti
Nel campo dell’infrastruttura per i trasporti in base ai chiarimenti relativi alla fattibilità sono necessarie solo limitati adattamenti delle infrastrutture presso le località ospiti. Gli investimen- ti sono stimati a 7 milioni di franchi.
4.3.3 Sicurezza pubblica
I costi per i servizi di sicurezza delle forze di polizia pubbliche (scenario situazione normale) calcolati da esperti della sicurezza su incarico della Confederazione ammontano a 303 milioni di franchi. Nella stima è contenuto un aumento del 30% per tenere nella debita considerazione un eventuale acuirsi delle minacce.
I costi per l’impiego delle necessarie forze di polizia (IKAPOL, ev. poliziotti stranieri) e delle organizzazioni di pronto intervento e soccorso sono a carico dei Cantoni nel quadro della ripartizione delle competenze nello stato federale. Non è possibile valutare attualmente entro quali limiti i Cantoni rinunceranno a far valere le pretese economiche derivanti dall’impiego IKAPOL (analogamente a quanto avvenuto in occasione di EURO UEFA 2008). I Cantoni
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ospiti devono accordarsi in merito con gli altri Cantoni. I Cantoni ospiti dovranno presentarsi davanti alle istanze intercantonali competenti e tenere trattative sulla partecipazione degli altri Cantoni ai costi per la sicurezza pubblica nel quadro di un impiego IKAPOL. La Confedera- zione si assume i costi per l’impiego di esercito e amministrazione federale delle dogane (Corpo delle guardie di confine/Dogana) e per l’eventuale rafforzamento puntale degli organi di sicurezza della Confederazione Chi paga i costi dell’impiego della Polizia dei trasporti FFS deve essere concordato.
Costi per la sicurezza in milioni Impiego di polizia IKAPOL, ev. poliziotti stranieri (incl. 205 pianificazione e veicoli/materiale) Polizia dei trasporti FFS 4 Esercito 53 Protezione civile 8 Corpo guardie di confine/ Dogana 2 Pompieri 3 UFPP/SIC 12 Fedpol 6 Police Information and Coordination Centre (PICC) 10 Totale 303
4.4 Sguardo d’insieme su lacune del finanziamento e finanziamento
I limiti finanziari stabiliti dal Consiglio federale con decreto del 18 ottobre 2017 per il soste- gno del progetto prevedono che la Confederazione copre le lacune di finanziamento del bilan- cio per lo svolgimento fino a un massimo di 827 milioni di franchi. I Cantoni finanziano l’80% dei costi per le forze di polizia e si assumono nella stessa percentuale il rischio per eventuali costi aggiuntivi che dovessero verificarsi nonostante le cospicue riserve previste per il caso di sostanziali cambiamenti della minaccia. Considerato il carattere straordinario della manifesta- zione la Confederazione partecipa con il 20% ai costi sostenuti dai Cantoni per le forze di polizia. La base legale è costituita dall’articolo 28 capoverso 2 della Legge federale del 21 marzo 1997 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI, RS 120). In tal modo si assume i costi per le forze di sicurezza dalla Confederazione. La parte della Confede- razione ai costi globali per la sicurezza corrisponde in sostanza alla chiave di ripartizione utilizzata in occasione di UEFA EURO 2008, ossia circa al 40%. La Confederazione si assume un 20% del rischio di costi aggiuntivi per le forze di polizia e per l’intero quello di costi ag- giuntivi per l’impiego di servizi di sicurezza della Confederazione. I Cantoni ospitanti e località sedi dei Giochi sono responsabili per l’allestimento delle infra- strutture (non COGO) e si assumono il relativo rischio finanziario. Cantoni e località ospitanti si assumono anche il rischio relativo a problemi procedurali per i progetti infrastrutturali.
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Infine nel quadro della procedura di candidatura essi devono prestare anche le relative garanzie nei confronti del CIO. Nel quadro della partecipazione globale la Confederazione apporta un contributo del 40% massimo agli investimenti in impianti sportivi, conformemente alle basi legali relative alla concezione degli impianti sportivi di importanza nazionale (CISIN «Giochi olimpici invernali», art. 5 della legge sulla promozione dello sport). Con in bilancio investi- menti di 57 milioni di franchi per gli impianti sportivi, la parte della Confederazione ammonta pertanto a un massimo di 30 milioni di franchi. Oltre tale limite la Confederazione non si assume rischi finanziari nel settore delle infrastrutture Le misure previste nel campo dell’infrastruttura per i trasporti non sono nella competenza legislativa della Confederazione e non vengono pertanto co finanziati. I Cantoni e i Comuni ospitanti partecipano ai costi diretti e indiretti dei progetti in quanto oltre al contributo e all’assunzione dei rischi principali nel campo del bilancio per le infrastrutture e la sicurezza (non COGO) si assumono anche per intero rischi per gli investimento al di fuori del bilancio per le infrastrutture (ad es. costruzione del villaggio olimpico). Oltre a ciò si assumono insieme all’organizzazione responsabile l’eventuale bisogno di finanziamento eccedente l’impegno massimo della Confederazione nel bilancio per lo svolgimento e le ga- ranzie finanziarie che si rendessero eventualmente necessarie (oltre i 215 milioni di franchi di riserve in preventivo). Nello specchietto sono presentate le lacune di finanziamento nel bilancio COGO e in quello non-COGO:
Totale Cantoni Confederazione Lacune di finanziamento [%] [%] in mio. mio. mio. Bilancio per lo svolgimento (COGO) 827 0 0% 827 100% Sicurezza (Non-COGO) 303 174 58% 129 42% Polizia (ev. incl. forze di polizia straniere) / pompieri 218 174 80% 44 20% Esercito, Cgcf, UFPP/SIC 85 0 0% 85 100% Infrastruture olimpiche (Non-COGO) 100 70 70% 30 30% Impianti sportivi 75 45 60% 30 40% Altre infrastrutture 18 18 100% 0 0% Trasporti 7 7 100% 0 0% Totale contributi COGO / Non-COGO 1'230 244 20% 986 80%
5 Contenuti dei decreti di stanziamento
Il Consiglio federale - basandosi sul relativo articolo della Costituzione federale (Cost. RS 101) - chiede al parlamento quattro decreti di stanziamento per il sostegno dei Giochi invernali «Sion 2026».
I contributi della Confederazione vengono inseriti nel preventivo e nel piano finanziario della Confederazione. La ripartizione dei contribuiti federali nei rispettivi anni dipende da una valutazione globale del flusso di mezzi finanziari nel progetto e viene presentata nel quadro del
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messaggio all’intenzione del parlamento. Le maggiori spese saranno probabilmente a carico del bilancio della Confederazione soprattutto negli anni 2025 e 2026.
5.1 Decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi
della Confederazione ai costi della candidatura per l’organizzazione dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera Articolo 1
La Confederazione presta un contributo di 8 milioni di franchi al bilancio per la candidatura. I costi globali per la candidatura ammontano sulla base del bilancio realizzato dall’organizzazione che cura la candidatura a 25 milioni di franchi.
Articolo 2
Il contributo della Confederazione è sottoposto alla condizione che i Cantoni ospitanti e Swiss Olympic partecipino con almeno 8 milioni di franchi ciascuno al finanziamento della candida- tura. Un milione di franchi viene aggiunto da privati. Il Consiglio federale stabilisce ulteriori condizioni relative alla procedura. In tal modo si assicura fra l’altro che i soldi dei contribuenti non siano utilizzati ad esempio per una campagna in vista di un’eventuale votazione popolare.
Articolo 3
Il presente decreto non sottostà a referendum.
5.2 Decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi
della Confederazione ai costi per lo svolgimento dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera Articolo 1 Ai costi per l’organizzazione e lo svolgimento la Confederazione contribuisce con un importo di 827 milioni di frasnchi, che comprende anche una riserva di 215 milioni di franchi. I contri- buti ai costi di organizzazione e di svolgimento si basano sull’Indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) stato al settembre 2017. In applicazione dell’articolo 27 capoverso 2 della Legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (LFC, RS 611.0) per i maggiori costi dovuti al rincaro si può chiedere un credito aggiuntivo.
Articolo 2
Il contributo della Confederazione è subordinato a varie condizioni. Esse si rifanno per la precisione all’esclusione di una responsabilità della Confederazione per eventuali lacune nel finanziamento che superino le riserve esistenti di 215 milioni di franchi e il controllo sull’uso economico e mirato dei mezzi messi a disposizione. Nei confronti del Comitato Olimpico Internazionale CIO la Confederazione presta una garanzia del deficit per l’ammontare delle riserve riportate in bilancio per la somma di 215 milioni di franchi. Se la riserva viene utilizza- ta in altro modo o si rende necessaria una garanzia maggiore la Confederazione non versa altri contributi. In ogni caso un’eventuale lacuna nel finanziamento che vada oltre i 827 milioni di franchi previsti deve essere assunta dall’organizzazione responsabile dello svolgimento o dei Cantoni ospitanti.
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Articolo 3
L’attribuzione dei mezzi finanziari avviene sulla base del progredire del progetto versamenti parziali di massimo 100 milioni di franchi. I fondi della Confederazione vengo inseriti nel preventivo e nel piano finanziario della Confederazione. La ripartizione dei contributi federali nei relativi anni dipende da una valutazione globale del flusso dei mezzi nel progetto. Esso viene presentato nel quadro del messaggio all’intenzione del parlamento.
Articolo 4
Nel quadro della presentazione della candidatura il CIO richiede diverse garanzie (cfr. punto 2.1.4). Il Consiglio federale presta nei confronti del CIO le garanzie basate sui presenti decreti federali, sulle norme costituzionali o di legge svizzere (ad es. protezione dalle discriminazioni) o sugli accordi internazionali firmati dalla Svizzera (ad es. lotta contro il doping).
Oltre alla limitata garanzia del deficit di cui al precedente articolo 2 si tratta in particolare di
- Una garanzia concernente il rispetto della Carta olimpica in tutte le attività correlate ai giochi, in particolare di impedire la discriminazione di un Paese o di una persona in base a sesso, religione, lingua, orientamenti sessuali o convinzioni politiche rispet- tivamente di adozione delle misure necessarie per la prevenzione di corruzione, vio- lenza e violazione dei diritti umani.
- Garanzia dell’adozione di tutte le misure necessarie per la lotta al doping, in concor- danza con i relativi accordi internazionali e il codice antidoping mondiale;
- Garanzia che l’attuale legislazione in Svizzera tutela in modo adeguato i diritti com- merciali del CIO .
La Confederazione presta inoltre al CIO le seguenti garanzie, in parte insieme ai Cantoni e ai Comuni ospiti: - Garanzia di provvedere alla sicurezza negli spazi pubblici in collaborazione con gli impieghi di polizia dei Cantoni interessati; - Garanzia relativa ad agevolazioni doganali, in particolare esenzione dai dazi doga- nali su merci utilizzate per i Giochi invernali (ad es. alimenti che gli atleti portano con sé); - Garanzia in merito alla concessione di visti e permessi di lavoro a collaboratori e partecipanti ai Giochi; - Garanzia del rispetto delle disposizioni nazionali e degli accordi internazionali concernenti la pianificazione, l’edilizia a la tutela ambientale.
Diverse garanzie possono essere fornite anche da uffici federali, dato che si basano sulle relative basi legali e regolano modalità pratiche per lo svolgimento dei Giochi. Allo stato attuale delle conoscenze non sono necessarie modifiche di legge per poter prestare tali garanzie. Le garanzie o certificazioni equivalenti relative alla messa a disposizione entro i termini delle infrastrutture necessarie devono essere prestate dai rispettivi investitori, rispettivamente dai Cantoni e dai Comuni ospiti, come pure la garanzia o altra certificazione equivalente per il finanziamento della realizzazione del villaggio olimpico e delle strutture di accoglienza dei rappresentanti dei media.
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Parimenti i Cantoni, rispettivamente i Comuni ospiti devono prestare la garanzia per l’autorizzazione all’uso delle previste località di gara, la garanzia che sia assicurata in ogni momento l’accessibilità delle sedi di gara e la garanzia nel campo dei trasporti e del traffico (ad es. sufficienti capacità di trasporto e della messa a disposizione entro i termini delle infra- strutture necessarie).
Articolo 5
Il presente decreto fa parte integrante di un concetto globale per il finanziamento dell’organizzazione e dello svolgimento di Giochi invernali 2026. Esso entra pertanto in vigore solo insieme al decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi della Con- federazione ai costi per la sicurezza a carico dei Cantoni per i Giochi invernali 2026 in Svizze- ra e al decreto federale concernente aiuti finanziari a impianti sportivi di importanza nazionale per i Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera.
Il presente decreto non sottostà a referendum.
5.3 Decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi
della Confederazione ai costi per la sicurezza a carico dei Cantoni per i Giochi olimpici e paraolimpici 2026 in Svizzera
Articolo 1
La Confederazione partecipa con un massimo del 20% alle spese sostenute dai Cantoni per l’impiego delle forze di polizia. Sulla base delle stime attuali si tratta di una somma arrotonda- ta a 44 milioni di franchi. Gli altri costi per l’impiego delle forze di polizia e dei pompieri sono assunte dai Cantoni, I costi globali dei Cantoni ammontano quindi secondo i calcoli attuali e 218 milioni di franchi. I contributi della Confederazione ai costi sostenuti dai Cantoni per la sicurezza si basano sull’Indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) stato al settembre 2017. In applicazione dell’articolo 27 capoverso 2 della Legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (LFC, RS 611.0) per i maggiori costi dovuti al rincaro si può chiedere un credito aggiuntivo.
Articolo 2
Il contributo della Confederazione è subordinato a varie condizioni. Se i costi effettivi dei Canti per la sicurezza sono inferiori ai 218 milioni di franchi, il contributo della Confederazio- ne si riduce al 20% dei costi effettivi. Se i costi effettivi dei Cantoni sono superiori, il Consi- glio federale intende sottoporre al parlamento un disegno che prevede la partecipazione della Confederazione pari al 20% dei maggiori costi. I Cantoni ospitanti assicurano il finanziamento dei costi non assunti dalla Confederazione
Articolo 3 Il contributo effettivo può essere determinato solo alla chiusura della manifestazione. I contri- buti della Confederazione saranno versati sulla base della chiusura dei conti dei Cantoni ospi- tanti.
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Articolo 4
Il presente decreto fa parte integrante di un concetto globale per il finanziamento dell’organizzazione e dello svolgimento di Giochi invernali 2026. Esso entra pertanto in vigore solo insieme al decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi della Con- federazione ai costi per lo svolgimento dei Giochi invernali 2026 in Svizzera e al decreto federale concernente aiuti finanziari a impianti sportivi di importanza nazionale per i Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera.
Il presente decreto non sottostà a referendum.
5.4 Decreto federale concernente gli aiuti finanziari a impianti sportivi di
importanza nazionale per i Giochi olimpici e paraolimpici 2026 in Sviz- zera
Articolo 1
L’aiuto finanziario agli impianti sportivi olimpici ammonta a 30 milioni di franchi. L’importo si basa sull’indice dei prezzi delle costruzioni, stato a ottobre 2017. In applicazione dell’articolo 27 capoverso 2 della Legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confe- derazione (LFC, RS 611.0) per i maggiori costi dovuti al rincaro si può chiedere un credito aggiuntivo.
Articolo 2
Il contributo della Confederazione è subordinato a varie condizioni. In particolare i progetti da co finanziare devono soddisfare le condizioni di cui all’articolo 43 dell’ordinanza sulla promo- zione dello sport (OPSpo, RS 415.01). Il Consiglio federale decide con un decreto separato sui singoli contributi ai relativi progetti.
La Confederazione non presta alcuna garanzia relativa alla consegna nei termini previsti delle infrastrutture sportive necessarie.
Articolo 3
Il presente decreto fa parte integrante di un concetto globale per il finanziamento dell’organizzazione e dello svolgimento di Giochi invernali 2026. Esso entra pertanto in vigore solo insieme al decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi della Con- federazione ai costi per lo svolgimento dei Giochi invernali 2026 in Svizzera e al decreto federale concernente un credito d’impegno per i contributi della Confederazione ai costi per la sicurezza a carico dei Cantoni per i Giochi invernali 2026 in Svizzera.
Il presente decreto non sottostà a referendum.
6 Ripercussioni per la Confederazione
6.1 Rischi
Lo svolgimento di una grande manifestazione sportiva internazionale come i Giochi invernali - soprattutto in considerazione dell’orizzonte temporale previsto per la sua realizzazione - è
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giocoforza collegato con dei rischi che vanno sistematicamente considerati nella pianificazione successiva. Si tratta pertanto di identificare tempestivamente i diversi rischi e di avviare misure adeguate alla situazione nel quadro di un processo di gestione dei rischi. Con la predisposizio- ne delle necessarie strutture di governance e degli strumenti di controllo (cfr. punto 6.2) nella fase di pianificazione e di svolgimento i rischi dovrebbero essere identificabili e controllabili.
6.1.1 Rischi nel bilancio per lo svolgimento
I rischi di un generico aumento dei costi nel bilancio per lo svolgimento devono essere limitati con una attenta gestione delle uscite e il controllo dei costi. La Confederazione concorderà contrattualmente con l’organizzazione responsabile il sistema per considerare i propri interessi in questo ambito. La maggiore flessibilità concessa con l’Agenda 2020 agli organizzatori di adeguare dimensioni e strutture dei Giochi alle esigenze e ai mezzi disponibili consente di controllare le spese e se del caso di procedere alle relative correzioni.
6.1.2 Rischi nel campo della sicurezza e delle infrastrutture
Basandosi sui valori di riferimento stabiliti dal Consiglio federale per la partecipazione finan- ziaria della Confederazione, questa si assume in particolare i rischi relativi ai costi per garanti- re la sicurezza negli spazi pubblici. Non è possibile prevedere oggi la situazione in materia di sicurezza quale si presenterà nel 2026. I calcoli e le riflessioni fatti da esperti della Confedera- zione e dei Cantoni si basano sul presupposto che la situazione sarà simile a quella attuale. Per sopportare il rischio di maggiori costi sulla base di un peggioramento della situazione di qui al
2026 si considera nel preventivo un aumento del 30% dei costi per la sicurezza.
Un ulteriore rischio nel bilancio per le infrastrutture riguarda la realizzazione delle necessarie possibilità di alloggio nel villaggio olimpico di Sion. Questi rischi sono assunti dal Cantone del Vallese rispettivamente dalla città di Sion, che prestano anche le garanzie relative nei confronti del CIO. Il Consiglio federale rinuncerà alla presentazione di una candidatura o la ritirerà prima dell’assegnazione da parte del CIO se il finanziamento del progetto non viene dimostrato in modo credibile o comprovato con decreti di finanziamento dei Cantoni e dei Comuni interessa- ti.
6.1.3 Processi politici decisionali e nei Cantoni e nei Comuni ospiti
Per assicurare i contributi dei Cantoni e dei Comuni ospiti al finanziamento del progetto globa- le sono necessarie decisioni favorevoli a livello sia cantonale sia locale. Allo scopo, a seconda dell’ordinamento giuridico cantonale, sono necessarie decisioni a livello di governo o di par- lamento cantonali. Se del caso esse sono poi suscettibili di essere sottoposte a referendum. Nel caso di un referendum la decisione definitiva in merito a una partecipazione al progetto spetta alla popolazione cantonale o locale. In seguito alla partecipazione di diversi Cantoni ospiti e del previsto coinvolgimento di tutti i Cantoni (IKAPOL) nel progetto, prima di arrivare alla fase decisionale a livello cantonale sono necessari diversi contatti e accordi a livello intercantonale. Spetta ai Cantoni tenere questi colloqui, portare avanti i necessari processi politici a livello cantonale e locale e prendere le decisioni entro i termini previsti. Le incertezze relative a questi processi costituiscono un rischio per il finanziamento del pro- getto. Il contributo della Confederazione è subordinato alla condizione che i Cantoni partecipi- no nella misura prevista al finanziamento globale del progetto.
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6.2 Governance e controllo dell’uso dei contributi federali
6.2.1 Gli insegnamenti tratti dall’esposizione nazionale Expo.01/02
In considerazione delle dimensioni e della complessità del progetto, nonché dell’elevata parte- cipazione finanziaria della Confederazione, nel progetto si deve prestare particolare attenzione da un lato alla struttura organizzativa e direttiva del progetto, dall’altro all’uso dei contributi della Confederazione.
Rapporto del controllo federale delle finanze
Su mandato del Consiglio federale il Controllo federale delle finanze (CDF) ha svolto uno studio straordinario relativo all’esposizione nazionale Expo.01/02 (Expo). Nel relativo rappor- to del maggio 2005 la CDF formula tra l’altro i seguenti insegnamenti:
- Se la Confederazione attribuisce il mandato di organizzare un’esposizione nazionale o partecipa a una manifestazione di dimensioni equiparabili, accetta di fatto una re- sponsabilità illimitata sia politica sia finanziaria. Consiglio federale e parlamento devono essere consci sin dall’inizio di questa responsabilità e trarre le dovute conse- guenze per quel che riguarda un accompagnamento professionale a livello strategico e il coinvolgimento di Cantoni e Comuni nelle responsabilità finanziaria.
- L’accompagnamento strategico della Confederazione per una manifestazione di que- ste dimensioni deve essere garantito da una personalità di rango nella linea (Consi- glio federale). Parallelamente si deve assicurare la rappresentanza strategica della Confederazione nel progetto tramite un rappresentante di spicco dell’amministrazione federale.
- Se si vuole evitare una responsabilità esclusiva della Confederazione, Consiglio fe- derale e parlamento devono fare in modo che venga stabilita dall’inizio del progetto una adeguata divisione delle garanzia del deficit Confederazione, Cantoni, Comuni ed eventuali altri attori.
Direttive del Dipartimento federale delle finanze
Basandosi sulle esperienze fatte con l’Expo il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha emanato nell’aprile 2003 direttive per lo svolgimento di manifestazioni organizzate da terzi con il sostegno della Confederazione e di particolari manifestazioni della Confederazione. Lo scopo di queste direttive è assicurare la trasparenza in merito a costi e finanziamento, concetto di fondo e strutture organizzative. Le direttive regolano due aspetti: da un lato i principi che l’organizzatore deve rispettare e dall’altro le condizioni quadro imposte che l’istanza ammini- strativa della Confederazione deve considerare.
In ciò si deve definire con chiarezza il ruolo della Confederazione nell’organizzazione respon- sabile della manifestazione. Per quel che riguarda la rappresentanza degli interessi della Con- federazione si devono prendere in particolare le seguenti misure:
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- Regolare il rapporto fra Confederazione e organizzatori in un accordo (diritto di par- tecipare e di prendere atto, responsabilità politica e ruolo, condizioni quadro):
- Capitolato d’oneri (descrizione degli obblighi) per il rappresentante della Confedera- zione negli organi strategici e operativi dell’organizzatore.
Con le regole di governance per il progetto «Sion 2026» che riportiamo qui di seguito si ri- prendono le richieste centrali del Controllo federale delle finanze e del Dipartimento federale delle finanze. Il controllo sull’uso conforme allo scopo, efficiente ed economico dei mezzi finanziari federali stanziati e la garanzia di un regolare scambio di informazioni è regolato contrattualmente con le istanze responsabili del progetto.
Si deve distinguere in questa regolamentazione contrattuale fra la fase del dialogo e della candidatura e la fase dello svolgimento.
6.2.2 Fase del dialogo e della candidatura
Organizzazione «Sion 2026»
L’organizzazione per la candidatura «Sion 2026» ha essenzialmente quattro compiti:
- Preparare il dossier di candidatura all’attenzione del CIO;
- Preparazione delle basi decisionali a livello politico per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni;
- Posizionamento della candidatura a livello tanto nazionale che internazionale;
- Predisporre la missione del progetto e l’organizzazione per preparare e seguire la fa- se dello svolgimento (dopo l’eventuale attribuzione da parte del CIO).
La Confederazione farà parte dell’organizzazione di candidatura «Sion 2026» per la durata della fase del dialogo e della candidatura. Rappresentanti della Confederazione fanno parte delle istanze direttive dell’organizzazione con diritto di voto. I rappresentanti della Confedera- zione basandosi sul proprio capitolato d’oneri garantiscono che si prendano le misure necessa- rie per ridurre al minimo i rischi finanziari per la Confederazione. Fra esse rientrano la coordi- nazione dei lavori a livello di Confederazione, Cantoni, Comuni e organizzazione di candidatura, l’accesso diretto a tutte le informazioni rilevanti per la Confederazione e la rap- presentanza degli interessi della Confederazione nell’elaborazione della candidatura.
Coordinazione dei lavori e coinvolgimento degli interessi della Confederazione
Lo sviluppo del progetto conformemente alle indicazioni del Consiglio federale e la prepara- zione delle basi decisionali a livello politico per Confederazione, Cantoni e Comuni richiedono una stretta coordinazione dei lavori fra le istanze amministrative competenti e gli organi stra- tegici ed operativi dell’organizzazione di candidatura.
Come base per la collaborazione fra i partner coinvolti e la coordinazione dei lavori verrà stipulato un contratto di governance per la fase di dialogo e di candidatura fra l’organizzazione di candidatura, i Cantoni e i Comuni coinvolti, Swiss Olympic e la Confederazione. Esso regola in particolare:
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- competenze, responsabilità e ruoli dell’organizzazione di candidatura, della Confe- derazione, dei Cantoni, dei Comuni e di Swiss Olympic;
- la coordinazione temporale dei rispettivi processi decisionali;
- il coinvolgimento e i diritti di prendere visione della Confederazione nei lavori dell’organizzazione di candidatura;
- regole riguardanti le garanzie da prestare nei confronti del CIO e delle loro conse- guenze sui rapporti interni statali (eventuale copertura del deficit, responsabilità, ga- ranzia del rischio) nel caso dell’assegnazione;
- impegno al rispetto della sostenibilità nell’organizzazione e nello svolgimento dei Giochi invernali
Nell’eventualità della consegna della candidatura nel gennaio 2019 l’organizzazione di candi- datura deve iniziare senza indugi a predisporre le strutture organizzative e direttive per la fase dello svolgimento, coinvolgendo tutti i partner. Si deve prevedere già prima della decisione del CIO in merito all’attribuzione un’organizzazione responsabile senza scopi di lucro in grado di occuparsi delle incombenze relative alla pianificazione de all’organizzazione dei Giochi inver- nali.
6.2.3 Fase di svolgimento
Organizzazione «Sion 2026»
L’organizzazione che si deve costituire in vista della fase dello svolgimento sarà il principale soggetto giuridico e la responsabile per organizzazione e svolgimento dei Giochi invernali. Allo scopo riceve i mezzi finanziari conformemente al bilancio per lo svolgimento. La Confe- derazione non fa parte dell’organizzazione per lo svolgimento e pertanto prende parte ai lavori delle istanze corrispondenti solo con voto consultivo. I mezzi assicurati dalla Confederazione sono fondi di esercizio e non possono confluire nell’organizzazione per lo svolgimento come capitale proprio. La Confederazione regola i particolari nel quadro di un accordo di sussidia- mento per la fase dello svolgimento.
Influsso della Confederazione sulla conduzione del progetto e controllo sull’utilizzazione dei contributi federali
La garanzia della trasparenza dei costi e l’impiego mirato conforme allo scopo, efficace e economico dei mezzi finanziari della Confederazione è data è assicurata tramite un accordo di sussidiamento siglato con l’organizzazione che cura lo svolgimento «Sion 2026». Il documen- to regola in particolare il flusso delle informazioni fra le parti, gli obiettivi e gli strumenti di guida e di controllo. Devono essere garantiti l'attuazione delle regole contrattuali in materia di sovvenzione e un flusso d’informazioni tempestivo e completo fra Confederazione, organizza- zione responsabile e altre istanze coinvolte (in particolare Cantoni e Comuni). A questo propo- sito si dovrebbe considerare l’ipotesi di delegare le attività tramite mandato a una persona indicata dal Consiglio federale. Presso la Confederazione per la predisposizione dei contratti di sussidiamento la guida e il controllo, il mandato e l’istruzione della persona indicata come responsabile è competente il DDPS, che coinvolge il DFF.
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6.3 Fabbisogno di personale per la Confederazione
In considerazione dell’elevato impegno della Confederazione e della conseguente responsabili- tà politica si devono creare i presupposti per poter seguire e controllare da vicino il progetto. Per poter impiegare sufficienti risorse in termini di personale per seguire e controllare questo progetto di grandi dimensioni in vista della redazione del messaggio si verificherà e motiverà il fabbisogno in termini di risorse umane.
7 Conseguenze per Cantoni, Comuni, centri urbani, agglomerazioni e
regioni di montagna L’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali «Sion 2026» è un progetto di importanza nazionale. Senza una notevole partecipazione di Cantoni e località ospitanti il progetto non può essere realizzato. I Cantoni interessati e le località ospitanti sono coinvolti nell’organizzazione dei Giochi e hanno responsabilità decisive per la riuscita del progetto. Ciò si riflette in diversi ambiti su Cantoni e Comuni.
7.1 Vantaggi economici e sociali
Lo svolgimento di Giochi invernali è un progetto generazionale con lo scopo di scatenare impulsi per il progresso in Svizzera e per il superamento di sfide economiche, sociali e societa- rie. I Giochi invernali, con il loro enorme riflesso, possono portare a un aumento della disponi- bilità agli investimenti e - in quanto progetto generazionale - rafforzare la coesione della popolazione svizzera. In questo senso Confederazione, Cantoni e Comuni possono trarre tutti ugualmente vantaggio dalle opportunità insite nel progetto. Le opportunità economiche e sociali per Confederazione, Cantoni e Comuni correlate al progetto sono descritte nel dettaglio al punto 3.3. .
7.2 Predisposizione delle infrastrutture necessarie
I Cantoni e i Comuni sede di gara sono responsabili per l’adeguamento e la costruzione delle infrastrutture necessarie. Sono loro ad assicurare – se del caso il collaborazione con investitori privati – il finanziamento degli stessi e si assumono anche i relativi rischi che dovessero sorge- re durante il processo (pianificazione territoriale, protezione dell’ambiente, etc.). Nei confronti del CIO garantiscono che le infrastrutture necessarie siano predisposte nei tempi previsti.
7.3 Messa a disposizione delle necessarie forze di polizia
Per garantire la sicurezza pubblica serve la disponibilità di tutti i Cantoni a mettere a disposi- zione le proprie forze di polizia nel quadro di un impiego IKAPOL per la durata dei Giochi. La decisione relativa a un impiego IKAPOL viene presa in base all’accordo sugli impieghi di polizia intercantonali (IKAPOL) del 14 marzo 2006. Se si arriva a un impiego IKAPOL i Cantoni in esso impegnati devono decidere in merito alla rinuncia o alla rinuncia parziale della fatturazione dei servizi prestati nei confronti dei Cantoni ospiti. Allo scopo sono necessari a seconda dell’ordinamento giuridico cantonale decisioni a livello di parlamento eventualmente soggette a referendum. In tal modo una decisione definiti- va e vincolante sulla rinuncia alla fatturazione di prestazioni può dipendere dalla popolazione del rispettivo Cantone.
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Se gli altri Cantoni non rinunciano alla fatturazione dei costi per gli impieghi di polizia questi devono essere assunti dai Cantoni ospitanti e garantiti entro i termini. La Confederazione apporta un contributo del 20% ai costi degli impieghi di polizia. Nel quadro del messaggio all’attenzione del parlamento si presenta il piano programmatico dei Cantoni per il finanziamento dei costi degli impieghi di polizia.
7.4 Processi decisionali e di autorizzazione a livello cantonale e comunale
I Cantoni e i Comuni sedi di gara sono competenti per la presa di decisioni nei tempi previsti negli ambiti di competenza citati, essi avviano i relativi processi le relative procedure a livello cantonale e comunale. A volte si dovranno tenere votazioni popolari. Il Canton Vallese ha annunciato una votazione popolare per il 10 giugno 2018. Le date delle votazioni popolari in altri Cantoni non sono ancora note. È assolutamente necessario procedere a una stretta coordi- nazione delle procedure a livello federale cantonale e comunale.
7.5 Accordo di sovvenzionamento / Garanzie
I Cantoni interessati e la host city Sion si impegnano con la Confederazione nel quadro di un contratto di sussidiamento con la Confederazione alle proprie competenze, responsabilità e ruoli nel progetto «Sion 2026» e a prestare le corrispondenti garanzie nei confronti del CIO.
8 Altri effetti dei Giochi olimpici invernali
8.1 Conseguenze per l’ambiente
8.1.1 Protezione della natura e del paesaggio
Con lo sfruttamento di impianti esistenti per lo svolgimento delle competizioni sportive si prevedono interventi solo limitati con effetti su natura, paesaggio e foresta. Problemi isolati e già noti in questo ambito vanno risolti nella fase della pianificazione dettagliata dalle località sede di gara (tracciato delle piste, protezione della valanghe). Sempre nel prosieguo dei lavori si deve garantire che possano essere evitati conflitti con zone protette e paesaggi di importanza nazionale (inventario IFP). Ciò riguarda in particolare la pianificazione dettagliata per la costruzione di edifici temporanei. Per la - di edifici in genere di devono rispettare gli obiettivi della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) e in particolare le disposizioni dell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale (ISOS). Le infrastrutture e gli edifici da predisporre devono considerare tanto gli interessi della protezione della natura e del paesaggio che gli aspetti culturali edilizi. L’osservanza della protezione ambientale in genere e della protezione della natura e del pae- saggio, come pure nello specifico la protezione dei boschi, è una delle condizioni per la con- cessione di aiuti finanziari da parte della Confederazione.
8.1.2 Aspetti relativi al diritto dell’ambiente e della pianificazione territoriale Sulla base delle prime analisi sulla fattibilità sotto i punti di vista del diritto dell’ambiente e della pianificazione territoriale non si profilano conflitti che non possano essere eliminati modificando il concetto di fondo o scegliendo delle alternative. Chiarire nel dettaglio eventuali misure necessarie dai punti di vista del diritto dell’ambiente e della pianificazione territoriale rientra nella fase di pianificazione successiva. Ciò riguarda l’installazione sia di infrastrutture
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permanenti (in particolare sviluppo delle zone residenziali nella città di Sion) che di impianti temporanei. In questo ambito di devono considerare le disposizioni vigenti della legge sulla panificazione territoriale – con i corrispondenti effetti sui piani regolatori cantonali - e gli attuali lavori di revisione del diritto della pianificazione territoriale.
8.1.2.1 Contributo all’attuazione di obiettivi politici nei campi dell’ambiente,
dello spazio e dell’energia Il concetto «Sion 2026» da un lato si pone l’obiettivo di rispettare la natura, il paesaggio e le foreste grazie all’uso di tecnologia a basso impatto ambientale, di rispettare coscienziosamente la normativa vigente nella pianificazione territoriale, nella protezione della natura e del pae- saggio e di dimostrare che è possibile tenere Giochi olimpici rispettosi dell’ambiente. Dall’altro lato con i Giochi invernali si dovrebbero lanciare innovazioni (riguardanti ad esem- pio l’uso di energie rinnovabili, consumo di CO2, uso di materiali locali) e mostrare modelli che hanno sul lungo periodo effetti positivi sul consumo delle risorse nelle regioni sciistiche. I Giochi invernali dovrebbero nel complesso dare un contributo all’attuazione degli obiettivi politici nei settori energia, protezione climatica, protezione ambientale e pianificazione territo- riale (cfr. anche il punto 3.3.).
8.2 Effetti sul turismo e sull‘economia
Nel quadro delle ricerche preliminari per il lancio di un progetto di candidatura Swiss Olympic ha fatto realizzare una stima dei possibili effetti dei Giochi olimpici dal punto di vista sull’economia pubblica. I risultati sull’economia pubblica da un lato sono causati direttamente dalle spese dell’organizzatore e dalle spese degli ospiti nel settore del turismo e rispecchiano gli effetti diretti in termini di creazione di valore e di occupazione, dall’altro lato si concretizzano trami- te altre attività nell’economia pubblica generate dall’input dell’evento indipendentemente dalle spese degli organizzatori e degli ospiti (turismo) come ad esempio una maggiore richiesta di attività sportive e di sport. Sulla base dei lavori preliminari disponibili e delle esperienze tratte da altre grandi manifesta- zioni sportive in Svizzera dal punto di vista dell’economia pubblica si dovrebbero avere sol- tanto effetti positivi sull’economia regionale nei Cantoni ospiti. Non si può invece contare su un effetto durevole di lunga durata sul prodotto interno lordo a livello nazionale svizzero (PIL). D’altra parte questa manifestazione sportiva grazie alla sua diffusione planetaria può dare impulsi per rafforzare il potenziale di crescita turistica globale e contribuire a diffondere in tutto il mondo un’immagine positiva della Svizzera come meta turistica e sede economica. Ciò a condizione che i messaggi di fondo, le uscite pubbliche e le attività (promozione della sede etc.) siano ben coordinati fra i principali attori a livello regionale, cantonale e nazionale. I Giochi olimpici e paraolimpici invernali possono pertanto essere uno spunto per rafforzare la qualità della Svizzera come paese a vocazione turistica. Il 15 novembre 2017 il Consiglio federale ha approvato una nuova strategia della Confedera- zione in materia di turismo. Grandi eventi come i Giochi invernali «Sion 2026» sono classifi- cati come campi d’azione prioritari. Il Consiglio federale riconosce «Sion 2026» come poten- ziale impulso per lo sviluppo del turismo e dell’economia regionale della Svizzera. Si deve garantire che tutta la Svizzera e in particolare il turismo alpino possano trarre profitto dal notevole impegno finanziario della Confederazione. In occasione di simili eventi di grandi
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dimensioni all’estero si sono avuti vantaggi economici durevoli quando la pianificazione dell’evento è stata coordinata in base a una agenda di riforme che mettevano la manifestazione come punto culminante. L’obiettivo è quindi di promuovere tramite i Giochi invernali le riforme in corso e realizzare progetti concreti prima della manifestazione. In tal modo la Sviz- zera può presentarsi prima e durante la manifestazione come una destinazione turistica nuova. Gli organizzatori dovrebbero avviare in questo ambito un processo con riflessi in tutta la Svizzera e definire per gli attori coinvolti progetti e riforme concreti nel quadro delle attività in corso a livello sovraregionale, cantonale e nazionale. In questo ambito sono di importanza decisiva iniziative gestite bottom-up. Gli attori turistici e economici locali, regionali cantonali e nazionali devono indirizzare le rispettive attività in modo che la manifestazione ne risulti il punto culminante. In questo ambito gli attori del turismo e dell’economia non lavorano solo insieme agli organizzatori ma nei limiti del possibile prendono parte alle istanze strategiche. Soprattutto per la pianificazione e la realizzazione, nei team responsabili dei progetti si do- vrebbero affidare compiti direttivi a giovani con mentalità rivolta al futuro, concreta e impren- ditoriale. Le opportunità che la digitalizzazione mette a disposizione per offrire servizi in modo più efficiente e sviluppare nuovi servizi e offerte devono essere sfruttate senza esitazioni e vanno messe al centro della strategia. I lavori in corso nel quadro dello sviluppo di una strategia relativa all’eredità olimpica, sulla base di un concetto per l’attuazione a livello operativo articolato su progetti concreti, daranno nuovi impulsi su come sfruttare i Giochi invernali per ottenere un aumento durevole della creazione di valore e dell’occupazione nella zona alpina soprattutto prima, ma anche durante e dopo i Giochi invernali.
8.3 Effetti sulla società
L’organizzazione e lo svolgimento di una grande manifestazione come i Giochi invernali non possono che essere frutto di un progetto nazionale. Quindi alla vigilia dei Giochi invernali tutta la Svizzera sarà coinvolta, in una forma o nell’altra. Contribuire a dare un volto alla Svizzera del futuro può rafforzare la solidarietà in Svizzera. Sulla base della pianificazione attuale gli accenti saranno posti nei settori sport, turismo, salute, economia, cultura, pari opportunità e partecipazione. Progressi di rilievo fatti in questi ambiti nei campi della sostenibilità e dell’innovazione avranno effetti sulla società e produrranno un valore permanente per una Svizzera ideale come sede e contraddistinta da un’elevata qualità di vita.
8.4 Effetti sull’immagine della Svizzera all‘estero
Anche se l’immagine della Svizzera a livello internazionale è in genere buona, essa si trova in una situazione notevolmente concorrenziale e nei prossimi anni potrebbe risultare indebolita in seguito a sviluppi economici e politici. Il successo dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali pertanto, oltre che per gli aspetti sportivi deve essere valutato anche in vista degli effetti a lungo termine nel paese ospite e all’estero. Sotto questo profilo la Svizzera avrebbe senza dubbio un’effettiva opportunità. L’organizzazione dei Giochi invernali metterebbe in risalto la cultura dell’accoglienza della Svizzera e i suoi valori di apertura e tolleranza. Si potrebbe presentare la forza innovativa in genere e nella fattispecie quella nel campo dell’informatica, dei trasporti, della sicurezza, dello sport etc. Lo svolgimento sostenibile dai punti di vista economico, sociale ed ecologico consente di posizionare la Svizzera come paese che si assume le proprie responsabilità nelle tematiche globali. Il potenziale del «Nation branding» in alcuni settori chiave importanti per la Svizzera può essere considerato notevole e i Giochi invernali a lungo termine possono influenzare il modo in cui la Svizzera viene percepita come centro internazionale economico e politico. Se i bilanci presentati vengono rispettati il rapporto
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costi/ricavi dal punto di vista degli effetti dei Giochi invernali sull’immagine della Svizzera all’estero appare positivo.
9 Rapporto con il programma di legislatura e la strategia della Confedera-
zione Il progetto non è stato annunciato né nel Messaggio del 27 gennaio 2016 sul programma di legislatura 2015-2019 (FF 2016 909) né nel Decreto federale del 14 giugno 2016 sul pro- gramma di legislatura 2015-2019 (FF 2016 4605). Al momento della redazione non era ancora possibile prevedere che si sarebbe arrivati ad avere buone speranze per la candidatura all’organizzazione di Giochi invernali. Il progetto «Sion 2026» deve essere coordinato con le strategie di sviluppo a lungo termine della Confederazione. Punti di contatto decisivi sono in particolare la strategia per il turismo, la strategia sullo sviluppo sostenibile, la strategia energetica 2050 e la strategia delle malattie non trasmissibili. I Giochi invernali dovrebbero apportare un contributo alla loro realizzazione (v. punto 3.3).
10 Aspetti giuridici
10.1 Costituzionalità e legalità
La competenza dell’assemblea federale per il credito di stanziamento si basa sull’articolo 167 della Costituzione federale (Cost. RS 101). Le basi di diritto costituzionale per le spese richie- ste sono contenute nell’articolo 68 capoverso 1 Cost. che incarica la Confederazione di pro- muovere lo sport in generale. In applicazione di tale disposizione costituzionale l’articolo 17 della legge federale del 17 giugno 2011 sulla promozione dello sport (LPSpo, RS 415.0) sancisce che la Confederazione può sostenere e coordinare l’organizzazione in Svizzera di manifestazioni sportive internazio- nali. Deve trattarsi però di una manifestazione di importanza europea o mondiale di particolare importanza per la piazza svizzera e Cantoni e Comuni devono partecipare con un importo almeno doppio. Se sussiste un interesse generale per la Svizzera all’organizzazione di un grande evento sportivo internazionale, ai sensi dell’articolo 72 capoversi 2 e 4 dell’ordinanza sulla promozione dello sport (OPspo, RS 415.01) la partecipazione ai costi da parte della Confederazione può essere più elevata. Per quel che riguarda la adeguata partecipazione dei Cantoni ai costi del progetto, la si deve esaminare da un punto di vista globale. Ad esempio singoli Cantoni oltre al loro contributo e all’assunzione di rischi principali nel campo dell’infrastruttura olimpica specifica e della sicurezza si assumono anche i rischi degli investimenti per il villaggio olimpico. Inoltre essi insieme all’organizzazione responsabile si assumono l’eventuale bisogno di finanziamento che eccede l’impegno massimo della Confederazione e le eventuali ulteriori garanzie finanziarie (>215 milioni di franchi) nei confronti del CIO. Se si procede a una considerazione globale la partecipazione dei Cantoni risulta pertanto adeguata dal punto di vista della politica finanzia- ria. Il progetto è pertanto conforme alla costituzione e alla legge.
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10.2 Forma dell’atto
Nel caso in questione si tratta di un decreto di stanziamento che non contiene regole di diritto e non sottostà a referendum. In base all’articolo 163 capoverso 2 Cost. nella fattispecie è previ- sto un atto sotto forma di decreto federale semplice.
10.3 Subordinazione al freno alle spese
Ai sensi dell’articolo 159 capoverso 3 lettera b Cost. i crediti d’impegno implicanti nuove spese uniche di oltre 20 milioni di franchi richiedono il consenso della maggioranza dei mem- bri di ciascuna Camera. Dato che il progetto prevede spese uniche di oltre 20 milioni di franchi (cfr. punto 5) i relativi decreti federarli sono subordinati al freno alle spese.
10.4 Rispetto dei principi della legislazione in materia di sussidi
10.4.1 Basi legali per lo stanziamento delle sovvenzioni
La Legeg federale del 17 giugno 2011 sulla promozieon dello sport (LPSpo, RS 415.0) contie- ne le basi giuridiche necessarie per il decreto concernente un credito d’impegno per un contri- buto della Confederazione ai costi per lo svolgimento dei Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera (cfr. punto 5.2) per il decreto concernente gli aiuti finanziari a impianti sportivi di importanza nazionale per i Giochi olimpici e paraolimpici 2026 in Svizzera (cfr. punto 5.4) e per il decreto concernente un credito d’impegno per un contributo della Confederazione ai costi per la candidatura ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera (cfr. punto 5.1)
La legge federale del 21 marzo 1997 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI, RS 120) contiene le necessarie basi giuridiche per il decreto federale concernente il credito d’impegno per il contributo della Confederazione alle spese per la sicurezza sostenute dai Cantoni per i Giochi olimpici e paraolimpici invernali 2026 in Svizzera (cfr. punto 5.3).
10.4.2 L’importanza delle sovvenzioni per gli obiettivi della Confederazione
La motivazione dalle esigenze materiali alla base delle sovvenzioni si evince da quanto detto ai punti 2 e 3. Giochi olimpici e paraolimpici invernali costituiscono un progetto nazionale di particolare importanza. Senza una partecipazione sostanziale della Confederazione essi non possono essere realizzati.
10.4.3 Controllo materiale e finanziario delle sovvenzioni
Il controllo materiale finanziario delle sovvenzioni è descritto in modo esaustivo al punto 6.2.
10.4.4 Procedura per la concessione di contributi
Il versamento di contributi federali avviene sulla base di contratti di sovvenzione per la fase della candidatura e per la fase dello svolgimento.
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10.5 Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera
La Svizzera ha stipulato con il Comitato Olimpico Internazionale l’accordo del 1° novembre 2000 (RS 0.192.12.415.1) relativo allo statuto del Comitato Olimpico Internazionale in Svizze- ra. Il progetto Giochi olimpici e paraolimpici invernali «Sino 2026» è compatibile con tale accordo. Non ci sono inoltre conflitti con altri impegni internazionali della Svizzera.
10.6 Adeguamento delle basi giuridiche
Il CIO richiede, oltre alle garanzie in merito al finanziamento e alla sicurezza, una protezione adeguata dei simboli e dei concetti olimpici, ovvero: - La garanzia che sono state o verranno prese tutte le misure legali necessarie per protegge- re il marchio olimpico, che comprende il simbolo con i cinque cerchi, i termini «olimpi- co» e «Olimpiade» e il motto olimpico. - La garanzia di adeguate misure per la tutela del marchio «Sion 2026» nel Paese organiz- zatore e della registrazione del dominio corrispondente. Il CIO ha depositato in Svizzera il marchio dei cinque cerchi olimpici sotto diverse forme, per diversi beni e servizi. Il CIO inoltre proprietario dei termini «Olimpiade», «Olimpico» e «Gio- chi Olimpici» e di altri marchi protetti simili, per diversi beni e servizi. Anche il motto olimpi- co «citius, altius, fortius» e le singole parole che ne fanno parte sono registrati come marchio. Con tale registrazione insorge il diritto al marchio. La protezione del marchio «[Località ospitante][anno]» per la città cui è stata assegnata l’organizzazione dell’evento è in genere possibile per tutti i beni e servizi presentando la relativa richiesta di deposito del marchio secondo le disposizioni registrazione dell’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI). Per quanto riguarda i servizi - per i quali inizialmente il simbolo doveva essere qualificato come «marchio descrittivo» e quindi non suscettibile di tutela giuridica - esso viene ammesso come marchio impostosi al pubblico, nei limiti in cui ciò può essere comprovato. La decisione di iscrizione dell’Istituto non è quindi vincolante per il Giudice civile o penale ai fini della protezione. Per quanto concerne la registrazione dei nomi di dominio rilevanti, va sottolineato che gli uffici preposti alla registrazione dei nomi di domino trattano le richieste di registrazione se- condo il principio «first come, first served». Tuttavia generalmente è possibile riservare presso l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) l’attribuzione di singole categorie di indica- zioni sotto il dominio «.ch» se lo esige un interesse pubblico. La legge federale del 19 dicembre 1986 contro la concorrenza sleale (LCSl, RS 241) non garantisce alcuna protezione di simboli e concetti in sé, ma ne impedisce qualsiasi utilizzo abusivo. Nel caso in cui un simbolo può far valere tale protezione, si deve verificare nel singo- lo caso concreto se le attività di marketing sono da considerarsi sleali e quindi illecite. In principio è possibile pertanto partire dal presupposto che la protezione richiesta dal CIO nell’ambito della proprietà intellettuale in Svizzera è sufficiente. Il CIO richiede inoltre della basi giuridiche per vietare le cosiddette attività di «marketing selvaggio». Questo si sostanzia ad esempio quando un’azienda non autorizzata dagli organiz- zatori di un evento simula consapevolmente un legame con l’evento per trarre un profitto senza fornire alcuna controprestazione (senza essere sponsor). È vietato dare al pubblico l’impressione che l’azienda che fa pubblicità in tal modo sia in un qualche rapporto con
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l’organizzazione dell’evento, ad esempio come sponsor o come rappresentante. Nella legisla- zione attuale tali attività vengono giudicate solo alla luce della clausola generale dell’articolo 2 della LCSl. Non sussiste pertanto una protezione giuridica ampliata dato che questa clausola generale è redatta in modo generico e viene utilizzata con una certa prudenza dai tribunali, In occasione di UEFA EURO 2008 si è discussa una modifica della LCSl in modo da offrire una protezione esplicita dalle attività di «marketing selvaggio». Nella procedura di consultazione il disegno è stato respinto praticamente all’unanimità perché non risponderebbe alla tradizione giuridica svizzera. Ad ogni modo lo svolgimento di UEFA EURO 2008 ha poi mostrato che la protezione giuridica dei beni immateriali in Svizzera funziona a quanto pare anche senza una norma specifica contro il «marketing selvaggio». Alla luce di tali considerazioni per quanto riguarda il «marketing selvaggio» non si rendono quindi necessarie modifiche legislative.
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