25.009
Aussenpolitischer Bericht 2024
Chiesa Marco · Mit-M · Ständerat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei
Il Consiglio federale ha adottato il 26 febbraio 2025 il Rapporto sulla politica estera 2024. Questo documento rappresenta i progressi compiuti nell'attuazione dei 28 obiettivi della Strategia di politica estera 2024-2027 e induce un nuovo formato più coerente e mirato. Inoltre, per la prima volta, è stato inserito un capitolo tematico dedicato all'influenza dei Paesi BRICS sull'ordine mondiale.
Il 2024 è stato segnato da conflitti e instabilità. La guerra della Russia contro l'Ucraina è proseguita con gravi conseguenze umanitarie; in Sudan si sono intensificate le violenze; in Medio Oriente si è vissuta una pericolosa escalation; e in Siria, dopo la caduta del regime di Assad, la situazione resta fragile.
In questo contesto la Svizzera ha perseguito una linea di continuità e impegno per la pace. Ha ospitato sul Bürgenstock una conferenza di alto livello sulla pace in Ucraina conclusosi con un comunicato congiunto firmato da oltre novanta Paesi. Ha inoltre incrementato gli aiuti al Paese per oltre 2 miliardi di franchi, inclusi i fondi per la cooperazione internazionale e il lancio degli investimenti.
Sul fronte europeo si registra un importante risultato, ossia la conclusione materiale dei negoziati con l'Unione europea nel dicembre del 2024. Il cosiddetto pacchetto bilaterale persegue due obiettivi, da un lato la stabilizzazione della via bilaterale mediante la modernizzazione degli accordi esistenti, l'integrazione di elementi istituzionali e la partecipazione ai programmi UE, dall'altro lo sviluppo della cooperazione, in particolare nel settore dell'energia elettrica, della sanità e della sicurezza alimentare. A seguito di questi sviluppi le ricercatrici e i ricercatori in Svizzera hanno potuto riaccedere al programma Orizzonte Europa, e sono in corso le procedure per l'associazione a Erasmus+ e ad altri programmi chiave.
La Svizzera ha proseguito il suo impegno nel Consiglio di sicurezza dell'ONU anche durante la propria presidenza nel mese di maggio, promuovendo tra l'altro la diplomazia scientifica e contribuendo a risoluzioni sul Medio Oriente e Sudan, protezione del personale umanitario e Stato di diritto.
È emersa tuttavia una crescente polarizzazione del sistema multilaterale. Di fronte a questa sfida, la Svizzera si impegna per un multilateralismo efficace basato sulla sussidiarietà. Lo dimostra anche la futura Strategia multilateralismo e Stato ospite 2026-2029, attualmente in elaborazione, che intende rafforzare il sistema internazionale con Ginevra al centro.
Il secondo capitolo del rapporto è dedicato all'influenza crescente del gruppo degli Stati BRICS, oggi composto da dieci membri, tra cui Cina, India, Russia, Brasile, Sudafrica, Iran e Indonesia. I Paesi BRICS aspirano a un ordine mondiale multipolare, promuovendo riforme dell'ONU e delle istituzioni di Bretton Woods e rivendicano maggior rappresentanza per le economie emergenti.
Il Consiglio federale riconosce che, sebbene i Paesi BRICS non siano un blocco coeso, la loro crescente influenza sta ridisegnando gli equilibri geopolitici e spingendo verso una narrativa alternativa a quella occidentale. Per la Svizzera ciò comporta opportunità e rischi, da un lato il rafforzamento delle relazioni bilaterali con questi Stati, già avviato da tempo, e dall'altro la necessità di difendere i principi fondamentali del diritto internazionale e dei diritti umani di fronte a interpretazioni alternative e frammentazione del sistema multilaterale.
In sintesi, il Rapporto sulla politica estera del 2024 mostra un impegno coerente della Svizzera per la stabilità, il dialogo e il rafforzamento delle istituzioni internazionali. In un contesto globale sempre più instabile, la nostra politica estera rimane ancorata ai principi dell'universalità, del multilateralismo efficace e della promozione dei nostri interessi fondamentali, in particolare nei rapporti con l'Europa e le economie emergenti.
Cassis Ignazio · BR-M · Bundesrat · Tessin
Ringrazio il relatore di commissione per l'esaustivo rapporto su questo tema.
La legge sul Parlamento prevede che il Consiglio federale presenti all'Assemblea federale regolarmente un rapporto sulla politica estera della Svizzera. Il Consiglio federale ha adottato il Rapporto sulla politica estera del 2024 lo scorso 26 febbraio.
Der aussenpolitische Bericht beginnt neu mit einem thematischen Schwerpunktkapitel, so kann ein aktuelles aussenpolitisches Thema vertieft werden. Im vorliegenden Bericht hat der Bundesrat den Einfluss der Brics-Staatengruppe beleuchtet. Zu dieser Gruppe gehören mittlerweile elf Staaten. Der Bericht analysiert die Entstehung und Positionierung der Brics-Staatengruppe in den Bereichen Multilateralismus, Weltwirtschaft, Finanzen, Umwelt sowie Frieden und Sicherheit. Dabei wird klar: Die Länder der Gruppe sind zwar nicht überall geeint, erheben aber Anspruch auf mehr globale Mitsprache.
Der Bundesrat steht dem ambivalent gegenüber, denn einerseits kann dies zur Unterminierung von Normen und Werten führen, für die wir einstehen, andererseits erhebt die Brics-Staatengruppe den Anspruch, vermehrt Verantwortung für die Weltordnung zu übernehmen, was der Bundesrat grundsätzlich begrüsst. Der Bundesrat ist jedenfalls bestrebt, die Beziehungen der Schweiz zu vielen Mitgliedern der Gruppe weiter auszubauen.
Die zweite Neuerung des aussenpolitischen Berichtes betrifft das Layout. Verschiedene Grafiken illustrieren den Text. Wir hoffen, dass diese die Lesbarkeit und Verständlichkeit des Berichtes verbessern.
Und last, but not least haben wir die Struktur erneuert. Der vorliegende Bericht wurde als erster auf die 28 Ziele der Aussenpolitischen Strategie 2024-2027 ausgerichtet. Der Bundesrat möchte damit die Kohärenz der Aussenpolitik und die Zielorientierung weiter stärken.
Au cours de l'année 2024, le Conseil fédéral a atteint la plupart des objectifs fixés, soit 18 au total. Il a partiellement atteint 10 autres objectifs fixés avec un horizon à 2027. Cela reflète la situation mondiale difficile dans laquelle nous nous trouvons.
Prenons l'exemple du multilatéralisme. Au cours de l'année passée en revue, le climat politique mondial n'a pas été propice au multilatéralisme. La Suisse a néanmoins réussi à faire entendre sa voix au Conseil de sécurité de l'ONU, notamment en obtenant l'adoption d'une résolution sur le conflit au Proche-Orient et au Soudan. En revanche, la Genève internationale était marquée par des tensions géopolitiques qui se sont encore accentuées avec la politique menée par les États-Unis sous sa nouvelle présidence.
Am Beispiel Europa: Im Berichtsjahr haben wir nach etwa 200 Verhandlungsrunden die Verhandlungen mit der Europäischen Union materiell abgeschlossen. Das Abkommen konnte im Mai dieses Jahres paraphiert werden. Gleichzeitig ist weiterhin kein Ende des Krieges Russlands gegen die Ukraine abzusehen.
Als drittes und letztes Beispiel nenne ich die Umwelt. Bei den drei damit verbundenen Zielen sind wir aktuell nur teilweise auf Kurs. Die globale Kapazität zur Problemlösung und die Bereitschaft, diese zu finanzieren, nimmt ab.
In einem Schlusskapitel informiert der Aussenpolitische Bericht 2024 über Entwicklungen im Schweizer Aussennetz, über konsularische Dienstleistungen, über Aktivitäten der Landeskommunikation sowie über weitere Entwicklungen der aussenpolitischen Strategiekaskade.
Caroni Andrea · P-M · Ständerat · Appenzell A.-Rh. · FDP-Liberale Fraktion
Vom Bericht wird Kenntnis genommen
Il est pris acte du rapport