AS 2020 81
Ordinanza sulle competenze professionali specifiche delle professioni sanitarie secondo la LPSan
Ordinanza sulle competenze professionali specifiche delle professioni sanitarie secondo la LPSan (Ordinanza sulle competenze professionali sanitarie, OCPSan)
del 13 dicembre 2019
Il Consiglio federale svizzero, visti gli articoli 5 e 32 della legge federale del 30 settembre 20161 sulle professioni sanitarie (LPSan), ordina:
Art. 1 Oggetto La presente ordinanza disciplina: a. le competenze professionali specifiche che deve possedere chi ha concluso un ciclo di studio di cui all’articolo 2 capoverso 2 lettera a LPSan; b. la verifica periodica delle competenze professionali specifiche in vista di un adeguamento agli sviluppi nelle professioni sanitarie secondo la LPSan (pro- fessioni sanitarie); c. l’emanazione di standard di accreditamento per concretizzare l’articolo 7 let- tera c LPSan.
Art. 2 Bachelor in cure infermieristiche Chi ha concluso un bachelor in cure infermieristiche deve essere in grado di: a. assumere la responsabilità del processo di cura delle persone in cura appar- tenenti a tutti i gruppi di età, collaborare con i loro familiari e coordinare l’intero processo di cura; b. eseguire esami clinici e anamnesi e sulla base di essi rilevare il fabbisogno di cure e porre diagnosi infermieristiche; c. fissare gli obiettivi terapeutici con le persone in cura e i loro familiari, non- ché pianificare ed eseguire gli interventi infermieristici;
RS 811.212 1 RS 811.21
2019-1827 81
O sulle competenze professionali sanitarie RU 2020
d. fondare gli interventi infermieristici sulle attuali conoscenze scientifiche nel proprio settore specialistico e verificarne l’efficacia in base a standard di qualità; e. garantire la continuità delle cure nelle transizioni tra diverse offerte di cura; f. sostenere le persone in cura e i loro familiari nel prevenire, superare o gesti- re funzionalità ridotte, disabilità e malattie; g. prevenire complicanze, riconoscerle tempestivamente e adottare provvedi- menti idonei al momento della loro insorgenza, nonché adottare provvedi- menti di mantenimento in vita in situazioni di emergenza; h. creare con le persone in situazioni di prevenzione, terapia, riabilitazione o cure palliative un rapporto incentrato sulla persona e attento secondo i prin- cipi di etica infermieristica al fine di sostenere efficacemente il processo di cura; i. assumere la responsabilità professionale del processo di cura nei confronti dei professionisti con altre qualifiche coinvolti nelle cure; j. individuare il fabbisogno di ricerca nell’ambito della prassi infermieristica, partecipare alla risposta a quesiti di ricerca e, sulla base della propria espe- rienza clinica, promuovere l’efficace attuazione delle conoscenze nella pras- si infermieristica; k. trasmettere le necessarie conoscenze infermieristiche alle persone in cura, nonché a membri della propria professione e a quelli di altre, impartire loro istruzioni per l’attuazione e fornire il punto di vista infermieristico all’inter- no di team interprofessionali.
Art. 3 Bachelor in fisioterapia Chi ha concluso un bachelor in fisioterapia deve essere in grado di: a. assumere la responsabilità professionale del processo fisioterapico delle per- sone in cura appartenenti a tutti i gruppi di età e coordinare le cure fisiotera- piche; b. eseguire analisi funzionali, motorie e del dolore attraverso colloqui e test e dedurne diagnosi e prognosi fisioterapiche; c. fissare gli obiettivi fisioterapici con le persone in cura tenendo conto delle loro risorse; d. effettuare trattamenti fisioterapici utilizzando tecniche manuali, la facilita- zione del movimento ed elementi di allenamento terapeutico; e. sostenere nel cambiamento del comportamento motorio le persone in cura affette da limitazioni fisiche acute o croniche, anche con l’ausilio di nuove tecnologie; f. fondare gli interventi fisioterapici su conoscenze scientifiche e verificarne l’efficacia in base a standard di qualità;
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g. sostenere efficacemente il processo fisioterapico attraverso la comunicazione verbale, non verbale e tattile, nonché attraverso la consulenza; h. individuare il fabbisogno di ricerca nell’ambito della fisioterapia, partecipare alla risposta a quesiti di ricerca e, sulla base della propria esperienza clinica, promuovere l’efficace attuazione delle conoscenze nella prassi fisioterapica; i. trasmettere in modo adeguato le necessarie conoscenze fisioterapiche non- ché i referti e la loro interpretazione alle persone in cura e a membri della propria professione e a quelli di altre e fornire il punto di vista fisioterapico all’interno di team interprofessionali.
Art. 4 Bachelor in ergoterapia Chi ha concluso un bachelor in ergoterapia deve essere in grado di: a. assumere la responsabilità professionale del processo ergoterapico nel lavoro svolto con le persone in cura e i loro familiari e coordinarlo; b. scegliere e impiegare sulla base delle attuali conoscenze scientifiche metodi di valutazione e di intervento appropriati dal punto di vista individuale e situativo per il processo ergoterapico; c. analizzare l’occupazione delle persone in cura nel contesto sociale, culturale, spaziale, temporale e istituzionale e adottare i relativi provvedimenti ergote- rapici; d. rilevare e utilizzare le risorse disponibili, scegliere e adattare i mezzi ausilia- ri, allestire l’ambiente promuovendo in questo modo l’autonomia delle per- sone in cura; e. agire secondo gli standard di qualità validi per l’ergoterapia e verificare l’efficacia dei propri interventi; f. creare un rapporto terapeutico adeguato con le persone in cura e comunicare in modo tale da permettere loro di partecipare alle decisioni; g. fornire il punto di vista ergoterapico all’interno di team interprofessionali e impegnarsi in favore del bisogno occupazionale delle persone in cura; h. individuare il fabbisogno di ricerca nell’ambito dell’ergoterapia, partecipare alla risposta a quesiti di ricerca e utilizzare la propria esperienza clinica per promuovere l’efficace attuazione delle conoscenze nella prassi ergoterapica; i. trasmettere le necessarie conoscenze ergoterapiche alle persone in cura, al loro entourage, nonché a membri della propria professione e a quelli di altre, e sostenerli nella relativa attuazione.
Art. 5 Bachelor di levatrice Chi ha concluso un bachelor di levatrice deve essere in grado di: a. assumere la responsabilità nel proprio settore specialistico per l’assistenza, la consulenza e i controlli della donna, del bambino e della famiglia durante
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la gravidanza, il parto, il puerperio e l’allattamento sino alla fine del primo anno di vita del bambino e di coordinare tali attività; b. rilevare lo stato di salute preconcezionale della donna e quello perinatale della donna e del bambino, porre diagnosi nel proprio ambito professionale e definire, attuare e valutare con la donna e la sua famiglia gli interventi speci- fici; c. assicurare l’accompagnamento durante il percorso ostetrico fisiologico ed eseguire gli interventi necessari sulla base delle attuali conoscenze scientifi- che del settore ed effettuare i relativi controlli; d. individuare alterazioni durante il percorso ostetrico fisiologico, effettuare una valutazione dei rischi, prescrivere provvedimenti volti alla salvaguardia della salute e all’occorrenza coinvolgere altri professionisti; e. individuare nella donna e nel bambino un percorso ostetrico patologico, ma- lattie preesistenti e rischi psicosociali e adottare i necessari provvedimenti in un contesto di collaborazione interprofessionale; f. individuare situazioni di emergenza, stabilire le priorità, adottare i necessari provvedimenti per la donna e il bambino e, laddove ce ne sia bisogno, prov- vedere affinché l’attuazione di tali provvedimenti continui in un team inter- professionale; g. garantire un’assistenza perinatale adeguata alle necessità nel contesto istitu- zionale o a domicilio; h. verificare l’efficacia dei propri interventi attraverso standard di qualità; i. individuare i bisogni delle persone interessate attraverso una comunicazione incentrata sulla persona, fornire loro una consulenza professionale e impe- gnarsi affinché esse possano partecipare alle decisioni; j. individuare il fabbisogno di ricerca nell’ambito ostetrico, partecipare alla risposta a quesiti di ricerca e, sulla base della propria esperienza clinica, promuovere l’efficace attuazione delle conoscenze nella prassi ostetrica; k. trasmettere conoscenze ostetriche a donne, famiglie, membri della propria professione e a quelli di altre e fornire il punto di vista ostetrico all’interno di team interprofessionali.
Art. 6 Bachelor in alimentazione e dietetica Chi ha concluso un bachelor in alimentazione e dietetica deve essere in grado di: a. assumere la responsabilità professionale del processo di consulenza e terapia nutrizionali delle persone in cura, collaborare con i loro familiari e coordina- re l’intero processo; b. fornire consulenza a singole persone, a determinati gruppi di popolazione e ad aziende e mettere gli interessati nelle condizioni di adottare un’alimen- tazione adeguata alle loro necessità, che favorisca la salute o che sia indicata sotto il profilo terapeutico;
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c. porre diagnosi nutrizionali sulla base dell’anamnesi e dell’esame clinico; d. definire i necessari interventi in considerazione di fattori fisiologici, fisiopa- tologici, psicologici e sociali, nonché sulla base dell’impatto delle derrate alimentari e delle abitudini alimentari sulla salute; e. predisporre provvedimenti sulla base delle attuali conoscenze scientifiche e guidare singole persone o determinati gruppi di popolazione nell’adeguare il proprio comportamento alimentare ai bisogni personali e alle esigenze tera- peutiche; f. verificare l’efficacia dei propri provvedimenti attraverso standard di qualità nutrizionali; g. assicurare la trasmissione di informazioni nutrizionali adatte al gruppo di destinatari attraverso una comunicazione adeguata e guidare singole persone o determinati gruppi di popolazione nella scelta di derrate alimentari favore- voli alla salute; h. creare con le persone in situazioni di prevenzione, terapia, riabilitazione o cure palliative un rapporto incentrato sulla persona secondo principi etici al fine di sostenere efficacemente il processo di consulenza e terapia nutrizio- nali; i. individuare il fabbisogno di ricerca nell’ambito dell’alimentazione e della dietetica, partecipare alla risposta a quesiti di ricerca e, sulla base della pro- pria esperienza clinica, promuovere l’efficace attuazione delle conoscenze nella prassi della consulenza e della terapia nutrizionali; j. trasmettere conoscenze nutrizionali a membri della propria professione e a quelli di altre, guidarli nella loro attuazione nell’ambito dell’attività quoti- diana e fornire il punto di vista nutrizionale all’interno di team interprofes- sionali.
Art. 7 Bachelor in optometria Chi ha concluso un bachelor in optometria deve essere in grado di: a. assumere la responsabilità professionale del trattamento optometrico e coor- dinare le cure optometriche; b. fornire consulenza ed eventualmente assistenza in qualità di persona di pri- mo contatto a persone in cura con disturbi, sintomi oggettivi o bisogni speci- fici nell’ambito dell’apparato visivo; c. rilevare e interpretare informazioni sullo stato visivo od oculare della perso- na in cura e individuare i risultati che si situano al di fuori della norma fisio- logica; d. comprendere le relazioni tra patologie sistemiche e la salute oculare e rico- noscere le alterazioni dell’organo della vista sintomatiche di tali patologie; e. utilizzare le tecniche e le metodologie adeguate per determinare lo stato visivo, impiegando all’occorrenza medicamenti oftalmici topici a fini dia- gnostici;
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f. raccomandare o prescrivere provvedimenti appropriati quali esami, mezzi ausiliari per la vista e altri mezzi ausiliari, terapie o visite presso gli speciali- sti competenti; g. rilevare le aspettative, le ansie e le impressioni delle persone in cura e forni- re loro consulenza affinché riescano ad attuare nella quotidianità i provve- dimenti per salvaguardare la salute oculare o a utilizzare i mezzi ausiliari per la vista; h. verificare l’efficacia dei provvedimenti adottati secondo gli standard di qua- lità validi per l’optometria; i. collaborare all’implementazione e alla valutazione degli standard di qualità dell’optometria basati sulle attuali conoscenze scientifiche nel proprio setto- re specialistico e agire di conseguenza; j. trasmettere conoscenze optometriche a membri della propria professione e a quelli di altre.
Art. 8 Master in osteopatia Chi ha concluso un master in osteopatia deve essere in grado di: a. assumere la responsabilità professionale del processo osteopatico ed elabora- re un protocollo di trattamento che tenga conto dei diversi aspetti biopsico- sociali; b. in qualità di professionista di primo contatto, eseguire anamnesi ed esami clinici, e su queste basi decidere se sono indicati una diagnosi e un tratta- mento osteopatici o se la persona in cura debba essere indirizzata a un altro professionista; c. analizzare le capacità funzionali dell’organismo, porre una diagnosi osteopa- tica e definire l’approccio terapeutico volto a rafforzare o migliorare l’inte- grità strutturale e funzionale della persona in cura e applicare la terapia; d. illustrare il processo osteopatico attraverso informazioni adeguate sulle di- verse manipolazioni osteopatiche e i relativi ambiti di applicazione; e. instaurare un rapporto basato sulla fiducia con la persona in cura attraverso una comunicazione chiara e adeguata al fine di sostenere efficacemente il processo osteopatico; f. verificare l’efficacia dei propri provvedimenti adottati secondo gli standard di qualità validi per l’osteopatia; g. individuare il fabbisogno di ricerca nell’ambito dell’osteopatia, partecipare alla risposta a quesiti di ricerca e, sulla base della propria esperienza clinica, promuovere l’efficace attuazione delle conoscenze nella prassi osteopatica; h. trasmettere conoscenze osteopatiche a membri di altre professioni e fornire il punto di vista osteopatico all’interno di team interprofessionali; i. contribuire allo sviluppo della professione dell’osteopata partendo dai biso- gni che derivano dall’evoluzione della società e dai dati della ricerca.
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Art. 9 Verifica periodica delle competenze professionali specifiche
1 L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) verifica periodicamente se le
competenze professionali specifiche debbano essere adeguate allo sviluppo nelle professioni sanitarie. 2 Nella verifica del contenuto coinvolge la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), le scuole universitarie interessate e gli altri istituti accademici ai sensi della legge federale del 30 settembre 20112 sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero, nonché le organizzazioni del mondo del lavoro interessate. 3 La verifica è svolta almeno ogni dieci anni dall’entrata in vigore della presente ordinanza. Può essere avviata anticipatamente dall’UFSP o dalle istituzioni di cui al capoverso 2 nel caso in cui gli sviluppi dell’assistenza sanitaria o dei profili profes- sionali delle professioni sanitarie secondo la LPSan impongano un adeguamento delle competenze professionali specifiche.
4 Il rapporto sui risultati della verifica è sottoposto al Consiglio federale.
Art. 10 Standard di accreditamento 1 Il Dipartimento federale dell’interno può emanare gli standard di accreditamento. Essi concretizzano segnatamente le competenze elencate agli articoli 2–8. 2 Consulta previamente il Consiglio delle scuole universitarie, il Consiglio svizzero di accreditamento, l’Agenzia svizzera di accreditamento e garanzia della qualità e la SEFRI.
Art. 11 Entrata in vigore La presente ordinanza entra in vigore il 1° febbraio 2020.
13 dicembre 2019 In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Ueli Maurer Il cancelliere della Confederazione, Walter Thurnherr
2 RS 414.20
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