25.4111
Protection des emplois en Suisse. Interdire aux entreprises appartenant à la Confédération de délocaliser des postes à l'étranger
Salzmann Werner · 1VP-M · Conseil des Etats · Berne · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Ordnungsantrag Zopfi
Zuweisung der Motion 25.4111 an die zuständige Kommission zur Vorprüfung
Motion d'ordre Zopfi
Transmettre la motion 25.4111 à la commission compétente pour examen préalable
Zopfi Mathias · Mit-M · Conseil des Etats · Glaris · Groupe des VERT-E-S
In Absprache mit dem Motionär habe ich einen Ordnungsantrag gestellt, da ich das Anliegen für berechtigt halte und eine Prüfung sinnvoll erscheint. Gleichzeitig halte ich es für besser, wenn die zuständige Kommission, vermutlich die KVF, das Anliegen noch genauer untersucht und gegebenenfalls auch die betroffenen Unternehmen anhört. Sosehr ich auch der Meinung bin, dass die Arbeitsplätze dieser Betriebe möglichst in der Schweiz erhalten bleiben sollen, müssen doch auch Aspekte wie Wettbewerbsfähigkeit und Gleichbehandlung mit anderen Mitbewerbern - beispielsweise im Fall der Swisscom - berücksichtigt werden.
Ich bitte Sie daher, dem Ordnungsantrag zuzustimmen, damit die KVF diese Frage vertieft prüfen kann.
Chiesa Marco · Mit-M · Conseil des Etats · Tessin · Groupe de l'Union démocratique du Centre
C'è un principio fondamentale che deve guidare l'azione pubblica, soprattutto quando in gioco vi è il bene comune: la responsabilità. E quando si parla di aziende a partecipazione maggioritaria della Confederazione, come Posta, Swisscom o FFS, la responsabilità non è solo un dovere morale, ma è un obbligo politico, istituzionale e nazionale. Queste aziende non sono dei semplici attori di mercato, sono pilastri del nostro Stato moderno, alimentati da risorse pubbliche, protetti dalla credibilità dello Stato e investiti di una missione pubblica, quella di servire il Paese - e non fuggire da esso.
La Svizzera non è una piattaforma da cui partire per cercare forza lavoro a basso costo. La Svizzera è una patria da costruire, da rafforzare e da difendere. Abbiamo investito come Stato, come cittadini, nella qualità della nostra forza lavoro, nella stabilità delle nostre istituzioni, nella sicurezza giuridica e nella neutralità.
Ora ci viene detto, con tono quasi rassegnato - mi riferisco in particolare al Consiglio federale -, che per motivi di competitività dobbiamo accettare passivamente la delocalizzazione dei nostri posti di lavoro. Una nazione che si rispetta non delocalizza il proprio futuro, lo costruisce. La Posta, lo sappiamo, ha annunciato che sposterà 200 posti di lavoro nel comparto dell'IT in Portogallo entro il 2030. La Swisscom ha già 600 dipendenti a Riga. E poi c'è Rotterdam, stiamo parlando di una ritirata silenziosa, una dismissione progressiva delle competenze di talenti e di sovranità digitale.
Credo che il motore del nostro Paese sia la formazione, e non dobbiamo essere dei fuggiaschi della Fondazione. È per questo motivo, che la Svizzera non può permettersi di perdere la propria competenza, la propria sicurezza e lo sviluppo di settori professionali. Dunque sono d'accordo che la mozione venga trattata all'interno delle commissioni per poter meglio approfondire questi temi.
Salzmann Werner · 1VP-M · Conseil des Etats · Berne · Groupe de l'Union démocratique du Centre
Angenommen gemäss Ordnungsantrag Zopfi
Adopté selon la motion d'ordre Zopfi