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EU-Angehörige, die in die Schweiz ziehen wollen. Informationen zu Vorstrafen einholen

Quadri Lorenzo · Mit-M · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei

Diese Motion verlangt Folgendes: Der Bundesrat wird beauftragt, die nötigen Schritte zu unternehmen, damit die Informationen zu Vorstrafen von EU-Bürgerinnen und -Bürgern, die in die Schweiz ziehen wollen, in den Herkunftsländern und in weiteren Ländern wieder systematisch und von Amtes wegen eingeholt werden können, ohne dass dafür eine besondere Begründung nötig ist.

Als Folge der Personenfreizügigkeit ist es tatsächlich nicht mehr möglich, in den Herkunftsländern systematisch Informationen zum strafrechtlichen Hintergrund von EU-Bürgerinnen und -Bürgern, die in die Schweiz ziehen wollen, einzuholen. Es ist offensichtlich, dass unter diesen Umständen die innere Sicherheit nicht gewährleistet ist.

Il tema trattato è dunque quello della sicurezza interna del nostro Paese che è messa in pericolo e in discussione dalla mancanza di informazioni sui precedenti penali di cittadini dell'Unione europea che chiedono di trasferirsi da noi. A seguito di questa situazione, in Ticino si è verificato ad esempio il caso di Raffaele Sollecito. Sollecito è sotto processo in Italia con l'accusa di omicidio. Ha autocertificato di non avere pendenze aperte con la giustizia e quindi ha ottenuto un permesso B per stabilirsi a Lugano. Solo la mediatizzazione in Italia e quindi di riflesso anche in Ticino del delitto che ha portato Sollecito sul banco degli imputati ha fatto sì che a qualcuno si accendesse per così dire la lampadina e che questo caso venisse alla luce.

Andare avanti così non si può; non è sostenibile che le autorità cantonali siano chiamate a rilasciare permessi di dimora o anche permessi per frontalieri che poi sono assai difficili da ritirare perché c'è tutto un iter giudiziario lungo e macchinoso. Non è sostenibile che questi permessi siano rilasciati alla cieca. La presentazione di tutti i documenti disponibili relativi alla situazione giudiziaria del richiedente deve tornare ad essere presupposto indispensabile per un rilascio di un permesso di dimora.

L'argomentazione addotta del Consiglio federale che nell'Unione europea la gestione dei casellari giudiziari cambia da Paese a Paese è un'argomentazione che non porta lontano. Non è perché la qualità delle informazioni che si possono ottenere sia altalenante che bisogna rinunciare ad usufruire di quelle informazioni che sono comunque disponibili. E poi comunque i conti non tornano. L'Unione europea pretende dalla Svizzera - e la Svizzera è anche pronta a concederlo - lo scambio automatico di informazioni bancarie, però non si vuole concedere lo scambio automatico di informazioni sui precedenti penali di chi aspira a stabilirsi da noi. Qui c'è un problema di logica e c'è un problema di coerenza.

La rinuncia a pretendere che un cittadino dell'Unione europea che vuole arrivare nel nostro Paese esponga tutta la documentazione disponibile relativa alla sua situazione giudiziaria non è accettabile dal punto di vista della sicurezza interna, anche se è contenuta, come ben sappiamo, negli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone. Questa rinuncia rappresenta un'abdicazione al nostro legittimo diritto a non aumentare il già sostanzialmente elevato numero di pregiudicati stranieri che si sono trasferiti in Svizzera. E poi chiediamoci chi trae vantaggio da questa situazione: chi può rifiutarsi di esibire i certificati giudiziari che vengono richiesti? La risposta è una sola: si rifiuta chi ha qualcosa da nascondere. Poniamo fine a questa situazione assurda! Vi chiedo pertanto di appoggiare la mozione.

Sommaruga Simonetta · BPR-F · Bundesrat · Bern

Ich sage zuerst etwas zur rechtlichen Ausgangslage. Das Personenfreizügigkeitsabkommen, das wir mit der EU abgeschlossen haben, schliesst systematische Anfragen über das strafrechtliche Vorleben von EU-/Efta-Bürgerinnen und -Bürgern, die in unser Land ziehen wollen, aus. In Fällen, in denen die Behörden einen Strafregisterauszug für unerlässlich halten, ist ein begründeter Antrag möglich. Dann bekommt man die entsprechenden Auskünfte. Aber systematische, flächendeckende Anfragen sind mit dem Personenfreizügigkeitsabkommen nicht vereinbar. Wenn Sie das ändern wollen, müssen Sie das mit der EU neu verhandeln, nebst den anderen Dingen, die wir mit der EU im Moment auch noch verhandeln sollten.

Ich möchte aber auch zur Wirksamkeit etwas sagen. Man muss einfach wissen, dass nicht alle Strafregister in den europäischen Staaten zwangsläufig Angaben zu einer eröffneten Strafuntersuchung oder zu einem laufenden Gerichtsverfahren enthalten. Das heisst, auch mit einer systematischen Anfrage über das strafrechtliche Vorleben wäre es nicht sicher, dass man über Personen, gegen die Ermittlungen laufen oder die in ein laufendes Gerichtsverfahren verwickelt sind, Auskunft erhält. Denn die Strafregister sind in den verschiedenen Ländern eben sehr unterschiedlich formuliert.

Ein Letztes: Wenn jemand in ein Strafverfahren verwickelt ist, gilt immer noch - das wissen Sie - die Unschuldsvermutung, bis es zu einer Verurteilung kommt. Jemandem die Einreise in die Schweiz zu verweigern, weil er in ein Strafverfahren verwickelt ist, bei dem aber noch keine Verurteilung vorliegt, wäre mit der Unschuldsvermutung wohl kaum zu vereinbaren.

Das sind die Gründe, warum der Bundesrat Ihnen beantragt, diese Motion abzulehnen.

Abstimmung

Abstimmung - Vote

Für Annahme der Motion ... 61 Stimmen

Dagegen ... 124 Stimmen

(3 Enthaltungen)