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56 III 221

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Rubrum

220 Schuldbetreibunge- und Konkursrecht. N° 54.

setz (Art. 141 Abs. 3 SchKG, Art. 812 ZGB) spricht jedenfalls in diegem Zusammenhang ‘nur vom Grundpfandgläubiger. Diese Frage braucht indessen hier nicht grundsgätzlich entschieden zu werden ; denn unter allen Umständen könnten doch nur Faustpfandrechte in Betracht fallen,

die bei Errichtung der Dienstbarkeit bereits vorhanden waren. Sowenig wie nachgehende Grundpfandrechte verdienen ers nachträglich begründete Faustpfandrechte einen Vorrang gegenüber einer früher errichteten Dienstbarkeit : Noch gar nicht bestehende Rechte konnten durch die Servitutsbestellung nicht beeinträchtigt werden.

Sachverhalt

Zuzugeben isb zwar, dass auch die Inhaber von erstnachträglich begründeten Faustpfandrechten an rangältern Grundpfandtiteln an einem doppelten Ausruf interessiert sein können. Allein wenn ein solches Faustpfandrecht durch einen einzigen Ausruf (mit der Dienstbarkeit) entwerteb wird, so liegt die Ursache dieser Entwertung nicht in der Errichtung der Dienstbarkeit, sondern in der im Verzicht auf den doppelten Ausruf enthaltenen nachträglichen Genehmigung der Servitutserrichtung durch den Grundpfandgläubiger. Es isb aber ausgeschlossen, dass der Diensbbarkeitsberechtigte für die Folgen des Verhaltens eines Dritten, des Grundpfandgläubigers, aufkommen muss. Es geht daher nicht an, auf das Datum der Errichtung der verfaustpfändeten Grundpfandtitel abzustellen, wie die Vorinstanz dies getan hat. Da nun im vorliegenden Fall die « Pfandhaft » von Odermatt, Weber und Lienhard unbesbrittenermassen ersb durch den Vertrag vom 8. November 1926, also ersf nach Errichtung der streitigen Dienstbarkeit begründet wurde, geht sie der letztern im Range nach und berechtigt schon aus diesem Grunde nicht zum Begehren eines doppelten Ausrufes. Es braucht daher nicht näher erörtert zu werden, ob diese drei Gläubiger der Bestellung der Servitut zugestimmt haben, wie dies von der Rekurrentin behauptet Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N® 55. 221

Dispositiv

Demnach erkennt die Schuldbetreibungs- und Konkurskammer : .

Der Rekurs wird im Sinne der Erwägungen teilweise gutgeheissen.

55.

, BSontenza 8 dicembre 1930 nella causa Banca Credito Svizzero.

L'art. 34 b RRF obbliga l’Ufficio a verificare, se l’insinuazione di un credito ipotecario concordi coll’estratto del registro fondiario ed a iscrivere nell’elenco il contenuto dell’estratto, ove porti su s80mms maggiore o su grado diverso (consid,. 1). — L'’omissione di sifatta iscrizione non investe l’elenco-oneri di Vizio radicale ed insanabile e non dà agli interessati il diritto di chiederne in ogni tempo l'annullamento o la rettifica per la via del reclamo (consid. 2).

L'art. 34 litt. b de Ford, eur la réalis. forcée des imm. obligs l'office à vérifier sí l’insecription d’une créance hypothécaire concorde avec l'extrait du registre foncier et à inscrire à l’état des charges le contenu dudit extrait s'il mentionne une somme plus élevée ou indique un autre rang (consid. 1).

La non-inseription du contenu de l’extrait ne rend toutefois pas nul l’état des charges et ne donne pas aux intéressés le droit d’en demander en tout temps par voie de plainte l'annulation ou la rectification sconsid. 2).

Art. 34 lit. b VZG verpflichtet das Bebreibungsamt zur Prüfung, ob die Anmeldung einer grundversicherien Forderung mit dem Grundbnchauszug übereinstimmt und im Lastenverzeichnis den Inhalt des Grundbuchauszuges anzugeben, wenn síe auf cinen hôhern Betrag oder einen andern Rang lautet. (Erw. 1). — Die Nichtangabe des Grundbuchinhaltes macht indessen das Lastenverzeichnis nicht nichtig und gibt den Beteiligten kein Recht, jederzeit auf dem Beschwerdeweg dio Aufhebung oder Berichtigung des Lastenverzeichnisses zu verlangen. (Erw. 2.)

56.

Nell’elenco oneri dell’esecuzione N. 57788 figura al N. 4 un credito ipotecario convenzionale di 110 005 fehi 20, di primo grado, a favore del Credito Svizzero in Lugano, cosí speciÑcato : « Costituzione di ipoteca a garanzia di 222 Schuldbetreibungs- und Konkurserecht. N° 55.

Cto. Cte. 13 settembre 1919 per la 8omma complessiva al 31 dicembre 1929 di 110 005 fechi, 20 oltre interessi dal 1° gennaio 1930. Iscrizione ipotecaria N, 96 del 13 sebtembre 1919 sui beni immobili ed accessori posti in vendita. » L’estratto dal registro fondiario, registro pegni e pignoramenti immobiliari, indica invece sotto «titolo e gomma » : « Costibuzione d’ipoteca a garanzia di Cto. Cte.

80 agosto 1919 — dichiarazione 13 settembre 1919, per la somma ora ridotta a 100 000 fehi. ».

B. — L'elenco oneri fu pubblicato e communicato alle parti il 25 marzo 1930. Ma sí è soltanto il 29 agosto 1930 che una creditrice ipotecaria collocata per 50 000 fehi. in secondo grado, la Banca Popolare Svizzera in Locarno, ricorse all’Auftorità cantonale di Vigilanza, allegando che Viscrizione in favore del Credito Svizzero era erronea, Vipoteca stessa essendo stata ridotta nel registro dei pegni immobiliari a 100 000 fehi. Conchiudeva domandando che l'elenco oneri venisse annullato, Nel frattempo e cioë entro il termine di contestazione di dieci giorni, altra creditrice ipotecaria, la ditta Vela e Casetta, in Locarno, contestava giudizialmente l’ipoteca del Credito Svizzero per l’importo oltrepassante i 100 000 fehi. (art. 140 al. 2 e 3 LEF ; RBF art. 37). La causa è pendente presso la Pretura di Locarno.

C. — Con decisione del 27 settembre 1930, l’Autorità cantonale di Vigilanza asseriva : FUfficio di Locarno ha benst menzionato parzialmente il contenuto dell’iscrizione nel registro (v. più sopra, sobto lett. A), ma ha omesss0 d’indicare che l’ammontare dell’iscrizione ipotecaria rigultante dal regisbro pegni e pignoramenti immobiliari, è solo di .100 000 fechi, La Bance ricorrente sì è accorta dell’errore solo quando ha potuto prendere visione dell’estratto del registro fondiario. Il ricorso non è tardivo. Il termine di dieci giorni previsto dallo art. 17 LEF non ha incominciato a decorrere, perchè la Banca ricorrente non ha potuto accorgersì dell’errore insito nell’elenco oneri, questo essendo apparentemente corretto.

In base a questi motivi, il ricorso fu ammesso nel SCNSO, che l’Autorità di Vigilanza ordinava all’Ufficio di Locarno di completare l’iscrizione in diecorso colla trascrizione integrale delle risultanze del registro fondiario di Locarno all’iscrizione N. 96, D. — Contro questa decisione è diretto l’attuale ricorso inoltrato dal Credito Svizzero in Lugano entro i termini e modi di legge.

Considerando in diritto :

57.

È fuori di dubbio che l'Ufficio di Locarno non ha ossequiato al disposto dell’art. 34 lett. b RRF, il quale lo obbligava a verificare, se l’insinuazione del Credito Svizzero di un capitale ipotecario di 110 900 fchi. concordasse colPestratto dal registro fondiario e ad inscrivere nell’elenco oneri il contenuto di quest’ultimo ove l’insinuazione Portasse su s80mma maggiore 0 8u grado ipotecario diverso Non bastava dunque, come erroneamente ritiene FUfficio, che ess0 sí limitasse ad indicare nell’elenco il numero dell’iscrizione (N. 96) e la eua data, poichè, evidentemente, lo scopo del disposto dell'art. 34 b è d’attirare l’attenzione dei creditori sulle insinuazioni che, dirimpetto alle iscrizioni dèl Registro fondiario, potrebbero essere contestate. L’Ufficio essendo obbligato di fornire ai creditori quest’elemento di informazione, i ‘creditori potevano dedurre dalla mancanza di menzione speciale, che l’insinuazione del Credito Svizzèro concordasse colle iscrizioni nel Registro fondiario.

58.

Da ciò non consegue però che siffatta omissione costituisca un vizio radicale dell’elenco oneri e tale da giustificarne, in ogni tempo, l’annullamento. Esso può, invero, essere pronunciato e la sua rebtificazione ordinata d’officio quando è redatto in modo così imperfetto da non poter servire di base ad una realizzazione e ad un riparto regolari : ove, ad esempio, non contenga le indicazioni indispensabili perchè gl’interessati si formino un concetto della fondatezza di una contestazione. Ma quest’ipotesì 224 Schuldbetreibungs- und Konkursrecht. N° 56.

non sì verifica nella fattispecie. L’omissione non concerne un'indicazione indispensabile dell’elenco oneri : in ispecial modo, non concerne un'indicazione necessaria nè per la designazione dei diritti insinuati come gravanti lo stabile, nè per contestarli. Gl’interessati vigilanti potevano congultare essi sfessi i registri, come hanno fatto nella fattispecie i creditori Vela e Casetta,’ e, accorgendosi del l’omissione, contestare l’insinuazione in tempo utile in conformità dell’art. 140 LEF, 37 e 39 RRF. Questo termine di contestazione è fatale, Se dunque un creditore ha omess0 di contestare L'elenco oneri tempestivamente non potrà rimediare all’omissíone per via indiretta, domandando, per mezzo di reclamo, all’Autorità cantonale di Vigilanza, che l’elenco, diventato intanto definitivo, siíia annullato o rettificato e di nuovo deposto.

La Camera esecuzioni e fallimenti pronuncia :

T1 ricorso è ammesso.

56.

Betratto della sontenza 9 dicembre 1939 in causa Volonterio.

Il termine per contestare Ia graduatoria comincia a decorrere dal giorno in. cui essa fu effettivamente messa dall’ ufficio a disposizione degli interessati per l’esame (consid. 2).

Non è lecito di collocare un credito non insinuato o insinuato solo a titolo eventuale ; ove ciò siía nondimeno avvenuto, gli interessati possono impugnare la graduatoria col mezzo del ricorso all’ Autorità di Vigilanza (consid. 3 e 4).

Per il modo di procedere in confronto delle rivendicazioni in base a riserva di proprietà, fanno stato i disposti degli art. 242 LEF e 34 RAF (consid. 5).

Dis Frisb zur Anfechtung des Kollokationaplanes sauch durch Beschwerde) beginnt nicht vor dem Tage zu laufen, an dem er tatsächlich beim Konkursamte zur Einsicht der Beteiligten aufgelegt wurde (Erw. 2). - Unstatthaft ist die Zulassung einer gar nicht oder nur bedingt (vgl, Konkursverordnung Art. 59 Abs. 2) eingegebenen Forderung ; dagegen kann von den Beteiligten Beschwerde geführt werden (Erw. 3 und 4).

Eigentumsansprachen, auch auf Eigentumsvorbehalti gestützte, sind nach SchKG Art. 242 und Konkarsverordnung Art. 34,45 ff. zu behandeln (Erw. 3 und 5), Le délai de contestation de l’état de collocation (mème par voie de plainte) ne commence ds courir que le jour où ceb état esb effectivement déposé à l’office des faillites eb peut ôtre consulté par les intéressés (consid. 2).

Noe doit pas être colloqués une créance non produite ou produite sous condition (art. 59 al. 2 ord. adm. off. de faill.) ; les intéressós sont recevables à porter plainte sí la collocation est néanmoins opérée (consìd. 83 eb 1).

Les revendications de propriété, même celles qui se fóndent sur un pacte ds réserve de propriété, seront traitées selon l’art. 242 LP et les art. 34 eb 45 ot sv. ord. adm. off. faill. (consid. 83 et 3).

A. — Nel fallimento della ditta Fratelli Bader in Locarno, il Dr. Max Emden in Brissago insinuava le sue pretese come segue : « Il Sig. Max Emden ha venduto - ai Fratelli Bader il babtellino « Traviata » per il prezzo di 51 000 fehi. con diritto di riserva di proprietà ..... TI Sig. Dr. Emden non ha mai ricevuto acconto qualeiasi sull’indicato prezzo di vendita. Egli dichiara quindi di recedere dal contratto rivendicando la proprietà del battellino e chiedendone l’immediata restituzione, oltre ad una indennità di 20 000 fehi. per uso e deprezzamento del battellino stesso anteriormente alla dichiarazione di fallimento ».

Nella graduatoria, il cui deposito fu pubblicato nel foglio svizzero di commercio il 30 agosto 1930 con termine di contestazione al 9 sebtembre, ma che effettivamente non fu messa a disposizione degl’interessati che il 19 sebtembre, le pretese del Sig. Emden furono annotate come segue : a} sotto i crediti garantiti da pegno Somma No. 2 bis : notificata 3) « Emden Dr. Max, Ascons : prezzo di vendita del battellino «Traviata» Fr. 51 000 — Deprezzamento materiale... » 20 000 — Dirikto di riserva di proprietà come & contratto 26 otiobre 1926. Sofbto la rubrica «somma ammessa» » SI 000 — ÁS 86 ITT — 1930 17

Provisions amended since

This decision construes provisions whose act has since been consolidated again. Whether the article itself changed is not recorded.

  • Swiss Civil Code, Art. 812 — the act was consolidated again on January 1, 2000, January 1, 2001, March 1, 2002, January 1, 2003, April 1, 2003, January 1, 2004, April 1, 2004, June 1, 2004, July 1, 2004, January 1, 2005, June 1, 2005, January 1, 2006, January 1, 2007, May 1, 2007, July 1, 2007, December 1, 2007, January 1, 2008, July 1, 2008, December 5, 2008, January 1, 2010, February 1, 2010, January 1, 2011, January 1, 2012, January 1, 2013, July 1, 2013, July 1, 2014, January 1, 2016, April 1, 2016, January 1, 2017, September 1, 2017, January 1, 2018, January 1, 2019, January 1, 2020, July 1, 2020, January 1, 2021, January 1, 2022, July 1, 2022, January 1, 2023, January 23, 2023, September 1, 2023, January 1, 2024, January 1, 2025, January 1, 2026, and July 1, 2026.
  • Federal Act on Debt Enforcement and Bankruptcy, Art. 17, Art. 140, Art. 141, and Art. 242 — the act was consolidated again on January 1, 1997, January 1, 2001, April 1, 2003, July 1, 2004, January 1, 2005, January 1, 2007, July 1, 2007, January 1, 2008, January 1, 2010, December 1, 2010, January 1, 2011, February 1, 2011, September 1, 2011, January 1, 2012, January 1, 2013, January 1, 2014, January 1, 2016, July 1, 2016, January 1, 2017, March 28, 2017, January 1, 2018, January 1, 2019, January 1, 2020, October 20, 2020, August 1, 2021, January 1, 2023, July 1, 2024, January 1, 2025, January 1, 2026, and January 1, 2026.
  • Verordnung des Bundesgerichts über die Zwangsverwertung von Grundstücken, Art. 34 — the act was consolidated again on January 1, 2012.
  • Règlement sur le registre foncier, Art. 34 and Art. 39 — the act was consolidated again on February 1, 2025.
  • Règlement d’exécution de la loi sur les allocations familiales, Art. 34 — the act was consolidated again on January 1, 2026.

Cited in