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Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto

213.100 · Legislazione Ticino

Dated Mar 8, 1999

https://lexipedia.io/en/docs/ch-ti/rl/213-100/it/legge-sull-organizzazione-e-la-procedura-in-materia-di-protezione-del-minore-e-dell-adulto-lpma

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  3. Ticino Laws
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213.100

Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto (LPMA)

Legge

sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto

(LPMA)[1]1

(dell’8 marzo 1999)

IL GRAN CONSIGLIO

DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO

visto il messaggio 1° luglio 1998 no. 4775 del Consiglio di Stato;

visto il rapporto 12 febbraio 1999 no. 4775 R della Commissione della legislazione;

richiamato l’art. 361 CCS e la legge di applicazione e complemento del CCS.

decreta:

Disposizioni generali

Footnotes

  1. [1] Titolo modificato dalla L 23.9.2015; in vigore dal 1.3.2016 - BU 2016, 75; precedente modifica: BU 2013, 127.

CAPITOLO I

Art. 1 Oggetto

2La presente legge disciplina l’organizzazione delle autorità di protezione e la procedura.

Footnotes

  1. [2] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 2 Autorità

31L’autorità di protezione dei minori e degli adulti è esercitata dall’autorità regionale di protezione.

L’autorità giudiziaria di reclamo è la Camera di protezione del Tribunale di appello, che funge pure, in sede unica cantonale, da autorità di vigilanza.

Footnotes

  1. [3] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 3 Competenze

4Le competenze delle autorità di protezione sono quelle stabilite dal Codice civile svizzero (CC) e dal regolamento di applicazione di questa legge.

Ufficio delle curatele5

Footnotes

  1. [4] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.
  2. [5] Nota marginale modificata dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 4

6Il Consiglio di Stato organizza l’Ufficio delle curatele e ne definisce le competenze.

Footnotes

  1. [6] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 5 Informazione e segnalazioni

Ogni autorità giudiziaria o amministrativa, gli organi di polizia, i funzionari ed i pubblici dipendenti, anche se vincolati dal segreto d’ufficio, sono tenuti a comunicare all’autorità di protezione i casi che richiedono un suo intervento ed a trasmettere le informazioni rilevanti per l’adozione di eventuali misure di protezione.7

Sono riservati eventuali interessi pubblici preponderanti.

Footnotes

  1. [7] Cpv. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

CAPITOLO II

Organizzazione delle Autorità regionali di protezione[8]

Art. 6 a) Costituzione[9]

89Sono costituite autorità regionali di protezione. Il regolamento ne definisce i comprensori giurisdizionali e le sedi. I comprensori sono sufficientemente popolati al fine di garantire l’occupazione minima dei presidenti come previsto dalla presente legge. È data la facoltà al Consiglio di Stato di prevedere un solo presidente per più comprensori.10

L’autorità regionale di protezione rappresenta i comuni dei comprensori giurisdizionali nei rapporti con i terzi per quanto riguarda l’applicazione della presente legge e del diritto di protezione del minore e dell’adulto in genere.11

Footnotes

  1. [8] Titolo modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.
  2. [9] Nota marginale modificata dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.
  3. [10] Cpv. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.11.2013 - BU 2013, 127 e 288.
  4. [11] Cpv. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 7 b) Composizione

121L’autorità regionale di protezione è composta di due membri permanenti e di un delegato del Comune di domicilio o di dimora abituale della persona di cui si discute il caso o, se assente o domiciliata fuori cantone, del comune di situazione dei suoi beni.

Per ogni membro è designato un supplente.

Ogni autorità regionale di protezione dispone di un segretario. Per il controllo dei rendiconti finanziari deve far capo a persona con specifiche conoscenze finanziarie e contabili.

Footnotes

  1. [12] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 8 c) Nomine

131Il presidente, il membro permanente, i loro supplenti ed il segretario sono nominati dal Municipio del comune sede (art. 15).

La nomina dei membri può essere contestata dai comuni del circondario entro dieci giorni al Consiglio di Stato.

Il Municipio di ogni Comune del circondario designa un delegato quale membro dell’autorità regionale di protezione ed un supplente.

Solo i candidati ritenuti idonei dal Consiglio di Stato possono essere nominati nell’autorità regionale di protezione.14

Il periodo di nomina è di quattro anni e scade il 30 settembre seguente le elezioni comunali. L’autorità regionale di protezione uscente rimane in carica fino alla costituzione di quella nuova.

I membri e il segretario sono rieleggibili.

Requisiti dei membri dell’autorità regionale di protezione15

Footnotes

  1. [13] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.
  2. [14] Cpv. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.11.2013 - BU 2013, 127 e 288.
  3. [15] Nota marginale modificata dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 9

161Il presidente dell’autorità regionale di protezione deve essere licenziato in diritto e il suo grado di occupazione non potrà essere inferiore all’80%. La funzione è incompatibile con quella di patrocinatore in procedure nell’ambito del diritto di protezione. Il membro permanente deve avere una formazione, definita dal regolamento, quale operatore sociale, sanitario o pedagogico.17

I membri dell’autorità regionale di protezione devono inoltre soddisfare i requisiti di eleggibilità validi per i curatori.

I membri dell’autorità regionale di protezione ed i segretari sono tenuti a partecipare ai corsi di formazione ed aggiornamento organizzati dall’autorità di vigilanza.

Funzionamento dell’autorità regionale di protezione18

Footnotes

  1. [16] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.
  2. [17] Cpv. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.11.2013 - BU 2013, 127 e 288.
  3. [18] Nota marginale modificata dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 10

L’autorità regionale di protezione delibera a numero completo, riservate le misure cautelari urgenti (art. 445 cpv. 2 CC e art. 13 lett. c della presente legge). In caso di assenza di un membro si completa con un supplente.19

Di ogni seduta è tenuto verbale.

Footnotes

  1. [19] Cpv. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 11 Delegato comunale

20Il delegato del Comune deve avere le competenze necessarie per svolgere i compiti attribuiti. Partecipa a riunioni, discussioni e decisioni inerenti la persona domiciliata o abitualmente residente nel suo Comune, ha diritto di voto, può esigere la convocazione dell’autorità, cura i contatti con i cittadini e segnala i casi suscettibili di un intervento.

Footnotes

  1. [20] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 12 Segreto d’ufficio

I membri dell’autorità regionale di protezione, il segretario e gli ausiliari sono tenuti al segreto d’ufficio.21

Possono essere svincolati dal segreto d’ufficio con il consenso dell’autorità di vigilanza.

Footnotes

  1. [21] Cpv. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 13 d) Compiti del presidente

22Le competenze del presidente sono:

  • a) organizzare il lavoro, garantire la gestione ed il funzionamento dell’autorità regionale di protezione;

  • b) convocare e dirigere le sedute dell’autorità regionale di protezione;

  • c) decidere i provvedimenti cautelari urgenti (art. 445 cpv. 2 CC).

Footnotes

  1. [22] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 14 e) Segreteria

La segreteria è affidata ad una persona nominata dal comune sede.

Il segretario esegue le istruzioni del presidente e svolge i compiti a lui delegati.

Art. 15 Ruolo del comune sede

231Il Comune sede mette a disposizione gratuitamente gli spazi, il mobilio e le attrezzature necessarie al funzionamento dell’autorità regionale di protezione esclusi i costi di gestione.

Il Municipio provvede alle nomine di sua competenza e assicura quanto necessario al funzionamento dell’autorità. In particolare garantisce, unitamente agli altri comuni del comprensorio, l’offerta di un numero adeguato di curatori professionisti e di curatori privati incaricati dell’esecuzione delle misure di protezione.

Footnotes

  1. [23] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 16 a) Cantone

24Il Cantone partecipa alle spese di funzionamento delle autorità regionali di protezione con un contributo fisso, determinato annualmente dal Consiglio di Stato.

Footnotes

  1. [24] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127; precedente modifica: BU 2009, 130.

Art. 17 b) Ripartizione tra comuni

I costi per i locali, i mobili e le attrezzature sono a carico del comune sede.

I comuni partecipano alla copertura delle rimanenti spese, dopo deduzione delle entrate dell’autorità regionale di protezione, in proporzione al numero dei propri abitanti.25

Le modalità di ripartizione delle spese di gestione tra i comuni del comprensorio giurisdizionale sono regolate mediante convenzione stipulata dai Municipi.

Eventuali contestazioni sulla stipulazione dell’accordo convenzionale e la sua modifica sono decise in via definitiva dal Consiglio di Stato, secondo modalità definite dal regolamento.

Footnotes

  1. [25] Cpv. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 18 Indennità per i membri

Le indennità minime del presidente e del membro permanente sono stabilite con il regolamento.

Il delegato designato dal comune è da questi remunerato secondo i propri criteri.

Costi della misura di protezione26

Footnotes

  1. [26] Nota marginale modificata dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 19

271I costi di gestione (compenso, spese, tasse) della misura di protezione sono a carico della persona interessata o di chi è tenuto al suo sostentamento.

Se la persona interessata o chi altrimenti è tenuto al suo sostentamento non vi fa fronte, tali costi sono anticipati dall’autorità regionale di protezione.

Gli anticipi effettuati dall’autorità regionale di protezione nel corso degli ultimi 10 anni possono essere recuperati:

  • a) presso l’interessato tenuto conto del suo fabbisogno;

  • b) presso chi è tenuto al sostentamento della persona in questione;

  • c) trattenendo la somma corrispondente sulla massa ereditaria o presso gli eredi in caso di decesso dell’interessato.

Footnotes

  1. [27] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 20 Anticipi

28L’autorità regionale di protezione può chiedere l’anticipo delle spese al terzo istante, se la misura risulta essere essenzialmente nel suo interesse.

Footnotes

  1. [28] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

CAPITOLO III

Procedura davanti all’Autorità amministrativa

Norme comuni

Art. 21 Principio

29Per quanto non disciplinato dagli art. 443 e seguenti CC, ai procedimenti definibili mediante una decisione dell’autorità regionale di protezione è applicabile la legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013, riservate le norme che seguono.

Footnotes

  1. [29] Art. modificato dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 481; precedente modifica: BU 2013, 127.

Art. 22 Attivazione dell’autorità

L’autorità adotta d’ufficio o ad istanza di parte le misure di protezione necessarie.

…30

Footnotes

  1. [30] Cpv. abrogato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 23 Diritto di essere sentito

Il diritto di essere sentito è garantito.

…31

L’autorità può prescindere dall’audizione personale se ciò risulta inopportuno dal profilo medico.

Delle dichiarazioni fatte in sede d’audizione deve essere tenuto verbale.

Il diritto di essere sentito può eccezionalmente essere limitato o negato a protezione di prevalenti interessi pubblici o privati o di un’istruttoria in corso. Il diritto deve essere ripristinato non appena sia cessato il motivo dell’impedimento.

Footnotes

  1. [31] Cpv. abrogato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 24 Esclusione delle ferie giudiziarie

32Nelle procedure in materia di protezione del minore e dell’adulto non vi sono ferie.

Footnotes

  1. [32] Art. reintrodotto dalla L 23.9.2015; in vigore dal 1.3.2016 - BU 2016, 75; precedente modifica: BU 2013, 127.

Art. 25 Comparsa delle parti

Le parti compaiono personalmente o si fanno rappresentare da un patrocinatore.

L’autorità può ordinare la comparsa personale delle parti.

Art. 26

…33

Footnotes

  1. [33] Art. abrogato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 27 Assunzione delle prove

L’assunzione delle prove può essere delegata ad un membro dell’autorità.

Art. 28 Discussione finale

Se nel corso del procedimento sono state assunte prove, al termine deve essere data facoltà alle parti di discussione verbale o scritta.

Art. 29 a) Tasse

341Le autorità regionali di protezione possono applicare alle proprie decisioni le seguenti tasse:

  • a) per l’approvazione di rendiconti morali da fr. 20.– a fr. 200.–;

  • b) per ogni altra decisione fino a fr. 5000.–.

Possono inoltre condannare la parte soccombente al pagamento delle spese o chiedere anticipi sulle stesse. È applicabile per analogia il Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (CPC) e la legge sulla tariffa giudiziaria del 30 novembre 2010.

Footnotes

  1. [34] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 30 Ripetibili

L’autorità può condannare la parte soccombente al pagamento di un’indennità per ripetibili.

Art. 31 Esclusione e ricusazione

351Per i membri delle autorità regionali di protezione si applicano i motivi di ricusazione previsti dal CPC.

In caso di contestazione di un singolo membro, decide sulla contestazione l’autorità medesima in assenza del membro interessato. L’autorità regionale di protezione si completa poi con il supplente del membro ricusato o astenuto.

Ove sia ricusata l’intera autorità regionale di protezione o la maggioranza di essa, decide l’autorità regionale di protezione viciniore; contro tale decisione è dato ricorso alla Camera di protezione del Tribunale di appello. Nel caso di ricusazione dei giudici della Camera di protezione o dell’intero Tribunale di appello si applicano gli articoli 45 e 46 della legge sull’organizzazione giudiziaria del 10 maggio 2006.36

La prossimità fra le autorità regionali di protezione è stabilita nel regolamento.37

Footnotes

  1. [35] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.
  2. [36] Cpv. modificato dalla L 14.12.2015; in vigore dal 5.2.2016 - BU 2016, 42.
  3. [37] Cpv. modificato dalla L 14.12.2015; in vigore dal 5.2.2016 - BU 2016, 42.

Art. 32 Competenza per l’adozione di misure d’urgenza

381In caso di urgenza, quando l’autorità regionale di protezione competente non può decidere subito le misure di urgenza indispensabili, queste possono essere adottate da un servizio designato dal Consiglio di Stato.

L’autorità regionale di protezione competente deve verificare e decidere sulla misura il più presto possibile.

Footnotes

  1. [38] Art. reintrodotto dalla L 23.9.2015; in vigore dal 1.3.2016 - BU 2016, 75; precedente modifica: BU 2013, 127.

Misure di protezione per minorenni

Art. 33 Istanza

Sono legittimati a chiedere l’adozione di misure di protezione il minorenne capace di discernimento, i più prossimi parenti, il magistrato dei minorenni, il servizio sociale, gli istituti o le persone che ne hanno la custodia.

Art. 34 Forma

39L’istanza, motivata, va presentata per iscritto all’autorità di protezione con allegati i documenti disponibili e l’indicazione delle prove eventualmente da assumere.

Footnotes

  1. [39] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 35

…40

Footnotes

  1. [40] Art. abrogato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 36 Privazione della libertà a scopo di assistenza

411In caso di privazione della libertà a scopo di assistenza (art. 314b CC) si applicano per analogia gli art. 426 e seguenti CC.

Il giudice ai sensi dell’art. 439 CC è il presidente della Commissione giuridica istituita dalla legge sull’assistenza sociopsichiatrica del 2 febbraio 1999.

Footnotes

  1. [41] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Misure per maggiorenni

Art. 37 Istanza

42Sono legittimati a chiedere l’adozione di misure di protezione a favore di una persona maggiorenne, l’interessato, il coniuge, il partner registrato, i discendenti, i genitori, gli zii, i fratelli, i nipoti, il municipio del Comune di dimora abituale.

Footnotes

  1. [42] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127; precedente modifica: BU 2007, 580.

Art. 38 Forma

43L’istanza, motivata, va presentata per iscritto all’autorità regionale di protezione con allegati i documenti disponibili e l’indicazione delle prove eventualmente da assumere.

Footnotes

  1. [43] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 39 Intimazione

L’autorità regionale di protezione trasmette copia dell’istanza all’interessato.44

Se lo ritiene utile può fissargli un termine di 15 giorni per presentare osservazioni scritte, riservato il diritto di essere sentito personalmente.

Footnotes

  1. [44] Cpv. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 40

…45

Footnotes

  1. [45] Art. abrogato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 41 Privazione della libertà a scopo di assistenza

In caso di privazione della libertà a scopo di assistenza, l’interessato può adire la commissione giuridica giusta le norme della legge sull’assistenza sociopsichiatrica.

Art. 42

…46

Footnotes

  1. [46] Art. abrogati dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2023 - BU 2013, 127.

Art. 48

…47

Footnotes

  1. [47] Art. abrogato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127; precedente modifica: BU 2010, 324.

Norme diverse

Art. 49

4849I curatori hanno diritto ad un compenso commisurato al lavoro svolto e alla situazione patrimoniale del pupillo. Al Consiglio di Stato è demandato il compito di concretizzare quanto previsto all’art. 404 CC.

Responsabilità50

Footnotes

  1. [48] Nota marginale modificata dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.
  2. [49] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.
  3. [50] Nota marginale modificata dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 50

51Le disposizioni della legge sulla responsabilità civile degli enti pubblici e degli agenti pubblici del 24 ottobre 1988 sono applicabili al regresso di cui all’art. 454 cpv. 4 CC.

Footnotes

  1. [51] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 51 Provvedimenti disciplinari

521L’autorità di vigilanza ha la competenza disciplinare nei confronti degli organi di protezione e dei loro membri, l’autorità di protezione nei confronti dei curatori.

Per le sanzioni e il procedimento si applicano per analogia le disposizioni della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995 e della legge sulla procedura amministrativa del 24 settembre 2013.53

A complemento delle sanzioni applicabili sulla base del capoverso 2, nei casi gravi l’autorità di vigilanza può destituire il presidente o il membro dell’autorità regionale di protezione.54

Il denunciante non è parte.

Se vi è il sospetto di un illecito penale, gli atti sono trasmessi al Ministero pubblico.

Footnotes

  1. [52] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.
  2. [53] Cpv. modificato dalla L 24.9.2013; in vigore dal 1.3.2014 - BU 2013, 481.
  3. [54] Cpv. introdotto dalla L 23.9.2015; in vigore dal 1.3.2016 - BU 2016, 75.

Norme transitorie

Art. 52 Procedure pendenti

55Le procedure pendenti al momento dell’entrata in vigore della nuova legge vengono evase dall’autorità in base alle nuove disposizioni.

Footnotes

  1. [55] Art. modificato dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 52a Verifica periodica della legge

56Il Consiglio di Stato verifica entro il 31 dicembre 2014 l’efficacia delle misure della legge e delle disposizioni di esecuzione ai sensi del diritto federale, indirizzando al Gran Consiglio un rapporto in merito e proponendo i necessari adeguamenti legislativi per la riorganizzazione delle autorità regionali di protezione in autorità giudiziaria.

Footnotes

  1. [56] Art. introdotto dalla L 26.9.2012; in vigore dal 1.1.2013 - BU 2013, 127.

Art. 53 Entrata in vigore

Trascorsi i termini per l’esercizio del referendum e ottenuta l’approvazione del Consiglio federale,57 la presente legge unitamente al suo allegato di modifica di leggi, è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.

Il Consiglio di Stato ne stabilisce la data di entrata in vigore.58

Pubblicata nel BU 2000, 361.

Footnotes

  1. [57] Approvazione federale: 27.5.1999 - BU 2000, 367.
  2. [58] Entrata in vigore: 1.1.2001 - BU 2000, 367.