AS 2014 3355
Ordinanza dellʼUSAV che istituisce provvedimenti per prevenire lʼintroduzione della peste suina africana da taluni Stati membri dell'Unione europea
Ordinanza dellʼUSAV che istituisce provvedimenti per prevenire lʼintroduzione della peste suina africana da taluni Stati membri dell’Unione europea
del 21 ottobre 2014
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), visto lʼarticolo 24 capoverso 3 lettera a della legge del 1° luglio 19661 sulle epizoozie; visto lʼarticolo 33 capoverso 2 lettere a e c dellʼordinanza del 18 aprile 20072 concernente lʼimportazione, il transito e lʼesportazione di animali e prodotti animali, ordina:
Art. 1 Scopo e oggetto
1 Scopo della presente ordinanza è di prevenire lʼintroduzione della peste suina
africana in Svizzera. 2 Essa disciplina lʼimportazione degli animali della specie suina e dei prodotti ani- mali di questa specie provenienti da taluni Paesi membri dell’Unione europea (UE).
Art. 2 Importazione di suini vivi 1 L’importazione di suini vivi provenienti dalle zone elencate nell’allegato è vietata.
2 In deroga al capoverso 1, il divieto non si applica all’importazione di suini vivi provenienti dalle zone elencate nel numero 1 dell’allegato e conformi alle condizioni di cui all’articolo 8 paragrafo 2 della decisione di esecuzione 2014/709/UE3. 3 All’importazione, i suini vivi di cui al capoverso 2 devono essere accompagnati dal pertinente certificato sanitario, sul quale deve figurare la dicitura: «Suini conformi all’articolo 8, paragrafo 2, della decisione di esecuzione 2014/709/UE della Commissione (*). (*) GU L 295 dell’11.10.2014, p. 63.»
RS 916.443.107 3 Decisione di esecuzione della Commissione, del 9 ottobre 2014, recante misure di protezione contro la peste suina africana in taluni Stati membri e che abroga la decisione di esecuzione 2014/178/UE della Commissione, versione della GU L 295 dellʼ11.10.2014, pag. 63.
2014-2784 3355
Provvedimenti per prevenire lʼintroduzione della peste suina africana RU 2014
Art. 3 Importazione di sperma, ovuli ed embrioni di suini L’importazione di sperma, ovuli ed embrioni di suini provenienti dalle zone elencate nei numeri 2, 3 e 4 dell’allegato è vietata.
Art. 4 Importazione di carni fresche di suini e di taluni preparati e prodotti a base di carni suine 1 L’importazione di carni suine fresche e di preparati e prodotti a base di carni suine ottenute da animali provenienti da aziende situate nelle zone elencate nei numeri 2, 3 e 4 dell’allegato è vietata. 2 In deroga al capoverso 1, il divieto non si applica all’importazione di carni fresche di suini e di taluni preparati e prodotti a base di carni suine provenienti dalle zone elencate nei numeri 2, 3 e 4 dell’allegato e conformi alle condizioni di cui all’articolo 11 paragrafi 2 e 3 della decisione di esecuzione 2014/709/UE4.
Art. 5 Deroga all’importazione di carni fresche di suini e di taluni preparati e prodotti a base di carni suine 1 In deroga all’articolo 4, il divieto non si applica all’importazione di carni fresche di suini e di preparati e prodotti a base di carni suine provenienti dalle zone elencate nei numeri 2, 3 e 4 dell’allegato e conformi alle condizioni di cui all’articolo 13 della decisione di esecuzione 2014/709/UE5. 2 All’importazione, i prodotti di cui al capoverso 1 devono essere accompagnati dal pertinente certificato sanitario richiesto per gli scambi in seno all’Unione europea, sul quale deve figurare la dicitura: «Prodotto conforme alla decisione esecutiva 2014/709/UE della Commissione, del 9 ottobre 2014, recante misure di protezione contro la peste suina africana in taluni Stati membri (*). (*) GU L 295 dell’11.10.2014, p. 63.»
Art. 6 Importazione di sottoprodotti di origine animale della specie suina 1 L’importazione di partite di sottoprodotti di origine animale della specie suina provenienti da aziende situate nelle zone elencate nei numeri 2, 3 e 4 dell’allegato è vietata. 2 In deroga al capoverso 1, il divieto non si applica all’importazione di sottoprodotti di origine animale conformi alle condizioni di cui all’articolo 10 paragrafo 2 della decisione di esecuzione 2014/709/UE6 e corredati del pertinente documento com- merciale.
4 Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 2 cpv. 2.
5 Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 2 cpv. 2.
6 Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 2 cpv. 2.
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Art. 7 Importazione di suini selvatici vivi, di carni fresche di suini selvatici, di preparati di carni di suini selvatici e di prodotti a base di carni di suini selvatici L’importazione di suini selvatici vivi, di carni fresche di suini selvatici, di preparati di carni di suini selvatici e di prodotti a base di carni di suini selvatici provenienti dalle zone elencate nell’allegato è vietata.
Art. 8 Abrogazione di un altro atto normativo L’ordinanza dell’USAV del 9 aprile 20147 che istituisce provvedimenti per preve- nire lʼintroduzione della peste suina africana da taluni Stati membri dellʼUnione europea è abrogata.
Art. 9 Entrata in vigore La presente ordinanza entra in vigore il 22 ottobre 20148.
21 ottobre 2014 Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria: i. r. Thomas Jemmi
7 RU 2014 927 2859 8 La presente ordinanza è stata pubblicata dapprima in via straordinaria il 21 ott. 2014 (art. 7 cpv. 3 LPubl; RS 170.512).
Provvedimenti per prevenire lʼintroduzione della peste suina africana RU 2014
Allegato (art. 2 cpv. 1 e 2, art. 3, art. 4, art. 5 cpv. 1, art. 6 cpv. 1, art. 7)
Stati membri e zone interessate
1 Rischio riconducibile a un’eventuale prossimità
alla popolazione di suini selvatici infetta dalla peste suina africana
1.1 Estonia
Le seguenti zone in Estonia: – la contea (maakond) di Põlvamaa; – la contea (maakond) di Võrumaa; – il comune (vald) di Häädemeeste; – il comune (vald) di Kambja; – il comune (vald) di Kasepää; – il comune (vald) di Kolga-Jaani; – il comune (vald) di Konguta; – il comune (vald) di Kõo; – il comune (vald) di Kõpu; – il comune (vald) di Laekvere; – il comune (vald) di Nõo; – il comune (vald) di Paikuse; – il comune (vald) di Pärsti; – il comune (vald) di Puhja; – il comune (vald) di Rägavere; – il comune (vald) di Rannu; – il comune (vald) di Rõngu; – il comune (vald) di Saarde; – il comune (vald) di Saare; – il comune (vald) di Saarepeedi; – il comune (vald) di Sõmeru; – il comune (vald) di Surju; – il comune (vald) di Suure-Jaani; – il comune (vald) di Tahkuranna; – il comune (vald) di Torma;
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– il comune (vald) di Viiratsi; – il comune (vald) di Vinni; – il comune (vald) di Viru-Nigula; – la città (linn) di Kunda; – la città (linn) di Viljandi.
1.2 Lettonia
Le seguenti zone in Lettonia: – il comune (novads) di Aizkraukles; – il comune (novads) di Alojas; – il comune (novads) di Alūksnes; – il comune (novads) di Amatas; – il comune (novads) di Apes; – il comune (novads) di Baltinavas; – il comune (novads) di Balvu; – il comune (novads) di Cēsu; – il comune (novads) di Gulbenes; – il comune (novads) di Ikšķiles; – il comune (novads) di Inčukalna; – il comune (novads) di Jaunjelgavas; – il comune (novads) di Jaunpiepalgas; – il comune (novads) di Ķeguma; – il comune (novads) di Kocēnu; – il comune (novads) di Krimuldas; – il comune (novads) di Lielvārdes; – il comune (novads) di Līgatnes; – il comune (novads) di Limbažu; – il comune (novads) di Mālpils; – il comune (novads) di Mazsalacas; – il comune (novads) di Neretas; – il comune (novads) di Ogres; – il comune (novads) di Pārgaujas; – il comune (novads) di Priekuļu;
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– il comune (novads) di Raunas; – il comune (novads) di Ropažu; – il comune (novads) di Rugāju; – il comune (novads) di Salacgrīvas; – il comune (novads) di Salas; – il comune (novads) di Sējas; – il comune (novads) di Siguldas; – il comune (novads) di Skrīveru; – il comune (novads) di Smiltenes; – il comune (novads) di Vecpiebalgas; – il comune (novads) di Vecumnieku; – il comune (novads) di Viesītes; – il comune (novads) di Viļakas; – la città (republikas pilsēta) di Valmiera.
1.3 Lituania
Le seguenti zone in Lituania: – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Biržai; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Jonava; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Kaišiadorys; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Kaunas; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Kedainiai; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Panevežys; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Pasvalys; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Prienai; – il comune (savivaldybe) di Birštonas; – il comune (savivaldybe) di Kazlu Ruda; – il comune (savivaldybe) di Marijampole; – il comune (savivaldybe) di Kalvarija; – il comune (miesto savivaldybe) di Kaunas; – il comune (miesto savivaldybe) di Panevežys; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Kupiškis, nei sottodistretti (seniūnija) di Alizava, Kupiškis, Noriūnai e Subačius.
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1.4 Polonia
Le seguenti zone in Polonia: il voivodato della Podlachia: – la provincia (powiat) di M. Suwałki; – la provincia (powiat) di M. Białystok; – i comuni (gminy) di Rutka-Tartak, Szypliszki, Jeleniewo, Suwałki, Raczki nella provincia (powiat) di Suwałki; – i comuni (gminy) di Krasnopol e Puńsk nel la provincia (powiat) di Sejny; – i comuni (gminy) di Augustów, con la città di Augustów, Nowinka, Sztabin e Bargłów Kościelny nella provincia (powiat) di Augustów; – la provincia (powiat) di Mońki; – i comuni (gminy) di Suchowola e Korycin nella provincia (powiat) di So- kółka; – i comuni (gminy) di Choroszcz, Juchnowiec Kościelny, Suraż, Turośń Ko- ścielna, Tykocin, Zabłudów e Dobrzyniewo Duże nella provincia (powiat) di Białystok; – la provincia (powiat) di Bielsk; – la provincia (powiat) di Hajnówka; – i comuni (gminy) di Grodzisk, Dziadkowice e Milejczyce nella provincia (powiat) di Siemiatycze; – il comune (gminy) di Rutki nella provincia (powiat) di Zambrow; – i comuni (gminy) di Kobylin-Borzymy, Kulesze Kościelne, Sokoły,Wysokie Mazowieckie, con la città di Wysokie Mazowieckie, Nowe Piekuty, Szepie- towo, Klukowo e Ciechanowiec nella provincia (powiat) di Wysokie Mazo- wieckie.
2 Rischio riconducibile alla popolazione di suini selvatici infetta
dal virus della peste suina africana
2.1 Estonia
Le seguenti zone in Estonia: – la contea (maakond) di IDA-Virumaa; – la contea (maakond) di Valgamaa; – il comune (vald) di Abja; – il comune (vald) di Halliste; – il comune (vald) di Karksi;
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– il comune (vald) di Paistu; – il comune (vald) di Tarvastu.
2.2 Lettonia
Le seguenti zone in Lettonia: – il comune (novads) di Aknīstes; – il comune (novads) di Cesvaines; – il comune (novads) di Ērgļu; – il comune (novads) di Ilūkstes; – la città (republikas pilsēta) di Jēkabpils; – il comune (novads) di Jēkabpils; – il comune (novads) di Kokneses; – il comune (novads) di Krustpils; – il comune (novads) di Līvānu; – il comune (novads) di Lubānas; – il comune (novads) di Madonas; – il comune (novads) di Pļaviņu; – il comune (novads) di Varakļānu.
2.3 Lituania
Le seguenti zone in Lituania: – la contea (apskritis) di Alytus; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Šalcininkai; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Širvintos; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Trakai; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Ukmerge; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Vilnius; – il comune (savivaldybe) di Elektrenai; – il comune (miesto savivaldybe) di Vilnius; – nel comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Anykščiai, il distretto (se- niūnija) di Andrioniškis, Anykščiai, Debeikiai, Kavarskas, Kurkliai, Skie- monys, Traupis, Troškūnai, Viešintos e la parte di Svėdasai situata a sud del- la strada n. 118.
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2.4 Polonia
Le seguenti zone in Polonia: Nel voivodato della Podlachia: – i comuni (gminy) di Giby e Sejny, con la città di Sejny, nella provincia (po- wiat) di Sejny; – i comuni (gminy) di Lipsk e Płaska nella provincia (powiat) di Augustów; – i comuni (gminy) di Czarna Białostocka, Gródek, Supraśl, Wasilków e Mi- chałowo nella provincia (powiat) di Białystok; – i comuni (gminy) di Dąbrowa Białostocka, Janów, Krynki, Kuźnica, Nowy Dwór, Sidra, Sokółka e Szudziałowo nella provincia (powiat) di Sokółka.
3 Rischio riconducibile alle aziende suinicole infette dal virus
della peste suina africana e alla popolazione di suini selvatici infetta da tale virus: zone con situazione epidemiologica instabile
3.1 Lettonia
Le seguenti zone in Lettonia: – il comune (novads) di Aglona; – il comune (novads) di Beverīinas; – il comune (novads) di Burtnieku; – il comune (novads) di Ciblas; – il comune (novads) di Dagdas; – il comune (novads) di Daugavpils; – il comune (novads) di Kārsavas; – il comune (novads) di Krāslavas; – il comune (novads) di Ludzas; – il comune (novads) di Naukšēnu; – il comune (novads) di Preiļu; – il comune (novads) di Rēzeknes; – il comune (novads) di Riebiņu; – il comune (novads) di Rūjienas; – il comune (novads) di Strenču; – il comune (novads) di Valkas; – il comune (novads) di Vārkavas; – il comune (novads) di Viļānu;
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– il comune (novads) di Zilupes; – la città (republikas pilsēta) di Daugavpils; – la città (republikas pilsēta) di Rēzekne.
3.2 Lituania
Le seguenti zone in Lituania: – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Ignalina; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Moletai; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Rokiškis; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Švencionys; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Utena; – il comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Zarasai; – il comune (savivaldybe) di Visaginas; – nel comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Kupiškis, nei sottodistretti (seniūnija) di Šimonys e Skapiškis; – nel comune distrettuale (rajono savivaldybe) di Anykščiai, la parte del sotto- distretto (seniūnija) di Svėdasai situata a nord della strada n. 118.
4 Rischio riconducibile alle aziende suinicole infette dal virus
della peste suina africana e alla popolazione di suini selvatici infetta da tale virus: zone dove la malattia è endemica Le seguenti zone in Italia: tutto il territorio della Sardegna.